Movimento Nigerino per il Rinnovamento Democratico (MNRD): partito di centro fondato nel 2009. Si è presentato per la prima volta nelle elezioni del 2016, sostenendo la candidatura alla presidenza dell’ex presidente n Niger, Mahamane Ousmane. Nelle elezioni parlamentari ha ha costituito un’alleanza elettorale con il Partito per il Socialismo e la Democrazia in Niger (PSDN), che ha ottenuto 6 seggi su 171 all’Assemblea nazionale.
Partito per il Socialismo e la Democrazia in Niger (PSDN): partito di ispirazione socialdemocratica, fondato nel 1992. Si è presentato alle prime elezioni libere del paese nel 1993 ottenendo l’1,5% dei voti e 1 seggio alle elezioni parlamentari e l’1,8% dei voti in quelle presidenziali. Nel 1995 i seggi in parlamento sono saliti a 2. Ha sostenuto il governo del presidente Mahamane Ousmane, e quando questi fu rovesciato da un colpo di stato nel 1996, boicottarono le successive elezioni parlamentari. Il partito è tornato in parlamento nel 2004 con un seggio, poi perso nelle elezioni del 2009. Nel 2011 ha sostenuto il candidato di centrodestra Seyni Oumarou alla presidenza, per poi appoggiare il governo di centrosinistra del presidente eletto Mahamadou Issoufou. Nelle elezioni parlamentari ha ha costituito un’alleanza elettorale con il Movimento Nigerino per il Rinnovamento Democratico (MNRD), che ha ottenuto 6 seggi su 171 all’Assemblea nazionale.
Alleanza dei Movimenti per l’Emergenza del Niger (AMEN): partito di centrodestra nato nel 2015 da una scissione del Movimento democratico nigeriano per una federazione africana (MODEN-FA) dell’ex primo ministro Hama Amadou. Nelle elezioni generali del 2016 il partito ha vinto tre seggi su 171 all’Assemblea nazionale e ha sostenuto la rielezione del presidente in carica Mahamadou Issoufou del Partito nigeriano per la democrazia e il socialismo (PNDS).
Alleanza Nigerina per la Democrazia e il Progresso (ANDP): partito di centrosinistra progressista fondato nel 1992. il suo fondatore, Moumouni Adamou Djermakoye proveniva dal Movimento nazionale per lo sviluppo della società (MNSD), partito di centrodestra fondato l’anno precedente da esponenti della giunta militare allora al potere. Alle elezioni del 1993 Djermakoye si candidò alla presidenza arrivando al quarto posto con il 15,2% dei voti e sostenendo il candidato di centrosinistra Mahamane Ousmane al ballottaggio. Dopo l’elezione di Ousmane l’ANDP che aveva conquistato il 15,% dei voti e 11 seggi in parlamento, entrò a far parte della maggioranza di governo, con Djermakoye nominato presidente dell’Assemblea nazionale. Nelle elezioni anticipate del 1995 l’ANDP scese al 12,9% dei voti a 9 seggi. Dopo il colpo di stato del 1996, Djermakoye si candidò nuovamente alla presidenza ottenendo solo il 4,8% dei voti, mentre il partito scendeva all’8,3% dei voti e 8 seggi. Il partito sostenne negli anni successivi l governo del generale Maïnassara, fino al suo assassinio nel 1999. Djermakoye si candidò anche alle elezioni presidenziali successive, ottenendo il 7,7% dei voti, mentre il suo partito scendeva al 6,6% dei voti e 4 seggi. Dopo le elezioni il partito andò all’opposizione del governo del presidente Tandja, dell’MNSD, per poi entrare nel governo nel 2002. Alle elezioni presidenziali del 2004 Djermakoye si presentò per la quarta volta consecutiva, ottenendo il 6,1% dei voti mentre l’ANDP scendeva al 5,5% dei voti ottenendo 5 seggi in parlamento. il partito continuo ando a far parte del governo fino alla morte di Djermakoye nel 2009. Il partito ha poi boicottato le elezioni parlamentari di quell’anno. Con la cacciata del presidente Tandja nel colpo di stato del 2010 , l’ANDP ha partecipato alle elezioni generali del 2011. Il fratello di Djermakoye, Moussa Moumouni Djermakoye, fratello di Moumouni Adamou si candidato alle presidenziali ottenendo il 3,9% dei voti, mentre il partito saliva al 7,5% dei voti e 8 seggi. Nel 2016 il partito ha sostenuto la ricandidatura del presidente in carica Mahamadou Issoufou. Nelle simultanee elezioni parlamentari simultanee, è stato ridotto al 3% dei voti e quattro seggi nell’Assemblea nazionale.
