Sono 22 i candidati alla presidenza in queste elezioni, in aumento rispetto ai 13 delle scorse elezioni, il numero più alto nella storia del paese, ma solo 4 o 5 hanno qualche possibilità di ottenere un risultato significativo.
Sandra Torres – UNE
Sandra Julieta Torres Casanova è la ex moglie dell’ ex presidente Alvaro Colom, in carica dal 2008 al 2012. Politica di professione, durante il periodo in cui il marito era al potere, ha coordinato vari programmi governativi per promuovere programmi di assistenza sociale. Quello di Colom fu l’unico governo di centrosinistra della storia del Guatemala.
Nel 2011, poiché il marito, in quanto presidente uscente, non poteva costituzionalmente essere candidato per un secondo mandato fu lei ad essere candidata dal partito del presidente, la Unione Nazionale della Speranza (UNE). Tuttavia poiché neanche i familiari di un presidente o vicepresidente uscente possono candidarsi, Sandra Torres e il marito decisero di divorziare. I suoi avversari di destra e centrodestra fecero ricorso alla Corte Costituzionale, che all’ultimo momento escluse la Torres dalla competizione elettorale. Sandra Torres riuscì a candidarsi per le elezioni del 2015, arrivando in seconda posizione al primo turno e perdendo al ballottaggio contro il comico Jimmy Morales. Torres fu ricandidata nelle elezioni del 2019, arrivando in testa al primo turno e perdendo al ballottaggio contro Alejandro Giammattei. Successivamente è stata accusata di finanziamento illecito. Sebbene il procedimento penale sia stato chiuso nel novembre 2022, Torres ha trascorso del tempo in custodia cautelare e agli arresti domiciliari. Lo scorso anno la Torres ha deciso di appoggiare il governo di destra del presidente Giammattei. Questo ha provocato una scissione dell’ala sinistra del partito, che ha poi portato alla creazione del partito VOS. L’ Unità Nazionale della Speranza rimane comunque il maggior partito del parlamento e ha un’ampia presenza nazionale. Torres ha incentrato la sua campagna sull’espansione dei programmi sociali del Guatemala , alcuni dei quali ha contribuito a creare mentre era first lady. Torres si è impegnata anche ad aumentare i programmi di sostegno finanziario alle famiglie povere, ad esempio espandendo i programmi di mensa per i poveri, finanziando progetti educativi e borse di studio e creando un programma di microcredito rivolto alle donne. Tali programmi l’hanno aiutata a ottenere consensi nelle zone rurali, dove è la candidata principale. Sulla sicurezza, Torres si è recentemente spostata decisamente a destra, allineandosi agli altri candidati nel raccomandare politiche di linea dura tipo quelle attuale dal presidente di El Salvador Nayib Bukele.
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Zury Rios (Valor – Partito Unionista)
Zury Mayté Ríos Sosa (55 anni) è una deputata del parlamento del Guatemala, figlia del defunto generale e dittatore Efraín Ríos Montt, che ha presieduto il Guatemala dal 1982 al 1983 ed è stato condannato per il genocidio della popolazione Maya.
Laureata in Scienze Politiche, ha iniziato la sua carriera politica con il padre, che ha difeso dalle accuse di genocidio nei suoi confronti. Ha servito quattro mandati al Congresso , dal 1995 al 2012, dove è stata presidente della commissione per le relazioni estere. Durante il periodo in cui era deputata, Ríos ha perseguito un’agenda di destra ma si è mostrata progressista per quanto riguarda i diritti delle donne, sostenendo leggi che reprimevano la tratta di esseri umani e la violenza sessuale, oltre a fornire risorse alle future mamme e a coloro che vivono con l’HIV.
Zury Rios si è candidata alla presidenza del partito cristiano-conservatore VIVA alle elezioni del 2015 ottenendo il 6% dei voti. Ha tentato nuvoamente di essere eletta alla presidenza nel 2019, ma è stata squalificata a causa di un divieto costituzionale ai parenti dei golpisti di candidarsi alla presidenza. Tuttavia, a seguito di una sentenza della Corte interamericana dei diritti umani, la Corte costituzionale del Guatemala ha poi permesso la sua candidatura per queste elezioni.
Ríos rivendica l’eredità politica di suo padre. È popolare tra l’ elettorato evangelico conservatore e ha il sostegno dell’esercito e delle grandi imprese. Promette una politica di sicurezza particolarmente aggressiva, sia contro le bande criminali che contro le organizzazioni sociali coinvolte in conflitti con i proprietari terrieri. Sostiene inoltre l’attuazione delle politiche conservatrice della chiesa evangelica locale su questioni sociali come l’aborto e i diritti delle persone LGBT+. Infine ha difeso lo scioglimento della Commissione internazionale contro l’impunità in Guatemala (CICIG), che indagava sulla corruzione nella classe politica.
