Sono ben 37 i partiti politici che si presentano a queste elezioni. Essendo il sistema elettorale di tipo proporzionale con una soglia di sbarramento estremamente bassa (lo 0.67%) è probabile che almeno una dozzina di essi riusciranno ad entrare in parlamento.
Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (VVD)
Il Partito popolare per la libertà e la democrazia (Volkspartij voor Vrijheid en Democratie , VVD) è un partito liberale di centrodestra. Con 32 seggi nella camera dei rappresentanti è il maggior partito del paese e anche il maggior partito di governo. Leader del VVD è dal 2006 Mark Rutte, che dal 2010 ricopre anche la carica di primo ministro dei Paesi Bassi.
Il VVD fu fondato nel 1948 come erede della tradizione deli partiti laici liberali di centrodestra della prima metà del secolo scorso. DAl 1948 al 1951 fece parte di un governo di “grande coalizione” impegnato nella ricostruzione sociale ed economica dei Paesi Bassi dopo la seconda guerra mondiale. Nei decenni successivi è sempre stato uno dei maggiori partiti del paese. Il VVD ha partecipato a governi di centrodestra guidati da primi ministri democristiani nei periodi 1959-1965, 1966-1973, 1977-1981 e1982-1989. Tra il 1994 e il 2002, sotto la guida di Frits Bolkestein ha partecipato al governo “viola”, guidato dal socialdemocratico Wim Kok, primo governo della storia olandese formato esclusivamente da partiti laici. Nel 2002, dopo la caduta del governo “viola”, tornò al potere in coalizione con il CDA in un governo guidato dal democristiano Jan Peter Balkenende, coalizione che è sopravvissuta tra alterne vicende fino alle elezioni del 2007, quando dopo il pessimo risultato del VVD alle elezioni del novembre 2006, la coalizione di centrodestra perse la maggioranza e Balkenende formò una coalizione di centrosinistra con il PvdA.
Durante il periodo di opposizione, tra il 2006 e il 2010, sotto la guida di Rutte il VVD riuscì a recuperare il proprio consenso elettorale, approfittando del contemporaneo crollo di consensi del CDA, tanto che nelle elezioni del 2010 il VVD, con il 20,5 dei voti e 31 seggi, si ritrovò ad essere il primo partito del paese e Rutte fu incaricato di formare il governo, diventando il primo esponente del VVD a guidare il paese. A causa della frammentazione del nuovo parlamento Rutte fu costretto a formare un governo di minoranza assieme al CDA, con l’appoggio esterno della destra xenofoba del PVV di Geert Wilders. Questa maggioranza si dimostrò fin dall’inizio estremamente instabile e si ruppe quando il PVV rifiutò di sostenere le misure di austerità durante la crisi del debito europeo . Questo portò alle elezioni anticipate del settembre 2012 che videro una netta vittoria del VVD che con il 26,6% dei voti e 51 seggi ottenne il suo massimo storico.
Dole le elezioni il VVD ha formato una coalizione di governo “viola” con il partito del lavoro, con Rutte sempre come primo ministro. La coalizione si è dimostrata solida ed è durata fino al 2017, ma il PvdA ha pagato caro elettoralmente la collaborazione con il centrodestra liberista di Rutte, tanto che nelle elezioni del 2017 è crollato da 38 a 9 seggi, facendo perdere al governo “viola” la maggioranza. Il VVD pur essendo sceso da 41 a 33 seggi è rimasto comunque il primo partito del paese e Rutte , dopo svariate settimane di negoziazione ha formato un governo quadripartito di centrodestra con il CDA, i Democratici 66 e l’ Unione Cristiana
Dal punto di vista ideologico il VVD è un partito fondato sulla filosofia liberale e quindi sul liberalismo economico, sociale e culturale. Tradizionalmente il VVD è il partito olandese più favorevole al libero mercato tra i maggiori partiti olandesi ed è contrario alle contrattazione sindacali collettive a livello nazionale. Il VVD è favorevole ad una riforma politica e costituzionale che preveda l’elezione diretta dei sindaci e del primo ministro. Il partito è anche fortemente europeista, a favore di una integrazione europea in materia di difesa e sicurezza. Dal punto di vista sociale il partito è favorevole al diritto all’eutanasia. Per quanto riguarda l’immigrazione, il partito vuole introdurre misure più restrittive all’arrivo di nuovi immigrati e alla concessione della cittadinanza agli immigrati residenti nel paese, per i quali vorrebbe fosse tolta la possibilità di mantenere la doppia cittadinanza.
