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IL GIRAMONDO- Elezioni legislative straordinarie in Perù

I PARTITI POLITICI

Sono 24 i partiti politici attualmente registrati in Perù che possono partecipare alle elezioni. Nel caso che un partito partecipi alle elezioni ma non raggiunga la soglia del 5% a livello nazionale, il partito viene cancellato dal registro nazionale e deve registrarsi nuovamente se vuole partecipare alle elezioni successive. Questa sorte è toccata ad esempio alle ultime elezioni a Perù Possibile, il partito dell’ex presidente Alejandro Toledo. Per questo motivo alcuni partiti, come il Partito Nazionalista dell’ex presidente Ollanta Humala, evitano di partecipare alle elezioni se non sono sicuri di passare la soglia del 5%, oppure formano coalizioni con altri partiti.

In queste elezioni si presentano 19  formazioni politiche. Di queste non più di 6-7 hanno qualche seria possibilità di riuscire ad eleggere propri rappresentanti al Congresso.

 

 

AZIONE POPOLARE

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Azione Popolare (AP) è assieme all’APRA uno dei più importanti partiti della storia del Perù. Alleanza Popolare fu fondata da Belaúnde Terry nel 1956, come alternativa centrista e riformista alle forze conservatrici e al populismo di sinistra dell’APRA.  Nel corso degli anni l’ideologia del partito si è spostata a volte verso il centrosinistra e a volte verso il centrodestra. Moderatamente liberale in economica, il partito è sempre stato tuttavia abbastanza conservatore sul piano sociale.

Sebbene il messaggio di Belaúnde non fosse così diverso da quello dell’APRA, le sue tattiche erano più inclusive e meno conflittuali. Oltre a fare appello alla classe media, il partito sosteneva il progresso scientifico e la tecnocrazia. Belaunde Terry si candidò senza successo alle elezioni presidenziali del 1956 e del 1962, per poi vincere quelle del 1963, dopo che le elezioni del 1962, dove era arrivato in testa il candidato dell’APRA, erano state annullate dai militari. Durante la sua presidenza Belaúnde Terry porto’ avanti una politica economica tendenzialmente liberale, volta a favorire gli investimenti stranieri, in particolare degli USA nel paese. Nel 1968 Belaunde Terry fu al centro di una scandalo finanziario legato ad un accordo con la Standard Oil of New Jersey (quella che poi sarebbe diventata la EXXON). Questo diede il pretesto ai militari di organizzare un colpo di stato contro di lui, costringendolo a fuggire negli USA.

Nel 1980, con il ritorno della democrazia, Belaunde Terry fu nuovamente rieletto presidente con AP che ottenne la maggioranza assoluta dei seggi in parlamento. A causa di varie difficoltà economiche che colpirono il paese in quegli anni, la popolarità del governo  di Belaúnde si ridusse notevolmente, tanto che nelle successive elezioni del 1985  il partito ottenne solo 10 seggi, passando all’opposizione. Nel 1990 AP partecipò alle elezioni come parte del Fronte Democratico , una coalizione di centrodestra guidata da Mario Vargas Llosa  che ottenne il 30,1% dei voti.  Nel 1995 i seggi di AP si ridussero a 4, poi a 3 nel 2000 e nel 2001. Dopo la caduta di Fujimori nel 2000,  Valentin Paniagua, membro dell’AP,  fu nominato  Presidente ad interim della Repubblica fino alle elezioni presidenziali del 2001. 

Per le elezioni nazionali del 2006 , il partito formò la coalizione “Fronte del Centro” che ottenne  il 7,1% dei voti e 5 seggi. Per le elezioni nazionali del 2011 , il partito entro nell’Alleanza Perù Possible in appoggio alla ricandidatura dell’ex presidente Ajeandro Toledo, che ottenne il 14,8% dei voti e 21 seggi.  Per le elezioni del 2016 infine,  il partito si è presentato con una sua propria lista, ottenendo il 7,2% dei voti e 5 seggi.

L’ideologia del partito denominata “Acciopopulismo”  si basa sui valori della democrazia, del rispetto dei valori nazionali e allo sviluppo tecnologico, incoraggiando l’impresa privata e lo sviluppo sostenibile. Azione Popolare è un partito generalmente identificato con posizioni centriste, con fazioni sia di sinistra progressista che di destra liberale.

