LIVE ORE 20.30 – Ballottaggio in BRASILE, elezioni in SERBIA e BULGARIA: LO SCRUTINIO IN DIRETTA!
Ottobre 25, 2026

IL GIRAMONDO – Elezioni in Israele: addio Netanyahu?

LISTA UNITA

La Lista Unita (o Lista Congiunta) è un’alleanza elettorale tra tre partiti arabi di sinistra: Hadash, Ta’al e Badal, attualmente presente nella Knesset con  5 seggi. La lista è ideologicamente diversa e include comunisti, socialisti, movimenti femministi e e nazionalisti arabi. L’alleanza fu creata nel 2015, quando per la prima volta i principali partiti arabi si presentarono con un’unica lista, e nel 2020 diventò la terza forza della Knesset co 15 seggi.  Nel 2021 la Lista Araba Unita (Ra’am) si staccò e alle elezioni la Lista Unita ottenne 6 seggi Nel 2022 Balad corse da sola, rimanendo sotto la soglia di sbarramento, mentre Ta’al e Hadash si presentarono insieme ottenendo 5 seggi.

Hadash (acronimo ebraico per “Fronte Democratico per la Pace e l’Uguaglianza”) è una coalizione elettorale, fondata nel 1977,  formata dal Partito Comunista Israeliano e da altri partiti di sinistra radicale. Il partito ha in passato avuto un consenso elettorale abbastanza stabile, ottenendo dai 3 ai 5 seggi in parlamento ed è sempre rimasto all’opposizione. Hadash rimane un partito comunista che sostiene i diritti dei lavoratori, la protezione dello stato sociale, dell’ambiente e dei diritti civili. Hadash è a favore della creazione di uno stato palestinese nei territori occupati. I suoi elettori sono principalmente arabi della classe media e laici, molti dei quali provenienti dalle comunità cristiane del nord del paese. Negli ultimi anni il partito si è spostato sempre più su posizioni nazionaliste arabe.

Ta’al (acronimo ebraico per “Movimento Arabo per il Rinnovamento”  è un partito laico di centrosinistra  socialmente  conservatore, rappresentante degli interessi della minoranza araba in Israele, fondato a metà degli anni ’90.  Il partito ha conquistato il suo primo seggio in parlamento nel 1999 e si è sempre presentato alle elezioni in coalizione con altri partiti laici arabi e di sinistra.

Balad (in ebraico “Assemblea Democratica Nazionale”)  è un partito laico nazionalista di sinistra radicale fondato nel 1995, che difende i diritti dei cittadini arabi di Israele ed è il più esplicitamente nazionalista arabo dei tre.

 

 

LISTA ARABA UNITA (RA’AM)

La Lista Araba Unita, conosciuta con il suo acronimo ebraico Ra’am ( in ebraico “tuono”), è un partito che rappresenta degli interessi della minoranza araba in Israele, fondato nel 1996, attualmente presente in parlamento con 5 seggi e guidato da Mansour Abbas.

Ra’am è un partito conservatore islamista, storicamente legato al  Movimento Islamico in Israele. Il movimento fu fondato negli anni Settanta dallo sceicco Abdullah Nimr Darwish. Nel 1996 la questione della partecipazione alla Knesset e degli accordi di Oslo divise il Movimento Islamico in due fazioni: un’ala settentrionale intransigente, che boicotta le elezioni, e un’ala meridionale moderata, da cui nacque Ra’am. Nel tempo la Lista Araba Unita ha assorbito il Partito Democratico Arabo, che ne è diventato una fazione. Abbas guida il partito dal 2019. Nel 2021 ottenne quattro seggi e divenne il primo partito della minoranza araba a entrare formalmente in una coalizione di governo, guidata da Naftali Bennett.  Nel 2022 ne ha ottenuti cinque ed è passato all’opposizione.

Ra’am dà priorità alle questioni comunitarie, in particolare dei beduini, con un orientamento sociale conservatore. Per ridurre la dipendenza religiosa e allargare la propria base elettorale in vista di queste elezioni si è separato dal Consiglio della Shura del Movimento Islamico.  Abbas ha dichiarato che il partito è aperto a tutti gli israeliani e  ha messo in lista per queste elezioni  un candidato ebreo, Yoav Segalovitz, ex deputato di Yesh Atid.

Obbiettivo primario del partito è il miglioramento della qualità della vita dei cittadini arabi israeliani. Ra’am è meno interessato alla questione palestinese rispetto ai partiti della sinistra nazionalista araba. Il partito sostiene la creazione di uno Stato palestinese nei territori occupati, con  Gerusalemme Est come capitale e si è rifiutato di definire Hamas un’organizzazione terroristica da eliminare, pur ribadendo la condanna del 7 ottobre. Tra le priorità del partito ci sono la lotta alla criminalità e contro la violenza nelle comunità arabe,  oltre a un miglioramento dei servizi pubblici per i villaggi dei beduini.