Partito per la Libertà (PVV)
Il Partito per la Libertà (Partij voor de Vrijheid , PVV) è un partito di destra nazionalista, populista e anti-islamico. Attualmente è presente con 20 seggi nella camera dei rappresentanti. Il suo unico rappresentante al parlamento europeo siede nel gruppo “Identità e Democrazia”, al quale appartiene anche la Lega di Salvini.
Il partito fu fndato nel 2006 da Geert Wilders allora deputato indipendente nella Camera dei Rappresentanti dopo aver abbandonato il VVD con cui era stato eletto in parlamento sin dal 1989. La rottura fu causata dall’accettazione dal parte del VVD alla richiesta di candidatura della Turchia all’Unione Europea. Wilders è poi rimasto leader del partito fino ad oggi.
Alle elezioni del 2006 il PVV ottenne 9 seggi su 150. Nel 2010, dopo 4 anni di feroce opposizione contro il governo di centrosinistra di Jan Peter Balkenende,il numero di seggi salì a 24, facendo del PVV il terzo partito del paese dopo VVD e PvdA. Dopo le elezioni il PVV accettò di sostenere dall’esterno un governo di minoranza guidato dal primo ministro Mark Rutte. Tuttavia, il PVV ritirò il suo sostegno nell’aprile 2012 a causa dell’opposizione del PVV alle misure di austerità decise dal governo per fare fronte alla crisi economica. Nelle successive elezioni anticipate dello stesso anno, i suoi seggi scesero a 15, tornando all’opposizione. Dopo le elezioni del 2017 il PVV ha vinto 20 seggi, diventando così il secondo partito in Parlamento dopo il VVD di Rutte.
Punto principale dell’ideologia del PVV è l’anti-islamismo. Il partito ritiene che le tradizioni giudaico-cristiane e umaniste dei Paesi Bassi sono messe a rischio dall’immigrazione dai paesi islamici e propone di vietare il Corano, di chiudere tutte le moschee nei Paesi Bassi e di vietare la macellazione Halal. Il PVV è anche contrario alla doppia nazionalità e richiede l’obbligo della conoscenza della lingua olandese da parte degli immigrati per ottenere assistenza sociale.
Il PVV è un profondamente nazionalista e dichiaratamente euroscettico, tanto che l’abolizione dell’Euro e del Parlamento Europeo. in politica estera è nettamente filo-israeliano (Wilders è personalmente amico del primo ministro israeliano Netanyahu) differenziandosi dall’anti-semitismo di molti partiti di estrema destra europei. Il PVV si è rifiutato piu’ volte di rivelare l’identità dei suoi finanziatori. il PVV è anche scettico sui cambiamenti climatici e contrario agli investimenti nelle energie rinnovabili.
Dal punto di vista economico su alcuni temi come l’assistenza sanitaria, i servizi sociali e l’assistenza agli anziani, il PVV è per politiche di centro-sinistra, molto lontane dal liberismo economico del VVD, partito di provenienza di Wilders.
Appello Cristiano Democratico (CDA)
L’Appello Cristiano Democratico (Christen-Democratisch Appèl , CDA) è un partito centrista di ispirazione democristiana. Attualmente è presenta con 19 seggi nella camera dei rappresentati olandese e fa parte del governo uscente guidato da Mark Rutte. A livello internazionale il CDA fa parte del Partito Popolare Europeo e dell’Internazionale Democratica Centrista.
Il CDA fu costituito nel 1977 confederando i tre maggiori partiti di ispirazione cristiana dell’epoca: il Partito Popolare Cattolico (KVP), il Partito Anti-Rivoluzionario (ARP) e l’Unione Storica Cristiana (CHU), unendo quindi politicamente cattolici, luterani e chiese riformate olandesi. Cattolici e protestanti riformati erano stari politicamente nemici nella prima metà del ‘900, tuttavia le loro posizioni politiche si erano sempre più avvicinate negli anni ’70, quando la secolarizzazione crescente del paese aveva avvantaggiato i partiti liberali e di sinistra.
Il partito ha partecipato alla maggior parte dei governi dal 1977 ad oggi, restando all’opposizione soltanto nel periodo 1994-2002 e 2012-2017, alleandosi di volta in volta con il centrodestra liberale del VVD o con i socialdemocratici del PvdA. Primi ministri del CDA sono stati Dries van Agt (1977-1982) Ruud Lubbers (1982-1994) e Jan Peter Balkenende (2002-2010). Dopo le elezioni generali del 2017 , in cui il partito ha vinto 19 seggi il CDA è diventato un partner minore nel terzo governo di Mark Rutte, assieme a VVD, D66 e CU. Leader del partito è il ministro delle finanze del governo uscente Wopke Hoekstra.
