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Sondaggio BIDIMEDIA – Primarie PD: Zingaretti vicino alla vittoria, Martina avanza, ma non basta. Buon esordio per Giachetti.

Rivoluzione nel Congresso PD a dicembre: la corsa alla Segreteria negli ultimi 30 giorni è stata ridisegnata e Zingaretti riesce ad approfittarne. E’ questo il risultato del Sondaggio Bidimedia sulle Primarie del PD pubblicato oggi.

Rispetto alla scorsa rilevazione Bidimedia del 27/11 infatti molto è cambiato; tre ritiri, una nuova candidatura e due ticket hanno modificato completamente il campo partenti e di conseguenza i risultati della competizione. Nel frattempo sono anche state fissate le date delle tappe congressuali: le Primarie aperte si terranno il 4 marzo 2019.

I ritiri

Noto a tutti è l’abbandono di Marco Minniti: l’ex ministro dell’interno si è tirato indietro a candidatura ormai ufficiale gettando il partito nel caos e lasciando l’ala renziana senza rappresentanza. I motivi che hanno spinto Minniti a non partecipare sono stati ampiamente dibattuti ed hanno portato anche a numerose voci, poi smentite, su di un’imminente scissione renziana. Ora tali illazioni sembrano rientrate ed il Pd si sta assestando dopo due settimane assai difficili; i renziani sono in buona parte confluiti su Maurizio Martina dopo una serrata trattativa.

Nel frattempo si è ritirato anche Cesare Damiano, la cui candidatura non trovava sbocchi soddisfacenti. L‘ex ministro del lavoro non è rimasto però a guardare ed ha endorsato Nicola Zingaretti, che dovrebbe quindi poter contare sui voti del sindacalista piemontese.

Si è invece già detto a commento del precedente Sondaggio Bidimedia dell’abbandono dell’emiliano Matteo Richetti, passato a sostenere, con tanto di ticket, Maurizio Martina, visti i risultati poco incoraggianti.

I sei candidati alle segreteria: da sinistra Francesco Boccia, Dario Corallo, Roberto Giachetti, Maurizio Martina, Maria Saladino ed il grande favorito Nicola Zingaretti. Fonte: Partito Democratico via twitter.

I candidati definitivi

Il 12 dicembre era il termine ultimo per presentare le candidature alla segreteria, corredate da firme come da statuto del Pd. La scadenza si è prestata al più classico dei colpi di scena: l’arrivo dell’ultimo minuto di Roberto Giachetti. L’esponente di provenienza radicale si è presentato assieme alla giovane Anna Ascani, con la quale ha costituito un ticket elettorale; tuttavia è bene ricordare come il candidato alla segreteria sia uno solo (Giachetti, appunto). La presenza di Giachetti sarebbe finalizzata a dare rappresentanza alla base dell’ala “renziana e liberale” del Pd, mentre la maggioranza dei dirigenti ex-renziani ha preferito accordarsi con Martina o in alcuni casi anche con Zingaretti.

Con le novità di cui si diceva sopra e la presenza di Maria Saladino, unica donna del lotto, già segnalata nel precedente sondaggio, abbiamo la lista definitiva e non più modificabile (salvo ulteriori ritiri) per la corsa al Nazareno. I candidati sono quindi sei:

  • Nicola Zingaretti, governatore del Lazio, sostenuto da buona parte delle correnti e personalità del Pd.
  • Maurizio Martina, segretario uscente, in ticket con Matteo Richetti e con l’appoggio di parte degli ex-renziani.
  • Roberto Giachetti, in ticket con Anna Ascani, in rappresenzanza di parte dei renziani.
  • Francesco Boccia, delfino del governatore pugliese Michele Emiliano.
  • Dario Corallo, candidato che punta tutto sulla “rottamazione” dell’intera classe dirigente attuale.
  • Maria Saladino, campana, punta anch’essa sul rinnovamento e sulla rappresentanza femminile nel partito.

Nella prossima pagina, i dati dell’affluenza e soprattuto i risultati ottenuti dai sei candidati!