 

 

 

GUIDAISMO UNITO NELLA TORAH  (UTJ)

United Torah Judaism Logo 2019.svg

Il Giudaismo Unito nella Torah (UTJ)  è l’alleanza dei partiti ultraortodossi ashkenaziti. Fu formata nel 1992 come lista comune delle due fazioni principali: Agudat Yisrael e Degel HaTorah. Attualmente  UTJ è presente nella Knesset con 7 deputati.

Agudat Yisrael rappresenta i gruppi chassidici  mentre Degel HaTorah raccoglie gli haredi di  origine lituana. I due gruppi erano un tempo un unico partito. Degel HaTorah nacque infatti nel 1988 da una scissione di Agudat Yisrael. Il nome, «Bandiera della Torah», fu scelto per contrapporsi alla bandiera di Israele e allo Stato dominato dai laici. I partiti successivamente si allearono per massimizzare la rappresentanza haredi ashkenazita nella Knesset. L’unione è rimasta instabile, con rotture e ricomposizioni e per queste elezioni si sono ripetute le trattative su quote e candidati. La lista,  nelle varie elezioni in cui si  è presentato, ha sempre ottenuto intorno al 5% dei voti, conquistando dai 4 ai 7 seggi nella Knesset.  E’ stato al governo con Netanyahu dal 1996 al 1999, successivamente nei governi di larga coalizione di Barak e Sharon dal 1999 al 2003 e di nuovo con Netanyahu dal 2009 al 2013, dal 2015 al 2021 e dal 2022 al luglio 2025 quando entrambe le fazioni hanno lasciato il governo per protesta contro la legge sulla leva, ferma da tempo, pur rimanendo all’interno della maggioranza.

Il tratto centrale è la difesa del mondo della Torah, definita “l’anima del popolo”. Gli ultraortodossi hanno un rapporto ambivalente con lo stato di Israele. Molti di loro non lo riconoscono  in quanto “laico”, ma lo utilizzano per ottenere risorse e tutele. Gli ebri ultra-ortodossi sono infatti esentati dal prestare il servizio militare (obbligatorio per gli altri) in quanto “studenti” della Torah. Il servizio di leva rimane il tema decisivo della campagna elettorale dell’UTJ. Il partito è estremamente conservatore dal punto di vista sociale si è sempre rifiutato di candidare donne in parlamento, dicendo che fare il parlamentare è un lavoro “per maschi”.

 

 

SHAS

Shas è un partito politico religioso ultra-ortodosso formato principalmente da ebrei haredi sefarditi e mizrahi, fondato nel 1984 dal rabbino Ovadia Yosef, attualmente presente in parlamento con 11 deputati.

Yosef fondò  il partito in contrapposizione al potere degli ebrei ashkenaziti che formavano gran parte della classe di governo del paese, che secondo lui discriminavano gli ebrei sefarditi.  Shas divenne rapidamente una forza stabile del sistema politico israeliano, spesso decisiva per la formazione delle coalizioni, con una base molto più ampia dei soli haredi.  Nelle elezioni del 1984 il partito ottenne 4 seggi ed entrò a far parte del governo. Dal 1984 al 2003 il partito è rimasto ininterrottamente al governo sia con coalizioni di centrodestra che di centrosinistra. Nelle elezioni del 1999 il partito ottenne il suo miglior risultato, ottenendo il 13% dei voti ed arrivando terzo, subito dopo Likud e la coalizione laburista. Dopo le elezioni del 2003, vinte dal Likud di Sharon, Shas passò all’opposizione, per poi tornare al governo nel 2006, nel governo di grande coalizione di Olmert.Dopo le elezioni del 2009, Shas si uni’ al governo di larga coalizione di Netanyahu. Nel 2013, lasciò il governo dopo che Netanyahu si è accordato con i partiti laici Yesh Atid e La Casa Ebraica, contrari ai previlegi sociali per gli ebrei ultra-ortodossi. Shas è poi tornato al governo dopo le elezioni del 2015 in sostituzione di Yesh Atid ed è rimasto al governo guidato da Netanyahu fino al 2021, per poi tornare al governo di nuovo con Netanyahu dal 2022 ad oggi.

Ideologicamente Shas unisce osservanza religiosa, difesa dell’identità ebraica di Israele e attenzione sociale ai ceti più deboli. Il partito ha come scopo dichiarato rafforzare l’identità ebraica di Israele. Il partito è socialmente molto conservatore e considera l’omosessualità una specie di malattia sociale pericolosa per il futuro di Israele. Shas non ha mai candidato nessuna donna per le elezioni, dato che stare in parlamento sarebbe contrario al loro ruolo “tradizionale”.

