Guillermo Alberto Santiago Lasso Mendoza (66 anni) è un uomo d’affari , banchiere e uomo politico, fondatore e leader del partito liberalconservatore CREO con il quale è stato candidato alla presidenza nel 2013 e 2017.
Ha iniziato giovanissimo a fare carriera nel campo della finanza, fondando nel 1980 assieme al cognato una propria società finanziaria e diventando nel 1984 all’età di 29 anni, CEO della banca Finansur e successivamente Direttore Generale del Banco di Gauyaquil. Nel 1994 è stato nominato presidente esecutivo del Banco Guayaquil e dal 1993 al 1997 è stato presidente dell’Associazione delle banche private dell’Ecuador.
Ha iniziato la sua carriera politica nel 1998, quando fu nominato dal presidente Jamil Mahuad come Governatore della provincia di Guayas , una posizione che mantenne per un anno, fino a quando fu nominato Ministro dell’Economia, carica che mantenne per un mese. Negli anni successivi ha fatto parte di vari consigli di amministrazione di aziende pubbliche e private. Nel 2003 è stato nominato Ambasciatore itinerante dell’Ecuador sotto la presidenza di Lucio Gutierrez.
Nel 2012 ha fondato il partito CREO, un movimento di centrodestra, come veicolo politico per candidarsi alle elezioni presidenziali dell’anno successivo. Alle elezioni fu appoggiato oltre che dal suo partito anche dal Partito Sociale Cristiano e dal partito della Sinistra Democratica, ottenendo il 22,7% dei voti, arrivando in seconda posizione dopo il presidente uscente Rafael Correa. Negli anni successivi è stato il principale leader dell’opposizione. Nel 2017 si è candidato nuovamente alle elezioni presidenziali, ottenendo il 28,1% dei voti al primo turno e venendo sconfitto al ballottaggio dal candidato governativo Lenin Moreno.
Lasso si ritiene un liberale dal punto di vista economico, a favore di una riduzione delle tasse e del debito pubblico, oltre che alla riduzione del peso dello stato nell’economia, per favorire l’iniziativa privata e la liberalizzazione dell’economia. Dal punto di vista sociale Lasso (sposato con 5 figli, aderente all’Opus Dei) è relativamente conservatore, contrario all’aborto ma favorevole alle unioni civili tra persone dello stesso sesso, mentre ha un atteggiamento aperto sulla legalizzazione delle droghe leggere. Il suo leader di riferimento è l’ex primo ministro spagnolo José María Aznar. A livello internazionale è favorevole ad un miglioramento dei rapporti dell’Ecuador con USA e Unione Europea.
Andrés Arauz Galarza (FCS, CD)
Andrés David Arauz Galarza (36 anni) è un politico ed economista, ex ministro del governo ecuadoriano durante la presidenza di Rafael Correa.
Laureato in Economia, ha lavorato come consulente al Ministero dell’Economia, per poi entrare a lavorare presso la Banca Centrale dell’Ecuador, della quale è diventato dirigente nel 2011, a soli 26 anni di età.
Nel 2013 è entrato nel governo di Raffael Correa come sottosegretario alla pianificazione e allo sviluppo. Nel 2015 è diventato ministro dell’istruzione e successivamente ministro della cultura.
Nel 2017, dopo l’arrivo alla presidenza di Lenín Moreno, ha lasciato il governo e si è dedicato alla ricerca universitaria. Lo scorso agosto è stato scelto come candidato alla presidenza dal “Fronte Unione per la Speranza”, un’alleanza elettorale che comprende vari partiti di centro e di sinistra, tra i quali i due partiti “Forza del Compromesso Sociale” e “Centro Democratico”. Inizialmente era stato proposto che il candidato vicepresidente di Arauz fosse lo stesso Correa, che tuttavia, a causa di una condanna definitiva per corruzione non si è potuto candidare, sostituito dal giornalista televisivo Carlos Rabascall.
Arauz ha dichiarato che se eletto che non rispetterà gli accordi presi dall’amministrazione uscente con il Fondo monetario internazionale e ha promesso un ritorno alle politiche socialiste dell’ex presidente Rafael Correa.
Yaku Pérez Guartambel (MUPP-18, UP)
Yaku Sacha Pérez Guartambel (52 anni) è un leader indigeno ambientalista appartenente al gruppo etnico Kichwa – Kanari.
Laureato in giurisprudenza, dal 1994 si dedica alla protezione delle risorse idriche e forestali dai danni derivanti dalle attività minerarie. Nel 1996 è entrato a far parte dell’organizzazione politica indigenista Pachakutik e negli anni successivi ha organizzato varie proteste contro la privatizzazione delle aziende dell’acqua e contro vari progetti di estrazione mineraria. E’ stato spesso accusato di aver organizzato manifestazioni di piazza poi degenerate in atti di violenza.