Dal punto di vista ideologico il CDA rientra nel solco dei partiti democristiani europei. La sua filosofia politica è legata al concetto di “responsabilità condivisa”, che coivolge tutti i livelli della pubblica amministrazione, locale provinciale, nazionale, europeo e delle istituzioni internazionali. Nonostante le radici cristiane il CDA ha fatto eleggere in parlamento anche deputati ebrei, mussulmani e indù e favorisce l’integrazione delle minoranze nella cultura olandese. Dal punto di vista economico il CDA può essere considerato un partito di centro, mentre è moderatamente conservatore per quanto riguarda le questioni sociali. Il CDA infatti vorrebbe rendere più restrittive le leggi riguardanti droghe leggere, prostituzione, aborto ed eutanasia. Il partito è fortemente europeista, favorevole ad una maggiore integrazione degli immigrati e impegnato nella difesa dell’ambiente.
Partito del Lavoro (PvdA)
Il Partito del Lavoro (Partij van de Arbeid, PvdA) è un partito socialdemocratico, membro del Partito Socialista Europeo e dell’Alleanza Progressista internazionale dei partiti socialisti e democratici.
Il partito è stato fondato nel 1946 come fusione del Partito Socialdemocratico dei Lavoratori (SDAP) , della Lega Democratica Libera (VDB) e dell’Unione Democratica Cristiana (CDU). Il partito del Lavoro ha partecipato a circa la metà dei governi olandesi dal dopoguerra ad oggi essendo parte della coalizione al potere nei periodi 1946-1958, 1965-1966, 1973-1977, 1981-1982, 1989-1998, 2007-2010 e infine 2012-2017. I primi ministri del PvdA sono stati Willem Drees (1948–1958), Joop den Uyl (1973–1977) e Wim Kok (1994–2002). Il PvdA ha raggiunto il suo massimo storico nelle elezioni del 1977, quando ottenne il 33,8% dei voti e 53 seggi su 150.
Dal 2012 al 2017, il PvdA è stato il secondo più grande partito in parlamento dopo il VVD, del quale è stato il partner minore nel secondo gabinetto di Mark Rutte. La collaborazione con il liberalconservatore Rutte è stata disastrosa elettoralmente per il PvdA che alle elezioni del 2017 è crollato da 38 a 9 seggi, il peggio risultato di sempre. Tuttavia, il partito è rimbalzato con un primo posto nelle elezioni del Parlamento europeo del 2019, vincendo 6 seggi su 26, con il 19% dei voti. Dal gennaio 2021, Lilianne Ploumen è la leader PvDA, prima donna nella storia a guidare il partito.
Dal punto di vista ideologico, il PvdA si inserisce storicamente nel solco della socialdemocrazie europee tradizionali. Il PvdA è stato il partito più impegnato nella costruzione dello stato sociale olandese. Durante gli anni ’70, ha radicalizzato il suo programma e ha incluso nuove questioni come la conservazione dell’ambiente, lo sviluppo del Terzo Mondo e la liberazione delle donne. Durante gli anni ’90, ha moderato il suo programma per includere posizioni economiche e sociali della “Terza Via”, inclusa la riforma dello stato sociale e la privatizzazione dell’impresa pubblica. Nel 2005, il partito ha adottato un nuovo programma spostando la propria un’ideologia nuovamente a sinistra . I suoi temi centrali sono l’ occupazione , la sicurezza sociale e il benessere , nonché gli investimenti nell’istruzione pubblica ,assistenza sanitaria e sicurezza pubblica .
Storicamente, il PvdA è stato sostenuto dalla classe operaia . Attualmente, il partito ha la sua forza tra i dipendenti pubblici, gli immigrati e i pensionati. Il partito è stato storicamente molto forte nelle principali città come Amsterdam e Rotterdam , nonché nelle province settentrionali di Drenthe , Friesland e Groningen.
Democratici 66 (D66)
Democratici 66 (Democraten 66, D66) è partito liberale progressista, membro dell’Alleanza dei Liberali e dei Democratici per l’Europa e dell’Internazionale Liberale. il D66 è presente con 19 seggi nella camera dei rappresentanti e fa parte del governo uscente.
Il nome del partito fa riferimento all’anno della sua fondazione, il 1966. quando un gruppo di giovani intellettuali politicamente non allineati decisero di creare una nuova formazione politica non legata alle ideologie politiche dominanti del XIX secolo, in modo da democratizzate la società e riformare la politica olandese.
