Nidda Tounes (in arabo: “Appello della Tunisia”), è un partito laico centrista fondatonel 2012 dall’allora Primo ministro Beji Caid Essebsi.
Essebsi lancio’ il suo “Appello della Tunisia” come risposta al caos politico che regnava nel paese dopo la caduta del regime di Ben Ali. Il partito originariamente si definiva socialdemocratico, tuttavia al suo interno è presente una forte fazione economicamente liberale.
Il partito ha riunito ex membri del Raggruppamento Costituzionale Democratico, l’ex partito di governo del presidente Ben Ali , oltre ad altri di di sinistra laica, liberali progressisti e destouriani (seguaci del “fondatore” tunisino Habib Bourguiba ). Inoltre, il partito ebbe fin da subito il sostegno di molti membri del sindacato generale del lavoro tunisino (UGTT) e del sindacato nazionale dei datori di lavoro, UTICA e di gran parte delle forze laiche del paese che volevano contrastrare il dominio del movimento islamista Ennahda .
In occasione delle elezioni presidenziali del 2014, il partito sostenne la candidatura di Essebsi per la carica di Presidente, che fu eletto al ballottaggio battendo il presidente uscente Moncef Marzouki.
Nelle elezioni parlamentari dello stesso anno il partito ottenne una netta vittoria, aggiudicandosi il 37,6% dei voti e 85 seggi su 217 e partecipando ai successivi governo di coalizione.
Negli ultimi anni, a causa delle difficoltà economiche del paese, varie scissioni e divisioni interne, il partito ha perso buona parte dei propri consensi tanto che i sondaggi lo danno adesso sotto il 10% dei consensi.
Ennahda
Il partito Ennahdha, noto anche come “Partito del Rinascimento” è un partito islamico moderato di centrodestra, economicamente liberale e socialmente conservatore.
Il partito fu fondato da Rached Ghannouchi nel 1981, su ispirazione della rivoluzione iraniana e dei Fratelli Musulmani egiziani. Ghannouchi ha poi guidato il partito per i successivi 38 anni fino ad oggi.
Il partito partecipò alle rivolte tunisine del 1984 contro il regime di Bourghiba, che sucessivamente fece incarcerare la maggior parte dei dirigenti del partito, incluso lo stesso Ghannouchi.
Nel corso degli anni il partito perse le sue radici rivoluzionarie e prese via via posizioni sempre più moderate, rispettose della democrazia e dello stato liberale, nonostante la sua forte opposizione alla politica USA nel Medio Oriente e a quella dello stato di Israele.
Alle elezioni del 1989 il partito fu in grado di candidare propri membri come indipendenti, ottenendo circa il 15% dei voti a livello nazionale. A seguito del successo del partito, Ben Ali mise fuori legge il movimento, incarcerando circa 25.000 attivisti.
Sulla scia della rivoluzione tunisina del 2011 e del crollo del governo di Zine El Abidine Ben Ali , il movimento Ennahdha si registrò ufficialmente come partito politico. Nelle elezioni dell’Assemblea costituente tunisina del 2011 , (le prime elezioni libere nella storia del paese), Ennahda ottenne il 37% dei voti e partecipò ai successivi governi di unità nazionale. Dopo la crisi politica del 2013-2014 il partito fu costretto ad abbandonare il governo. Nelle elezioni politiche del 2014 il partito ottenne il 27,8% arrivando in seconda posizione dopo Nidaa Tounes e partecipando al governo di “grande coalizione” guidato da Mehdi Jomaa.
Nelle elezioni presidenziali dello scorso settembre il partito ha presentato per la prima volta un proprio candidato, Abdelfattah Mourou, che è arrivato in terza posizione con il 12,9% dei voti.
Il partito è generalmente descritto come socialmente centrista con un lieve sostegno al liberalismo economico ed è stato paragonato ai democratici cristiani europei . Pur ispirando la propria ideologia politica alla religione islamica, il partito è favorevole alla democrazia e al rispetto delle libertà individuali. Il partito esprime sostegno per i diritti delle donne e l’uguaglianza dei diritti civili tra uomini e donne, tuttavia ha rifiutato di votare la legge per porre fine alle discriminazioni di genere per quanto riguarda i lasciti ereditari, in quanto “contraria alla tradizione del popolo tunisino e ai principi del Corano”.
Fronte Popolare
ll Fronte Popolare è un’alleanza elettorale di sinistra fondata nel 2012 riunendo 12 partiti socialisti, laici, nazionalisti arabi ed ecologisti dopo la caduta del regime di Ben Ali.
Nell’Assemblea Costituente del 2011 i partiti componenti il Fronte Popolare avevano complessivamente 6 seggi. Nelle elezioni politiche dei 2014 il numero di seggi è salito a 15 su 217 e si è posizionato all’opposizione del governo guidato da Nidaa Tounes.
