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lL GIRAMONDO – Uno sguardo a sondaggi ed elezioni in giro per il Mondo: Elezioni Presidenziali in Montenegro. L’eterno ritorno di Milo Djukanovic, padre e padrone del paese

Gli elettori del Montenegro sono chiamati il 15 Aprile all’elezione del Presidente della Repubblica, che si tiene ogni 5 anni.

L’elezione è doppio turno con ballottaggio tra i primi due candidati nel caso nessuno ottenga la maggioranza assoluta dei voti al primo turno.

SISTEMA POLITICO

Il Montenegro è una repubblica democratica rappresentativa parlamentare basata su un sistema multipartitico. Il primo ministro del Montenegro è il capo del governo, che esercita il potere esecutivo. Il potere legislativo spetta sia al governo (tramite decreti leggi) sia al parlamento.

Il potere giudiziario è indipendente dal potere esecutivo e legislativo. Il Democracy Index dell’Economist Intelligence Unit classifica il Montenegro come “regime ibrido” al livello di paesi tipo Ucraina, Macedonia, Bolivia e Guatemala.

Il Presidente delle Repubblica, eletto direttamente, ha poteri molto limitati, simili a quelli del Presidente della Repubblica in Italia.

Dopo la dissoluzione della Jugoslavia nel 1992, il Montenegro è rimasto federato con la Serbia fino al 2006, quando ha dichiarato la propria indipendenza a seguito di un referendum vinto dagli indipendentisti con un margine piuttosto stretto (55% contro il 45%).

PARTITI POLITICI ED ELEZIONI

 Dal 1992, anno delle prime elezioni democratiche nel paese, protagonista indiscusso della politica montenegrina è stato il Partito Democratico dei Socialisti del Montenegro (DPS, populisti socialdemocratici europeisti), erede legale della vecchia Lega dei Comunisti del Montenegro. Il DPS vinse le elezioni del 1992 e del 1996, per poi presentarsi successivamente in coalizione con il Partito Socialdemocratico (SDP) e il Partito Liberale (LP) e rivincere tutte le elezioni successive fino al 2012.

Nel 2016, a seguito della rottura dell’accordo con l’SDP, il DPS si è presentato nuovamente da solo, facendo eleggere candidati del LP e scissionisti dell’SDP all’interno delle proprie liste, vincendo ancora una volta le elezioni, conquistando 36 seggi su 81 e formando un governo grazie al supporto dei partiti rappresentanti delle minoranze etniche del paese (croati, albanesi e bosniaci).

Il principale partito di opposizione è il Fronte Democratico (DF, conservatori europeisti), coalizione formata nel 2012 unendo la maggior parte dei partiti di opposizione di centro e centrodestra.

Oltre al DF abbiamo la Coalizione Chiave (KK, centristi europeisti) che raggruppa partiti di centrodestra e centrosinistra, e il Montenegro Democratico (DCG, centristi).

Sono presenti in parlamento anche il Partito Socialdemocratico (SDP, socialisti europeisti), i Socialdemocratici (SD, liberali europeisti), nati nel 2015 da una scissione dell’SDP e i rappresentanti delle minoranze croate, bosniache e albanesi.

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