IL GIRAMONDO – Elezioni parlamentari a Cipro: la crisi dei partiti tradizionali porterà alla crescita della destra populista o dei progressisti europeisti?
Nelle elezioni parlamentari del maggio 2021 per il rinnovo dei 80 seggi della Camera dei rappresentanti, il partito conservatore Raggruppamento Democratico (DISY), guidato dal presidente Nicos Anastasiades, è arrivato in testa con il 27,77% dei voti, ma ha perso un seggio rispetto al 2016 (passando da 18 a 17 seggi). Questo risultato ha reso difficile la formazione di una maggioranza stabile, portando a un governo di minoranza. La sinistra del Partito Progressivo dei Lavoratori (AKEL), ha ottenuto il 22,3% e 15 seggi, mentre il Partito Democratico (DIKO) ha mantenuto i suoi 9 seggi. L’estrema destra, rappresentata dal Fronte Nazionale Popolare (ELAM), ha raddoppiato i suoi seggi, passando da 2 a 4, con il 6,7% dei voti, segnalando una crescita del malcontento verso la classe politica tradizionale, La questione cipriota (la divisione dell’isola tra la Repubblica di Cipro a sud e la autoproclamata Repubblica Turca di Cipro Nord a nord) è rimasta al centro del dibattito politico. Intanto le elezioni presidenziali a Cipro Nord sono state vinte da Ersin Tatar (UBP), sostenitore di una soluzione a due stati indipendenti, che ha avviato la controversa riapertura parziale di Varosha, un quartiere di Famagosta abbandonato dal 1974. Nel 2022, le tensioni tra le due comunità sono rimaste alte, con la Turchia che continuava a sostenere la posizione di Tatar, mentre la comunità internazionale (e l’UE) non riconoscevano la TRNC.
Risultati delle elezioni presidenziali del 2023
Nelle elezioni presidenziali del febbraio 2023 Nicos Christodoulides (ex ministro degli Esteri) è stato eletto presidente della Repubblica, battendo al ballottaggio il candidato indipendente di sinistra Andreas Mavroyiannis ( ex capo negoziatore per la questione cipriota)succedendo ad Anastasiades. Christodoulides ha promesso di rilanciare i negoziati per la riunificazione, ma la posizione di Tatar a Cipro Nord e il sostegno turco a una soluzione a due stati hanno reso il dialogo difficile.
Contesto: Christodoulides, pur provenendo dal partito conservatore DISY, si è presentato come indipendente, sostenuto da una coalizione di partiti centristi e di sinistra (DIKO, EDEK, DIPA). La sua vittoria ha segnalato un cambiamento rispetto al decennale dominio del DISY e una volontà di riforma e dialogo, anche se la questione della riunificazione dell’isola non è stata al centro della campagna elettorale, dominata invece da temi come il costo della vita, l’immigrazione e il populismo.
Christodoulides ha dichiarato che la sua priorità sarebbe stata la ripresa dei negoziati per la riunificazione di Cipro, dopo anni di stallo. Tuttavia la posizione del leader turco-cipriota Ersin Tatar (sostenuto dalla Turchia) rimane ostile a una soluzione federale, preferendo invece una soluzione a due stati indipendenti. Questo ha reso il dialogo estremamente difficile. Allo stesso tempo Christodoulides ha sottolineato la necessità di collaborare con l’Unione Europea su dossier importanti, tra cui la questione cipriota, l’energia e la sicurezza regionale. L’UE ha espresso sostegno al nuovo presidente, auspicando progressi nei negoziati.
Le elezioni europee del giugno 2024 a Cipro hanno visto arrivare in testa il DISY che ha ottenuto il 24,8% dei voti e 2 seggi al Parlamento europeo. Il partito comunista AKEL ha conquistato il 21,5% e 1 seggio, mentre il candidato indipendente Fidias Panagiotou (un popolarissimo youtuber) ha sorpreso con il 19,3% e 1 seggio. Infine, il partito di estrema destra ELAM ha ottenuto l’11,2% e 1 seggio. Le elezioni sono state percepite come un test per la popolarità dei partiti nazionali, con una forte frammentazione del voto e l’emergere di figure indipendenti e populiste. La campagna è stata dominata da temi come l’immigrazione, il costo della vita e la rappresentanza a Bruxelles, più che dalla questione cipriota. La scoperta di giacimenti di gas naturale nel Mediterraneo orientale e le tensioni con la Turchia (che continua a sostenere la Repubblica Turca di Cipro Nord, non riconosciuta internazionalmente) hanno comunque mantenuto alta la tensione. La Turchia ha continuato a esercitare pressione militare ed economica sulla TRNC, mentre la comunità internazionale (e l’UE) sostengono la posizione di Nicosia.
Nelle prossime pagine i principali partiti politici, infine gli ultimi sondaggi.
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