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Agosto 19, 2026

Il Giramondo – Elezioni parlamentari in Kazakistan – il delicato equilibrio dei rapporti con la Russia di Putin

I PARTITI POLITICI

Sono solo 7 i partiti politici autorizzati a partecipare a queste elezioni, per un totale di 546 candidati per i 145 seggi  del nuovo Kurultai. Rispetto al 2023 il partito di governo, Amanat, ha deciso di non partecipare alle elezioni, entrando a far parte di un nuovo partito chiamato Ädilet. Gli altri partiti rimangono gli stessi.

 

 

ÄDILET

Il partito Ädilet (in kazako “Giustizia”) è l’attuale partito di governo in Kazakistan,  guidato da Aibek Dadebay, ex- capo dell’amministrazione presidenziale di Kassym-Jomart Tokayev.

La nascita di Ädilet si inserisce nel processo di riforma costituzionale portato avanti dal presidenta Tokayev.  Lo scorso giugno, subito dopo la fondazione formale del partito,  il congresso di Amanat, il partito di governo che ha la maggioranza assoluta dei seggi nel parlamento uscente, ha votato all’unanimità la fusione in Ädilet. L’organizzazione unificata manterrà nome e programma  di Ädilet, mentre l’integrazione giuridica con l’apparato di Amanat richiederà, secondo le previsioni interne al partito, circa cinque o sei mesi. Di fatto, dunque, Ädilet non nasce come alternativa al potere costituito ma ne rappresenta la nuova veste organizzativa: eredita l’apparato, i quadri dirigenti e la rete territoriale di Amanat, presentandosi come il naturale nuovo partito di governo.

Pur essendo all’interno di un regime autoritario, il partito si colloca su posizioni centriste e riformiste, rivendicando un approccio pragmatico più che ideologico in senso stretto, pur rimanendo fortemente dipendente dal presidente Tokayev. Adilet si presenta come partito di riforma della politica centrista. I suoi pilastri programmatici ruotano attorno a giustizia, responsabilità, uguaglianza dei diritti, patriottismo e progresso, con priorità concrete quali il rafforzamento della legalità e dell’ordine pubblico, lo sviluppo di istituzioni efficaci, il sostegno alle regioni, la digitalizzazione, la valorizzazione del capitale umano e la costruzione di un’economia competitiva.

 

PARTITO DEMOCRATICO “AQ JOL”

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Il Partito Democratico “Aq Jol” (in kazako “sentiero luminoso”) è un partito politico liberalconservatore fondato nel 2002,  presente nel parlamento uscente con 6  deputati.

Il partito nacque da una scissione del movimento “Scelta Democratica”, un partito anti-Nazarbayev nato nel 2001. Il nuovo partito, più moderato, aveva un programma riformista  e pro-business e, in contrasto con il movimento Scelta Democratica, i suoi leader non si opposero direttamente a Nazarbayev, cercando piuttosto la collaborazione con il governo.

Dal 2011 la guida del partito è passata ad Azat Peruashev, ex primo segretario del Partito Civico di Kazakhstan, che ne ha fatto una forza dichiaratamente di centrodestra, di orientamento liberal-conservatore, liberista in economia, laico e filo-europeo. Aq Jol si presenta storicamente come voce degli interessi imprenditoriali e delle piccole e medie imprese, ponendosi come opposizione parlamentare “leale”, impegnata soprattutto nella difesa del business dall’arbitrarietà statale, pur sostenendo costantemente le politiche presidenziali di turno, inclusa la candidatura di Tokayev alle elezioni presidenziali nel 2022.

Sul piano programmatico, il partito ha promosso il rafforzamento delle istituzioni parlamentari e una transizione graduale verso una repubblica parlamentare, pur riconoscendo la necessità attuale di uno “Stato forte” imperniato sulla presidenza, lezione tratta dai tragici eventi del gennaio 2022.

Un cambio di leadership significativo è avvenuto lo scorso giugno, quando Peruashev si è fatto da parte e Daniya Yespayeva, ex candidata presidenziale e vicepresidente del Mäjilis, è stata eletta nuova presidente del partito.