Dal 2013 al 2019 è stato presidente della Confederazione dei Popoli Kichwa e nel 2017 è stato eletto presidente del coordinamento andino delle organizzazioni indigene. Nel 2019 è stato eletto governatore della provincia di Azuay. Una volta eletto si è dimezzato lo stipendio, ha bloccato le attività estrattive nella provincia, ha iniziato un’opera di rimboschimento e ha proposto l’eliminazione graduale dell’uso della plastica.
Nell’ ottobre del 2019 ha partecipato alle manifestazioni di protesta contro le misure di austerità del governo di Lenin Moreno, partecipando ai negoziati tra governo e i gruppi di opposizione che hanno riportato la calma nel paese.
Nell’ottobre 2020 si è dimesso dalla carica di prefetto per candidarsi alla presidenza per il partito Pachakutik.
Isidro Romero (AVANZA)
Isidro Romero Carbo Perfetto (79 anni ) è un imprenditore edile, che è stato per molti anni presidente del Barcelona Sporting Club, una delle principali squadre di calcio del paese.
In passato è stato deputato per il Partito Cristiano Sociale. Questa è la prima volta che si candida alle elezioni presidenziali.
Lucio Gutiérrez (PSP)
Lucio Edwin Gutiérrez Borbúa (64 anni) è un politico ecuadoriano , ex ingegnere civile e colonnello dell’esercito. È stato Presidente dell’Ecuador dal 2003 al 2005. Attualmente è il leader del Partito della Società Patriottica, per il quale è candidato a queste elezioni presidenziali. .
Dopo avere frequentato il collegio militare ed essersi laureato in ingegneria civile, ha fatto carriera all’interno dell’esercito dell’Ecuador fino a raggiungere il grado di colonnello dell’esercito. Nel 1999, quando il paese sprofondò in una grave crisi economica e sociale, fu tra i fautori del colpo di stato, organizzato da giovani ufficiali dell’esercito e da gruppi indigeni, che portò alla caduta del presidente Jaamil Mahuad.
Lucio Gutiérrez fu successivamente arrestato come golpista e confinato nel Forte Militare di Atahualpa, dove rimase per 4 mesi fino a quando il Congresso non gli concesse un’amnistia. Una volta libero, iniziò a lavorare alla formazione di un movimento politico, il Partito della Società Patriottica, composto in gran parte dai suoi ex colleghi militari che avevano partecipato al rovesciamento di Mahuad. Nel 2002 si candidò alle elezioni presidenziali, appoggiato dal suo partito, dal movimento indigenista Pachakutik e dall’estrema sinistra del Movimento Democratico Popolare , vincendo al secondo turno contro il candidato della destra Alvaro Noboa.
Una volta eletto Gutiérrez modificò radicalmente la sua politica e si spostò decisamente a destra, tanto che i suoi alleati di sinistra decisero dopo pochi mesi di abbandonare il governo. Gutièrrez formò un nuovo governo che comprendeva i conservatori del Partito Cristiano Sociale e vari esponenti dell’esercito. In politica estera si allineò decisamente con gli Stati Uniti, aprendo l’industria petrolifera al capitale privato, negoziando un prestito con il Fondo Monetario Internazionale e varando misure di austerità economica per ridurre il debito pubblico.
Vari esponenti del governo Gutièrrez furono coinvolto in vari episodi di corruzione. Questo, associato alle proteste popolari per le misure di austerità, fece perdere il sostegno popolare e parlamentare di Gutiérrez, che per mantenere la maggioranza nell’Assemblea Nazionale dovette chiedere l’appoggio della destra del PRIAN, il partito di Alvaro Noboa. Ad inizio 2005 per favorire alcuni dei propri alleati politici che erano sotto processo fece dimettere alcuni giudici della Corte Suprema di Giustizia. Gutiérrez fu accusato di voler trasformare l’Ecuador in un regime dittatoriale . Manifestazioni di protesta furono organizzate in tutto il paese, prima a Guayaquil e successivamente a Quito, facendo perdere al governo il controllo delle due città, tanto che Gutiérrez dovette dichiarare lo stato di emergenza. Questo non basto andò a placare i manifestanti che assaltarono e saccheggiarono gli uffici governativi. Gutiérrez fu costretto a fuggire in elicottero fu poi rimosso dal suo incarico dal parlamento. Dopo aver chiesto asilo politico in Brasile, Gutiérrez si trasferì negli USA e poi in Colombia. Dopo alcuni mesi tornò in Ecuador per candidarsi alle elezioni presidenziali del 2006, ma fu arrestato, rimanendo in carcere per alcuni mesi. Alle elezioni si presentò suo fratello Gilmar che arrivo in terza posizione con il 17,4% dei voti. Lucio Gutiérrez fu in grado di candidarsi alle elezioni del 2009, dove arrivò in seconda posizione con il 28,2% dei voti dietro al presidente uscente Rafael Correa. Nuovamente candidato alle elezioni presidenziali del 2013 ottenne il 6,7% dei voti. Nel 2017 ha cercato senza successo di essere eletto in parlamento. Questa è la quarta volta che Gutiérrez si candida alle elezioni presidenziali.
