Elezioni Politiche – Sondaggio BiDiMedia 5 Febbraio: brutto tonfo di LeU e 5Stelle, Cdx stabile ma il Csx inverte il trend!

Elezioni Politiche - Sondaggio BiDiMedia 5 Febbraio: brutto tonfo di LeU e 5Stelle, Cdx stabile ma il Csx inverte il trend!

Secondo il nostro sondaggio, si assiste al crollo verticale di Liberi e Uguali ed al netto calo del Movimento 5 Stelle, mentre al Nazareno facce sorridenti per la prima volta da diversi mesi: se infatti il Pd ha un recupero minimo (+0,1 al 24,2%), il guadagno complessivo della coalizione è sostanzioso.

Segno più davanti a quasi tutti i partiti del Centrosinistra, con +Europa che fa segnare il guadagno maggiore (+0,3%) e sale all’1,6% assieme a Civica Popolare (+0,2), mentre Insieme si allontana dalla pericolosa quota dell’1% guadagnando due decimali. La minima contrazione delle formazioni delle minoranze linguistiche di Alto Adige e Valle D’Aosta non influisce più di tanto sul buon risultato di coalizione, con un guadagno totale per il Centrosinistra dello 0,7% in due settimane. L’alleanza a guida Pd inverte così il trend negativo delle precedenti rilevazioni Bidimedia e torna a ridurre il distacco dai principali competitors.

Nell’altra metà del cielo della sinistra italiana invece facce assai scure: Liberi e Uguali subisce infatti una vera e propria debacle perdendo lo 0,9%, una percentuale enorme in rapporto alle dimensioni del partito dato che si tratta addirittura del 15% dell’elettorato complessivo di LeU! La formazione di Pietro Grasso si ferma così al 5% tondo e vede addensarsi nubi minacciose sul proprio cammino, che dovrà assolutamente diradare nel corso di quest’ultimo mese di campagna elettorale per non andare incontro ad un disastro alle urne.

Pochi movimenti nelle formazioni della sinistra radicale, con Potere al Popolo che, forse approfittando del crollo di LeU, guadagna 2 decimali e supera la soglia (solo psicologica) dell’1%: in crescita ma ancora lontano dalla vera soglia, quel 3% necessario ad ottenere seggi. Situazione quasi immutata tra i piccoli partiti di Sinistra Rivoluzionaria, PCI e Lista del Popolo, accreditati di percentuali minime tra 0,1 e 0,2: con l’esame delle firme raccolte (in corso di ufficializzazione) è anche probabile che alcune di esse non siano presenti nelle schede elettorali di diverse regioni.

Tornando ai partiti maggiori, l’altro drammatico calo risultante dal nostro sondaggio è quello del Movimento 5 Stelle: la formazione guidata da Luigi di Maio – almeno come candidato a PdC – risente con grande probabilità del “caos candidature” seguito alla presentazione delle liste contenenti diversi nomi di dubbia fama (per tutti il caso di Emanuele Dessì) e viene così rilevata al 26,2%, perdendo un sostanzioso 0,8%. I 5Stelle rimangono prima lista, ma vedono avvicinarsi il Pd a soli 2 punti ed allontanarsi il Centrosinistra unito per la seconda posizione complessiva.