La Grande Alleanza è la coalizione di governo in Bangladesh formata nel 2008 e composto attualmente da 8 partiti: la Lega Awami le due fazioni del Jatiya Party (Ershad e Manju), il Jatiya Samajtantrik Dal, il Partito dei Lavoratori e altri partiti minori.
LaLega Awami del Bangladesh è un partito nazionalista socialista fondato nel 1949 da un gruppo di nazionalisti bengalesi di sinistra. Inizialmente il partito si chiamava Lega Awami del Pakistan e aveva come obbiettivo l’opposizione alla dominazione della Lega musulmana del Pakistan occidentale nel governo del paese. Il partito ottenne rapidamente un massiccio sostegno popolare nel Bengala orientale, in seguito nominato Pakistan orientale, e alla fine guidò le forze del nazionalismo bengalese nella lotta contro l’establishment politico e militare pakistano. Pakistano. Sotto la guida di Sheikh Mujibur Rahman furono organizzati massiccie manifestazioni popolari e iniziative di disobbedienza civile, che portarono il partito a trionfare nelle elezioni del 1970, dove ottenne la maggioranza assoluta dei seggi. Il successivo arresto di Sheikh Mujibur Rahman provocò l’inizio della guerra di liberazione del Bangladesh, in cui la Lega Awami ebbe un ruolo di primo piano, che portò alla secessione dal Pakistan.
La Lega Awami vinse le prime elezioni generali bengalesi del 1973. I contrasti con gli USA (a cui seguà un embargo economico), una terribile carestia e la guerriglia maoista del JSD fecero assumere al governo di Sheikh Mujibur Rahman un carattere sempre più autoritario, fino alla creazione nel 1975 di un regime a partito unico, il Baskal, a cui seguì il sanguinoso colpo di stato che portò all’instaurazione di un regime militare di destra.
Nelle successive elezioni del 1979 la Lega Awami ottenne il 24% dei voti e divenne il principale partito di opposizione al regime di regime di Ziaur Rahmane.
Nel 1981 Sheikh Hasina, le figlia di Sheikh Mujibur Rahman tornò dall’esilio in India e riorganizzò la Lega Awami, che partecipò alle elezioni del 1986, tenute sotto il regime di Ershad, ottenendo il 26% dei consensi.
Nelle prime elezioni libere del 1991, la Lega Awami arrivò al 30%, ma fu superata dal BNP di Khaleda Zia e andò all’opposizione. Sheikh Hasina si oppose ferocemente al governo organizzando manifestazioni e scioperi che paralizzarono il paese. Nel 1996 la Lega Awami boicottò le elezioni di Febbraio per poi vincere quelle di Giugno dello stesso anno con il 37% dei voti che permise a Sheikh Hasina di diventare primo ministro.
Il governo di Sheikh Hasina continuò le politiche di apertura economica iniziata da Khaleda Zia e migliorò i rapporti con l’India ma vide anche un aumento dei casi di corruzione nell’amministrazione pubblica.
Nelle elezioni del 2001 la Lega Awami salì al 40% dei consensi, ma la maggioranza dei seggi andò al BNP, grazie alla sua alleanza con il partito dell’ex dittatore Ershad e con i partiti della destra islamica.
Dal 2001 al 2005 la Lega subì gli omicidi di vari suoi esponenti e decise di boicottare le elezioni previste per il 2006 organizzando vaste manifestazioni popolari che portarono il paese sull’orlo della guerra civile. I militari allora presero in mano la situazione, nominando un governo di tecnici e rinviando le elezioni di due anni.
L’ex dittatore Ershad allora decise di allearsi con la Lega Awami, formando la “Grande Alleanza” assieme a partiti di sinistra ed estrema sinistra. La Lega Awami alle elezioni dei 2008 ottenne il 49% dei voti e Sheikh Hasina tornò al governo come primo ministro.
Gli anni successivi videro un atteggiamento sempre più repressivo di Sheikh Hasina nei confronti dei partiti di opposizione, che boicottarono le elezioni del 2014 alle quali partecipò solo la “Grande Alleanza”.
I quattro pilastri dell’ideologia della Lega Awami sono Democrazia, Socialismo, Secolarismo e Nazionalismo. Tuttavia negli ultimi anni la politica del partito si è andata sempre più allontanando dalla sue basi ideologiche, considerando le politiche economiche liberali e una recente tendenza al conservatorismo sociale da parte del governo di Sheikh Hasina.