Nelle elezioni generali del 1967 , il partito vinse 7 dei 150 seggi alla Camera dei rappresentanti. Da allora si è sempre presentato alle elezioni diventando una delle principali formazioni politiche del paese. Il partito è stato spesso alleato del Partito del Lavoro. Dal 1973 al 1977 fecero parte del governo di centrosinistra guidato dal laburista Joop den Uyl. Dal 1981 al 1982 tornarono di nuovo in un governo di centrosinistra, stavolta guidato dal democristiano Dries van Agt. Nel 1994 ottennero il loro massimo storico, con il 15,5% dei voti e 24 seggi in parlamento. Questo permise a D66 di entrare a far parte della coalizione “viola” assieme a VVD e PvdA, guidata dal laburista Wim Kok che governò il paese fino al 2002 e che portò avanti importanti riforme socialmente liberali.
Nel 2003 entrarono a far parte di un governo di centrodestra con CDA e VVD, guidato dal democristiano Jan Peter Balkenend. Lo spostamento a destra del partito non fu apprezzato dagli elettori progressisti del partito tanto che alle elezioni del 2006 ottenne il suo minimo storico con il 2% dei voti e 3 seggi. Nei successivi anni passati all’opposizione, il partito è tornato a crescere elettoralmente fino a raggiungere il 12,2% dei voti delle ultime elezioni nel 2017. Dopo una lunga trattativa nell’ottobre del 2017 il partito è entrato a far parte del terzo governo di Mark Rutte, all’interno di una coalizione di centrodestra con VVC, CDA e l’Unione Cristiana.
Ideologicamente il partito è diviso tra democratici radicali e liberali progressisti. I primi sono a favore di una democratizzazione della società olandese, a favore di un sistema politico bipartitico sul modello americano, anche se negli ultimi anni hanno moderato notevolmente le loro idee di riforma elettorale ed istituzionale. I liberali progressisti erano storicamente la componente più debole, ma hanno preso il sopravvento alla fine degli anni ’90, per distinguersi dal VVD, che è ideologicamente più spostato a destra.
D66 è a favore di un’economia mista che combini economia di mercato e intervento del governo. Il partito propone di aumentare la spesa pubblica per l’ istruzione e l’ innovazione e recentemente ha adottato un manifesto ambientalista, che prevede maggiori investimenti nell’energia sostenibile per combattere il riscaldamento globale. D66 è un partito decisamente socialmente liberale ed è stato tra i fautori della legalizzazione dell’eutanasia , del matrimonio tra persone dello stesso sesso e della prostituzione. Dal punto di vista istituzionale D66 è un sostenitore dell’introduzione del referendum vincolante , dell’abolizione del Senato e dell’elezione diretta di primi ministri e sindaci. D66 è decisamente europeista, a favore di una maggiore cooperazione europea su questioni come l’ambiente, la politica dell’immigrazione e la politica estera.
Sinistra Verde (GL)
La Sinistra Verde (GroenLinks) è un partito ecologista di sinistra europeista, membro del Partito Verde Europeo. Attualmente è presente con 14 seggi nella camera dei rappresentanti.
La Sinistra Verde fu fondata nel 1989 dalla fusione di quattro partiti di sinistra : il Partito Comunista dei Paesi Bassi , il Partito Socialista Pacifista , il Partito Politico dei Radicali e il Partito Popolare Evangelico. Da allora è sempre stato all’opposizione di tutti i governi che si sono succeduti fino ad oggi.
Il partito si è presentato per la prima volta alle elezioni del 1989 come alleanza di partiti per poi diventare un partito vero e proprio negli anni successivi. La sinistra verde è sempre rimasta un partito di medie dimensioni, con un numero di seggi compreso tra i 4 delle elezioni del 2012 e i 14 di quelle del 2017. Dopo le ultime elezioni il partito è entrato in trattative di coalizione con il Partito popolare per la libertà e la democrazia , l’ Appello democratico cristiano e Democratici 66 , ma i colloqui sono falliti e alla fine è stata l’Unione Cristiana ad entrare al governo.
Dal punto di vista ideologico il partito, come dice il nome stesso, combina ideali ecologisti e di sinistra e si inserisce nella tradizione della sinistra libertaria. I suoi principi includono la la cooperazione internazionale, la riforma dello stato sociale, la politica ambientale e la tolleranza sociale. In particolare il partito intende combattere la disoccupazione e migliorare le prestazioni dello stato sociale in particolare per le donne, i giovani immigrati, i genitori single e le persone con disabilità. La Sinistra Verde vuole che i Paesi Bassi siano maggiormente impegnati nella cooperazione con i paesi in via di sviluppo, aumentando gli aiuti ai paesi poveri e togliendo le barriere doganali alle merci dei paesi del Terzo Mondo. Il partito favorisce l’integrazione europea, ma è critico riguardo alle attuali politiche della Commissione Europea.