 

FORZA POPOLARE

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Forza Popolare (FP, precedentemente chiamato Forza 2011), è un partito politico populista di destra nazionalista, fondato nel 2010 da Keiko Fujimori , figlia dell’ex presidente e dittatore peruviano di Alberto Fujimori .

Forza Popolare  nasce dalla coalizione Alleanza per il Futuro (AF), costituita nel 2005, erede a sua volta di Cambio 90, il partito fondato nel 1990 da Alberto Fujimori quando decise di candidarsi alla presidenza. Dopo la caduta di Fujimori nel 2000, Cambio 90 ebbe un crollo elettorale, tanto che nelle elezioni del 2001 ottenne solamente 3 seggi in parlamento.  I seguaci di Fujimori, i cosiddetti “fujimoristi, fondarono quindi Alleanza per il Futuro, che si presentò alle elezioni del 2006,  ottenendo il 13,1% dei voti e 13 seggi,  In quella occasione fu eletta in parlamento Keiko Fujimori, figlia dell ex presidente.

Keiko Fujimori e Alleanza per il Futuro collaborarono durante la legislatura con il presidente Alan Garcia, dell’APRA, dandogli spesso un appoggio in parlamento per far passare i provvedimenti del suo governo. L’anno successivo Alberto Fujimori fu estradato dal Cile e condannato in Perù per ripetute violazioni dei diritti umani e per aver ordinato massacri di civili durante la repressione dei guerriglieri di Sendero Luminoso.

Per le elezioni del 2011 Keiko Fujimori decise di cambiare nome al partito e chiamarlo “Forza 2011”, candidandosi essa stessa alla presidenza.  Keiko Fujimori arrivo al ballottaggiò che perse di misura contro Ollanta Humala, il candidato della sinistra nazionalista. Forza 2011 ottenne il 23% dei voti e 37 seggi su 130 in parlamento. Nel 2012, Keiko Fujimori ha annunciato che il partito sarebbe stato ribattezzato Forza Popolare.

Nelle elezioni del 2016 Keiko Fujimori fu di nuovo la candidata alle presidenziale per la destra Fujimorista. Anche in questo  caso arrivò al ballottaggio, dove in questo caso lo sfidante era l’economista liberalconservatore Pedro Pablo Kuczynski, il quale sconfisse la Fujimori con uno 0,2% di scarto.  Nelle e elezioni parlamentari tuttavia Forza Popolare ebbe un ottimo successo e conquistò la maggioranza assoluta dei seggi (73 su 130) costringendo Pedro Pablo Kuczynski  a venire a patti con i fujimoristi per far passare i propri provvedimenti in parlamento.  Tuttavia nel 2018 sia Pedro Pablo Kuczynski  che Keiko Fujimori e i vertici del suo partito sono stati travolti dallo scandalo Odebrecht, accusati di ricevere finanziamenti illeciti dalla potente azienda brasiliana del settore delle costruzioni.  Kuczynski si è dovuto dimettere dalla presidenza e Keiko Fujimori è stata arrestata ed è ancora in attesa di processo.

 

ALLEANZA PER IL PROGRESSO

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Alleanze per il Progresso è un partito politico liberalconservatore fondato  nel  2001. Il partito pertecipò per la prima volta alle elezioni nel 2006, ottenendo il 2,3% dei voti e nessun seggio. 

Dal 20120 ha formato un’alleanza elettorale con altri partiti minori di centro e centrodestra. L’alleanza ha partecipato alle elezioni del 2011 candidato l’economista Pedro Pablo Kuczynski alla presidenza, ottenendo il 14,4% dei voti e 12 seggi in parlamento e il terzo posto alle elezioni presidenziali. 3

Nelle elezioni presidenziali del 2016 il partito, ha formato una nuova alleanza elettorale di centrodestra che ha ottenuto il 9,2% dei voti e 9 seggi.

Il partito Alleanza per il progresso può essere identificato come un difensore del liberalismo economico e del conservatorismo sociale .

