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I PARTITI POLITICI

Sono 16 i partiti politici che hanno presentato candidati  in queste elezioni. Ad essi si aggiungono i candidati indipendenti e quelli “non affiliati” per un totale di circa 2’000 candidati per i 343 seggi del parlamento.  Di questi sono solo 6 quelli che, secondo i sondaggi, potrebbero essere in grado di eleggere deputati in parlamento.

 

Partito Liberale del Canada (LPC/PLC) 

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Ideologia

Liberalismo

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Mark Carney

Collocazione politica

Da centro a centrosinistra

Affiliazione internazionale

Internazionale Liberale

Risultati ultime elezioni

Percentuale 32,6%

Seggi

160

 

Il Partito Liberale del Canada (in inglese, Liberal Party of Canada; in francese : Parti libéral du Canada), attuale partito di governo, è un partito politico liberale, socialmente progressista, il più antico partito canadese, che ha dominato la politica federale per gran parte della storia del Canada.  Leader del partito dal mese scorso è Mark Carney.

STORIA

Il partito liberale nacque dalla fazione radicale del partito liberal-conservatore di Sir John A. Macdonald. Il partito liberale di fine ottocento era a favore di una politica economica liberista e di una maggiore autonomia rispetto all’Impero Britannico per questo motivo erano anche  il partito più votato nelle regioni francofone. I liberali andarono per la prima volta al governo nel 1873 sotto la guida di Alexander Mackenzie e successivamente nel 1896, con Wildfried Laurier, primo capo di governo francofono del Canada,  che guidò il paese per 15 anni, fino al 1911.

Il partito liberale tornò al potere negli anni ’20 durante la Grande Depressione con il primo ministro Mackenzie King, che spostò nettamente a sinistra  la linea politica del partito, gettando le basi di quello che sarebbe diventato il welfare canadese. I liberali guidarono il Canada anche per buona parte del secondo dopoguerra, prima con Louis St. Laurent e poi con Lester B. Pearson, guidando il paese in un periodo di grande crescita economica per il  paese e attuando politiche rivolte alla promozione del benessere sociale, alla creazione di un’efficiente assistenza sanitaria, e di un adeguato sistema pensionistico .

I liberali continuarono a detenere il governo anche con Pierre Trudeau, che fu primo ministro dal 1968 al 1979, e poi ancora dal 1980 al 1984. In questi anni furono approvati l’Official Languages Act, che rese il bilinguismo obbligatorio, e la Carta dei diritti e delle libertà, la costituzione canadese tuttora in vigore. I governi di Trudeau si caratterizzarono per un forte impegno sociale e per la creazione di un forte stato centrale, in opposizione al separatismo del Québec, pur garantendo una diversità di status allo stato francofono.

Alle elezioni del 1984 il nuovo leader, John Turner, fu nettamente sconfitto dai conservatori di Brian Mulroney.  Alle elezioni del 1988, grazie all’opposizione al Trattato di libero scambio NAFTA tra USA e Canada il LPC ottenne 83 seggi, non riuscendo, però, a tornare al governo.  Nel 1993, il nuovo leader liberale, Jean Chrétien portò il partito alla vittoria, sfruttando le divisioni all’interno dello schieramento di centrodestra. Chrétien e il suo successore Paul Martin, attuarono politiche economicamente liberali. Nel 2006 il partito fu sconfitto dal nuovo Partito Conservatore guidato da Stephen Harper. Nelle elezioni del 2008 e 2011 i liberali persero ulteriormente terreno fino ad essere superati dal Nuovo Partito Democratico, perdendo cosi lo stato di opposizione ufficiale in parlamento.

Il partito, che rischiava l’emarginazione politica, nel 2013 decise di affidarsi alla guida di Justin Trudeau, figlio di Pierre,  leader giovane e carismatico, portatore di un messaggio positivo e nettamente liberale dal punto di vista sociale. Nelle elezioni del 2015, grazie a Trudeau i liberali riuscirono a sorpresa a vincere le elezioni, nonostante i sondaggi fino a poche settimane prima delle elezioni avessero dato l’NPD in netto vantaggio.

