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IL GIRAMONDO – Elezioni parlamentari in Bangladesh – L’Orfana e la Vedova alla loro ultima battaglia.

FRONTE JATIYA OIKYA

Begum Zia Book-opening Ceremony, 1 Mar, 2010.jpg

Il Fronte Jatiya Oikya  è la principale alleanza di opposizione in Bangladesh, formata all’inizio di quest’anno e composto da 20 partiti: il BNP, il Jamiat-e-Ulama-e-Islam Bangladesh, il Gano Forum, il Jatiya Samajtantrik Dal-JSD, il partito liberaldemocratico e altri partiti minori.

 

Il Partito Nazionalista del Bangladesh  è un partito conservatore, fondato nel 1978 dall’allora presidente del Bangladesh Ziaur Rahman per poter partecipare alle elezioni parlamentari del 1979.

Il partito, appoggiato soprattutto dalla classe media, si è sempre caratterizzato per la sua politica economica tendenzialmente liberale, associata ad un conservatorismo sociale, vicino alla sensibilità religiosa islamica e ad un deciso nazionalismo, decisamente più ostile all’India rispetto alla Lega Awami.

Il partito conquistò la maggioranza assoluta dei seggi nelle elezioni del 1979. Dopo l’assassinio di Ziaur Rahman e il successivo colpo di stato del generale Ershad, il partito andò all’opposizione e boicottò le elezioni del 1986 e del 1988. Dopo la caduta di Ershad, il BNP vinse le elezioni del 1991 e Khaleda Zia, vedova di Ziaur Rahman divenne Primo Ministro. Il Governo di Khaleda Zia si impegnò in una politica di liberalizzazioni che portò ad un netto miglioramento dell’economia del paese.

Nelle elezioni del 1996 il BNP fu sconfitto dalla Lega Awami e passò all’opposizione.  Nelle successive elezioni del 2001 il BNP sottenne la maggioranza assoluta dei seggi grazie ad una alleanza elettorale con il Partito Jayita di Ershad e con i partiti della destra islamica e Khaleda Zia divenne nuovamente primo ministro.

Alla scadenza della legislatura nel 2006, a causa delle forti tensioni sociali e delle manifestazioni di piazza organizzate dalla Lega Awami, i militari presero il potere, nominarono un governo tecnico e rimandarono le elezioni al 2008.  Il partito Jayita di Ershad si alleò allora con la Lega Awami, che vinse le elezioni del 2008, rimandando il BNP all’opposizione.

A causa dell’atteggiamento sempre più autoritario del governo di Sheikh Hasina, il BNP decise di boicottare le elezioni del 2014.  Questo provocò gravi disordini che provocarono la morte di oltre 100 persone.

All’inizio del 2018 Khaleda Zia e suo figlio Tarique Rahman  sono stati condannati per un presunta caso di corruzione Tarique è fuggito all’estero e Khaleda Zia è stata imprigionata. In segno di protesta, il BNP ha organizzato manifestazioni a livello nazionale, che sono state duramente represse dalla  polizia, che ha incarcerato un gran numero di dirigenti del partito.

Nell’ottobre 2018, il partito ha formalmente annunciato la sua adesione al Fronte Jatiya Oikya  sotto la guida di Kamal Hossain.

 

Jamiat-e-Ulama-e Islam Bangladesh è una lista elettorale che si presenta per la prima volta a queste elezioni, formata da esponenti di partiti della destra islamica  dopo che la magistratura ha messo fuorilegge il Bangladesh-Jamaat-e-Islami il più grande partito politico islamista in Bangladesh.

Il partito fu fondato nel 1941 come Jamaat-e-Islami, in opposizione alla divisione del Pakistan dall’India. Dopo la divisione del sub-continente indiano cambiò il nome in Jamaat-e-Islami Pakistan.

L’ideologia del partito prevedeva la creazione di uno “stato islamico” Pakistano, con un sistema legale fondato sulla Sharia e la messa al bando di pratiche e leggi “non islamiche”.

Nel 1971 la Jamaat si oppose fermamente all’indipendenza del Bangladeh e durante la guerra di liberazione collaborò con l’esercito pakistano nelle sue operazioni contro i nazionalisti bengalesi e gli intellettuali pro-liberazione.

Dopo l’indipendenza del Bangladesh nel 1971, il nuovo governo bandì la Jamaat-e-Islami dalla partecipazione politica ei suoi leader andarono in esilio in Pakistan. In seguito al colpo di stato del 1975   il divieto della Jamaat fu revocato e fu costituito il nuovo partito Jamaat-e-Islami Bangladesh.

Durante il regime di Ershad, il partito partecipò alle elezioni del 1986, ottenendo 10 seggi in parlamento. Successivamente si unì all’alleanza multipartitica per il ripristino della democrazia che portò alla caduta di Ershad nel 1991. Nelle elezioni del 1991 con 18 deputati divenne la quarta forza politica in parlamento dopo BNP, Lega Awami e il Partito Jatiya di Ershad. Nelle elezioni del 2001 la Jamaat si alleò con il BNP  ed entrò a far parte del governo. Nel 2008 ottenne solo due seggi e passò all’opposizione.

Nel 2010 il governo, guidato dalla Lega Awami, iniziò a perseguire i crimini di guerra commessi durante la guerra del 1971 per i quali vari dirigenti della Jamaat subirono pesanti condanne.  In risposta il partito organizzò vasti scioperi e violente proteste in tutto il paese, che causarono più di 60 morti. A seguito degli scontri il partito è stato messo fuorilegge. Per queste elezioni quindi è stata presentata una nuova lista, ufficialmente non collegato al partito, alleata del BNP.

Gano Forum  è un partito secolarista di centro, nato nel 1992 da una scissione della Lega Awami. Il suo leader e fondatore è Kamal Hossain, che è stato ministro ministro negli anni ’70 durante i governi di Mujibur Rahman.  Tra i leader del partito ci sono ex ministri sia della Lega Awami che del BNP, nonché molti esponenti della società civile. Si presenta per la prima volta in queste elezioni alleato del BNP. A causa della carcerazione di Khaleda Zia,  Kamal Hossain è stato nominato leader della coalizione Jatiya Oikya.

Il Jatiya Samajtantrik Dal-JSD  è un partito di estrema sinistra, fondato nel 2002 da una scissione del Jatiya Samajtantrik Dal.  Si è presentato per la prima volta alle elezioni del 2008 e ha boicottato quelle del 2014. In queste elezioni è alleato del BNP.

Il Partito Liberal Democratico  è un partito di centro liberale, nato nel 2006 da una scissione del BNP.  Successivamente si è avvicinato alla Grande Alleanza della Lega Awami e ha eletto un deputato nelle elezioni del 2008. Nel 2012,  il partito è entrato a far parte dell’alleanza di centrodestra guidata dal BNP.

 

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