Punto principale delle politiche della Sinistra Verde sono i problemi ambientali, in particolare la lotta al cambiamento climatico. Il partito vuole utilizzare le tasse e lo scambio di quote di emissioni per stimolare l’ energia alternativa come alternativa sia ai combustibili fossili che alle centrali nucleari . Il partito vuole investire nel trasporto pubblico pulito , in alternativa al trasporto privato e vuole stimolare l’ agricoltura biologica attraverso sgravi fiscali come alternativa all’agricoltura industriale . Infine il partito vuole codificare i diritti degli animali nella Costituzione . Per quanto riguarda le politiche sociali il partito vuole legalizzare le droghe leggere, combattere le discriminazioni, proteggere i diritti civili e riformare il diritto d’autore su Internet. A livello istituzionale vorrebbe abolire il senato trasformare i Paesi Bassi in una repubblica.
¨¨
Partito Socialista (SP)
Il Partito socialista (Socialistische Partij, SP) è un partito populista di sinistra radicale. Il partito è attualmente presente nella camera bassa olandese con 14 seggi ed è sempre stato all’opposizione in tutta la sua storia.
Il Partito Socialista fu fondato 1971 come partito maoista denominato Partito Comunista dei Paesi Bassi / Marxista-Leninista (KPN / ML), cambiando l’anno successivo il suo nome in Partito socialista. Nei primi anni della sua esistenza il Partito Socialista era ai margini della vita politica olandese e fino al 1994 non fu in grado di eleggere nessun seggio in parlamento.
Negli anni ’90, con lo spostamento verso il centro del Partito del Lavoro, il Partito Socialista vide aumentare i propri consensi e nel 1994 ottenne i suoi primi due deputati alla camera dei rappresentanti. Negli anni successivi il partito ha aumentato costantemente i propri consensi fino ad arrivare al record delle elezioni del 2006, quando ottenne il 16,6% dei voti e 25 seggi. Negli ultimi anni il consenso del partito si è stabilizzato poco sotto il 10% dei voti.
Il Partito Socialista è la formazione politica più a sinistra nel parlamento olandese. Ideologicamente il partito si definisce socialista, ma con il passare degli anni si è spostato verso posizioni socialdemocratiche. I suoi temi centrali sono l’ occupazione , il benessere sociale e gli investimenti nella sanità , nell’istruzione pubblica e nella sicurezza pubblica . Il partito si oppone alla privatizzazione dei servizi pubblici ed è critico nei confronti della globalizzazione, mantenendo un certo scetticismo nei confronti dell’Unione Europea.
Unione Cristiana (CU)
L’ Unione cristiana (ChristenUnie, CU) è un partito centrista democristiano, attualmente al governo, presente con 5 seggi nella camera dei rappresentanti. Il partito ha un rappresentante al parlamento europeo che siede nel gruppo del Partito Popolare Europeo.
Fondata nel 2000 come fusione di due piccoli partiti protestanti, l’Unione Cristiana ha partecipato per la prima volta alle elezioni nel 2002, ottenendo 4 seggi. Da allora è sempre stata rappresentata in parlamento, ottenendo tra i 3 e i 6 seggi.
Dal 2007 al 2010 l’Unione Cristiana ha fatto parte di un governo di centrosinistra guidato da Jan Peter Balkenende, assieme alla CDA e al Partito del Lavoro. La CU è tornata di nuovo al governo dopo le elezioni del 2017, in una coalizione quadripartita di centrodestra guidata da Mark Rutte. Dopo le elezioni europee del 2019 l’Unione Cristiana ha abbandonato il gruppo conservatore al Parlamento Europeo a causa dell’ingresso nel gruppo di partiti di estrema destra, tra i quali il Forum per la Democrazia, entrando a parte di quello del Partito Popolare.
Principalmente un partito protestante, la CU basa le sue politiche sugli insegnamenti della Bibbia. L’Unione Cristiana, tradizionalmente un partito di destra conservatore, si è spostata negli anni verso posizioni centriste, con posizioni progressiste su questioni economiche, sull’immigrazione e sulla difesa dell’ambiente. La filiale olandese di Greenpeace ha definito la CU come il partito politico piu’ verde deil paese. Il partito tuttavia mantiene posizioni più socialmente conservatrici su questioni come l’ aborto, l’ eutanasia, la legalizzazione delle droghe leggere, la ricerca sulle cellule staminali e il matrimonio omosessuale.
L’elettorato della CU è concentrato principalmente tra i fedeli delle varie chiese riformate olandesi, che vivono nei piccoli distretti rurali della cosiddetta “Bibbia Belt” olandese. Recentemente il partito ha visto aumentare il suo consenso anche dai cristiani di origine immigrata, che risiedono principalmente nelle grandi città.
Partito per gli Animali (PvdD)
Il Partito per gli Animali (Partij voor de Dieren ; PvdD) è un partito ambientalista animalista fondato nel 2002 attualmente presente in parlamento con 4 deputati. Pur non essendo un partito ideologicamente di sinistra, nel parlamento europeo fa parte del gruppo della Sinistra Unitaria Europea/Sinistra Verde Nordica.
