Sono solo 5 i candidati alla presidenza in queste elezioni, il numero più basso dal 2009 Il sistema elettorale a turno unico in passato ha polarizzato la competizione elettorale intorno a 2, al massimo 3 candidati e queste elezioni non dovrebbero fare eccezione.
Nasry Asfura (Partito Nazionale)
Nasry Juan Asfura Zablah, noto anche come “Tito Asfura” o “Papi a la Orden”, è un politico e imprenditore honduregno di origine palestinese, nato a Tegucigalpa l’8 giugno 1958. È una delle figure più conosciute e controverse della politica honduregna, con una carriera che spazia dall’amministrazione locale alla scena nazionale. Asfura ha iniziato la sua carriera politica come assistente fiscale municipale e poi come regidor (consigliere comunale) a Tegucigalpa. È stato deputato per il Partito Nazionale e ha ricoperto il ruolo di direttore del Fondo Hondureño de Inversión Social (FHIS). Dal 2014 al 2022 è stato sindaco della capitale honduregna per due mandati consecutivi, periodo durante il quale ha acquisito popolarità per il suo stile diretto e la sua vicinanza alla gente, ma anche critiche per presunti casi di corruzione e malversazione di fondi pubblici. È stato infatti indagato per riciclaggio di denaro e appropriazione indebita, e il suo nome è comparso nei Pandora Papers per la creazione di una società offshore durante il suo mandato da sindaco. Nonostante le controversie, Asfura rimane una figura centrale nel Partito Nazionale. Dopo aver perso le elezioni presidenziali del 2021 contro Xiomara Castro, ha annunciato la sua candidatura per queste elezioni, cercando di presentarsi come un volto rinnovato del partito, anche se il suo passato e le accuse di corruzione continuano a pesare sulla sua immagine.
Nel suo programma per queste elezioni Asfura promette di creare nuovi posti di lavoro, soprattutto nel settore delle costruzioni e delle infrastrutture, sfruttando la sua esperienza come imprenditore edile. Si impegna a migliorare strade, trasporti e servizi pubblici, con un focus particolare sulla capitale Tegucigalpa e sulle zone rurali. Asfura propone anche programmi sociali per ridurre la povertà, ispirandosi al suo passato come direttore del Fondo Hondureño de Inversión Social (FHIS). Per rafforzare la sicurezza pubblica propone misure per contrastare la criminalità e la violenza, anche attraverso una maggiore presenza delle forze dell’ordine. Infine Asfura punta al rilancio del Partito Nazionale, proponendosi come figura di rinnovamento per il partito, nonostante le critiche e le accuse di corruzione che lo hanno coinvolto in passato.
Rixi Moncada (Partito Libertà e Rifondazione)
Rixi Moncada, nome completo Rixi Ramona Moncada Godoy, è una politica, avvocata ed esperta di finanza, nata nel 1965 a Talanga, nel dipartimento di Francisco Morazán. È una figura di spicco nel panorama politico honduregno, nota per essere stata la prima donna a ricoprire la carica di Segretaria alla Difesa Nazionale, ruolo che ha svolto da settembre 2024 a maggio 2025. Prima di questo incarico, è stata Segretaria alle Finanze dal 2022 al 2024, membro del Consiglio Nazionale Elettorale dal 2019 al 2022 e Segretaria del Lavoro e della Sicurezza Sociale dal 2006 al 2008. Moncada è attualmente la candidata ufficiale del partito Libertà e Rifondazione (Libre) in queste elezioni presidenziali,, dopo aver vinto le elezioni primarie del partito il 9 marzo 2025 con un ampio margine di voti. La sua carriera politica è stata caratterizzata da una forte presenza in ruoli chiave della pubblica amministrazione, oltre che da un impegno nella lotta alla corruzione e nella promozione di politiche sociali e lavorative. È anche nota per la sua formazione giuridica e accademica, avendo lavorato come docente universitaria, avvocata, notaia e magistrata, specializzata in diritto penale, processuale penale e costituzionale
Rixi Moncada propone un cambio radicale nella gestione della cosa pubblica, puntando su giustizia sociale, sovranità economica e diritti fondamentali. Propone trasparenza nella gestione dei fondi pubblici, controlli severi e pene per chi ruba, con l’obiettivo di ridurre lo sperpero e garantire servizi pubblici efficienti. Inoltre si oppone alla dollarizzazione dell’economia, per mantenere la sovranità monetaria e rafforzare la valuta locale. Per Moncada sanità, istruzione ed energia elettrica devono restare sotto controllo statale, per garantirne l’accesso a tutti i cittadini. Promette sostegno ai sindacati, tutele più forti per i dipendenti e creazione di posti di lavoro dignitosi. Moncada propone anche il rafforzamento delle forze dell’ordine, ma assieme ad investimenti in istruzione e opportunità per i giovani, per ridurre la criminalità alla radice. Infine il suo programma include la decentralizzazione del potere, maggiore partecipazione cittadina e riforme istituzionali per rendere lo Stato più efficiente e vicino ai bisogni della popolazione.