Con il passare degli anni il governo Trudeau ha tuttavia perso parte del proprio consenso elettorale a causa di una crescenti disillusione dell’elettorato.  Nelle elezioni del 2019  il Partito Liberale ha perso il 6,4% dei voti e 27 seggi,  scendendo sotto la maggioranza assoluta dei seggi in parlamento. Questo ha costretto Trudeau a cercare di volta in volta accordi con altri partiti in parlamento, in particolare con l’ NDP, che gli ha permesso di far approvare la legge finanziaria del 2020.  Nelle elezioni federali del 2021 , Trudeau si è  assicurato un terzo mandato vincendo 160 seggi. Tuttavia, i liberali sono arrivati ​​di nuovo secondi nel voto popolare nazionale, dietro i conservatori. Hanno ricevuto il 32,6% dei voti, la percentuale più bassa per un partito di governo nella storia canadese.

Per poter continuare a governare Trudeau ha fatto un accordo con il  Nuovo Partito Democratico per il sostegno esterno al governo, ma nel settembre 2024 l’NDP ha ritirato l’appoggio, il che ha contribuito alle successive dimissioni nel gennaio 2025 del primo ministro Trudeau e alla sua sostituzione alla guida del partito e del governo con Mark Carney.

IDEOLOGIA E PROGRAMMI

Il partito liberale si ispira ai principi del liberalismo, e si trova tra il centro e il centro-sinistra dello spettro politico canadese.

Le politiche del partito includono la riduzione dei gas serra, con l’introduzione di una “eco-tassa”, per raggiungere il traguardo delle “emissioni zero”, l’assistenza sanitaria universale,  il miglioramento del sistema pensionistico del Canada , il multilateralismo in politica estera, la cooperazione internazionale, la difesa del bilinguismo e  del multiculturalismo,  la difesa dei diritti delle persone LGBT+ , la legalizzazione dell’ eutanasia e del commercio della cannabis. Il partito è favorevole all’immigrazione e all’accoglimento dei rifugiati dalle zone di guerra.

 

Partito Conservatore del Canada (CPC/PCC)

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Ideologia

Conservatorismo, liberalismo economico 

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Pierre Poilievre

Collocazione politica

Da centrodestra a destra

Affiliazione internazionale

Unione Democratica Internazionale

Risultati ultime elezioni

Percentuale 33.7%

Seggi

119

 

Il Partito conservatore del Canada (in inglese Conservative Party of Canada, in francese : Parti conservateur du Canada ), è un partito politico liberalconservatore, fondato nel 2003, attuale maggior partito dell’opposizione nella Camera dei Comuni.  Leader del partito 2022 è Pierre Polievre.

STORIA

Il Partito conservatore è l’erede politico di una serie di partiti di centrodestra che si sono succeduti in Canada a cominciare dal Partito Liberale-conservatore fondato nel 1854 da Sir John A. Macdonald, il quale nel 1967 diventò  il primo capo di governo della confederazione canadese. In seguito il partito divenne noto semplice come Partito Conservatore, il quale governò il paese per buona parte dei decenni successivi.  I conservatori in quel periodo erano tendenzialmente protezionisti (a differenza dei liberali) ed erano favorevoli a mantenere uno stretto legame con l’Impero Britannico.  Il sostegno al partito conservatore declinò dopo la prima guerra mondiale a causa della crisi economica, perdendo voti soprattutto nelle zone agricole, a favore di vari partiti di centrosinistra che difendevano gli interessi delle cooperative agricole, in particolare il “Partito Progressista”, la Federazione Cooperativa del Commonwealth (CCF) e il “Partito del Credito Sociale”.  Nel 1942 il Partito Conservatore e il Partito Progressista si fusero in quello che diventò il Partito Conservatore Progressista del Canada, che tuttavia rimase per buona parte dei decenni successivi all’opposizione dei governo con l’esclusione del periodo tra il 1957 e il 1963 quando Primo Ministro fu il leader progressista-conservatore John Diefenbaker e tra il 1979 e il 1980 con Joe Clark.

