La Moldavia ha un sistema elettorale misto, composto da seggi uninominali e da una quota proporzionale. Come si può notare dalla ripartizione dei seggi, il PDM, nonostante abbia preso meno voti di ACUM, ha ottenuto più parlamentari. Questo perché il PDM, così come il PSRM, è un partito molto più vecchio e più radicato sul territorio. Naturalmente, il PSRM va bene al Nord e a Sud, le regioni vicino alla Transnistria e all’Ucraina, ma non va male nemmeno nella capitale. ACUM primeggia nella capitale e dintorni.
La nuova coalizione di governo dovrà ancora far fronte a queste spinte centrifughe e a queste molteplici difficoltà. A ben vedere, sarebbe ben possibile una nuova edizione di un Governo europeista, questa volta magari presieduto dal centro-destra di ACUM, arrivato secondo con un risultato sorprendente. Eppure, non appare l’ipotesi più probabile. Infatti la campagna elettorale è stata caratterizzata da forti contrasti e accuse un tempo ritenute impensabili tra l’ACUM e i colleghi di governo del Partito Democratico. Addirittura, Maia Sandu, la leader della coalizione di centro-destra e il capo del partito DA hanno accusato la leadership del PDM di corruzione e perfino di averli avvelenati con del mercurio alla “maniera russa”, fortunatamente senza tragiche conseguenze.
Queste inquietanti ombre che si stagliano sulla politica moldava fanno sembrare sempre più realistico un patto tra PSRM e PDM. Del resto, il PDM aveva svolto la funzione di ponte tra il governo a traino europeista e la tormentata Presidenza PSRM di Dodon.
Vista la dipendenza economica dal mercato europeo e le minacce velate dei Russi, che sono stati ancora una volta accusati di aver condizionato la campagna elettorale (ma senza esiti dirompenti, a quanto pare), il nuovo governo avrà una funzione di equilibrio tra questi due fattori contrastanti. Un governo di sinistra che sia frutto di un patto tra filorussi e filoUE ha forse maggiori speranze di raggiungerlo. O di litigare continuamente.
Altre notizie:
– Si sono tenute le elezioni nei due più rappresentativi Paesi del West Africa: il Senegal e la Nigeria. Si attendono i risultati, ma già si odono contestazioni; – A Cuba è stata approvata la nuova Costituzione, con il 90,6% di sì e l’84,4% di affluenza. I cambiamenti sono molto significativi e prevedono il riconoscimento della proprietà privata e dell’investimento straniero, il divieto ad ogni discriminazione e modifiche istituzionali, tra cui il re-inserimento della figura del Primo Ministro. Un cambiamento che sicuramente porta a una maggiore democratizzazione del Paese caraibico, ma che comunque mantiene il potere nelle mani del Partito Comunista e della famiglia Castro.
E’ tutto. Alla prossima elezione!
Skorpios
Sostieni Sondaggi Bidimedia!
Puoi farlo nei modi che ti descriviamo in seguito… E, se puoi, disattiva il tuo ad-blocker, grazie!
Modalità preferita: donazione tramite bonifico tramite al conto dell’Associazione Bidimedia
Conto di BIDIMEDIA
IBAN IT65F0623012782000036505055
Fai una donazione tramite PayPal
Sondaggi BiDiMedia è un sito nato nel 2010. Se vi piace e siete contenti del nostro servizio gratuito potete farci una piccola donazione. Anche di pochi euro. Grazie a chi ci permetterà di crescere sempre di più cliccando sul banner “Dona con PayPal”!
Offrici un caffé con
Ko-fi
Ci leggi da tanto tempo? Ci hai appena scoperti? In entrambi i casi, se ti piace il nostro lavoro, puoi contribuire alla nostra sopravvivenza donandoci anche solo un piccolo caffè. Grazie!
Tramite Ko-fi puoi fare una micro-donazione ed essere sicuro che essa finanzierà interamente Sondaggi Bidimedia, senza percentuali di intermediazione.
Fai i tuoi acquisti cliccando sui banner
In qualità di Affiliato Amazon, Sondaggi Bidimedia riceve un guadagno dagli acquisti idonei.
In qualità di Affiliato Amazon, Sondaggi Bidimedia riceve un guadagno dagli acquisti idonei.