Secondo la legge elettorale di Taiwan, solo i partiti che hanno ottenuto almeno il 5% dei voti alle elezioni precedenti possono presentare un proprio candidato alle elezioni presidenziali. Questo tuttavia non impedisce ad un candidato di presentarsi come indipendente se riesce a raccogliere un numero di firme corrispondenti all’1,5% dell’elettorato. I partiti che avrebbero potuto esprimere un candidato erano quattro: KMT, DPP, TPP e NPP, tuttavia solo i primi tre hanno presentato un candidato. L’imprenditore Terry Gou, che aveva presentato la sua candidatura come indipendente ha poi deciso di ritirarsi a poco piu’ di un mese dalle elezioni.
Lai Ching-te– DPP
Lai Ching-te (64 anni), noto anche come William Lai , è dal 2020 l’attuale vicepresidente di Taiwan. È stato deputato nello Yuan legislativo dal 1999 al 2010 e sindaco di Tainan dal 2010 al 2017, per poi assumere la carica di primo ministro dal 2017 al 2020. Lai è candidato per il Partito Progressista Democratico al governo. La sua candidata alla vicepresidenza è Hsiao Bi-khim, ex rappresentante di Taiwan negli Stati Uniti
Lai Ching-te ebbe una infanzia difficile, dato che all’età di due anni perse il padre in un incidente all’età di due anni e sua madre dovette far crescere da sola lui e i sui cinque fratelli. Dopo essersi diplomato, studiò medicina prima a Taiwan e poi presso l’Università di Harvard . Dopo il ritorno dagli Stati Uniti, lavorò come medico a Tainan. Nel 1994 iniziò a militare politicamente nel DPP e nel 1996 fu eletto all’Assemblea Nazionale per poi passare nel 1998 allo Yuan Legislativo come rappresentante della città di Tainan rimanendo in parlamento fino al 2010.
Nel 2010 Lai fu eletto sindaco di Tainan, per poi essere riconfermato con una seconda vittorai schiacciante nel 2014. Nel 2017 fu nominato Primo Ministro, ma a fine 2018 si dimise a seguito della pesante sconfitta elettorale del DPP nelle elezioni amministrative. Nel 2019 sfido’ alle primarie del DPP per le elezioni presidenziali la presidente uscente Tsai Ing-Wen, allora in crisi di popolarità, venendo sconfitto e accordandosi poi con Tsai per presentarsi come candidato vicepresidente alle elezioni del 2020 che il DPP vinse nuovamente. Nel 2022, a seguito di una nuova sconfitta nelle elezioni amministrative, Tsai si è dimessa dalla guida del partito e Lai ha preso il suo posto.
Nella sua campagna presidenziale, Lai ha ripetutamente affermato che il governo di Taiwan spera di “essere amico” di quello cinese, mantenendo lo status quo dell’isola e augurandosi che la Cina un giorno raggiunga il livello di libertà e democrazia presente nell’isola. Il governo di Pechino, dal canto suo, ha definito Lai un “piantagrane” e ha criticato pesantemente la sua candidatura alla presidenza, in particolare a causa della scelta di Hsiao come vicepresidente, considerata dalla Cina una “irriducibile separatista”
Hou Yu-ih – KMT
Hou Yu-ih (66 anni) è l’attuale sindaco di New Taipei, la regione urbana che circonda la città di Taipei ed è il candidato ufficiale del Kuomintang per le elezioni presidenziali. Il suo candidato alla vicepresidenza è l’ex ministro dell’ambiente e commentatore televisivo Jaw Shaw-kong.
Hou ha iniziato la sua carriera nel Dipartimento di Polizia della città di Taipei, dove è stato prima capitano della polizia criminale e poi ispettore presso il Criminal Investigation Bureau (CIB), una divisione dell’Agenzia nazionale di polizia (NPA). Nel 2003 è diventato comandante del CIB e nel 2006 direttore generale dell’NPA. Infine nel 2008 Hou è stato nominato presidente dell’Università Centrale di Polizia.
Iscritto al Kuomintang dal 1975, nel 2002 è entrato a far parte del Partito Democratico Progressista per poi passare nuovamente al KMT nel 2013 dopo che nel 2010 era stato eletto vicesindaco di New Taipei, carica che ha mantenuto fino al 2018 quando è stato eletto sindaco.
Hou si oppone all’indipendenza di Taiwan, ma in questa campagna ha ampiamente evitato di esprimere la sua posizione sulla Cina. Questa mancanza di chiarezza ha attirato molte critiche da parte dei suoi oppositori politici.
Ko Wen-je– TPP
Ko Wen-je (64 anni) è un politico e medico taiwanese che è stato sindaco di Taipei dal 2014 al 2022. È presidente del Partito popolare di Taiwan (TPP) che lo candida in queste elezioni presidenziali. La sua candidata vicepresidente, la deputata Cynthia Wu fa parte di una delle famigli più ricche di Taiwan, a capo del gruppo Shin Kong.
Laureato in medicina, Ko è stato per molti anni medico presso l’Ospedale universitario nazionale di Taiwan . È stato anche professore presso il National Taiwan University College of Medicine, specializzandosi nelle ricerca per il trapianto di fegato. È poi diventato noto per le sue numerose apparizioni sui media e interviste come commentatore sociale e politico. A causa della sua professione, è stato soprannominato Ko P (che sta per Professor Ko).
Politicamente in passato Ko è stato vicino al DPP, essendo un amico personale dell’ex presidente Chen Shui-bian. Nel 2014 ha appogiato il “Movimento Girasole” creato dalle organizzazioni studentesche che protestavano contro quella che vedevano come la crescente influenza della Cina sull’isola e lo stesso anno si è candidato a sindaco della città di Taipei come indipendente, battendo il candidato ufficiale del DPP, grazie al supporto dell’ala sinistra del partito. È poi stato riconfermato sindaco nel 2018.
Negli anni successivi tuttavia la sua posizione politica si è spostata verso destra. Ha ampliato le relazioni di Taipei con la Cina continentale, in particolare con il governo della città di Shanghai e nel 2019 ha formato il TPP, definendolo come “terza via” alternativa al DPP e al KMT. Il TPP ha ottenuto l’11,2% dei votie 5 seggi alle elezioni del 2020, diventando così il terzo partito più grande nel parlamento di Taiwan. Recentemente si è avvicinato al KMT, tanto che ad un certo punto ha cercato senza successo di fare un accordo con il candidato del KMT Hou Yu-ih, per una candidatura comune alle elezioni presidenziali, accordo fallito dato che entrambi volevano essere candidati alla presidenza.
Ko è generalmente considerato favorevole allo status quo per quanto riguarda i rapporti con la Cina, utilizzando la frase “due sponde dello Stretto , una famiglia”, favorendo relazioni economiche più strette con la Cina continentale. Ko ha accusato il DPP di mettere in pericolo Taiwan per la sua politica che potrebbe “portare alla guerra”, mentre ha criticato il KMT per essere “troppo deferente” verso la Cina.
Concludiamo nella prossima ed ultima pagina con i sondaggi elettorali.
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