Nel 1984 i progressisti-conservatori ottennero una netta vittoria con Brian Mulroney, un anglofono del Quebec, il quale, ispirato dalle politiche di Ronald Reagan,  adottò una politica nettamente liberista in economia, firmando un trattato di libero scambio con gli USA integrando l’economia dei due paesi. A causa delle politiche liberali di Mulroney, l’ala destra populista e protezionista guidata da Preston Manning, abbandonò il partito, creato il Partito Riformatore.  Nelle elezioni del 1993  il Partito progressista-conservatore fu nettamente sconfitto, venendo quasi spazzato via dal parlamento, ottenendo solo il 16,2% dei voti e due seggi, mentre il Partito Riformista, con 52 seggi, diventava la terza forza del paese dopo i liberali e il Bloc Quebecois.  Nel 1997 il Partito Riformista diventò  la maggiore forza di opposizione al governo liberale di Jean Chretien e nel 2000 cambiò il proprio nome in Alleanza Canadese.

Nel 2003, l’Alleanza e il Partito Progressista-Conservatore si fusero, creando il nuovo Partito Conservatore del Canada, guidato da Stephen Harper (allora leader dell’Alleanza).  Nelle elezioni del 2006  i conservatori ottennero più seggi dei liberali e Harper divenne Primo Ministro a capo di un governo di minoranza, riconfermato nelle elezioni del 2008, per poi raggiungere la maggioranza assoluta dei seggi nelle elezioni del 2011.

Dopo 9 anni di governo conservatore, Harper fu sconfitto nelle elezioni del 2015 dai liberali guidati da Justin Trudeau e si dimise da leader del partito. Nel 2017  nuovo leader fu nominato il moderato Andrew Scheer,  sconfiggendo di misura il rappresentante dell’ala destra del partito Maxime Bernier,  che  abbandonò poi i conservatori per creare il Partito Popolare Canadese.  Nelle elezioni dell’ottobre 2019 i conservatori salirono dal 31,9% al 34,3% aumentando il numero di seggi da 99 a 121. Questo tuttavia non bastò per superare i liberali che ne vinsero 157, consentendo a Trudeau di rimanere in carica come Primo Ministro.  Dopo le elezioni Andrew Scheer si dimise dalla guida del partito e fu sostituito da  Erin O’Toole. Nelle elezioni del 2021 i conservatori  vinsero nuovamente il voto popolare ma scesero a 119 seggi, consentendo al Partito liberale di formare un altro governo di minoranza.  L’anno successivo alla guida del partito è stato nominato Pierre Poilievre.

IDEOLOGIA E PROGRAMMI

I conservatori canadesi si collocano tra il centrodestra liberale e la destra conservatrice dello spettro politico. Essi si caratterizzano per una politica di riduzione delle tasse, minore peso del governo federale a vantaggio delle province, aumento delle spese militari e di polizia, nonché l’armonizzazione e il miglioramento dei rapporti commerciali e politici con gli USA. Dal punto di vista sociale,  sono per la salvaguardia dei valori religiosi e culturali tradizionali. I conservatori sono contrari alla legalizzazione delle droghe leggere e hanno tentato senza successo nell’ultima legislatura di rivedere la legge sui matrimoni omosessuali. Per quanto riguarda l’ambiente il partito riconosce che i cambiamenti climatici sono reali ma è fermamente contrario alla “Carbon tax” proposta dal governo liberale. In politica estera il partito sostiene il coinvolgimento del Canada nella NATO e il supporto all’Ucraina contro l’aggressione russa.  I conservatori sono anche molto vicini ad Israele e richiedono che il Canada sposti la propria ambasciata da Tel Aviv a Gerusalemme. Il partito sostiene inoltre l’adozione di una posizione dura nei confronti della Repubblica Popolare Cinese e si è impegnato a impedire alla Cina di accedere alle reti 5G del Canada.

 

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