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Sondaggio Tecnè – in calo Lega e M5S, crescono PD e Italia Viva, Forza Italia al 7,9%
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IL GIRAMONDO – Elezioni parlamentari in Tunisia – Verso un panorama politico frammentato

Gli sviluppi politici recenti

 

Risultati delle elezioni parlamentari del 2014

 

Partiti

Ideologia

%

Seggi

Nidaa Toures

Centristi

37,6

86

Movimento Ennahda

Centrodestra, islamici

27,8

69

Libera Unione Patriottica

Centrodestra liberale

4,1

16

Fronte Popolare

Socialisti

3,6

15

Afek Tounes

Liberalconservatori (ACRE)

3,2

8

Congresso per la Repubblica

Socialdemocratici

3,0

4

Corrente Democratica

Socialdemocratici, progressisti

2,1

3

Movimento Popolare

Socialdemocratici

1,9

3

Iniziativa Nazionale Destouriana

Centristi

1,3

3

Corrente dell’Amore

Conservatori islamici populisti

1,3

2

Partito Repubblicano

Liberali

1,2

1

Alleanza Democratica

Socialdemocratici

1,7

1

Fronte di Salvezza Nazionale

Nazionalisti

1,3

1

Movimento dei Socialisti Democratici

Socialdemocratici

0,2

1

Partito della Voce dei Contadini

Agrari

0,2

1

Candidati indipendenti

9.5

3

Totale 

100

217

 

 

 

Risultati del primo turno delle elezioni presidenziali del 2019

 

Candidato

Partito

Ideologia

%

Kais Said

Independente

Destra conservatrice 18,4

Nabil Karoui

La Tunisia nel cuore

Liberalconservatore 15.6

Abdelfattah Mourou

Ennahda

Islamico moderato 12.9

Abdelkrim Zbidi

Indipendente Centrodestra 10.7

Youssef Chahed

Tahya Tounes

Centristi 7.4

Safi Said

Independente

Centrodestra populista 7.1

Lotfi Mraïhi

Unione Popolare Repubblicana

Destra populista 6.6

Seifeddine Makhlouf

Al Karama

Nazionalista populista   4.4

Abir Moussi

Partito Destouriano Libero 

Destra nazionalista 4.0

Mohamed Abbou

Corrente Democratica

Socialdemocrazia 3.6

Moncef Marzouki

Hizb el-Harak

 Socialdemocrazia islamica 3.0

Mehdi Jomaa

Al Badil Ettounsi

Centrista 1.8

Mongi Rahoui

Fronte Populare

Sinistra socialista 0.8

Altri

3.7

 

Le elezioni politiche videro un arretramento per il Movimento Ennahda  e la vittoria di Nidaa Toures, un nuovo partito moderato formato in gran parte da esponenti di secondo piano della classe dirigente del vecchio regime. Il Movimento Ennahda decise di non presentare propri candidati alle elezioni presidenziali, che furono vinte da Beji Caid Essebsi, che era stato ministro ai tempi di Bourguiba.  Successivamente fu formato un governo di centrodestra di larga coalizione, guidato da Habib Essid, comprendente Niidaa Toures, il Movimento Ennahda, la Libera Unione Patriottica e Afek Tounes, lasciando all’opposizione tutti i partiti di sinistra e centrosinistra. Il paese nel frattempo era colpito da una nuova crisi economica,  causata in parte dal crollo del settore turistico, dopo che tre sanguinosi attentati (due dei quali contro gruppi di turisti) avevano provocato oltre 70 morti. Nel 2016 Habib Essid fu sfiduciato dal parlamento e gli successe Youssef Chahed, rimasto in carica fino ad oggi, che ha attuato drastiche misure di austerità per rimettere in sesto le finanze del paese. 

Le elezioni presidenziali erano inizialmente previste per il 17 Novembre di quest’anno, dopo le elezioni politiche del 6 Ottobre. Tuttavia la morte improvvisa di Beji Caid Essebsi  il 25 Luglio scorso, le ha fatte anticipare al 15 Settembre.  Le elezioni presidenziali hanno visto la netta sconfitta dei candidati governativi:  l’attuale  primo ministro Youssef Chahed e il ministro della difesa Abdelkrim Zbidi. Anche Abdelfattah Mourou candidato del partito islamico Ennhahda, la maggior forza di opposizione in parlamento, si è fermato sotto il 13% dei voti. In testa alle preferenze è arrivato Kais Said, indipendente di destra, giurista e docente universitario, chiamato “Robocop” per il suo stile freddo e distaccato, socialmente conservatore, favorevole alla pena di morte, che considera che ci sia un complotto da parte della Francia per diffondere l’omosessualità in Tunisia.  In seconda posizione si è piazzato Nabil Karoui, imprenditore televisivo, soprannominato il “Berlusconi tunisino”, che è stao recentemente arrestato per frode fiscale e quindi ha condotto la campagna elettorale dall’interno della sua prigione. Dato che nessun candidato ha ricevuto la maggioranza dei voti al primo turno, Said e Karoui, si sfideranno al ballottaggio del 13 ottobre.

 

 

Nella prossima pagina, i principali partiti politici tunisini , infine i sondaggi elettorali.

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