Il programma del partito punta a proteggere l’eredità religiosa e culturale degli ebrei sefarditi e promuove l’influenza della legge religiosa ebraica nella società israeliana. Economicamente il partito è favorevole all’intervento statale nell’economia e alla protezione dello stato sociale, soprattutto per quanto riguarda le famiglie di basso reddito.  Per quanto riguarda la questione palestinese, il partito è favorevole al diritto dei coloni israeliani di costruire insediamenti nei territori occupati. Il fondatore di Shas ha definito i palestinesi come ” nemici mortali” di Israele. Vari leader di primo piano di Shas sono stati negli anni passati condannati per frode e corruzione.

 

 

 

 

OTZMA YEHUDIT

Otzma Yehudit (in ebraico: “Potere Ebraico”) è il partito di estrema destra di Itamar Ben-Gvir, ministro della Sicurezza nazionale.

Il partito fu fondato nel 2012  da una scissione dell’Unione Nazionale, un partito di destra nazionalista.  Ideologicamente discende dal partito di estrema destra Kach, messo fuorilegge per terrorismo contro la popolazione araba ed incitamento all’odio razziale. Il partito per anni è stato una forza marginale. Si è presentato alle elezioni del 2013 e 2015 ma non è riuscito ad eleggere nessun deputato.  Nelle elezioni dell’aprile 2019 si è presentato all’interno dell’Unione dei Partiti di Destra, che ha ottenuto 5 deputati.  Nelle elezioni di settembre 2019 e in quelle del marzo 2020,  a causa del veto imposto alla partecipazione di Otzma Yehudit al governo da parte di altri partiti di centrodestra,  il partito ha lasciato l’alleanza e ha presentato una propria lista autonoma che non è riuscita a superare la soglia di sbarramento per entrare in parlamento. Nelle elezioni del 2021 il partito si è presentato all’interno della lista del Partito Sionista Religioso, ottenendo un seggio.

Il salto è avvenuto con l’alleanza con il Sionismo Religioso di Smotrich: la lista comune ha ottenuto 14 seggi nelle elezioni del 2022, di cui sei assegnati a Otzma Yehudit. Ben-Gvir è entrato al governo come ministro, diventando uno dei personaggi  principali della politica nazionale. Per queste elezioni Ben Gvir ha scelto di correre separatamente da Smotrich, sostenendo che i due partiti si rivolgono a elettorati diversi.

Ideologicamente il partito è ultranazionalista, anti-arabo, apertamente razzista e per una linea dura sulla sicurezza. Esso richiede l’annessione di tutta la Cisgiordania allo stato di Israele, la deportazione in massa degli “estremisti arabi” e l’espulsione da Israele dei cittadini arabi considerati “non fedeli” allo stato ebraico. Ben-Gvir promuove la preghiera ebraica sul Monte del Tempio e il ritorno degli insediamenti a Gaza. Il partito è socialmente ultraconservatore e contrario all’aborto. Organizza spesso manifestazioni anti-arabe e anti-palestinesi che in passato sono sfociate varie volte in atti di violenza.

Il piano di sicurezza di Ben Gvir prevede «l’emigrazione volontaria» dei palestinesi, il «disarmo» dell’Autorità Palestinese e la modifica delle regole d’ingaggio e del codice etico dell’esercito, giudicato «progressista».  Ben-Gvir ha presentato un piano per rimuovere 1,86 milioni di palestinesi da Gaza in sette anni, in quella che sarebbe una pulizia etnica di fatto. Il programma del partito  prevede il licenziamento immediato della procuratrice generale Gali Baharav-Miara, audizioni parlamentari e approvazione dei due terzi per i giudici della Corte suprema, e limiti ai poteri dell’Alta Corte. Ben-Gvir insiste anche su pena di morte per i terroristi, riforma delle carceri e creazione di  mille squadre civili armate per la protezione dai “terroristi” arabi. Sulla leva per gli haredi preferisce incentivare l’arruolamento con benefici anziché con la forza.

 

 

 

SIONISMO RELIGIOSO – ZEHUT

Sionismo Religioso-Zehut è una lista di estrema destra costituita alcune settimane fa che riunisce il Partito Sionista Religioso (RZP) di Bezalel Smotrich e Zehut («Identità») di Moshe Feiglin. La lista è rappresentata da 7 deputati nel parlamento uscente.

