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IL GIRAMONDO – Elezioni in Ecuador. La sinistra populista “correista” cerca la rivincita contro il presidente Noboa

CENTRO DEMOCRATICO (CD)

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Il Movimento del Centro Democratico (CD) è un movimento populista personalista di centro, attualmente presente con un seggio nel parlamento ecuadoriano. In queste elezioni presidenziali il candidato del Centro Democratico è il leader del partito Jimmy Jairala.

Il partito fu fondato nel 2012 da Jimmy Jairala, ex prefetto della provincia di Guayas, come piattaforma politica personale. Il partito ha inizialmente fatto parte della coalizione del Frente UNIDOS, che sosteneva il presidente Rafael Correa. Nelle elezioni del 2017 tuttavia il partito abbandonò il Frente UNIDOS per appoggiare la candidatura alla presidenza del candidato della Sinistra Democratica Paco Moncayo. Alle elezioni legislative il CD ottenne solo l’1,1% dei voti e nessun seggio, ma tuttavia entrò a far parte del successivo governo di Lenin Moreno. Alle elezioni del 2021 il CD ha fatto parte della coalizione Unione per la Speranza (UNES) che sosteneva la candidatura del “correista” Andrés Arauz sconfitto poi al ballottaggio da Guillermo Lasso.  Nelle elezioni del 2023 il partito ha partecipato alla lista “per un paese senza speranza” che sosteneva la candidatura del candidato del Partito Cristiano Sociale (PSC) Jan​ Topić, il quale ha ottenuto il quarto posto, con il 14,41% dei voti, mentre, nelle elezioni legislative simultanee , il Centro Democratico ha ottenuto solo due seggi.  Dopo l’elezione di Daniel Noboa alla presidenza, il CD è entrato a far parte del governo.

 

Movimento CREO

Logo CREO 21.jpgIl Movimento CREO ufficialmente chiamato “Movimento Creo, Creazione di opportunità”  è un partito liberalconservatore, membro dell’Unione Democratica Internazionale, attualmente senza rappresentanza parlamentare.

Il partito fu fondato nel 2012 dall’uomo d’affari Guillermo Lasso e partecipò per la prima volta alle elezioni del 2013 candidando alle presidenziali lo stesso Lasso, il quale arrivò in seconda posizione dopo il presidente uscente Rafael Correa con il 22,8% dei voti, mentre il partito divenne la seconda forza politica del paese con 11 seggi parlamentari.  Nel 2017 Lasso si candidò nuovamente alle presidenziali ottenendo il 28,1% al primo turno e venendo sconfitto al ballottaggio dal candidato governativo Lenin Moreno. Il partito si presentò in quell’occasione in una coalizione  con il partito liberale SUMA, che ottenne complessivamente 34 seggi. Nelle elezioni del 2021 il partito candid0  il suo leader Lasso per la terza volta consecutiva alla presidenza, riuscendo a battere al ballottaggio il candidato “correista”  Andres Arauz.  Il partito ha poi rinunciato a partecipare alle elezioni straordinarie del 2023, seguite all’impeachment contro Lasso da parte del parlamento. Il candidato del partito in queste elezioni presidenziali è il governatore della provincia del Guayas Francesco Tabacchi.

 

Popolo, Uguaglianza e Democrazia (PID)

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Il Movimento PID (Pueblo, Igualdad y Democracia) è un piccolo partito di centro, attualmente presente nel parlamento ecuadoriano con 14 seggi. Il candidato del partito in queste elezioni presidenziali è il generale di polizia Víctor Araus..

Il Movimento PID è stato fondato nel 2022 da Arturo Moreno, un cugino dell’ex presidente Lenín Moreno.  Nelle elezioni straordinarie del 2023 ha fatto parte dell’Alleanza Democratica Nazionale che ha portato alla presidenza Daniel Noboa. L’alleanza ha ottenuto il 14,8% dei voti e ha fatto eleggere 14 deputati.

Il partito sostiene di essere di sinistra moderata, intende favorire le piccole imprese per creare posti di lavoro. Le sue priorità sono Istruzione, sicurezza, lavoro, previdenza sociale e  agricoltura.

