Nelle elezioni di del 25 settembre si presentano 11 liste che dovranno riuscire a superare la soglia del 5% nazionale oppure ottenere un seggio in una delle sei circoscrizioni regionali per poter entrare in parlamento,
Partito dell’Indipendenza (D)
Il Partito dell’Indipendenza è un partito conservatore euroscettico ed economicamente liberale. Fondato nel 1929 è stato per ben buona parte della sua storia il più grande partito del paese. Attualmente è presente in parlamento con 16 seggi e fa parte del governo uscente. È membro dell’Unione Internazionale Democratica e dal 2011 fa parte dell’alleanza dei Conservatori e dei Riformisti europei (AECR).
Il Partito dell’Indipendenza fu costituito nel 1929 attraverso la fusione del partito conservatore e del partito liberale. Da allora è risultato il partito più grande del paese in tutte le elezioni eccetto quella del 2009, seguite ad una grave crisi economica, quando è arrivato secondo dietro l’Alleanza Socialdemocratica. Tuttavia il partito non ma hai ottenuto abbastanza voti per governare da solo e ha sempre fatto parte di governi di coalizione, la maggior parte dei quali assieme al Partito Progressista. Ogni leader del partito ha ricoperto ad un certo punto anche la carica di Primo Ministro.
Il Partito dell’Indipendenza ha al suo interno tutte le maggiori correnti di pensiero del centro-destra in Islanda. Economicamente liberista e contrario all’intervento stale in economia, il partito è sostenuto soprattutto dai pescatori e dagli alti strati sociali della popolazione, soprattutto a Reykjavík. Sostiene l’adesione islandese alla NATO, ma si oppone all’idea di aderire all’Unione europea. Il partito è stato coinvolto praticamente in tutti gli scandali politici degli ultimi anni
Sinistra- Movimento Verde (V)
Sinistra-Movimento Verde è un partito di sinistra socialista ed ecologista, fondato nel 1999 membro dell’Alleanza della Sinistra Verde Nordica. Leader del partito è l’attuale Prima Ministra islandese Katrín Jakobsdóttir.
Il partito fu creato da alcuni membri dell’Alleanza Popolare che non approvavano la fusione dei partiti politici di sinistra in Islanda che portarono alla costituzione dell’Alleanza Socialdemocratica. Il partito ottenne 6 seggi alle elezioni del 1999, scesi a 8 in quelle successive del 2003 e poi saliti a 14 nel 2007. Nel 2009, a seguito della grave crisi finanziaria che aveva fatto crollare il precedente governo di centrodestra, il partito entrò a far parte di un governo di sinistra assieme all’alleanza socialdemocratica. Nelle successive elezioni anticipate il partito ottenne il suo miglior risultato di sempre con il 21,6% dei voti e 14 seggi. Alle elezioni del 2010 il consenso del partito scese al 10,8%, poi risalito al 15,9% nel 2016. Dal 2010 al 2017 il partito è rimasto all’opposizione. Nelle elezioni anticipate del 2017 il partito ottenne 11 seggi su 63 e dopo una lunga trattativa formò un governo di “grande coalizione” con il Partito dell’Indipendenza e il Partito Progressista, guidato da Katrín Jakobsdóttir. la quale è ancora in carica. A seguito della decisione di entrare al governo con due partiti di centrodestra, 2 deputati lasciarono il partito.
Il Partito si concentra sui valori socialdemocratici, sul femminismo e sull’ambientalismo, oltre che sull’aumento della democrazia e del coinvolgimento diretto dei cittadini nell’amministrazione del paese. In politica estera il partito si oppone al coinvolgimento dell’Islanda nella NATO, respinge l’appartenenza all’Unione europea e sostiene la causa palestinese in Medio Oriente. Sostiene l’adattamento reciproco e l’integrazione degli immigrati nella società islandese. Il sostegno elettorale del partito è concentrato nell’area di Reykjavik e nel nord-est del paese.
Partito Progressista (B)
Il Partito Progressista è un partito di centro-destra populista ed euroscettico, legato agli ambienti agrari del paese, membro dell’Internazionale Liberale. Il Partito Progressista ha 8 seggi nel parlamento uscente e fa parte dell’attuale coalizione di governo. Il Partito Progressista è il più antico partito presente nel parlamento islandese, essendo stato fondato nel 1916 per rappresentare la classe agricola islandese.
Il Partito Progressista è stato spesso in passato al governo insieme al Partito dell’Indipendenza. Nel 2017 il partito ha subito una scissione da parte del suo ex leader, l’ex primo ministro Sigmundur Davíð Gunnlaugsson, coinvolto nello scandalo dei “Panama papers”, che ha fondato una nuova formazione, il “Partito di Centro”.
