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IL GIRAMONDO – Elezioni parlamentari in Tunisia – Verso un panorama politico frammentato


Tunisia – BandieraE’ forse il primo caso nella storia in cui un’elezione parlamentare si svolge tra il primo e il secondo turno di una elezione presidenziale.  Le elezioni presidenziali erano infatti inizialmente previste per il 17 Novembre di quest’anno, dopo le elezioni politiche del 6 Ottobre. Tuttavia la morte improvvisa di Beji Caid Essebsi  il 25 Luglio scorso, le ha fatte anticipare al 15 Settembre.  Il risultato del primo turno ha visto arrivare in testa alle preferenze l’indipendente di destra Kais Said e l’imprenditore populista Nabil Karoui, attualmente in prigione per evasione fiscale. Il ballottaggio si terrà il 13 Ottobre, una settimana dopo quindi le elezioni parlamentari. Rispetto alle elezioni del 2014 il panorama politico è drasticamente cambiato, con la discesa in campo di nuovi partiti e nuovi leader politici e la disgregazione dei partiti politici preesistenti.  Nessuno sa quale partito uscirà vincitore da queste elezioni che ci si aspetta porteranno ad un parlamento estremamente frammentato. Il fatto che il presidente che verrà eletto non apparterrà a nessuno dei partiti politici principali accresce il pericolo di una serie crisi politica nei prossimi mesi.

IL SISTEMA POLITICO-ELETTORALE

Tunisia - StemmaLa Tunisia è una repubblica unitaria democratica rappresentativa semi-presidenziale, dove il Presidente funge da capo di Stato,  il primo ministro è capo del governo,  il parlamento è monocamerale e il sistema giudiziario è influenzato dal diritto civile francese.  Il paese è stato dal 1956 al 2011 di fatto uno stato a partito unico. Le prime elezioni democratiche si sono avute nel 2014. 

Il presidente è eletto direttamente a suffragio universale per un mandato di 5 anni. Se nessun candidato ottiene più del 50% dei voti viene effettuato un secondo turno di ballottaggio tra i due candidati più votati al primo turno. Un candidato alla presidenza deve avere almeno 35 anni, di religione mussulmana e non può avere doppia nazionalità. 

L’assemblea dei Rappresentanti del Popolo è il parlamento tunisino, formato da  217 membri, eletti ogni 5 anni con sistema proporzionale in 33 collegi elettorali. Di questi 27 sono collegi elettorali nazionali plurinominali, di dimensioni variabili da quattro a dieci seggi per un totale di 199 membri, mentre i 6 collegi esteri eleggono un totale di 18 rappresentanti. 

A causa della legge elettorale. che prevede liste bloccate con alternanza di genere, la Tunisia è il paese arabo con la  più alta percentuale di donne elette in parlamento.  Una recente modifica della legge elettorale ha imposto una soglia del 3% per ottenere rappresentanti in parlamento, che verrà messa in atto nelle elezioni parlamentari previste per il 6 Ottobre prossimo.

La Tunisia è membro della Lega araba , dell’Unione africana e dell’Organizzazione per la cooperazione islamica

Il Democracy Index dell’Economist Intelligence Unit classifica la Tunisia come una “democrazia imperfetta” al livello di paesi tipo Serbia, Indonesia, Singapore e Romania.

Nelle prossime pagine, la storia politica del paese, i risultati elettorali recenti, i principali partiti politici ed i candidati alla presidenza.

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