 

Azione Democratica Nazionale (ADN)

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Azione Democratica Nazionale (ADN) è un movimento politico liberalconservatore, fondato nel 2024, che attualmente funge da piattaforma politica personale del presidente Daniel Noboa

Nel 2023, per potersi candidare alla presidenza, Noboa ha creato un’alleanza centrista chiamata “Allenza Democratica Nazionale” comprendente i movimenti Popolo, Uguaglianza e Democrazia (PID) e MOVER . Nelle elezioni parlamentari la lista ADN ha ottenuto 14 seggi, mentre Noboa è stato eletto presidente al ballottaggio raccogliendo i voti dei partiti “anti-Correísti”.  Non avendo una maggioranza in parlamento, Noboa ha dovuto accordarsi con vari partiti di centrodestra e centrosinistra per far passare i suoi provvedimenti e superare l’opposizione della sinistra “correista”.

Nel 2024  è stato creato un nuovo partito, Azione Democratica Nazionale, che sostituisce l’alleanza, e che ha candidato Noboa a queste elezioni presidenziali per un secondo mandato.

 

Sinistra Democratica (ID)

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La Sinistra Democratica (Izquierda Democrática, ID) è un partito socialdemocratico,   membro dell’Internazionale Socialista, attualmente senza rappresentanza parlamentare. Il partito sostiene l’equa distribuzione del reddito e della proprietà, l’uso razionale delle risorse nazionali e l’indipendenza economica dal capitalismo estero. Per queste elezioni il partito candida alla presidenza il giornalista Carlos Rabascall. 

Il partito fu  fondato nel 1970 da Rodrigo Borja Cevallos, giurista e docente universitario,  assieme ad un gruppo di intellettuali di sinistra non marxisti, facendo eleggere il suo primo deputato in parlamento nelle elezioni del 1970. La Sinistra Democratica  fu uno dei principali oppositori al regime militare degli anni ’70.  Con il ritorno alla democrazia nel 1978 Borja si candidò alle presidenziali  ottenendo il 12% dei voti, con il partito che con 15 seggi divenne la seconda forza politica in parlamento. La popolarità di Borja crebbe ulteriormente e nelle elezioni del 1984 con il 28,7% dei voti riuscì ad arrivare al ballottaggio, venendo sconfitto dopo uno scontro serrato dal candidato conservatore León Febres Cordero. La Sinistra Democratica in quelle elezioni ottenne 24 seggi su 69 in parlamento, diventando la maggior forza politica del paese. Nel 1988 Borja si candidò alla presidenza per la terza volta e fu eletto sconfiggendo al ballottaggio il populista Abdalá Bucaram. In quella occasione la Sinistra Democratica ottenne 31  seggi su 72 in parlamento permettendo a Borja di attuare il suo piano di riforme economiche e sociali.  Tra i risultati dell’amministrazione Borja ci furono una netta riduzione del tasso di analfabetismo  e lo smantellamento del principale cartello della droga, ma L’elevata spesa pubblica fece aumentare il debito pubblico e non riuscì a risollevare il paese dalla crisi economica. Nelle elezioni legislative parziali del 1990 il partito ottenne solo 11 seggi su 60. I partiti di centrodestra riconquistarono la maggioranza e bloccarono le proposte di riforma di Borja per i successivi due anni della sua presidenza. Una volta terminata la presidenza Borja il consenso elettorale del partito declinò ulteriormente. Alle elezioni del 1992 ottenne meno del 10 % dei voti, per poi scendere al 6% in quelle del  1996.  Nel 1998 e nel 2002 Borja decise di ripresentarsi alle elezioni presidenziali, arrivando in entrambi i casi al terzo posto con poco più del 15% dei voti. Per le elezioni del 2006, l’ID sostenne la candidatura dell’ex vicepresidente León Roldós, che ottenne poco meno del 15% dei voti ottenendo il quarto posto. Dopo il trionfo di Correa e l’attuazione della Costituzione del 2008 , l’ID ha perso quasi completamente la sua influenza nazionale. Nelle elezioni dell’aprile 2009 ottenne  solo 2 seggi all’Assemblea nazionale. Una divisione all’interno del partito tra i simpatizzanti e gli oppositori di Correa portò alla sospensione dell’attività del partito che alle elezioni del 2013 non fu in grado di presentare una propria lista, con alcuni membri del partito candidati per la lista di centrosinistra “Avanza” e altri per quella di centrodestra CREO. Nello stesso anno il partito fu de-registrato dal tribunale elettorale. Nel 2015 il partito raccolse le firme necessarie per essere riammesso alle elezioni e nel 2017 riuscì a ripresentare una propria lista, ottenendo il 3,8% dei voti e 4 seggi in parlamento. Alle elezioni presidenziali il candidato del partito, Paco Moncayo, fu appoggiato anche dal movimento indigenista Pachakutik e dai comunisti di Unità popolare, ottenendo il 6,7% dei voti.  Nelle elezioni del 2021 il partito si presentò  con la propria lista candidando alla presidenza l’uomo d’affari Xavier Hervas Mora che arrivò in quarta posizione con il 15,9% dei voti, mentre il partito ottenne il 12% dei voti e 18 seggi.  Nelle elezioni straordinarie del 2023 il partito non ha presentato un proprio candidato alla presidenza, sostenendo l’ex presidente Otto Sonnenholzner. A causa di contrasti all’interno del gruppo dirigente il partito non è riuscito a presentare la propria lista nazionale per le elezioni legislative, non ottenendo nessuno deputato.