Storicamente conosciuto come “il partito dei contadini”, il Partito Progressista si è tradizionalmente concentrata su questioni agrarie e rurali. Il suo sostegno primario deriva ancora dalle aree rurali dell’Islanda, essendo il partito ancora legato alla sua origine come partito agrario, anche se ufficialmente si dichiara un partito liberale interclassista. Il partito tende a sostenere una combinazione di soluzioni pubbliche e private, con un’enfasi sul privato, ed è anche scettico verso l’UE. Dopo il crollo finanziario del 2008, il partito ha avuto una svolta populista sotto la guida di Sigmundur Davíð Gunnlaugsson che è terminata solo con l’uscita dell’ex primo ministro dal partito.
Alleanza Socialdemocratica (S)
L Alleanza Socialdemocratica è un partito di centrosinistra, a matrice socialdemocratica, membro dell’Internazionale Socialista e del Partito Socialista Europeo. Il partito ha attualmente 8 seggi in parlamento ed è all’opposizione del governo uscente.
Alleanza Socialdemocratica nacque nel 1999 dall’unione di quattro partiti di sinistra: Il Partito Socialdemocratico, l’Alleanza delle donne, l’Alleanza popolare e il Movimento nazionale. Alla sua prima prova elettorale ottenne il 26,8 % dei voti, diventando il secondo partito del paese dopo il Partito dell’Indipendenza e rimanendo intorno al 30% dei voti nelle elezioni successive. In seguito alla crisi finanziaria mondiale del 2008 che aveva colpito in modo particolare l’Islanda, nel 2009 l’Alleanza è andata per la prima volta al governo assieme al partito della Sinistra Rosso-Verde. La leader socialdemocratica, Jóhanna Sigurðardóttir, divento’ nel 2009 la prima donna apertamente gay al mondo a diventare Primo Ministro. Nelle elezioni del 2013 il partito ebbe un crollo dei consensi ed è quindi poi tornato all’opposizione. Alle ultime elezioni del 2017 ha ottenuto il 12,1% dei voti e 7 seggi, saliti successivamente ad 8 con l’ingresso di un deputato eletto con la lista della Sinistra-Movimento Verde.
L’ideologia di Alleanza Socialdemocratica è quella socialdemocrazia classica che ha gettato le basi per le società di welfare dei paesi nordici e dell’Europa settentrionale, contrarie a politiche neoliberiste indifferenti e pianificatrici. Il partito è inoltre europeista e fermamente favorevole all’ istituzione di una banca di credito centrale. Il sostegno del partito è maggiore nell’area della capitale, soprattutto in alcuni quartieri periferici, dove il partito ha storicamente avuto una presenza più forte.
Partito di Centro (M)
Il Partito del Centro è un partito di centrodestra populista euroscettico, nato nel 2017 da una scissione del Partito Progressista. Il suo leader è Sigmundur Davíð Gunnlaugsson, Primo Ministro del paese dal 2013 al 2016, costretto a dimettersi a causa dello scandalo dei Panama Papers, dove furono scoperti i suoi conti segreti all’estero. Gunnlaugsson successivamente ha lasciato il Partito Progressista, per poi formare il Partito di Centro poche settimane prima delle elezioni del 2017, Il partito ha ottenuto in quelle elezioni 7 seggi saliti poi a 9 durante la legislatura con l’arrivo di due deputati eletti nelle liste del Partito del Popolo.
Attualmente il Partito di Centro è il più grande partito di opposizione in Parlamento. Sono decisamente populisti, scettici verso l’UE e sono stati di gran lunga i più espliciti per quanto riguarda l’immigrazione, nel senso che sono sospettosi nei confronti degli immigrati, in particolare dei richiedenti asilo, anche se dicono che sostengono “gli stranieri che si integrano nel sistema islandese”. società”. Il partito stesso si è formato sulla scia dello scandalo, quando l’allora primo ministro . Poco più di un anno dopo, alcuni parlamentari di quel partito furono coinvolti direttamente nello scandalo Klausturgate .
Partito Pirata (P)
Il Partito Pirata Islandese è un partito libertario fondato nel 2012 da Birgitta Jónsdóttir e da numerosi attivisti di Internet. Il partito ha 6 seggi nel parlamento uscente ed è all’opposizione del’attuale governo. Alle prime elezioni a cui prese parte nel 2013, il partito ottenne il 5,1% dei voti e 3 seggi. Alle successive elezioni del 2016 il partito ebbe un clamoroso successo, ottenendo il 14,5% dei voti e 10 seggi, a seguito dello scandalo dei *Panama Papers” che aveva coinvolto il governo dell’epoca. Nelle elezioni dell’anno successivo, dopo che si erano arenate le trattative per portare il partito al governo i consensi scesero al 9,2% dei voti.