Il partito ha partecipato per la prima volta alle elezioni nel 2003 ed è riuscito ad ottenere per la prima volta dei seggi nel parlamento nazionale nel 2006. Da allora ha sempre fatto parte del parlamento ottenendo il suo record storico nel 2017 con il 3,1% e 5 seggi. Uno di questi ha successivamente abbandonato il partito per entrare nel gruppo del 50plus. Dal 2014 è presente nel parlamento europeo con un eurodeputato.
Il Partito per gli Animali è sempre stato all’opposizione tuttavia dopo queste elezioni non esclude di poter partecipare ad una coalizione di governo.
L’elettorato del PvdD è composto in maggioranza da donne (stimate al 70%) che vivono in aree urbane mentre ha il sostegno più basso nelle zone rurali, specialmente quelle con grandi industrie agricole, come nella cosiddetta “cintura biblica”.
50PLUS
50PLUS è un partito politico populista che difende gli interessi delle persone dai 50 anni in su, attualmente presente con 3 deputati nel parlamento olandese.
Il partito fu fondato nel 2009 e partecipò per la prima volta alle elezioni nel 2012, ottenendo 2 seggi in parlamento, saliti a 4 nelle elezioni del 2017, rimanendo sempre all’opposizione dei governi guidati da Mark Rutte che si sono susseguiti in questi anni. Il partito ha ottenuto il suo primo seggio al parlamento europeo nel 2019, andando a far parte del gruppo del Partito Popolare Europeo.
Recentemente il partito ha subito una scissione Due deputati nazionali, tra i quali l’ex leader e fondatore Henk Krol hanno abbandonato il partito e l’unico loro eurodeputato è entrato a far parte del CDA.
Il programma del partito prevede l’abbassamento dell’età pensionabile a 65 anni, l’aumento delle pensioni, la riduzione delle tasse per i pensionati, l’abolizione della tassa di successione e il rafforzamento del servizio sanitario pubblico.
Partito Politico Riformato (SGP)
Il Partito politico riformato (Staatkundig Gereformeerde Partij , SGP) è un partito di destra cristiano-conservatore calvinista ortodosso, attualmente presente con 3 seggi in parlamento. Il termine Riformato non è un riferimento alla riforma politica, ma è un sinonimo di Calvinismo, un ramo importante del protestantesimo . Fondato nel 1918, l’SGP è il più antico partito politico dei Paesi Bassi ed è stato all’opposizione per tutta la sua esistenza. Il partito ha un eurodeputato che siede nel gruppo del Partito Popolare Europeo.
L’SGP nacque da una scissione di alcuni membri del Partito Protestante Anti-Rivoluzionario (ARP) che si opponevano al diritto di voto per le donne e all’alleanza dell’ARP con i partiti cattolici. Il partito fu guidato fino al 1945 dal pastore protestante Gerrit Hendrik Kersten, che immaginava un’Olanda “senza cinema , sport, vaccinazioni e sicurezza sociale”.
Il partito ottenne il suo primo seggio in parlamento nelle elezioni del 1922 e da allora è sempre rimasto in parlamento, ottenendo sempre intorno al 2% dei voti e tra i 2 e 3 seggi, restando all’opposizione. Il SGP è stato fino al 2006 uno dei pochi partiti politici al mondo dove alle donne era vietato ricoprire incarichi di partito. Solo nel 2014 ha eletto per la prima volta una donna in un consiglio comunale.
Dal punto di vista ideologico l’SGP afferma di volere un governo basato sugli insegnamenti biblici, tuttavia difende la separazione tra chiesa e stato. Una caratteristica fondamentale della sua ideologia è il considerare uomini e donne intrinsecamente diversi dal punto di vista sociale, per cui solo i maschi dovrebbero occuparsi di politica, atteggiamento modificato solo negli ultimi anni. Basandosi sui precetti biblici , il partito è favorevole alla reintroduzione della pena di morte nei Paesi Bassi, il sostegno finanziario per le famiglie numerose, e la riduzione al minimo delle attività lavorative la domenica.
DENK
DENK (“pensare” in olandese, “uguale” in turco) è un partito multiculturale, antirazzista, che difende i diritti degli immigrati. in particolare quelli della minoranza turca. DENK è un partito europeista di sinistra dal punto di vista economico ma socialmente conservatore.
Il partito è stato fondato nel 2014 da Tunahan Kuzu e Selçuk Öztürk , due membri turco-olandesi del parlamento che avevano abbandonato il Partito del Lavoro. il 13 novembre 2014. Alle elezioni del 2017 , DENK è riuscito ad eleggere 3 deputati, dei quali due sono i leader fondatori e il terzo è Farid Azarkan, l’attuale leader del partito.
