lL GIRAMONDO – Uno sguardo a sondaggi ed elezioni in giro per il Mondo: Elezioni parlamentari in Slovenia. I conservatori del Partito Democratico cercano di tornare al potere sfruttando il sentimento anti-immigrati, mentre la sinistra liberale si affida ad un comico televisivo.
La Sinistra (Sloveno: Levica) è un partito di sinistra radicale, nato nel giugno 2017 in seguito alla fusione di formazioni provenienti dall’allenza “Sinistra Unita”. L’attuale leader del partito è Luka Mesec. A livello europeo è membro del Partito della Sinistra Europea.
Il partito è nato dalla fusione del Partito per lo Sviluppo Sostenibile della Slovenia (TRS) e dell’Iniziativa per il Socialismo Democratico (IDS), già membri dell’alleanza Sinistra Unita. Il terzo membro dell’alleanza, il Partito Democratico del Lavoro, non ha partecipato al processo costituente del nuovo partito. Luka Mesec, già leader dell’IDS e portavoce di Sinistra Unita, è stato eletto coordinatore. Pochi giorni dopo l’unificazione ufficiale, uno dei sei deputati eletti da Sinistra Unita ha formalizzato l’uscita dal gruppo parlamentare, lasciando 5 parlamentari a La Sinistra.
In vista delle elezioni parlamentari del 2018, La Sinistra ha presentato un programma che vede tra i suoi punti principali il miglioramento delle condizioni dei lavoratori e l’aumento dei salari, l’aumento degli investimenti in istruzione e ricerca, la lotta alla corruzione, una riforma dell’Unione Europea che permetta il mantenimento e l’espansione dello stato sociale e l’uscita dalla NATO.
PARTITO DI ALENKA BRATUSEK (SAB)
Il Partito di Alenka Bratušek (in sloveno: Stranka Alenke Bratušek) è stato fondato il 31 maggio 2014 dall’ex primo ministro Alenka Bratušek, e da altri ex membri del partito Slovenia Positiva, di cui Bratušek faceva parte.
Il partito ha ottenuto il 4,34% dei voti nelle elezioni parlamentari slovene del 13 luglio 2014 e quattro seggi in parlamento. Il partito fa parte de gruppo liberale dell’ALDE al parlamento europeo.
Il 21 maggio 2016 il partito è stato ribattezzato Alliance of Social Liberal Democrats. Il 7 ottobre 2017, il partito ha cambiato di nuovo il titolo per includere il nome del fondatore in preparazione delle imminenti elezioni parlamentari, diventando il partito di Alenka Bratušek.
PARTITO POPOLARE SLOVENO (SLS)
Il Partito Popolare Sloveno (in sloveno Slovenska ljudska stranka, acronimo SLS) è un partito di centro-destra membro del Partito Popolare Europeo.
Il partito nacque nel 1988 con il nome di Lega Agricola Slovena come primo partito democratico della Slovenia; la sua fondazione segnò l’inizio del processo di democratizzazione, chiamato “primavera slovena”, che continuò con la vittoria della Coalizione DEMOS alle prime elezioni democratiche del 1990 e la proclamazione dell’indipendenza della Slovenia nel 1991. Nel 1990 modificò il proprio nome in Lega Agricola Slovena – Partito Popolare e nel 1992 assunse il nome dello storico Partito Popolare Sloveno.
Tra il 1992 e il 1997 il partito rimase all’opposizione contro i primi tre governi di centrosinistra di Janez Drnovšek, ma nel 1997 strinse un accordo di coalizione con la Democrazia Liberale di Slovenia che lo portò al governo. Nel 2000 il Partito Popolare uscì dalla coalizione di governo, si fuse con i Democratici Cristiani Sloveni e formò un nuovo governo di centrodestra con i conservatori dell’SDS. Già dopo alcuni mesi un disaccordo sulla legge elettorale provocò lo scioglimento della coalizione di governo e la scissione del partito: molti ex cristiano-democratici fondarono infatti Nuova Slovenia. Alle elezioni del 2000 il partito subì una nettissima sconfitta, passando da 28 a 9 deputati nell’Assemblea Nazionale. Ciò nonostante entrò nel nuovo governo di centro-sinistra di Janez Drnovšek.
Alle elezioni politiche del 2004 il partito perse ulteriormente consensi, scendendo al 6,8% dei voti e 7 seggi nel parlamento. Entrò nel nuovo governo di centro-destra di Janez Janša (SDS), dove ottenne tre ministeri.
Alle politiche del 2008 i Popolari si allearono con gli ecologisti del Partito della Gioventù di Slovenia (SMS); l’alleanza ottenne appena il 5,2% dei voti e 5 seggi. Il partito tornò all’opposizione dopo più di 11 anni di governo.
Alle elezioni del 2011, abbandonata l’alleanza con SMS, il partito ottenne il 6,9% dei voti e 6 seggi ed entrò nel secondo governo di centrodestra Janez Janša. Nel 2014 infine non passò la lista del 4% dei voti e fu escluso dal parlamento.
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