 

PARTITO POPOLARE DEL KAZAKISTAN  (QHP)

Il Partito popolare del Kazakhstan,  fino al 2020 chiamato Partito Popolare Comunista del Kazakhstan, è un partito socialdemocratico (in precedenza di ispirazione  marxista-leninista) fondato nel 2004.  Attualmente è presente nel parlamento del Kazakistan con 5 deputati su 98.

Il partito nacque dalla scissione del Partito Comunista del Kazakistan da parte della fazione filogovernativa del partito. Il Partito Comunista del Kazakistan fu successivamente messo fuorilegge.  Alle elezioni del 2004 il Partito Popolare Comunista ottenne il 2% dei voti, sceso all’1,3% nel 2007, senza nessun deputato eletto in parlamento. Nelle elezioni del 2012 e 2016 supero’ per un soffio la soglia di sbarramento del 7% dei voti, ottenendo 7 seggi, saliti a 10 nelle elezioni del 2021 e scesi a 5 in quelle del 2023.

Per i primi sedici anni della sua storia il partito si è collocato sull’estrema sinistra dello spettro politico kazako, professando apertamente comunismo e marxismo-leninismo, in continuità ideale con l’eredità sovietica e in rapporti con il Partito Comunista della Federazione Russa. Nel 2020 è arrivata la svolta: il partito ha abbandonato il riferimento esplicito al comunismo, ridefinendosi ideologicamente come formazione di socialdemocrazia, socialismo democratico e populismo di sinistra, pur mantenendo una collocazione di sinistra nello scacchiere parlamentare. Ora il partito favorisce quello che chiama “capitalismo popolare”. Pur mantenendo una retorica di tutela dei ceti popolari, delle pensioni e della giustizia sociale, il partito si muove ormai stabilmente nell’alveo del sistema politico filo-presidenziale, senza rappresentare una reale opposizione al sistema di potere di Tokajev. A livello internazionale il partito è favorevole ad una maggiore integrazione con la Russia e gli altri paesi dell’ex Unione Sovietica.

 

PARTITO PATRIOTTICO NAZIONAL-DEMOCRATICO “AUYL”

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Il Partito Patriottico Nazional-Democratico “Auyl” (in kazako: “paese” ) è un partito politico di ispirazione socialdemocratica rappresentante degli interessi degli agricoltori, attualmente presente con 8 seggi nel parlamento uscente.

Il partito era stato fondato nel 2000 con il nome originale di “Partito Contadino Socialdemocratico – Auyl”. Dopo che nel 2015 il partito si  è fuso con il Partito dei Patrioti del Kazakhstan, di orientamento liberal-conservatore, ,  ha adottato il nome corrente.  Il partito ha partecipato a tutte le elezioni dal 2004 ad oggi, senza ottenere nessun seggio fino alle elezioni del 2023 quando ha ottenuto il 10.9% dei voti. Alle elezioni presidenziali del 2023 il candidato sostenuto dal partito ha ottenuto il 3,4% dei voti.

Ideologicamente Auyl si colloca a centro-sinistra, coniugando socialdemocrazia, agrarismo e conservatorismo sociale. Il partito pone l’accento su un maggiore intervento e sostegno statale al settore agrario, la tutela dei lavoratori rurali, la modernizzazione dei rapporti di mercato e il miglioramento del tenore di vita nelle campagne, oltre a valori quali spiritualità, patriottismo, lealtà, uguaglianza e cooperazione.

 

PARTITO SOCIALDEMOCRATICO NAZIONALE (JSDP)

Il Partito socialdemocratico nazionale (JSDP) è un partito socialdemocratico, presente con 4 membri nel parlamento uscente. Il JSDP fa parte dell’Internazionale Socialista è considerato l’unico partito effettivamente di opposizione presente in queste elezioni.