Il partito considera che il modo migliore per combattere l’estremismo islamico sia ridurre l’emarginazione sociale nei confronti degli immigrati. DENK intende aumentare il numero delle lingue extra-europee insegnate nelle scuole olandesi, e propone pene più gravi per gli atti di razzismo. A livello internazionale sostiene il riconoscimento da parte dei Paesi Bassi dello stato palestinese. Il partito è stato accusato di non criticare abbastanza le violazioni dei diritti umani compiute dal governo turco contro la popolazione curda e di avere stretti rapporti con l’AKP, il partito al potere in Turchia. Inoltre non considera “genocidio” la strage degli armeni compiuta in Turchia all’inizio del secolo scorso.
Il partito ha il grosso del proprio sostegno nella popolazione olandese di origine turca e marocchina. Di conseguenza, il sostegno per DENK è il più forte nelle città e nei paesi con una popolazione di migranti significativa, specialmente nelle città più grandi come Amsterdam e Rotterdam .
Forum per la Democrazia (FvD)
Forum for Democracy (in olandese : Forum voor Democratie , FvD ) è un partito di destra populista conservatore xenofobo ed euroscettico, attualmente presente con 2 seggi nella camera dei rappresentanti. A livello europeo il partito è affiliato al Partito dei Conservatori e Riformisti Europei.
Il partito è stato fondato nel 2016 da Thierry Baudet e ha partecipato per la prima volta alle elezioni nel 2017 , ottenendo l’1,8% dei voti. Successivamente ha avuto un forte aumento di consensi tanto che nelle elezioni provinciali del 2019 è stato il partito che ha vinto il maggior numero di seggi a livello nazionale.
Thierry Baudet e vari dirigenti del suo partito sono stati spesso accusati di razzismo, omofobia e antisemitismo. Nel 2020 il partito è finito nella bufera dopo che state rivelate alla stampa conversazioni di Baudet con altri dirigenti del partito dove questi affermava che la pandemia del Covid-19 era un complotto organizzato da Soros e si lasciava andare ad insulti contro gli ebrei. Baudet si è dimesso da leader del partito ma è stato riconfermato leader dopo una votazione on-line tra gli iscritti del partito. Questo ha provocato una scissione di alcuni dirigenti del partito, tra i quali 7 senatori, che hanno abbandonato il FvD per formare il partito JA21.
Il partito afferma di sostenere la protezione della “civiltà europea” vuole introdurre una legge sulla protezione dei “valori olandesi” per evitare l’influenza della cultura islamica sulla società olandese. Il partito è a favore del libero scambio tra le nazioni europee, ma si oppone all’Unione europea (UE), chiede l’abolizione della zona euro, del trattato di Schengen e un referendum sull’adesione dei Paesi Bassi all’UE.
Dal punto di vista economico il partito è decisamente liberista, a favore della riduzione delle tasse e di una semplificazione degli scaglioni fiscali. Il FvD è a favore dell’introduzione dei referendum propositivi e dell’elezione diretta del Primo Ministro, che dovrebbe guidare governi “tecnici”. Il FvD chiede una graduale legalizzazione delle droghe leggere e leggi più severe contro la crudeltà sugli animali. Il partito è scettico per quanto riguarda i cambiamenti climatici ed è contrario agli investimenti nelle energie rinnovabili.
JA21
JA21, acronimo per Juiste Antwoord 2021 (giuste risposte 2021) è un partito di destra conservatore xenofobo, economicamente liberale, membro del Partito dei Conservatori e dei Riformisti Europei.
Il partito è stato fondato nel dicembre 2020 da una scissione del Forum per la Democrazia a seguito di una disputa interna sulle accuse al leader del partito Thierry Bauder, di razzismo, antisemitismo e omofobia.
Il partito si descrive come un partito di destra “vero e proprio” e mira a colmare il divario tra la destra xenofoba del PVV di Wilders e il centrodestra liberale del VVD. Il leader del partito, Joost Eerdmans, era stato in passato un parlamentare della lista Pim Fortuyn. Il partito è favorevole ad un’economia liberale e ad una protezione delle libertà personali, associata ad uno stretto controllo dell’immigrazione.
Il partito vuole anche rafforzare l’autonomia dei Paesi Bassi riducendo l’influenza dell’Unione europea sugli affari interni mettendo “gli interessi olandesi al primo posto” e proponendo un referendum sull’uscita dei Paesi Bassi dalla UE. JA21 chiede che vengano bloccati i finanziamenti stranieri per la costruzione di moschee e scuole islamiche ed un rafforzamento delle misure antiterroristiche. Dall’altro lato è a favore della protezione della privacy.