Nel febbraio 2013 Chokri Belaid, leader del Partito Unificato dei Patrioti Democratici e coordinatore del Fronte Popolare, fu assassinato a colpa di arma da fuoco. Nell’aprile dello stesso anno, anche Mohamed Brahmi, leader di una lista alleata del Fronte Popolare è stato assassinato. Tre mesi dopo un altro militante del Fronte, Mohamed Belmufti, muore in circostanze poco chiare durante una manifestazione. A seguito di questi omicidi (per i quali non si non mai trovati i colpevoli) il Fronte Popolare ha organizzato vasti scioperi e manifestazioni di massa, accusando il governo di connivenza con gli assassini e di incapacità di garantire la giustizia ai propri cittadini.
Afek Tounes
Afek Tounes (in arabo: “Orizzonte della Tunisia”) è un partito laico liberale fondato nel 2011, membro dell”Alleanza Araba per la Democrazia e la Libertà (equivalente arabo dell’ALDE).
Il partito, nato dopo la caduta di Ben Ali, ottenne 4 seggi nell’assemblea costituente, poi raddoppiati nelle elezioni del 2014. Il partito è stato spesso accusato di avere legami col Raggruppamento Costituzionale Democratico, il partito al potere sotto la dittatura di Ben Ali. Sucessivamente il partito ha inglobato altri partiti moderati di centro.
Il programma elettorale del partito è economicamente liberale, a favore della riduzione delle imposte per la piccola imprenditoria.
Corrente Democratica
Corrente Democratica è un partito socialdemocratico fondato nel 2013. Il suo primo segretario generale è stato Mohamed Abbou, vice primo ministro del governo di transizione dopo la caduta di Ben Ali.
In politica estera il partito è favorevole alla creazione di una unione federale degli stati arabi, che possa liberare i cittadini arabi dal giogo delle dittature.
Il partito si è presentato alle elezioni parlamentari del 2014 il partito ha ottenuto il 2% dei voti e 3 seggi su 217 al parlamento.
Tahya Tounes
Tahya Tounes (in arabo: Viva la Tunisia”) è un partito centrista, laico e liberale, fondato all’inizio di quest’anno dall’attuale primo ministro tunisino Youssef Chahed a supporto della sua candidatura alle elezioni presidenziali di Settembre, dove ha ottenuto il 7,4% dei voti.
Partito Destouriano Libero
ll Partito Destouriano Libero è un partito laico di destra nazionalista, fondato nel 2013 da Hamed Karoui, primo ministro ai tempi della dittatura di Ben Ali.
Il partito raccoglie in gran parte nostalgici del vecchio regime ed è fortemente anticlericale. Alle elezioni del 2014 non ottenne alcun seggio in parlamento. Nel 2016 leader di partito è divenuta l’avvocato Abir Moussi, che si è poi candidata alle elezioni presidenziali dello scorso settembre, ottenendo il 4% dei voti.
La Tunisia nel Cuore
La Tunisia nel Cuore (o anche “al cuore della Tunisa”, Qalb Tounes) è un partito populista, fondato dall’imprenditore Nabil Karoui a supporto alla sua candidatuta alle elezioni presidenziali di quest’anno.
Il 23 Agosto scorso Karoui è stato arrestato con l’accusa di riciclaggio di denaro e ha condotto la campagna elettorale per le presidenziali dalla prigione. Ideologicamente il partito non è ben definito e ha posizioni politiche variegate, che vanno dalla socialdemocrazia al centrodestra liberalconservatore. Secondo gli ultimi sondaggi disponibili la Tunisia nel Cuore è il partito con il maggiore consenso tra gli elettori tunisini.
Aïch Tounsi
Aich Tounsi è un partito populista di centrosinistra, fondato nel 2018 da Olfa Terras, un’imprenditrice nota per la sua filantropia. Con suo marito, ha lanciato la Fondazione Rambourg per finanziare film, tornei sportivi e spazi culturali in Tunisia. Il suo coniuge Guillaume Rambourg è un ex finanziatore, noto nei media francesi per il suo sostegno finanziario alla campagna elettorale del presidente francese Emmanuel Macron.
Il partito è molto popolare tra i giovani dei centri urbani. Il suo programma promette di combattere la corruzione, garantire pari opportunità e migliorare le condizioni socioeconomiche per i tunisini.
Hizb el-Harak
Hizb el-Harak, , noto anche come Al Irada, è un partito socialdemocratico di ispirazione islamica, fondato nel 2015 dall’ex presidente della Repubblica Moncef Marzouki dopo la sua sconfitta alle elezioni presidenziali del 2014. I suoi membri provengono principalmente dal Congresso per la Repubblica ex partito di Marzouki, che alle scorse elezioni legislative aveva ottenuto 4 seggi.
Il partito ha supportato la candidatura di Marzouki alle elezioni presidenziali di settembre, dove ha ottenuto il 3% dei voti.
Al Badil Ettounsi
Al Badil Ettounsi (in arabo: “L’alternativa tunisina”) è un partito di centro liberale fondato nel 2017 dall’ex Primo Ministro tunisino Mehdi Jomaa.
Negli ultimi due anni il partito ha riunito intorno a sé altre piccole formazioni politiche di centro.
Mehdi Jomaa si è candidato alle elezioni presidenziali di settembre, ottenendo solo l’1,8% dei voti.
Concludiamo nella prossima ed ultima pagina con i sondaggi elettorali.
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