Dopo la sua elezione alla presidenza, Tsai Ing-Wen, con l’appoggio del governo e del parlamento, in mano al DPP ha dato il via ad alcune imporanti riforme volte a liberalizzare la società taiwanese. Taiwan è stato il primo paese asiatico a legalizzare il matrimonio tra persone dello stesso sesso, nonostante in un referendum consultivo, voluto da movimenti cristiani di destra, la maggior parte dei votanti si fosse pronunciata contraria alla legge. il governo del DPP ha dato inoltre un netto sviluppo alle energie alternative rinnovabili, cercando al tempo stesso di chiudere le centrali nucleari, provvedimento che è stato però bocciato dagli elettori in un altro referendum consultivo. Il governo ha emanato anche provvidimenti a favore dei lavoratori dipendenti e per il rispetto delle minoranze del paese, in particolare quelle indigene e la comunità LBGT. I rapporti con la Cina tuttavia sono sensibilmente peggiorati negli ultimi anni e questo ha avuto un contraccolpo negativo sulla situazione economica del paese. La popolarità di Tsai Ing-Wen e del DPP è drasticamente diminuta, tanto che nelle elezioni amministrative del 2018, il DPP ha subito una sconfitta clamorosa, perdendo le elezioni in alcune delle più grandi città del paese, tra cui New Taipei City , Taichung e soprattutto Kaohsiung , considerata la roccaforte storica del DPP.
A maggio di quest’ anno i sondaggi davano nettamente in testa il KMT, tanto che si vociferava che Tsai potesse rinunciare a presentarsi per un secondo mandato. Le proteste di Hong Kong hanno tuttavia modificato l’umore dei cittadini taiwanese, che si sono in parte allonanati del KMT, per la sua politica troppo amichevole nei confronti del governo di Pechino. I sondaggi per Tsai e per il DPP sono quindi risaliti Infine la candidatura di James Soong, il quale attira voti dall’ elettorato nazionalista cinese, ha contribuito a dividere il fronte degli avversari di Tsai.
Nelle prossime pagine, i principali partiti politici ed i candidati alla presidenza.
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