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Sondaggio BIDIMEDIA – Primarie PD: Zingaretti in trionfo verso il traguardo, ma è incognita affluenza!

Le Primarie del PD sono finalmente arrivate, dopo un congresso durato mesi; tra meno di 48 ore, domenica sera, sapremo il nome del Nuovo Segretario dei Democratici. Secondo la nostra ultima rilevazione, un uomo solo è al comando, il suo nome è Nicola Zingaretti. Unico pericolo per lui, la bassa affluenza.

Il dibattito andato in onda su Sky giovedì scorso ha chiuso di fatto la campagna elettorale per le Primarie del PD, mostrando una buona concordia e fair play tra i tre protagonisti, evento piuttosto insolito vista la litigiosità interna tipica del Partito Democratico.

Il Sondaggio Bidimedia di marzo arriva così preciso appena prima del voto, che vede sfidarsi per la poltrona di Segretario Nicola Zingaretti, Maurizio Martina (Segretario uscente) e Roberto Giachetti. Sono loro infatti i candidati usciti nelle prime tre posizioni dal voto degli iscritti, tenutosi nei circoli PD a gennaio.

In quell’occasione Zingaretti vinse nettamente con il 47,38% dei consensi, secondo Martina con il 36,10% e terzo Giachetti all’11,13%. Esclusi quindi dal voto di domani, secondo il regolamento PD, i rimanenti sfidanti: Francesco Boccia, Maria Saladino e Dario Corallo, che hanno ottenuto percentuali minime.

Ora però si riparte da zero: andiamo dunque a vedere i risultati dell’ultima Rilevazione Bidimedia pubblicata oggi, a poche ore dal voto dei gazebo.

Le percentuali

Nicola Zingaretti domenica sera sarà il nuovo Segretario del Partito Democratico: questo l’esito netto del Sondaggio Bidimedia sulle Primarie PD.

Il Presidente della Regione Lazio guadagna infatti 4 punti percentuali rispetto alla rilevazione dell’11 febbraio e si issa al 60%; un risultato che lo pone al sicuro dal rischio di non raggiungere il 50% dei consensi e dover passare dal ballottaggio in Assemblea Nazionale. Zingaretti, partito già favorito nella corsa per il Nazareno, è riuscito a risultare inclusivo verso tutte le anime del Partito; a sostegno della sua mozione troviamo infatti non solo esponenti della Sinistra PD, ma anche ex-renziani e personalità dell’ala “Liberale“. Inoltre  il candidato romano è sembrato in buona sintonia con Carlo Calenda, firmando il manifesto della lista unica “Siamo Europei“: un’altra occasione in cui Zingaretti si è mostrato aperto a tutte le componenti del Centrosinistra. La sua candidatura appare così sempre più “ecumenica“, conquistando consenso trasversale.

Il risultato del nostro sondaggio risulta invece impietoso per gli sfidanti, entrambi in calo di due punti.

Maurizio Martina si attesta infatti al 23%, poco più di un terzo dei consensi di Zingaretti: un risultato davvero deludente per il Segretario uscente. Senza dubbio non hanno giovato le polemiche con Matteo Richetti, suo compagno di ticket, rese note settimana scorsa; ma la mozione del candidato bergamasco non è mai decollata, nonostante gli importanti appoggi di gran parte della classe dirigente della passata maggioranza.

In ultima posizione troviamo infine Roberto Giachetti. Il suo ticket con Anna Ascani riesce a convincere il 17% degli elettori e dei simpatizzanti del PD. Nonostante una buona partenza, l’esponente Radicale non sembra essere riuscito a scrollarsi di dosso l’etichetta del candidato “renziano ortodosso“; raccoglie così solo i voti dei fans dell’ex-premier, ormai molto ridotti di numero.

Il fattore decisivo: l’affluenza

Ma il campanello d’allarme per il Partito Democratico potrebbe venire dall’affluenza, vista ancora in calo e che oggi è registrata tra i 900.000 e 1,5 milioni di elettori. La quota più probabile è di circa 1,2 milioni di votanti, ed è ancora più bassa secondo alcuni scenari: un calo netto rispetto alle Primarie PD 2017, quando si recò ai gazebo 1,8 milioni di simpatizzanti Democratici. Non vi è dubbio che la narrazione mediatica e la forza del nuovo Segretario dipenderanno anche dall’affluenza; un numero di votanti inferiore al milione, asticella posta dai candidati nel dibattito di giovedì, costituirebbe un vero e proprio disastro per il Partito e creerebbe non poche difficoltà ai Democratici.

A seconda della propensione al voto, si osservano anche alcuni cambiamenti nei risultati: rispetto allo scenario mediano, al calare dell’affluenza aumenta la percentale di Maurizio Martina; all’opposto con più elettori a crescere è Giachetti, mentre l’ex segretario cala. Questo perchè i simpatizzanti di Matteo Renzi sono in questo  momento poco propensi al voto, ma qualora si rechino alle urne, premiano per lo più Giachetti. Zingaretti si mostra invece ecumenico anche in questa situazione: il suo 60% resta invariato con qualsiasi numero di votanti.

L’affluenza potrebbe quindi essere decisiva anche per determinare la seconda posizione, mentre secondo il Sondaggio Bidimedia ci sono pochi dubbi: salvo clamorose sorprese, Zingaretti uscirà dalle Primarie PD come Segretario.