Raggruppamento Social Democratico (RSD): partito di ispirazione socialdemocratica, nata nel 2004 da una scissione della Convenzione Democratica e Sociale (CDS) dell’ex presidente Mahamane Ousmane. Il fondatore del partito, aamdou Cheiffou, fu candidato alle elezioni presidenziali del 2004, ottenendo il 6,3% dei voti, mentre il suo partito otteneva il 7,1% dei voti e 7 seggi in parlamento. Nelle elezioni parlamentari del 2009, boicottate dalla maggior parte dei partiti di opposizione, il RSD ottenne il 15,7% dei voti e 15 seggi. Nelle successive elezioni del 2011, Cheiffou si è candidato nuovamente alle presidenziali, fermandosi al 4,1% dei voti, mentre il suo partito perdeva tutti i propri seggi. Chieffou si è candidato per la terza volta alle presidenziali del 2016, ottenendo l’1,8% dei voti. Il RSD, grazie ad un accordo con partiti minori, ha avuto il 2,9% dei voti e 4 seggi.
Congresso per la Repubblica (CPR): partito di ispirazione socialdemocratica nato nel 2015 da una scissione del Raggruppamento Social Democratico (RSD). Nelle elezioni del 2016 il CPR ha candidato il proprio leader e fondatore, Kassoum Mamane Moctar, alla presidenza, ottenendo solo i l2,9% dei voti. Nelle contemporanee elezioni parlamentari il partito ha vinto 3 seggi all’Assemblea Nazionale. Il partito ha poi appoggiato il governo di centrosinistra del presidente Mahamadou Issoufou.
Raggruppamento per la Democrazia e il Progresso (RDP): partito conservatore moderato fondato nel 1997 come partito al governo durante la presidenza del generale Ibrahim Baré Maïnassara. Dopo che Maïnassara fu assassinato nel 1999, furono tenute nuove elezioni in cui il leader del partito, Hamid Algabid, ottenne il 10,8% alle elezioni presidenziali, mentre il partito ottenne il 10,9% e 8 seggi all’Assemblea Nazionale, andando poi all’opposizione del governo di centrodestra del presidente Mamadou Tandja. Nelle elezioni generali del 2004 Algabid è stato nuovamente candidato alla presidenza, ottenendo il 4,9% dei voti mentre il partito scendeva al 6,5% dei voti e 6 seggi. Dopo le elezioni il RDP è entrato nella maggioranza di governo di centrodestra. Nelle elezioni del 2009, boicottate dalla maggior parte dei partiti di opposizione, il RDP ottenne il 10,4% e 7 seggi. Il partito non ha nominato un candidato alla presidenza per le elezioni generali del 2011 , ma ha mantenuto i suoi sette seggi nell’Assemblea nazionale. Le elezioni del 2016 lo hanno visto ridotto a tre seggi, con il partito che ancora una volta non ha contestato le elezioni presidenziali.
