Ora passiamo alle primarie democratiche. Beto O’Rourke, ex rappresentante dal Texas e uno dei favoriti all’inizio della campagna, ha deciso di ritirarsi dalla corsa per la presidenza, dopo mesi non facili e risultati poco incoraggianti. Nonostante sia già novembre, per un candidato che si ritira, un altro è pronto a scendere in campo: trattasi di Mike Bloomberg, il miliardario ex sindaco di New York, ex repubblicano ma da tempo vicino ai democratici, il quale però non ha ancora sciolto del tutto la riserva, ma ha comunque deciso di presentare i documenti per essere presente sulla scheda elettorale in Alabama (stiamo infatti entrando nel periodo della presentazione delle candidature nei vari stati). Curiosamente, Bloomberg potrebbe decidere di non accettare donazioni (e ciò gli impedirebbe di partecipare ai dibattiti) e di non competere nei primi 4 stati, ma concentrarsi invece sul Super Tuesday e stati seguenti.
Adesso è il momento del riepilogo delle nostre medie, i cui dati saranno accompagnati da un grafico che mostra l’andamento dei principali candidati da luglio ad oggi. Dopo un ottima performance nel dibattito di ottobre, Pete Buttigieg è in crescita, specialmente in Iowa, mentre Elizabeth Warren sembra aver perso qualche colpo a vantaggio di Bernie Sanders. Biden continua a perdere terreno, specialmente in Iowa, New Hampshire e South Carolina.
Per quanto riguarda il livello nazionale, Biden amplia il vantaggio su Warren pur perdendo qualcosa rispetto all’ultimo aggiornamento. La senatrice del Massachusetts perde ben 4 punti percentuali, mentre Bernie Sanders guadagna ben 2,4 punti percentuali. L’incremento maggiore spetta però al sindaco di South Bend Pete Buttigieg (+2,8%), mentre rimane pressoché stabile Kamala Harris. Poche variazioni di rilievo per gli altri candidati, tranne per Amy Klobuchar, la quale approfitta di un’ottima performance nel dibattito di ottobre e guadagna lo 0,7% rispetto all’ultimo aggiornamento. Passando all’Iowa, Warren rimane stabile, Sanders guadagna qualcosa ma c’è un vero e proprio boom di Buttigieg, il quale guadagna 6,5 punti percentuali, supera il 20% e raggiunge la seconda posizione. Netto calo per Biden (-6,2%), bene Klobuchar ad un passo dal 5%. In New Hampshire, Warren arriva a perdere ben 6,7 punti percentuali rispetto ad ottobre, mentre Sanders fa registrare un +7,4% e si porta vicinissimo alla senatrice del Massachusetts. Anche qui c’è un calo importante di Biden, Buttigieg raggiunge la doppia cifra, continua la crescita di Yang. Notiamo una controtendenza in Nevada, dove Biden incrementa di 4 punti percentuali, mentre perdono qualcosina Warren e Sanders. In South Carolina, brusca frenata per Joe Biden (-8,6%), mentre gli altri candidati – inclusa Kamala Harris – aumentano.
Ricordiamo che il prossimo dibattito si terrà il 20 novembre ad Atlanta, Georgia. I candidati che sono riusciti a qualificarsi sono 10: Joe Biden, Elizabeth Warren, Bernie Sanders, Pete Buttigieg, Kamala Harris, Andrew Yang, Amy Klobuchar, Cory Booker, Tom Steyer e Tulsi Gabbard. Proprio quest’ultima sembrava destinata a rimanere fuori dal dibattito, ma è stata in qualche modo aiutata da Hillary Clinton, la quale ha criticato aspramente Gabbard per la sua presunta vicinanza alla Russia, provocando reazioni anche tra gli altri candidati e spingendo la stessa deputata delle Hawaii ad ottenere buoni risultati nei sondaggi.
Per quanto riguarda il dibattito di dicembre, i criteri di accesso si sono fatti ancora più stringenti: per qualificarsi, è necessario ricevere donazioni da almeno 200.000 persone ed ottenere il 4% in 4 sondaggi svolti a livello nazionale o nei primi 4 stati tra il 16 ottobre e il 12 dicembre. In alternativa, basta ottenere il 6% in 2 sondaggi svolti in Iowa, New Hampshire, Nevada e South Carolina. Ad oggi, gli unici candidati già sicuri del posto sul palco di Los Angeles sono Biden, Warren, Sanders, Buttigieg, Harris e Klobuchar. Andrew Yang ha raggiunto 200.000 donatori ma è fermo a 1 sondaggio su 4, Gabbard e Steyer hanno 2 sondaggi a testa dalla loro, ma la deputata è vicinissima ai 200.000 donatori mentre Steyer è a quota 166.000.
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