La Terza Via ( in polacco : Trzecia Droga , TD) è un’alleanza politica polacca , costituita nell’aprile di quest’anno in vista di queste elezioni parlamentari. L’obiettivo della coalizione è quello di fornire un’alternativa sia a Diritto e Giustizia che a Piattaforma Civica. La coalizione è stata creata da Polonia 2050 di Szymon Hołownia e, moderato di centrodestra, e dal Partito Popolare Polacco, storicamente agrario e cristiano-democratico, assieme ad altre formazioni minori di centro e centrodestra. I principali partiti della coalizione sono:
Partito Popolare Polacco (PSL)
Polonia 2050 (PL2050)
Unione dei Democratici Europei (UED)
Accordo per la Democrazia (PdD)
Centro per la Polonia (CDP)
Il blocco della Terza Via è per lo più dominato da politici conservatori , cristiano-democratici e liberali moderati . La coalizione vuole risanare il bilancio dello stato, riformare il sistema scolastico, attuare una politica climatica basata sulle energie rinnovabili e semplificare il sistema fiscale. L’alleanza chiede un referendum sull’ammissibilità dell’aborto, lasciando ai suoi membri libertà in materia sociale. Per quanto riguarda i diritti delle persone LGBT+, i partiti della coalizione sono in gran parte contrari al matrimonio tra persone dello stesso sesso ma lasciano la porta aperta alle unioni civili.
Il Partito Popolare Polacco (in polacco : Polskie Stronnictwo Ludowe , PSL ), fondato nel 1990 è un partito agrario democristiano centrista, membro del Partito Popolare Europeo, attualmente presente in parlamento con 19 deputati e 2 senatori).
Il partito si ispira allo storico Partito Popolare fondato nel 1985 per riunire le associazioni dei lavoratori contadini polacchi. Il PSL era stato il maggior partito di opposizione nei primi anni del dopoguerra al governo comunista, prima che fosse instaurato il regime a partito unico. Nelle prime elezioni della Polonia democratica nel 1991, il PSL ottenne l’8,7% dei voti e 48 seggi, entrando a far parte della coalizione di governo di centrodestra. Dopo le elezioni del 1993, dove il partito sali’ al 15,4% di voti, il leader del PSL, Waldemar Pawlak, guidò i primi due anni di una coalizione di governo di centrosinistra con i socialdemocratici della SLD. La coalizione andò avanti fino alle elezioni del 1997 quando il PSL dimezzò i propri voti e andò all’opposizione del governo di centrodestra dell’Alleanza Elettorale Solidarnosc.
Dopo le elezioni del 2001, che videro il trionfo dei socialdemocratici, il PSL tornò al governo con la SLD fino a quando nel 2003, l’allora primo ministro socialdemocratico Leszek Miller fece uscire il PSL dalla maggioranza di governo per un diverbio sul programma economico. Da allora la collaborazione con il centrosinistra del PSL ebbe termine e il partito si avvicinò alle formazioni di centrodestra che stavano prendendo forza nel paese. Questo non bastò a risollevare le sorti del partito che alle elezioni del 2005 scese al 7% dei voti. Il PSL allora iniziò a collaborare con i liberalconservatori di Piattaforma Civica, scelta che lo portò ad ottenere l’8,9% nelle elezioni del 2007 e a partecipare al successivo governo di centrodestra europeista guidato da Donald Tusk. Le elezioni del 2011 confermarono i risultati precedenti e il PSL rimase al governo fino al 2015.
Alle elezioni del 2015 il PSL scese al 5,1% dei voti riuscendo per un soffio a far eleggere deputati in parlamento e rimanendo all’opposizione del governo di destra nazionalista guidato dal PiS. Per le elezioni politiche del 2019, il PSL, il partito populista di destra Kukiz’15 e altri partiti di centro e centrodestra formarono la Coalizione Polacca, che ottenne l8,5% dei voti e 30 seggi, 20 dei quali furono assegnati al PSL. Nel 2020, il PSL ha deciso di porre fine alla coalizione con Kukiz’15 a causa delle divergenze sui negoziati sul bilancio dell’UE.
Ideologicamente il PSL è un attualmente partito democristiano agrario, posizionato al centro dello spettro politico, tendente verso il centro-destra.Il programma del partito è focalizzato soprattutto sulla protezione dei diritti degli agricoltori e dei pensionati, oltre all’introduzione di un salario minimo e il sostegno alle famiglie con figli piccoli. Una delle sue proposte principali è quella di eliminare le tasse sulle pensioni. Negli ultimi anni il partito ha iniziato a propendere per il liberalismo economico. Il partito è anche a favore dello sviluppo delle energie rinnovabili ed è favorevole a maggiore integrazione della Polonia nella UE. Dal punto di vista sociale il partito ha una visione democristiana moderatamente conservatrice, contraria all’aborto, all’eutanasia, alla legalizzazione delle droghe leggere e alle unioni civili, ma anche alla pena di morte.
