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Europee 2019 – Mappa Bidimedia ed analisi voto: le tre Italie (e mezza)

Futuro prossimo: quali obiettivi?

Date le tre Italia e mezza che abbiamo visto, quali possono essere gli obbietivi dei tre partiti maggiori nel prossimo futuro? Posto che non è nostro compito elaborare strategie, ecco alcuni piccoli spunti.

  • Lega – I risultati non encomiabili delle comunali indicano che il trionfo delle Europee è soprattutto personale di Salvini, e non della Lega. Il partito della nuova Destra Nazionale dovrà quindi riuscire a radicarsi nei territori “conquistati”, soprattutto al centro-sud, conservando al contempo il voto tradizionale al nord. Mantenere entrambi gli elettorati, così diversi per richieste politiche, potrebbe essere il maggior grattacapo futuro per Salvini.
  • M5S – E’ sicuramente prematuro dare per morti i 5 Stelle, la resistenza al meridione lo evidenzia. Tuttavia se vogliono tornare competitivi, i 5 Stelle non possono esimersi dal riconquistare elettori passati in parte alle Lega ed in parte all’astensione, sia al Sud che nel resto del paese. Il meridione infatti pesa meno del Centro-Nord al voto, sia per minore popolazione sia per maggior astensione. Con i soli voti del Sud i 5 Stelle rischiano una progressiva marginalizzazione.
  • PD – Problema simile ai rivali pentastellati per i Dem: con i soli centri urbani infatti non si vince. Sarebbe già diverso se il Pd avesse saldamente in mano due delle quattro Italie: città e Regioni Rosa. I Democratici non possono dunque esimersi dall’incoraggiare l’espansione del voto urbano verso gli hinterland cittadini ed al contempo dal tornare competitivi nelle aree extraurbane almeno delle proprie regioni di forza. Anche al meridione, il dato è necessariamente da migliorare.
I 10 migliori risultati di ciascuna lista

Vi lasciamo con i 10 comuni di maggior forza di ogni lista: da notare come spesso i risultati migliori si ottengano in piccoli centri dove prevalgono portavoti o candidati locali. Fa eccezione la Lega, che domina in una sua tradizionale zona di forza come la montagna comasca. SVP e Autonomia per l’Europa (partiti regionali dalla VDA) ottengono invece risultati apprezzabili su base linguistica; la SVP altoatesina in particolare si conferma primo partito in quasi tutta la provincia di Bolzano.

Mappa e grafici di Sam

Articolo di Lorenzo Regiroli

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Sam
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