Il  Partito Religioso Sionista, precedentemente noto come Tkuma, è un partito ebraico ortodosso ultranazionalista di estrema destra, fondato nel 1998 da una scissione del Partito Nazionale Religioso.  Nelle elezioni del 1999 Tkuma si presentò all’interno di una coalizione di partiti religiosi di destra chiamata “Unione Nazionale” che ottenne 4 seggi. Nel 2003 Yisrael Beiteinu entrò a far parte dell’Unione Nazionale, che  ottenne 7 seggi e fu inclusa nel governo di larga coalizione di Sharon.  Yisrael Beiteinu lasciò la coalizione e fu sostituito dal Partito Nazionale Religioso. Nel 2006 l’Unione Nazionale ottenne 9 seggi e rimase all’opposizione del governo Olmert. Nelle elezioni del 2009 i seggi furono ridotti a 4.  Nel 2013 Tkuma si presentò in una coalizione con La Casa Ebraica,  che ottenne 12 seggi e andò a far parte del governo Netanyahu. L’alleanza fu confermata nel 2015, dove La Casa Ebraica ottenne 8 seggi, due dei quali assegnati a Tkuma. Nelle elezioni dell’aprile 2019 , il partito si uni’ a La Casa Ebraica e a al partito di estrema destra Otzma Yehudit per creare l’ Unione dei Partiti di Destra , che vinse cinque seggi alle elezioni, due dei quali andarono a Tkuma. Per le elezioni del settembre 2019 , Tkuma e la Casa Ebraica formarono un’alleanza con la Nuova Destra , chiamata Yamina e ancora una volta Tkuma ottenne due seggi in parlamento. I tre partiti si presentarono nuovamente con la lista  Yamina nelle elezioni del marzo 2020, permettendo a Tkuma di mantenere i suoi due seggi. Dopo l’accordo di governo tra il Likud e la lista Bianco-Celeste, Yamina passo’ all’opposizione, mentre la Casa Ebraica entrò a far parte della maggioranza di governo.   Pochi mesi dopo anche Tkuma, che nel frattempo aveva cambiato il suo nome in Partito Religioso Sionista, abbandonò  Yamina.  Per le elezioni del 2021, il Partito Religioso Sionista presentò una lista comune con due partiti di estrema destra, Noam e Otzma Yehudit che ottenne 6 seggi, dei 4 quattro sono andati al Partito Sionista Religioso.  Nel 2022, in lista con Otzma Yehudit e Noam ottenne 14 seggi, sette dei quali per RZP il quale entrò a far parte del sesto governo Netanyhau.

Zehut fu fondato nel 2015 dall’ex deputato del Likud Moshe Feiglin. Si presento’ alle elezioni del 2019 ottenendo il 2,9% dei voti e nessun seggio. L’alleanza tra i due partiti è arrivata dopo che Ben-Gvir ha rifiutato fare una lista unica con Smotrich, nonostante gli inviti di Netanyahu.

Le due formazioni condividono il nucleo nazionalista: sostengono la sovranità e gli insediamenti in Giudea e Samaria e si oppongono allo Stato palestinese. L’RZP si distingue per il carattere religioso: sull’istruzione e sulla religione insiste sull’educazione ebraica e sul carattere ebraico dello Stato. Zehut ha invece una ideologia di destra libertaria, per la quale Feiglin è noto, con attenzione alle libertà individuali. Smotrich stesso ha riconosciuto che le differenze esistono e le parti non intendono nasconderle. I due partiti mantengono infatti programmi separati. In economia Smotrich ha unito la liberalizzazione del mercato a una spesa mirata a priorità sociali, religiose e nazionali. Il messaggio comune è mobilitare il “campo nazionale e di fede”.

Sostieni Sondaggi Bidimedia!

Puoi farlo nei modi che ti descriviamo in seguito… E, se puoi, disattiva il tuo ad-blocker, grazie!

Modalità preferita: donazione tramite bonifico tramite al conto dell’Associazione Bidimedia
Conto di BIDIMEDIA
IBAN IT65F0623012782000036505055

Fai una donazione tramite PayPal

Sondaggi BiDiMedia è un sito nato nel 2010. Se vi piace e siete contenti del nostro servizio gratuito potete farci una piccola donazione. Anche di pochi euro. Grazie a chi ci permetterà di crescere sempre di più cliccando sul banner “Dona con PayPal”!

Offrici un caffé con
Ko-fi

Ci leggi da tanto tempo? Ci hai appena scoperti? In entrambi i casi, se ti piace il nostro lavoro, puoi contribuire alla nostra sopravvivenza donandoci anche solo un piccolo caffè. Grazie!

Tramite Ko-fi puoi fare una micro-donazione ed essere sicuro che essa finanzierà interamente Sondaggi Bidimedia, senza percentuali di intermediazione.

Fai i tuoi acquisti cliccando sui banner

In qualità di Affiliato Amazon, Sondaggi Bidimedia riceve un guadagno dagli acquisti idonei.

In qualità di Affiliato Amazon, Sondaggi Bidimedia riceve un guadagno dagli acquisti idonei.