Polonia 2050 di Szymon Hołownia ( in polacco : Polska 2050 Szymona Hołowni , PL2050 ) è un partito centrista cristiano-democratico ed ecologista, attualmente presente in parlamento con 6 deputati e 1 senatore. Polonia 2050 ha anche un deputato al parlamento europeo che siede nel gruppo Renew Europe.
Szymon Hołownia partecipo’ come indipendente nelle elezioni presidenziali del 2020, ottenendo il 13,9% dei voti. Polonia 2050 fu fondato alcuni mesi dopo, con il supporto di alcuni deputati di partiti di centrodestra, tra cui l’eurodeputata Roza Thun.
Ideologicamente Polonia 2050 è un partito cristiano-conservatore, europeista ed ecologista con elementi di liberalismo , socialdemocrazia , conservatorismo e patriottismo. Il programma del partito punta a far diventare la Polonia una paese ad emissioni nette zero di gas serra entro il 2050, dimezzando le emissioni entro il 2030 ed abbandonando il carbone entro il 2040. Prevede anche una riforma costituzionale per avere un Senato composto da rappresentanti delle amministrazioni locali.
L’ Unione dei Democratici Europei (in polacco: Unia Europejskich Demokratów, UED) è un partito liberale di centro, fondato nel 2016 presente nel parlamento uscente con un deputato e un senatore.
Il partito è stato fondato dalla fusione di due piccoli partiti liberali, i cui deputati sono entrati a far parte del gruppo del PSL, con il quale si è presentato alle elezioni del 2019 all’interno della Coalizione Polacca.
Ideologicamente, l’UED è caratterizzata come socialmente liberale, con un’ala democratica cristiana moderata, nettamente europeista. Il programma del partito è centrato sulla difesa della democrazia polacca, il sostegno all’adesione della Polonia all’Unione europea e alla NATO. Il partito sostiene inoltre la riforma del servizio civile, la separazione tra chiesa e stato e l’introduzione di delle unioni civili.
L’ Accordo ( in polacco : Porozumienie), formalmente noto come Accordo di Jarosław Gowin (in polacco : Porozumienie Jarosława Gowina ), è un partito liberalconservatore, attualmente presente nel parlamento polacco con 4 deputati e 1 senatore.
Il partito è stato fondato nel 2017 dall’ex vice primo ministro e ministro della scienza e dell’istruzione superiore Jarosław Gowin. È stato alleato del partito al potere in Polonia, Diritto e Giustizia (PiS), come parte della coalizione Destra Unita. Nelle elezioni parlamentari del 2019 Accordo ha ottenuto 16 seggi al Sejm sui 235 ottenuti dalla coalizione. Il partito è entrato a far parte della coalizione di governo, con Gowin come vice primo ministro. Nel 2021 una fazione del partito ha abbandonato l’Accordo creando una nuova formazione politica chiamata “I Repubbblicani”. Dopo alcuni contrasti con il primo ministro Morawiecki su una legge restrittiva della libertà di stampa. Gowin è stato rimosso dalla carica di vice primo ministro e gran parte dei deputati del suo partito sono passati ai Repubblicani. Gowin e i rimanenti deputati che restavano dentro Accordo hanno quindi abbandonato la maggioranza di governo. Nel luglio di quest’anno Accordo si è unito alla Coalizione Polacca di opposizione per partecipare a queste elezioni all’interno della coalizione Terza Via.
Ideologicamente Accordo è un partito di centrodestra liberal-conservatore europeista, sostiene politiche economicamente liberali ed è moderatamente conservatore sulle questioni sociali e culturali.
Il Centro per la Polonia (in polacco : Centrum dla Polski ) è un partito liberalconservatore europeista attualmente presente nel parlamento polacco con 3 deputati e 1 senatore. Il partito è stato formato nel maggio 2022 da alcuni ex parlamentari di Piattaforma Civica e da alcuni attivisti affiliati alla Coalizione Polacca (adesso rinominata Terza Via). L’obiettivo del gruppo è unificare l’ala conservatrice di Terza Via e attirare i giovani elettori conservatori insoddisfatti dalle attuali politiche del governo.
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