Il Partito Jatiya (Ershad) è un partito conservatore fondato nel 1986 dall’allora dittatore militare Hussain Mohammad Ershad per poter partecipare alle elezioni parlamentari di quell’anno.
Alle elezioni il partito Jatiya ottenne la maggioranza assoluta dei seggi. Subito dopo Ershad fu ufficialmente eletto presidente del Bangladesh. I partiti di opposizione tuttavia iniziarono una serie di vaste proteste popolari contro il regime. Ershad sciolse il parlamento. Le successive elezioni del 1988 furono boicottate da tutti i maggiori partiti di opposizione, compreso il BNP e la Lega Awami. Le manifestazioni e gli scioperi contro il regime continuarono anche negli anni successivi. Su pressione della comunità internazionale, preoccupata dell’innesco di una possibile guerra civile, Ershad si dimise nel dicembre del 1990.
Dopo le sue dimissioni Ershad fu arrestato e pochi mesi dopo furono organizzate libere elezioni dove il partito Jatiya ottenne il 12% dei voti e 35 seggi, diventando la terza forza in parlamento dopo BNP e Lega Awami. Nelle elezioni del 1996, vinte dalla Lega Awami, il partito raggiunse il 16% del voto popolare. Alcuni membri del partito Jatiya entrarono a far parte del governo di Sheikh Hasina ed Ershad fu scarcerato. Questo divise il partito in tre fazioni: una guidata dal ministro Anwar Hossain Manju, favorevole ad un accordo con la Lega Awami, una guidata dallo stesso Ershad, favorevole ad un accordo con il BNP e una guidata da Naziur Rahman Manzur, contraria a qualsiasi accordo.
La fazione guidata da Ershad risultò maggioritaria e il Partito Jayita si alleò con il BNP per le elezioni del 2001. Il BNP vinse le elezioni e il partito di Ershad entrò nel governo di Khaleda Zia. Dopo la caduta del governo nel 2006 e la presa di potere da parte dei militari, Ershad decide di cambiare alleanze e nel 2008 si presentò insieme alla Lega Awami, all’interno della “Grande Alleanza”, che vinse le elezioni. Il Partito Jayita entrò così nel governo di Sheikh Hasina, dove rimane tuttora. Nel frattempo a causa dell’età avanzata e dello stato di salute di Ershad, la guida del partito è andata in mano alla moglie Rowshan Ershad.
Il Partito Jatiya (Manju) è un partito conservatore fondato nel 2000 da una scissione del Partito Jatiya di Ershad. Il suo leader e fondatore, Anwar Hossain Manju, è stato ministro negli anni ’80 nei governi di Ershad, e successivamente ha fatto parte dei vari governi di Sheikh Hasina. Attualmente è ministro delle risorse idriche.
Il Jatiya Samajtantrik Dal-JASAD(letteralmente”Partito nazionalsocialista”) è un partito di sinistra radicale nato nel 1972 dalla scissione della fazione rivoluzionaria dell’organizzazione studentesca della Lega Awami. Il suo leader, il colonnello Abu Taher, guidò una violenta insurrezione maoista contro il governo di Sheikh Mujibur Rahman. Il suo scopo era provocare una sollevazione popolare per poi formare un governo di sinistra che portasse alla nascita di uno stato socialista modellato su quello cinese. Dopo il colpo di stato del 1975, Abu Taher fu arrestato e poi condannato a morte dal capo dell’esercito Ziaur Rahman.
Negli anni successivi il partito ha subito varie scissioni, ma è riuscito comunque a fare eleggere suoi rappresentanti in parlamento. Dopo le elezioni del 1991, che videro i conservatori del BNP andare al governo, il Jatiya Samajtantrik Dal si alleò con gli ex rivali della Lega Awami League per contrastare l’influenza della destra nel paese. In seguito ha partecipato ai governi guidati da Sheikh Hasina dal 1996 al 2001 e poi dal 2008 ad oggi.
Il Partito dei Lavoratori del Bangladesh è un partito comunista marxista-Leninista, fondato nel 1980 dalla fusione di vari partiti di estrema sinistra. Il partito è fortemente impegnato a combattere l’estremismo religioso islamico presente nel paese. Il partito è entrato in parlamento per la prima volta nelle elezioni del 1986. Dal 2008 fa parte del governo della Grande Alleanza con la Lega Awami.
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