Il partito pone una forte enfasi sulla trasparenza, la democrazia diretta e le libertà personali e si batte per la libertà della circolazione delle informazioni su internet e per l’abrogazione dei diritti d’autore. Nel 2015 il partito è riuscito con successo a far abolire la legge contro la blasfemia. Il Partito Pirata include persone di mentalità libertaria che evitano di definirsi di sinistra o di destra. In quanto partito di opposizione, il Partito Pirata ha chiesto maggiore trasparenza e diminuzione della corruzione all’interno del governo. Il Partito Pirata non è stato direttamente coinvolto in nessun grande scandalo e sostiene fortemente la riforma costituzionale. Il partito è favorevole ad un referendum per l’eventuale ingresso dell’Islanda nella UE.
Ideologicamente il partito potrebbe essere descritto come centro-sinistra sui problemi dei disabili e della povertà, ma di destra praticamente su tutto il resto. Questo partito pone una forte enfasi sul miglioramento dei diritti dei disabili e dei poveri in Islanda. Tuttavia, sono molto anti-UE e anti-immigrazione, e includono nelle loro file Magnús Þór Hafsteinsson, un aperto critico degli immigrati in Islanda e dei musulmani in generale. Hanno la particolarità di essere sia partecipanti che vittime dello scandalo Klausturgate, in quanto due di loro – Karl Gauti Hjaltason e Ólafur Ísleifsson – erano parlamentari del partito all’epoca, mentre uno degli argomenti di conversazione in quello scandalo erano anche le offese verso Inga Sæland. Karl Gauti e Ólafur hanno poi abbandonato il partito e sono passati nelle fila del Partito di Centro.
Partito Riformista – Rinascita (C)
Rinascita o Partito Riformista è un partito di stampo liberale e europeista fondato nel 2016, membro dell’ALDE. Il partito è nato da una scissione di una corrente moderata ed europeista del Partito dell’Indipendenza ed è presente nel parlamento uscente con 4 seggi, all’opposizione dell’attuale governo. Nelle elezioni del 2016 il partito ha superato il 10% dei voti, per poi scendere al 6,7% in quelle dell’anno successivo.
Il partito ha come primo obbiettivo l’ingresso dell’Islanda nell’Unione europea Rinascita tende a favorire un misto di socialdemocrazia e privatizzazione, con un’enfasi su quest’ultima, e crede nel “capitalismo etico”. Il partito è a favore alla riforma delle sovvenzioni agricole, alla protezione delle accise sui prodotti esteri e la creazione di un sistema misto di disposizioni sanitarie, pubbliche e private, in cui i pazienti debbono contribuire con un co-pagamento al costo della loro salute. Il loro sostegno è più forte nell’area metropolitana di Reykjavík. Non sono stati coinvolti in nessun grande scandalo.
Partito Socialista Islandese (J)
Il Partito socialista islandese è un partito di sinistra socialista, fondato il 1 maggio (festa dei lavoratori) del 2017, senza nessuna rappresentanza parlamentare.
Il fondatore del partito è l’editore e autore Gunnar Smári Egilsson , secondo cui il partito deve essere un difensore dei salariati e di tutti coloro che sono poveri, invisibili e senza potere.
I punti principali della piattaforma del partito prevedono “Condizioni di vita umane” in materia di salari , sussidi di disoccupazione , pensioni e prestiti agli studenti, orari di lavoro ridotti, un sistema sanitario gratuito senza costi aggiuntivi e una riforma del sistema fiscale con tasse più alte per i ricchi e tasse più basse per i salariati. Il sostegno del partito è concentrato nell’area metropolitana di Reykjavík.
Partito Liberaldemocratico (O)
Il Partito Liberaldemocratico è un partito di destra populista, euroscettico ed economicamente liberista, di recente costituzione che si presenta per la prima volta alle elezioni. Il programma del partito comprende la riduzione dell’IVA, l’introduzione dell’istituto del referendum, l’eliminazione dei pedaggi stradali, l’uscita dell’Islanda dagli accordi di Schengen e un accordo di libero scambio con gli USA.
Futuro Responsabile (Y)
Futuro Responsabile è un partito libertario di destra, euroscettico, di recente costituzione che si presenta per la prima volta alle elezioni. Il partito è euroscettico, contrario alla vaccinazione e alle misure di contenimento contro il Covid, per l’eliminazione del canone televisivo e favorevole alla privatizzazione del settore sanitario e di quello scolastico.
Concludiamo nella prossima ed ultima pagina con i sondaggi elettorali.
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