 

Movimento AMIGO

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Il Movimento AMIGO  (in spagnolo: Acción Movilizadora Independiente Generando Oportunidades)  è  un piccolo partito centrista, fondato nel 2019, senza rappresentanza parlamentare.  Il candidato del partito per queste elezioni presidenziali è l’uomo d’affari Juan Iván Cueva.

Il fondatore del partito Daniel Mendoza Arévalo, è stato condannato nel 2020 a 4 anni di carcere per criminalità organizzata. Nel 2021 leader del partito è diventato l’avvocato Pedro José Freile, che si è presentato alle elezioni presidenziali ottenendo il 2,1% dei  voti, per poi abbandonare il partito nel 2022.  Alle elezioni presidenziali straordinarie del 2023 il partito ha candidato alla presidenza l’avvocato Bolívar Armijos che ha ottenuto lo 0,4% dei voti. mentre alle elezioni parlamentari il partito ha preso l’1,2%, ottenendo un seggio in parlamento.

 

Altri Partiti

I seguenti partiti hanno presentato candidati solo a livello provinciale per l’elezione dell’Assemblea Nazionale.

Movimento Democrazia Sì  (DSI):  partito di centrosinistra fondato nel 2015 attualmente senza rappresentanza parlamentare. Il candidato del partito in queste elezioni parlamentari è Iván Saquicela, presidente della Corte Nazionale di Giustizia.

Movimento AVANZA: partito di centrodestra fondato nel 2012 da ex membri del partito della Sinistra Democratica  e di altri partiti di sinistra, attualmente presente con due seggi nell’Assemblea Nazionale. Nato come socialdemocratico, con il passare degli anni il partito si è spostato verso la destra liberista. In queste elezioni presidenziali candida l’imprenditore Luis Tillería.

Movimento Construye (MC25): partito di centrodestra (in passato di centrosinistra) fondato nel 2004, presente nel parlamento uscente con 13 seggi. Nelle elezioni presidenziali del 2023 , il partito aveva inizialmente candidato il giornalista Fernando Villavicencio, il quale fu assassinato. Al suo posto candidò un altro giornalista, Christian Zurita, che arrivò in terza posizione con il 16,4% dei voti mentre il partito ottenne il 20,4% e 28 seggi nelle elezioni parlamentari. Il candidato del partito in queste elezioni presidenziali è l’ex ministro Henry Cucalón:

Movimento di Unità Plurinazionale Pachakutik  (MUPP-18): partito di sinistra socialista e ambientalista, fondato nel 1995, rappresentante degli interessi dei gruppi indigeni dell’Ecuador, attualmente presente  con 4 seggi nell’Assemblea Nazionale.  Il candidato del partito in queste elezioni è  il presidente della Confederazione delle Nazionalità Indigene dell’Ecuador, Leonidas Iza.

 

Nella prossima pagina, i candidati alla presidenza, infine i sondaggi elettorali.

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