Il partito fu fondato nel 2006 da un gruppo civico di opposizione chiamato “per un Kazakistan giusto”  e registrato ufficialmente l’anno successivo.  Il partito ha partecipato alle elezioni parlamentari del 2007, 2012 e 2016  ottenendo  meno del 2% dei voti e nessun seggio.   Il partito ha poi boicottato le elezioni del 2021 per poi ottenere il 5,2% dei voti nelle elezioni del 2023.

Ideologicamente  il JSDP si colloca a centro-sinistra, ispirandosi ai principi di socialdemocrazia, repubblicanesimo, parlamentarismo e laburismo. Tra le principali richieste del partito vi è l’introduzione di una moratoria sulla vendita dei terreni, un’equa distribuzione pubblica dei proventi derivanti dalla vendita delle risorse naturali, l’abbassamento dell’età pensionabile a 55 anni per le donne e 59 per gli uomini, l’aumento delle pensioni, degli stipendi, delle borse di studio, la creazione di nuovi posti di lavoro, il superamento dell’economia sommersa, l’istruzione gratuita a tutti i livelli, la garanzia di un’assistenza sanitaria più accessibile e di qualità, la sicurezza ambientale dell’individuo, gli sgravi fiscali per le piccole e medie imprese,la sviluppo del mondo rurale infrastrutture, l’eliminazione della natura clan-oligarchica dell’economia, elezioni libere ed eque e l’indipendenza del potere giudiziario.

 

 

PARTITO VERDE DEL KAZACHISTAN “BAYTAQ”

Logo of the Baytaq.svgIl Partito Verde “Baytaq”  (in kazako  “Ampio” o “Vasto”) è un partito di cento agrario ed ecologista senza rappresentanza parlamantare che si presenta per la seconda volta alle elezioni.

Baytaq fu fondato nel 2022 da Azamathan Ämirtai, un imprenditore che, dopo la morte del figlio per una grave allergia nel 2012, abbandonò gli affari nel  per dedicarsi all’attivismo sociale. La sua nascita si inserì nel processo di apertura politica promosso da Tokayev dopo la rielezione presidenziale, in vista delle legislative del 2023.

Il partito si definisce portatore di una “Ideologia Verde” fondata su libertà, giustizia e sviluppo sostenibile, collocandosi ufficialmente su posizioni centriste ma con orientamento riformista filo-presidenziale: non è considerato un partito d’opposizione e ha espresso sostegno esplicito al corso di Tokayev fin dal congresso pre-elettorale del 2023.

L’azione del partito si concentra su tutela ambientale, impresa responsabile, modernizzazione produttiva e sicurezza sul lavoro, con particolare attenzione alla gioventù come “naturale portatrice” della sensibilità ecologica. Tra le iniziative concrete figurano progetti di riforestazione (18 milioni di alberi piantati nel 2017), l’introduzione di droni per il monitoraggio ambientale e antincendio, e la proposta di un istituto di “diplomazia dell’acqua”.

 

RESPUBLICA

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Il Partito Respublica  è un partito liberale di centrodestra, presente con 6 seggi su 98 nel parlamento uscente,  che si presenta per la seconda volta alle elezioni. Il partito è nato nel 2022, nel quadro dell’apertura pluripartitica promossa dal presidente Tokayev. Presidente del partito è l’imprenditore agricolo Aidarbek Qojanazarov.

Respublica si colloca su posizioni di centro/centrodestra, orientate a economia sociale di mercato, governo aperto, e-democrazia e riformismo filo-Tokayev, con particolare attenzione alla politica giovanile, presentandosi come voce di una nuova generazione di imprenditori e professionisti urbani.

Il programma del partito è strutturato attorno a quattro pilastri: “Cittadino prospero – Società responsabile – Stato efficace – Paese sicuro”, con enfasi su aumento dei redditi familiari, sostegno alla manifattura nazionale, miglioramento della pubblica amministrazione e rafforzamento della sicurezza pubblica. Ha presentato la lista candidati più numerosa tra i partiti minori, 75 candidati, con un’età media di 41 anni e forte presenza femminile e giovanile.

 

 

Concludiamo nella prossima ed ultima pagina con gli scenari post-elettorali

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