Il partito infine è favorevole al supporto governativo alle piccole imprese ed è contrario agli investimenti per la riduzione delle emissioni di gas serra.
VOLT
Volt Nederland (VOLT) è la sezione olandese di Volt Europa, fondata nel 2018. Volt è un partito europeista liberale progressista di centrosinistra. L’organizzazione segue un “approccio paneuropeo” in molti settori politici come il cambiamento climatico, la migrazione, la disuguaglianza economica, i conflitti internazionali, il terrorismo e l’impatto della rivoluzione tecnologica sul mercato del lavoro.
Alle elezioni europee del 2019 Volt Nederland ha ottenuto l’1,9% dei voti e nessuno seggio.
Altri Partiti
BIJ1: partito di estrema sinistra antirazzista, fondato nel 2016. Alle scorse elezioni ha ottenuto lo 0,3% dei voti e nessun seggio. Code Oranje (CO): partito populista fondato nel 2018 fautore della democrazia diretta. Volt Paesi Bassi (VOLT): Partito europeista liberalie di centrosinistra, fondato nel 2018. Alle elezioni europee del 2019 ha ottenuto l’1,9% dei voti e nessuno seggio. NIDA: partito islamico progressista fondato nel 2013. Partito Pirata (PPNL): partito libertario fautore della democrazia diretta, fondato nel 2010. Si è già presentato alle ultime tre elezioni politiche nazionali senza ottenere nessun seggio. Partito Libertario (LP): partito di destra libertario ed euroscettico, fondato nel 1993 Si è già presentato tre volte alle elezioni politiche nazionali senza ottenere nessun seggio. JONG: partito centrista focalizzato sulle politiche giovanili, di recente fondazione. Splinter (S): partito liberale progressista di recente fondazione. Movimento dei Contadini-Cittadini (BBB) partito agrario di centrodestra di recente fondazione. NLBeter (NLB) partito centrista focalizzato sugli interessi dei dipendenti pubblici di recente fondazione. Lista Henk Kro (LHK): partito conservatore liberale, recentemente fondato da Henk Kor, ex leader del partito 50 Plus. OpRecht (OR): partito di destra nazionalconservatore di recente fondazione.
Gesù Vive (JL): partito di destra evangelica fondato nel 2013 che si presenta per la seconda volta alle elezioni. Orgogliosi dei Paesi Bassi (TON): partito di destra nazionalista liberalconservatore fondato nel 2007. Fronte Connesso U-Buntu (UCF): partito di centrosinistra, ispirato alla filosofia Ubuntu. Lista Nulla: populisti centristi, negazionisti sul COVID-19. Partito dell’Unità (PvdE): destra islamica. Il Partito Partito (DFP): Partito satirico. Paesi Bassi Liberi e Sociali (VSN): populisti centristi, negazionisti sul COVID-19. Noi siamo i Paies Bassi: (WZNL): estrema destra xenofoba. Paesi Bassi Moderni (MN): fautori della E-democracy. I Verdi (DG): partito ecologista di centrosinistra fondato nel 1993. Partito per la Repubblica: (PvdR): partito di centro anti-monarchico.
Concludiamo nella prossima ed ultima pagina con i sondaggi elettorali.
Sostieni Sondaggi Bidimedia!
Puoi farlo nei modi che ti descriviamo in seguito… E, se puoi, disattiva il tuo ad-blocker, grazie!
Modalità preferita: donazione tramite bonifico tramite al conto dell’Associazione Bidimedia
Conto di BIDIMEDIA
IBAN IT65F0623012782000036505055
Fai una donazione tramite PayPal
Sondaggi BiDiMedia è un sito nato nel 2010. Se vi piace e siete contenti del nostro servizio gratuito potete farci una piccola donazione. Anche di pochi euro. Grazie a chi ci permetterà di crescere sempre di più cliccando sul banner “Dona con PayPal”!
Offrici un caffé con
Ko-fi
Ci leggi da tanto tempo? Ci hai appena scoperti? In entrambi i casi, se ti piace il nostro lavoro, puoi contribuire alla nostra sopravvivenza donandoci anche solo un piccolo caffè. Grazie!
Tramite Ko-fi puoi fare una micro-donazione ed essere sicuro che essa finanzierà interamente Sondaggi Bidimedia, senza percentuali di intermediazione.
Fai i tuoi acquisti cliccando sui banner
In qualità di Affiliato Amazon, Sondaggi Bidimedia riceve un guadagno dagli acquisti idonei.
In qualità di Affiliato Amazon, Sondaggi Bidimedia riceve un guadagno dagli acquisti idonei.