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Sondaggio Tecnè: il Centrosinistra supera il M5S di 3,5 punti, Lega sempre più forte.
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Osservatorio sull’Europa – Elezioni Europee, i seggi al 30/4: esordisce la Salvini’s Alliance, M5S cerca casa, ma i Sovranisti lottano solo per il quarto posto

I trend dei Gruppi

Anche questa settimana, impossibile esaminare l’andamento dei trend con il rimescolamento avvenuto ad aprile. Si può tuttavia notare come il Delay Brexit  abbia portato vantaggio ad S&D, Verdi ed ECR, ma la nuova Salvini’s Alliance ha danneggiato i Conservatori compensando l’ingresso dei Tories. Il PPE ha invece subito un notevole danno dal ricalcolo causato dal ritorno degli EP britannici, che fanno invece volare Nuovi&NI. Sostanzialmente non interessate da variazioni ALDE e GUE/NGL, uniche a proseguire immutate i propri trend. Scomparsi EFDD, Nuovi e Non iscritti, M5S+ naviga in ultima posizione, facendo intuire anche graficamente come non abbia numeri sufficienti.

Anti-UE Vs Europeristi, nuovo trend Pollofpolls

Novità di Pollofpolls è il tracking dei partito Pro ed Anti UE (Euroskeptics). Si noti come tale conteggio sia sostanzialmente diverso da quello dei nostri Fronti (nella prossima pagina): noi infatti inseriamo in automatico nei rispettivi schieramenti tutti i partiti appartenenti ad una Famiglia Politica ritenuta euroscettica o pro-ue (con la sola eccezione dei partiti Uk), per cui ad es. tutto il PPE è nel Fronte Europeista. Questo perchè l’appartenza ad un gruppo determina il conteggio del “vincitore” ed è poi l’intera Famiglia Politica che aderisce ad una maggioranza. Succede così che anche un partito notoriamente euroscettico come gli ungheresi di Fidesz, essendo nel PPE, contribuisca alla possibile vittoria dei Popolari ed all’istaurarsi di maggioranza e commissione Pro-UE.

Il trend di Pollofpolls invece è ottenuto mediate un calcolo esclusivamente ideologico: negli Euroscettici viene inserito qualsiasi partito con ideologia non del tutto favorevole all’UE, anche se aderisce ad un gruppo Europeista. Vi sono inclusi quindi Fidesz, i Socialisti Rumeni, gran parte dei partiti UK oltre a varie formazioni minori. Ciò spiega la consistenza maggiore degli Euroscettici nel trend che vediamo sotto rispetto al nostro Fronte Sovranista.

Al di là dei conteggi, il nuovo grafico ha un indubbio motivo di interesse: ci mostra infatti in maniera immediata e visiva come i partiti Euroscettici siano, nei primi quattro mesi del 2019 ed al netto del Delay Brexit, in live ma evidente calo, mentre i Pro-UE crescono. L’esatto opposto della narrazione mediatica prevalente in Italia, come da noi più volte sottolineato.

Nella prossima pagina, il nostro calcolo dei due Fronti e le possibili maggioranze.