Ximena Peña (Alleanza PAIS)
Ximena del Rocío Peña Pacheco (45 anni), laureata in economica, è entrata in parlamento nel 2013 nella lista di Alianza PAIS. E’ l’unica donna candidata in queste elezioni presidenziali.
César Montúfar (MCE, PSE)
Cesar Montufar Mancheno (57 anni), è un professore e avvocato, ex Direttore della Citizen Participation Corporation – Ecuador, organizzazione per il monitoraggio deli processi elettorali. Nel 2009 è stato eletto in parlamento per una lista di centrosinistra. Nel 2019 si è candidato a sindaco di Quito, arrivando in seconda posizione con il 17% dei voti
Juan Fernando Velasco (MC25)
Juan Fernando Velasco Torres (49 anni) è un musicista, compositore, cantante, ex Ministro della Cultura.
Laureato in economica, è diventato famoso come compositore di alcune popolari canzoni, per poi nel 1997 iniziare la carriera di cantante solista, raggiungendo un notevole successo in vari paesi dell’America Latina e diventando in pochi anni il più famoso cantautore dell’Ecuador.
Nel 2019 ha assunto la carica di Ministro della Cultura e del Patrimonio, nominato dal Presidente Lenín Moreno . Nel 2020 ha fondato una nuova formazione politica, il “Movimento Costruisci l’Ecuador”, per partecipare alle elezioni presidenziali di quest’anno.
Guillermo Celi (SUMA)
Guillermo Alejandro Santos Celi (45 anni) è un avvocato , professore universitario e ex funzionario pubblico. Nel 2009 si è candidato alle elezioni per il Partito della Società Patriottica. Nel 2013 ha fondato un proprio movimento politico il SUMA e nel 2017 è stato eletto in parlamento per la lista comune di centrodestra CREO-SUMA.
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Gustavo Larrea (MDS)
Wilson Cabrera Gustavo Larrea (65 anni), laureato in sociologia, è una uomo politico di centro-sinistra, più volte deputato all’Assemblea Nazionale e ministro del governo dell’Ecuador.
Negli anni ’70 fu un leader dei movimento studentesco che si opponeva alla dittatura militare. Successivamente è stato professore universitario ed ha partecipato a vari programmi sociali per aiutare le fasce più emarginate della popolazione e difendere i diritti umani nell’America Latina. Dal 1997 al 2006 è stato direttore dell’Associazione Latinoamericana per i Diritti Umani, Nel 2002, il governo francese gli ha conferito il Premio mondiale per i diritti umani.
È stato uno dei fondatore del movimento di sinistra Alianza PAIS. Durante la presidenza Correa è stato ministro dell’Interno e della Difesa.
I rapporti con Correa si sono guastati dopo che quest’ultimo ha deciso di togliere il limite di due mandati presidenziali e ricandidarsi per una terza volta. Gustavo Larrea ha lasciato il governo e ha poi accusato Correa di aver organizzato una campagna di diffamazione nei suoi confronti.
Dopo essere uscito dall’Alleanza PAIS, nel 2015 ha fondato il partito “Movimento Democrazia Sí” (MDS) con il quale si presenta in queste elezioni presidenziali.
Paul Carrasco (JP)
Paúl Ernesto Carrasco Carpio (50 anni) è ingegnere agricolo, in passato governatore della provincia di Azuay. Ha fatto la propria carriera politica all’interno del Partito della Sinistra Democratica.
Altri candidati
Gerson Almeida: pastore evangelico candidato del partito Unione Ecuadoriana.
Carlos Sagnay: membro del consiglio di amministrazione di Petroecuador, candidato del partito Forza Ecuador.
Xavier Hervas Mora: uomo d’affari, candidato del partito Sinistra Democratica.
Pedro Freile Vallejo: manager pubblico, candidato del partito AMIGO.
Giovanny Andrade Salvador: manager dell’industria mineraria, candidato del partito Unione Ecuadoriana, che ha ritirato il supporto poco prima delle elezioni.
Concludiamo nella prossima ed ultima pagina con i sondaggi elettorali.
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