Sondaggio Analisi Politica – Analisi del voto FDI: la figura di Meloni attira molto meno, cresce il consenso per il partito
Agosto 19, 2026

Il Giramondo – Elezioni parlamentari in Kazakistan – il delicato equilibrio dei rapporti con la Russia di Putin

LA STORIA POLITICA

Fino al 1991 il Kazakistan faceva parte dell’Unione Sovietica, con il nome di Repubblica Socialista Sovietica Kazaka. Nel settembre 1989, mentre iniziava a sgretolarsi l’Unione Sovietica, segretario generale del Partito comunista del Kazakistan fu nominato Nursulta Nazarbayev, uomo di fiducia del governo di Mosca. Nel 1990 ci furono scontri anche violenti tra la popolazione di etnia kazaka, che volevano l’indipendenza del paese, e quella di etnia russa, che volevano mantenere l’unione con la Russia. Il Kazakistan dichiarò la propria sovranità, pur rimanendo dentro l’URSS e  Nazarbayev fu nominato presidente dal parlamento, ancora in mano al Partito Comunista.  Nel dicembre 1991 L’elezione di Nazarbayev fu confermata da un plebiscito popolare. Pochi giorni dopo, i leader di Russia, Bielorussia e e Ucraina decretavano lo scioglimento dell’URSS. Il 16 dicembre il Kazakistan proclamava la propria indipendenza e e il 21 dicembre 1991 veniva creata la Comunità degli stati Indipendenti.  Il gruppo dirigente del paese rimase quello dei periodo comunista, formando un nuovo partito politico,  l’Unione del Popolo dell’Unità del Kazakistan. Nel 1994 si svolsero le prime elezioni parlamentari solo formalmente libere, dove la maggioranza assoluta dei seggi andò a candidati formalmente indipendenti ma di fatto sostenitori di Nazarbayev,  e l’Unione Popolare risultò il maggior partito politico del paese. Nel 1997 la capitale del Kazakistan fu trasferita da Almaty ad Astana, una nuova città costruita praticamente dal nulla    Quest’ultimo è stato rieletto alla presidenza in elezioni né libere né eque nel 1999, 2005, 2011 e 2015 ottenendo percentuali comprese tra l’81% al 98% dei voti.  Nelle elezioni parlamentari anticipate del 1995 l’Unione Popolare si confermò prima forza politica del paese. Nel 1999 l’Unione Popolare fu rinominato Otan (“patria”), formando ancora una volta un governo di minoranza sostenuto dai deputati indipendenti pro-Nazarbayev.  Nel 2007 il partito cambio’ il proprio nome in Nur Otan (“patria splendente”), conquistando tutti i seggi del parlamento. Nel 2012 e 2016 solo 2 partiti di opposizione ottennero seggi in parlamento: il partito di centrodestra “Aq Jol” e il Partito Comunista. Nel 2019 Nazarbayev si dimise dalla presidenza a causa dell’età avanzata, rimanendo tuttavia il leader di fatto del paese. Nuovo presidente fu eletto il suo fedele alleato Kassym-Jomart Tokayev, il quale come primo atto della sua presidenza decise di cambiare il nome della capitale Astana in Nur-Sultan, in onore della “guida della Nazione” Nazarbayev.   Tuttavia con il passare dei mesi il nuovo presidente cominciò a prendere sempre più le distanze dal suo predecessore.

Nel gennaio 2022 si verificarono massicce proteste e disordini dopo un improvviso aumento dei prezzi del gas  GPL nella città di Zhanaozen . Le proteste si dffusero rapidamente  a livello nazionale, trasformandosi in richieste di riforme politiche e socioeconomiche. Il presidente Tokayev,  dopo aver bloccato l’aumento dei prezzi del gas, licenzio’ il primo ministro, emano’ lo stato di emergenza e richiese l’intervento delle truppe dei paesi alleati, tra cui la Russia.  Una volta sedate le proteste, il regime del presidente Tokayev  porto’ avanti una serie di importanti riforme costituzionali per dare più potere al parlamento, da approvare tramite un referendum popolare. Nel frattempo tolse all’ex presidente Nazarbayev e ai membri del suo clan i poteri che ancora detenevano. Il partito di governo Nur-Otan fu  ribattezzato Amanat ed fu dato in mano a uomini fedeli a Tokayev.  Il nome della capitale Nur-Sultan torno’  essere Astana.  Nel 2022 Tokayev indisse elezioni presidenziali anticipate per consolidare il suo potere.  A seguito dell’approvazione del referendum sulla riforma costituzionale. Tokayev indisse elezioni anticipate anche per il parlamento.

 

Nelle prossime pagine gli sviluppi politici recenti, i risultati delle precedenti elezioni parlamentari e presidenziali, i principali partiti politici e le prospettive post-elettorali.

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