Edmond Mulet – Cabal
Edmond Auguste Mulet Lesieur, 72 anni, è un ex-diplomatico delle Nazioni Unite. In passato ha guidato l’Organizzazione per le Proibizione delle Armi Chimiche, è stato collaboratore dell’ex segretario dell’ONU Ban Ki-Moon, ed è stato rappresentante dell’ONU nella missione per la ricostruzione di Haiti dopo il disastroso terremoto del 2010. E’ stato anche ambasciatore del Guatemala presso l’ Unione Europea , il Belgio, il Lussemburgo e gli Stati Uniti.
Durante la sua carriera politica è stato coinvolto nei trattati di pace con la guerriglia. Dal 1992 al 1995 è stato presidente del Parlamento. Si è candidato alle elezioni presidenziali del 2019, ottenendo l’11,3% dei voti al primo turno. Mulet si definisce “centrista”. In economia è moderatamente liberale. Propone un sistema pensionistico nazionale (che in Guatemala non esiste), la fornitura di medicinali gratuiti, un accesso ampliato a Internet e progetti per la disoccupazione giovanile. Ha anche in programma di snellire l’apparato burocratico del governo e di modernizzarne i processi per ridurre la corruzione. Come gran parte dei politici guatemaltechi è socialmente conservatore, si oppone alla legalizzazione del matrimonio per le coppie omosessuali e al diritto all’aborto.
Manuel Villacorta (VOS)
Manuel Villacorta è un docente universitario, ex ambasciatore in Israele, candidato della lista di centrosinistra VOS. Villacorta ha partecipato alle elezioni presidenziali del 2019 , candidato dalla formazione di sinistra Winaq, dove si è piazzato al settimo posto con 5.2 % dei voti. Dopo le elezioni ha abbandonato Winaq e ha annunciato che avrebbe fondato un proprio partito progressista, VOS, per partecipare alle elezioni presidenziali di quest’anno.
Il programma di Villacorta ha come priorità la lotta alla povertà e il rispetto dei diritti umani delle popolazioni indigene. Villacorta intende “ripulire” l’esercito dagli elementi legati alla criminalità organizzata e alla corruzione politica.
Amilcare Rivera (Victoria)
Amilcar Rivera Estévez è un politico guatemalteco , ex sindaco del comune di Mixco nel dipartimento del Guatemala , eletto per il Partido de Avanzada Nacional (PAN) (2004-2008) e il Partido Patriota (2008-2012). Nel 2008, dopo la sua rielezione a sindaco, ha lasciato il Partito Patriota, accusando i suoi dirigenti di corruzione, e ha fondato il partito “Victoria”. Con questo partito si è candidato alle elezioni presidenziali del 2019, ottenendo il 2,6% dei voti .Il partito lo ha riconfermato candidato alla presidenza anche in queste elezioni.
Manuel Conde (Vamos)
Manuel Eduardo Conde Orellana è un avvocato e deputato al parlamento del Guatemala dal 2016 per il Partito dell’Avanzata Nazionale (PAN). In queste elezioni presidenziali è candidato dal partito di destra Vamos del presidente uscente Alejandro Giammattei.
Altri candidati
Altri sedici candidati, rappresentati di partiti minori saranno presenti sulla scheda elettorale:
Bernando Arévalo de Leon, ex ambasciatore in Spagna, candidato per la lista di sinistra “Semilla”. Rafael Espada, ex vicepresidente del Guatemala, candidato per il Partito Repubblicano. Armando Damián Castillo Alvarad, candidato del partito cristiano-conservatore “Viva”. Giovanni Reyes Ortiz, candidato del partito di destra liberista “Bien”. Isaac Farchi, candidato del “Partito Azzurro”. Hugo Peña, candidato della “Comunidad Elefante”. Sammy Morales, fratello dell’ex presidente Jimmy Morales, candidato per il partito di estrema destra “Fronte di Convergenza Nazionale” . Giulio Talamonti, ex direttore penitenziario, candidato del partito “Unione Repubblicana”. Álvaro Trujillo Baldizón, candidato del partito di destra populista “Cambio”. Francisco Arredondo, ex ministro della sanità, candidato del partito cristiano-conservatore “Creo”. Julio Rivera Clavería , ex vice ministro dell’interno, candidato per il partito cristiano-conservatore “La mia famiglia”. Rudio Lecsan Mérida, candidato del Partito Umanista del Guatemala. Luis Lam Padilla, ex ambasciatore presso le Nazioni Unite, candidato del Partito di Integrazione Nazionale. Rudy Guzmán, candidato del partito di destra “Nosotros”. Ricardo Sagastume, ex ministro dell’economia, candidato per il partito di destra cristiano-conservatored “Todos”. Amílcar Pop, candidato della coalizione di sinistra indigenista, che comprende URGN e WInaq.
Concludiamo nella prossima ed ultima pagina con i sondaggi elettorali.
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