Salvador Nasralla (Partito Liberale)
Salvador Alejandro César Nasralla Salum è una delle figure più carismatiche e conosciute della politica honduregna degli ultimi anni. Nato a Tegucigalpa nel 1953 da genitori di origine palestinese (suo padre honduregno, sua madre nata in Cile), Nasralla è un ingegnere civile, giornalista sportivo, conduttore televisivo e politico. È noto come “El Señor de la Televisión” per la sua lunga carriera in TV, dove ha condotto programmi popolari come “X-0 da Dinero” e “5 Deportivo”, che lo hanno reso un volto familiare in tutto il paese.Ha anche ricoperto l’incarico di CEO di Pepsi Honduras, incarico che lo ha portato a far parte dell’ élite finanziaria del paese. Nasralla ha iniziato la sua carriera politica nel 2011, fondando il Partito Anticorruzione (PAC) e candidandosi alla presidenza nel 2013, arrivando in quarta posizione. Nel 2017, si è presentato alle elezioni come candidato dell’Alleanza di Opposizione contro la Dittatura, una coalizione tra il PAC e il partito Libertad y Refundación (Libre), in una campagna elettorale molto controversa, segnata da accuse di frode elettorale. Nonostante i risultati iniziali lo dessero in vantaggio, la vittoria fu poi assegnata al candidato del Partito Nazionale Juan Orlando Hernández in circostanze molto discusse. Nel 2021, Nasralla è stato eletto primo vicepresidente della Repubblica nell’amministrazione di Xiomara Castro, ma ha rassegnato le dimissioni nel 2024 per candidarsi alle elezioni presidenziali di quest’anno, questa volta come rappresentante del Partito Liberale di Honduras (PLH) con il movimento “¡Vamos!”. Questa è la sua terza candidatura alla presidenza, che ha definito come l’ultima. Nasralla si distingue per il suo stile diretto, la sua popolarità mediatica e la capacità di attirare l’attenzione dell’opinione pubblica. Nella sua campagna, promette di affrontare problemi critici come disoccupazione, povertà, criminalità e corruzione, puntando sulla sua esperienza e sulla sua immagine di “outsider” rispetto alla politica tradizionale I punti principali del suo programma comprendono misure concrete per ridurre la corruzione nelle istituzioni, basandosi sulla sua esperienza come fondatore del Partito Anticorruzione (PAC). Inoltre vuole stimolare l’economia e generare occupazione, soprattutto per i giovani e nelle zone più povere del paese. In tema di sicurezza, Nasralla promette di rafforzare le forze dell’ordine e implementare strategie per contrastare la violenza e la delinquenza, con un approccio che combina prevenzione e repressione. Si impegna a migliorare la qualità dell’istruzione pubblica, garantendo accesso equo e opportunità per tutti gli studenti. Propone anche programmi di sostegno alle fasce più vulnerabili, con l’obiettivo di ridurre la disuguaglianza e migliorare le condizioni di vita. Infine Nasralla punta su un approccio diretto e informale, promettendo un governo accessibile e attento alle esigenze della popolazione, in linea con la sua immagine di “outsider” della politica tradizionale.