 

 

PARTITO VIOLA

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Il Partido Viola (Partito Morado) è un partito politico centrista, fondato nel 2107 che si presenta alle elezioni per la prima volta.  auto-definito come un ” centro repubblicano radicale”.  Il suo leader, Julio Guzmán, è un popolare politico ed economista, che si era candidato alle elezioni del 2016 ma era poi stato all’ultimo momento squalificato per irregolarità amministrative nel partito che lo aveva candidato.  La popolarità di Guzman, che intende candidarsi alle elezioni presidenziali dell’anno prossimo,  è dovuta alla sua battaglia populista anti-corruzione  contro la classe politica del paese. 

 

 

 

 

FRONTE  AMPIO

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Il Fronte Ampio per la Giustizia, la Vita e la Libertà, o semplicemente Fronte Ampio , è una coalizione politica di partiti, organizzazioni politiche, movimenti sociali di sinistra, socialisti, comunisti, femministi ed ecologisti, fondata nel 2013.

Al centro dell’alleanza politica c”è il movimento ecologista e socialista “Terra e Libertà”,  fondato nel 2010. Ad esso si aggiunsero 10 deputati di vari partiti di centro-sinistra, che nel 2012 formarono il gruppo parlamentare “Fronte Ampio”. Nel 2013 l’alleanza è stata ufficialmente fondata, raggruppando 7 formazioni politiche di sinistra.

Nelle elezioni generali del 2016 il partito ha nominato Verónika Mendoza, ex deputata del Partito Nazionalista Peruviano di Ollanta Humala come candidato presidenziale, la quale è arrivata in terza posizione con il 18,7% dei voti, mentre il Fronte Ampio otteneva il 13,9% dei voti alle elezioni legislative, eleggendo 20 deputati su 130.

Nel 2017 dieci deputati del Fronte Ampio inclusa la stessa Veronika Mendoza hanno lasciato il gruppo parlamentare, fondando il partito “Nuovo Perù”.

Dal punto di vista ideologico il partito ha una piattaforma apertamente di sinistra ed ecologista. Promuove l’utilizzo delle energie rinnovabili, la protezione delle biodiversità e  la lotta contro la deforestazione, soprattutto quella illegale. A livello economico, desidera vietare i monopoli e gli oligopoli nell’economia del paese, privilegiando un’economia di mercato pluralistica e sociale, regolata dallo Stato. Desidera inoltre sviluppare la produzione locale, migliorare gli aiuti alle piccole e medie imprese, offrire maggiore protezione ai sindacati e migliorare le condizioni di lavoro nel paese.  Il partito intende anche aumentare i salari minimi e le pensioni, oltre a maggiori investimenti dello stato nell’istruzione. Il partito è anche sensibile alla difesa dei diritti umani, in particolare quelli delle donne, delle popolazioni indigene e delle altre minoranze.

PARTITO APRISTA PERUVIANO

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L’ Alleanza Popolare Rivoluzionaria Americana – Partito Aprista peruviano  è un partito di centro-sinistra, membro dell’Internazionale socialista. l’APRA è assieme ad Azione Popolare uno dei più importanti partiti della storia del Perù.

L’APRA fu fondata nel 1924  a Città del Messico da esuli socialisti e nazionalisti dell’america latina, con l’aspirazione di diventare un partito a livello continentale, e successivamente ha influenzato una serie di altri movimenti politici latino-americani, tra cui il Movimento Nazionalista Rivoluzionario della Bolivia  e il Partito di Liberazione Nazionale del Costa Rica.L’ideologia iniziale dell’APRA era l’antimperialismo, il panamericanismo, la solidarietà internazionale e il nazionalismo economico tuttavia nel corso dei decenni la sua politica si spesso adattata alle circostanze del momento.

Il leader storico del partito Víctor Raúl Haya de la Torre, si candidò alle presidenziali del 1931, 1962 e 1963 senza tuttavia essere mai eletto (le elezioni del 1962, dove era arrivato in testa, furono annullate dai militari). Dopo la fine della dittatura militare nel 1979, l’APRA tornò a partecipare alla vita politica del paese. Haya de la Torre fu  eletto presidente dell’Assemblea costituente ma morì poco prima delle elezioni presidenziali del 1980, dove il candidato dell’APRA Armando Villanueva fu sconfitto dall’ex presidente Belaunde Terry di Azione Popolare. In quella occasione l’APRA ottenne il 26,5% dei voti nelle elezioni parlamentari.  