Unione per la Democrazia e la Repubblica (UDR): partito di centrodestra fondato nel 1999 dall’ex primo ministro Amadou Cissé. Quest’ultimo aveva guidato il governo guidato dal Raggruppamento per la Democrazia e il Progresso (RDP) durante la presidenza del generale Ibrahim Baré Maïnassara. Dopo l’assassinio di Maïnassara Cissé fu espulso dal partito e questi, insieme ad una fazione del RDP, fondo l’UDR. Il partito partecipo ando alle elezioni del 1999 e a quelle del 2004, non riuscendo ad ottenere nessun seggio. Nelle elezioni del 2011 CIssé fu candidato alla presidenza, ottenendo l’1,6% dei voti ma il partito conquistò il 5,4% dei voti e 6 seggi all’Assemblea Nazionale. Cissé si è candidato nuovamente alla presidenza nelle elezioni del 2016 , scendendo all’1,5% dei voti, mentre il partito è stato ridotto al 2,2% dei voti e due seggi.
Alleanza Democratica per il Niger (ADN): partito conservatore nato nel 2014 da una scissione del movimento democratico nigeriano per una federazione africana (MODEN-FA) dell’ex primo ministro Hama Amadou. Alle elezioni del 2016 il partito ha sostenuto la rielezione del presidente in carica Mahamadou Issoufou e ha conquistato un seggio all’Assemblea Nazionale.
Alleanza per il Rinnovamento Democratico (ARD): partito di centrosinistra fondato nel 2010. Alle elezioni del 2011 il partito ha candidato alla presidenza Ousmane Issoufou Oubandawaki, quasi omonimo del presidente uscente Mahamadou Issoufou e dell’ex presidente Mahamane Ousmane, entrambi candidati in quelle elezioni, ottenendo l’1,9% dei voti. Il partito non ha ottenuto seggi nell’Assemblea nazionale. Nel 2013 Oubandawaki e altri dirigenti del partito sono passati al Partito nigeriano per la democrazia e il socialismo (PNDS) del presidente Issoufou. Il nuovo presidente di ARD Laouan Magagi si è candidato alle presidenziali del 2016 ottenendo meno dell’1% dei voti, tuttavia il partito è riuscito ad entrare nell’Assemblea Nazionale con due seggi.
Partito Social Democratico (PSD): piccolo partito di ispirazione socialdemocratica fondato nel 2015. Nel 2016 alle elezioni parlamentare del 2016 ha ottenuto 2 seggi. Alle elezioni presidenziali ha sostenuto il presidente in carica Mahamadou Issoufou del PNSD-
Nella prossima pagina, i candidati alla presidenza, infine gli scenari post-elettorali.
Sostieni Sondaggi Bidimedia!
Puoi farlo nei modi che ti descriviamo in seguito… E, se puoi, disattiva il tuo ad-blocker, grazie!
Modalità preferita: donazione tramite bonifico tramite al conto dell’Associazione Bidimedia
Conto di BIDIMEDIA
IBAN IT65F0623012782000036505055
Fai una donazione tramite PayPal
Sondaggi BiDiMedia è un sito nato nel 2010. Se vi piace e siete contenti del nostro servizio gratuito potete farci una piccola donazione. Anche di pochi euro. Grazie a chi ci permetterà di crescere sempre di più cliccando sul banner “Dona con PayPal”!
Offrici un caffé con
Ko-fi
Ci leggi da tanto tempo? Ci hai appena scoperti? In entrambi i casi, se ti piace il nostro lavoro, puoi contribuire alla nostra sopravvivenza donandoci anche solo un piccolo caffè. Grazie!
Tramite Ko-fi puoi fare una micro-donazione ed essere sicuro che essa finanzierà interamente Sondaggi Bidimedia, senza percentuali di intermediazione.
Fai i tuoi acquisti cliccando sui banner
In qualità di Affiliato Amazon, Sondaggi Bidimedia riceve un guadagno dagli acquisti idonei.
In qualità di Affiliato Amazon, Sondaggi Bidimedia riceve un guadagno dagli acquisti idonei.