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Ottobre 2, 2026

IL GIRAMONDO – Elezioni legislative in Quebec, il ritorno al potere dei separatisti del Parti Québécois?

Flag of Quebec | Symbol, Meaning & History | Britannica

Gli elettori del Québec, la provincia francofona canadese, sono chiamati lunedì 5 ottobre al rinnovo dei 127 seggi dell’Assemblea nazionale, il parlamento provinciale. Rispetto al 2022 i seggi sono due in più, in seguito alla revisione della mappa elettorale, e per governare ne servono 64.

Il Québec è la seconda provincia più popolosa del Canada dopo l’Ontario ed è l’unica in cui il francese è la sola lingua ufficiale. Le elezioni sono seguite con attenzione anche fuori dai confini provinciali, perché arrivano in un momento di forte tensione tra Ottawa e Washington. Nella guerra commerciale con gli Stati Uniti il primo ministro Mark Carney ha dichiarato che gli americani avevano minacciato la lingua francese e la cultura québécoise, un’accusa che Donald Trump e i suoi collaboratori hanno respinto. Il tema è così entrato direttamente nel dibattito identitario della campagna.

Come in tutto il Canada, i partiti provinciali sono autonomi da quelli federali e possono avere posizioni anche molto diverse. Il Partito liberale del Québec, ad esempio, è un’organizzazione indipendente da quella di Carney, mentre il Parti Québécois (PQ), indipendentista e di centrosinistra, è il riferimento provinciale dell’area sovranista, che a livello federale fa capo al Bloc Québécois.

La Coalition Avenir Québec (CAQ), formazione nazionalista di centrodestra, governa la provincina dal 2018. Alle ultime elezioni nel 2022 la CAQ aveva ottenuto una maggioranza schiacciante con 90 seggi su 125 e il 41% dei voti. Dopo otto anni al potere è oggi in grande difficoltà, tra dimissioni, defezioni e casi giudiziari. Il fondatore François Legault ha lasciato la guida del partito e del governo a gennaio, e dal 15 aprile la premier è Christine Fréchette. I sondaggi danno in testa il PQ di Paul St-Pierre Plamondon, mentre la CAQ è scivolata al terzo posto. Gli altri sfidanti sono i liberali di Charles Milliard, Québec solidaire (QS), la sinistra ambientalista guidata da Ruba Ghazal, e il Partito Conservatore del Quebec (PCQ)  di Éric Duhaime, che nel 2022 aveva raccolto il 13% senza eleggere alcun deputato.

La campagna ha ruotato soprattutto attorno al costo della vita, alla casa e alla sanità, con il PQ che propone di abolire Santé Québec, l’agenzia che gestisce il sistema sanitario. Grande spazio ha avuto anche l’immigrazione: la CAQ vuole mantenere a 45.000 le ammissioni permanenti annue, il PQ le ridurrebbe a 35.000 e dimezzerebbe quelle temporanee, mentre Québec solidaire le porterebbe a 70.000. Sul fronte linguistico il PQ propone di estendere la legge 101 ai CEGEP, i collegi che precedono l’università.

Torna infine il tema della sovranità. St-Pierre Plamondon conferma l’impegno a tenere un referendum nel primo mandato, ma non prima del gennaio 2029, quando scadrà il mandato di Donald Trump. Sullo sfondo resta la riforma elettorale: Québec solidaire, con il sostegno di PQ e conservatori, propone di sostituire il maggioritario uninominale con un sistema misto proporzionale, mentre l’attuale sistema, che nel 2022 aveva lasciato i conservatori senza seggi pur con il 13% dei voti, continua a produrre risultati molto sproporzionati.

 

IL SISTEMA POLITICO-ELETTORALE

Coat of arms of Quebec

Il Québec è una provincia del Canada, all’interno di una monarchia costituzionale federale, con un sistema di governo parlamentare di tipo Westminster. Il sistema istituzionale si fonda sul Parlamento del Québec, che comprende il Luogotenente Governatore, l’Assemblea nazionale e il Consiglio esecutivo. Il capo di Stato è il Re del Canada, rappresentato nella provincia dal Luogotenente Governatore, nominato dal Governatore Generale su indicazione del Primo Ministro federale. Il suo ruolo è in gran parte cerimoniale: promulga le leggi approvate dall’Assemblea, nomina il Premier e può sciogliere il Parlamento, ma lo fa di norma su richiesta del capo del governo.

Il Consiglio esecutivo è il ramo esecutivo del governo del Québec, responsabile della direzione politica, dell’attuazione delle leggi e dell’amministrazione della provincia. Ne fanno parte il Premier e i ministri, che compongono il Consiglio dei ministri.

Il Premier è il capo del governo. Viene nominato dal Luogotenente Governatore e coincide con il leader del partito in grado di ottenere la fiducia della maggioranza dell’Assemblea nazionale, generalmente quello che ha ottenuto più seggi alle elezioni. Sceglie e revoca i ministri, che devono essere membri dell’Assemblea nazionale, in coerenza con il principio della responsabilità ministeriale tipico del modello britannico. Il governo risponde del proprio operato davanti all’Assemblea, che può sfiduciarlo, con la conseguenza che l’esecutivo si dimette o si va a nuove elezioni.

L’Assemblea nazionale del Québec è l’assemblea legislativa unicamerale della provincia, dopo l’abolizione nel 1968 del Consiglio legislativo, la camera alta. È formata da 127 deputati, eletti ogni quattro anni a suffragio universale con un sistema maggioritario uninominale a turno unico (first past the post): la provincia è divisa in 127 circoscrizioni e in ciascuna è eletto il candidato che ottiene più voti, senza necessità della maggioranza assoluta. Dal 2013 le elezioni si tengono a data fissa, il primo lunedì di ottobre del quarto anno successivo al voto precedente, salvo scioglimento anticipato. Il sistema tende a produrre maggioranze nette anche con percentuali di voto contenute, e a penalizzare i partiti con consenso diffuso ma non concentrato territorialmente. Per questo la riforma in senso proporzionale, promessa più volte, è rimasta finora incompiuta.

 

 

Nelle prossime pagine, la storia politica del paese, i gli sviluppi politici recenti, i principali partiti politici e gli ultimi sondaggi.

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