Nel 1985 l’APRA candidò alla presidenza il giovane e carismatico Alan Garcia, che fu eletto presidente con il 45% dei voti, mentre l’APRA otteneva la maggioranza assoluta dei seggi in parlamento. La presidenza di Alan Garcia fu tuttavia contrassegnata dalla crisi economica e dall’iperinflazione che fecero crollare la popolarità sia del presidente che del partito. Alle elezioni del 1990 che videro la vittoria di Alberto Fujimori, il candidato dell’APRA si classificò solo terzo, mentre il partito scendeva al 25% dei voti e perdeva più’ della metà dei sui seggi in parlamento.  Sotto il regime di Fujimori l’APRA perse ulteriormente consenso, tanto che alle elezioni del 1995 ottenne solo il 6,4% dei voti, scesi al 5,5% nel 2000.

Dopo la caduta di Fujimori l’APRA, di nuovo guidata da Alan Garcia,  tornò protagonista della vita politica del paese. Alan Garcia fu ricandidato alle elezioni presidenziali del 2001, dove perse al ballottaggio contro Alejandro Toledo,  mentre l’APRA otteneva il 19,7% dei voti e 28 seggi, tornando ad essere il secondo partito in parlamento. Nel 2006 Alan Garcia fu nuovamente il candidato dell’APRA alle elezioni presidenziali e questa volte fu rieletto presidente, sconfiggendo al ballottaggio il leader della sinistra nazionalista Ollanta Humala.

Alan García, una volta eletto, per evitare gli errori che avevano portato alla disastrosa situazione economica durante la sua prima presidenza, attuò con una politica centrista e moderatamente liberale. Nelle elezioni del 2011 l’APRA non presentò nessun proprio candidato alla presidenza  e alle elezioni legislative crollò al 6,4% dei voti e 4 seggi. Nel 2016 Alan Garcia è stato nuovamente candidato alla presidenza dall’APRA, ma ottenne solo il 5,8% dei voti. L’APRA in quella occasione si è presentata in alleanza con i democristiani del Partito Popolare Cristiano che ha ottenuto  l’8,3% dei voti e 5 seggi, tutti andati ad esponenti dell’APRA.  Alan Garcia, nell’aprile dello scorso anno si è suicidato dopo essere stato incriminato nello scandalo Odebrecht, il giorno stesso in cui la polizia avrebbe dovuto arrestarlo.

In queste elezioni l’APRA si presenta di nuovo con una propria lista.

 

 

SIAMO PERU’

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ll Partito Democratico Siamo Perú (noto come Somos Perú ) è un partito democristiano, socialmente conservatore ed economicamente liberale fondato nel 1997.

Il leader storico di Somos Perú, Alberto Andrade  era un ex  esponente del Partito Cristiano Popolare, che era stato eletto sindaco di Lima come indipendente nel 1995, battendo il candidato del partito dell’allora presidente Fujimori. 

Andrade si candido senza successo alle elezioni presidenziali del 2000. In quell’occasione il partito ottenne il 7,2% dei voti e 9 seggi in parlamento. Nelle elezioni del 2001 ottenne il 5,8% dei voti e 4 seggi. Nel 2006 fece parte della coalizione “Fronte di Centro” che ottenne il 7,1% dei voti e 5 seggi. Nel 2011 fece parte della coalizione “Perù possibile”, che ricandidava l’ex presidente Alejandro Toledo, la quale ottenne i l14,8% e 21 seggi. Nelle elezioni del 2016 infine si alleò con il partito liberalconservatore Alleanza per il Progresso, la  cui lista ottenne il 9,2% dei voti e 9 seggi.  

Ideologicamente Siamo Perù è un partito democratico cristiano. Difende la solidarietà, l’importanza della famiglia e l’economia sociale di mercato. Secondo l’ideologia del partito, lo Stato deve avere un ruolo di promozione e garantire che l’economia sia al servizio dell’uomo e non dell’uomo al servizio dell’economia. In politica interna, sostiene il decentramento e il rispetto dello stato di diritto. In politica estera, si oppone all’uso della forza come mezzo per la risoluzione delle controversie ed è a favore dell’integrazione regionale latinoamericana.

 

 

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