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Sondaggio BiDiMedia, i dati regionali: Italia quasi tutta blu, ma in Emilia è lotta all’ultimo voto

Nella ripartizione regionale delle intenzioni di voto per le elezioni politiche del sondaggio BiDiMedia di gennaio 2020, quasi tutta l’Italia vede in testa la coalizione di Centrodestra. Unica eccezione la Toscana, mentre in Emilia-Romagna il testa a testa è totale.

DISCLAIMER IMPORTANTE: ricordiamo che i nostri dati regionali non derivano da un sondaggio per le elezioni regionali, né in Emilia-Romagna né nelle altre regioni. Si tratta infatti di una estrapolazione dei risultati del nostro sondaggio nazionale di gennaio 2020, ripartito per regione in base a peso e storico elettorale; sono pertanto intenzioni di voto per le elezioni politiche su base regionale. Ricordiamo che nelle due settimane prima di un voto è vietato diffondere sondaggi riguardanti quella tornata elettorale.

I dati nazionali BiDiMedia

Abbiamo visto nel nostro sondaggio pubblicato sabato scorso come le distanze tra Centrosinistra e Centrodestra si siano lievemente ridotte, pur essendo l’alleanza a guida leghista ancora dominante.

Il Cdx è infatti rilevato al 47,4%, mezzo punto meno di un mese fa, mentre il Csx sale appena sopra il 31%, facendo segnare +0,5 punti. Una distanza di 16 punti percentuali circa non può che portare ad un netto vantaggio del Centrodestra su quasi tutto il territorio nazionale, come vedremo tra poco, nonostante il punto di distacco in meno rispetto a fine 2019.

Non si ferma invece il crollo del M5S, che si attesta al 16,4% nazionale (-0,6). Il mondo della Sinistra radicale, nella porzione quindi non ricompresa nella coalizione di Csx, è accreditata da BiDiMedia ad un misero 2%, irrilevante sull’intero territorio nazionale, con giusto un paio di parziali eccezioni.

I dati regionali

Ma veniamo ora alla nostra ripartizione regionale delle intenzioni di voto politiche.

L’Italia è, come preannunciato, quasi tutta blu, ovvero il Cdx risulta prima coalizione in 19 regioni su 20. Unica eccezione è la Toscana, dove il Csx riesce ad essere primo; al contrario il M5S ha perso anche le ultime roccaforti meridionali.

Il cdx ha un vantaggio abissale nelle regioni del nord in cui è storicamente forte (Lombardia e Veneto in testa) e minore in buona parte del meridione. Ciò è dovuto sia alla dominanza nel Cdx della Lega, più debole al sud, sia alla permanenza, come vedremo sotto, di percentuali rilevanti per il M5S al sud.

Oltre alla già enunciata dominanza del Cdx, evidenziamo questo mese 3 punti di interesse:

  1. – In questi giorni, gli occhi di tutti sono puntati sull’Emilia-Romagna, in vista del voto di domenica. Pur non essendo il nostro un sondaggio per le regionali, i dati BiDiMedia non fanno che certificare una situazione di drammatica incertezza: nelle intenzioni di voto per le politiche, si assiste ad una parità statistica (vantaggio inferiore ad un punto percentuale) tra Cdx e Csx. La regione rimane colorata di azzurrino essendo il Cdx avanti dello 0,8%, ma si tratta di un distacco statisticamente non rilevante. Da notare come il Centrosinistra sia visto dal nostro sondaggio in netta rimonta: a dicembre il distacco era di quasi 3 punti percentuali mentre a novembre erano circa 4. I partiti corrispondenti all’alleanza che sostiene Bonaccini hanno quindi guadagnato in Emilia più che nella media nazionale; un dato spiegabile sia in quanto si tratta di un territorio in cui il Csx è storicamente forte (quindi con più militanti “in sonno”, bacino di voto potenziale che starebbe tornando), sia forse per la polarizzazione molto forte in vista del voto di domenica.
  2. Il M5S, pur in netta crisi, tiene meglio al meridione, dove perde percentualmente meno rispetto al dato nazionale; addirittura in due regioni importanti come Campania e Sicilia i Pentastellati risultano ancora sopra al 30%. In compenso, il Movimento è quasi sparito dal centro-nord, tanto che in diverse regioni settentrionali risulta ormai ampiamente in cifra singola. Il M5S è insomma sempre di più un partito “meridionalista”.
  3. La Sinistra radicale è quasi del tutto ininfluente, tranne che in tre regioni, in cui è sopra al 3% o vicina a tale soglia: Toscana, Emilia e Basilicata. In particolare, in Basilicata, la regione storicamente più “rossa” del meridione, la somma di Csx e Sx arriva ormai a pochi punti dal Cdx, complice un M5S ancora su valori rilevanti nella regione lucana. In Emilia invece la somma di Csx e Sx sarebbe nettamente prima, ma è tutto da vedere se tali voti per le politiche siano trasferibili o meno in chiave elezioni regionali. Il dato interessante è come la Sinistra possa risultare decisiva nelle regioni in cui il Csx è tradizionalmente più forte.

Per gennaio è tutto, BiDiMedia vi dà appuntamento a febbraio per il nostro nuovo sondaggio; ma soprattutto a domenica, per la diretta elettorale delle elezioni regionali emiliano-romagnole e calabresi!

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