Jorge Ávila (Partito di Innovazione e Unità)
Jorge Nelson Ávila Gutiérrez, nato a Tegucigalpa nel 1952 è un economista e una figura di spicco nel panorama politico del paese, con una lunga carriera accademica e istituzionale alle spalle: ha studiato economia e contabilità pubblica all’Università Nazionale Autonoma dell’Honduras (UNAH) e ha conseguito una laurea specialistica e un dottorato in economia presso l’Université Paris VIII in Francia. Ha anche lavorato come funzionario internazionale per organizzazioni come l’ONU e la Banca Interamericana di Sviluppo (BID), oltre a ricoprire ruoli di consulenza economica per la presidenza honduregna. Nel 2021 Ávila ha partecipato alle elezioni primarie del partito Libertà e Rifondazione (Libre). Ha poi abbandonato il partito e per queste elezioni è al candidato alla presidenza del Partito di Innovazione e Unità Socialdemocratica (PINU-SD), dopo che il precedente candidato, Guillermo Valle, ha rinunciato in suo favore. La sua candidatura è sostenuta anche dal “Partido Migrante”, che rappresenta gli interessi dei migranti honduregni. Dal punto di vista politico, Ávila è considerato un esponente di centro-sinistra, con una programma progressista. La sua esperienza internazionale e la sua formazione accademica lo rendono una figura atipica nel panorama politico honduregno, spesso dominato da profili più tradizionali. Le sue proposte economiche sono volte a ridurre la disuguaglianza, con particolare attenzione alla creazione di posti di lavoro dignitosi e alla promozione delle piccole e medie imprese. Ávila sostiene che una nazione che non investe in istruzione, arte e sport è destinata al fallimento, e promette di rafforzare questi settori per favorire lo sviluppo sociale e umano. Inoltre vuole modernizzare le istituzioni pubbliche, migliorando l’efficienza e la trasparenza della pubblica amministrazione, anche sulla base della sua esperienza come ex funzionario internazionale e consulente economico. Infine, essendo sostenuto anche dal “Partido Migrante”, si impegna a difendere i diritti degli honduregni all’estero e a creare condizioni che riducano la necessità di emigrare, attraverso politiche di sviluppo locale e opportunità economiche.
Mario Rivera (Partito Democratico Cristiano dell’Honduras)
Mario Enrique Rivera Callejas, noto semplicemente come “Chano” Rivera, è un imprenditore nel settore dei media, candidato presidente per il Partito Democratico Cristiano (DC). Proviene da una famiglia con profonde radici politiche: suo padre, Mario Rivera López, è stato presidente del Congresso Nazionale, e suo fratello Antonio Rivera Callejas è un deputato di lungo corso del Partito Nazionale. Nonostante questo retroterra, Chano si presenta come un “non politico” e promette di “rompere con il sistema tradizionale”.
Le sue proposte hanno attirato molta attenzione per la loro originalità e, in alcuni casi, per la loro eccentricità. Rivera propone che l’Honduras diventi uno stato degli USA, sul modello di Porto Rico, per “combattere la corruzione e migliorare l’economia”. Secondo Rivera, questa mossa permetterebbe agli honduregni di ottenere la cittadinanza statunitense e di beneficiare della stabilità economica e istituzionale degli Stati Uniti. Inoltre vuole eliminare lo Stato laico, introducendo una maggiore influenza della religione nelle istituzioni pubbliche, propone la pena di morte per i violenti, in particolare per chi commette abusi contro i minori e promette di snellire la pubblica amministrazione, eliminando procedure inutili e rendendo lo Stato più efficiente. Infine ha dichiarato che se eletto, nominerà il famoso tiktoker honduregno Lester Cardona, noto come “Supremo”, come ministro della Cultura, per avvicinare i giovani alle istituzioni.
Concludiamo nella prossima ed ultima pagina con i sondaggi elettorali.
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