E’ un momento particolare per i partiti e leader cosiddetti “sovranisti” europei. Nonostante la loro popolarità e i successi elettorali, una volta arrivati al governo faticano a sottostare alle regole della democrazia liberale parlamentare. In Italia Matteo Salvini ha dovuto lasciare il governo solo dopo14 mesi. In UK Boris Johnson rischia di doversi dimettere dopo poche settimane del suo insediamento al governo. In Austria il Partito della libertà dell’Austria (FPÖ), formazione di destra nazionalista, entrato in uno coalizione di governo a fine 2017, ha dovuto abbandonare il potere dopo solo 15 mesi a causa di un pesante scandalo politico che ha coinvolto il suo gruppo dirigente.
Domenica 29 Settembre i cittadini della Repubblica d’Austria saranno chiamati alle urne per scegliere i membri del parlamento scegliendo tra 13 diverse formazioni politiche. Le elezioni saranno un test per capire lo stato di salute delle forze “sovraniste” ed europeiste in quel paese, oltre che per definire la forza delle formazioni ecologiste e liberali. Tuttavia già da adesso una cosa è praticamente certa: il prossimo cancelliere austriaco sarà ancora una volta il conservatore Sebastian Kurz e le elezioni serviranno solo a decidere quali saranno i suoi futuri alleati di governo.
IL SISTEMA POLITICO-ELETTORALE
L’Austria è una repubblica parlamentare federale. dove il Presidente federale è il capo di stato e il Cancelliere federale è il capo del governo. Il potere esecutivo è diviso tra il governo federale e quelli dei vari Länder. Il potere legislativo è esercitato sia dal governo federale, tramite i decreti legge, che dal parlamento, formato da due camere: il Consiglio Nationale (Nationalrat) e il Consiglio Federale (Bundesrat). Il potere giudiziario è indipendente da quello legislativo ed esecutivo.
Il Consiglio Nazionale (Nationalrat) ha 183 membri, eletti per un mandato di cinque anni con metodo proporzionale. Per essere rappresentato in parlamento, un partito deve ottenere almeno il quattro percento dei voti in tutta la nazione o vincere un seggio (Direktmandat) in uno dei 43 collegi elettorali regionali.
Il Consiglio Federale (Bundesrat) ha funzioni molto più limitate del Bundersrat, ed è composto da 62 membri, eletti dai parlamenti dei singoli stati federali. Il Consiglio Federale può solo proporre leggi relative agli affari regionali, è può mettere un veto su quelle proposte dal Consiglio Nazionale.
Secondo il “Democratic Index” del settimanale The Economist, l’Austria è una cosiddetta “Democrazia completa”, al livello di paesi tipo Spagna, Malta, Uruguay e Costa Rica.
Nelle prossime pagine, la storia politica del paese, i gli sviluppi politici recenti, i principali partiti politici e gli ultimi sondaggi.
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