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Giugno 3, 2026

IL GIRAMONDO- Elezioni parlamentari anticipate in Kosovo, il nodo irrisolto dei Balcani

Gli sviluppi politici recenti

 

Risultati delle elezioni politiche del febbraio 2025

 

Le elezioni del febbraio 2025 portarono il partito più grande, Vetëvendosje, ad ottenere 48 seggi, 13 in meno dei 61 necessari per la maggioranza. Pertanto, il partito avrebbe dovuto ricevere il sostegno di altri partiti per formare una coalizione di governo. Dopo le elezioni, sia il PDK che l’AAK  indicarono che non avrebbero formato un governo con LVV, mentre l’LDK propose un governo di transizione composto da tutti i partiti etnici albanesi,  proposta respinta da Vetëvendosje.

Secondo la costituzione del Kosovo, la sessione inaugurale del Parlamento avrebbe dovuto eleggere un presidente prima di poter procedere con qualsiasi altra questione incluso la nomina del governo. In caso contrario, il Parlamento si sarebbe dovuto riunire nuovamente ogni 48 ore fino a quando un presidente non fosse stato scelto a maggioranza assoluta, senza una scadenza stabilita. Poiché Vetëvendosje aveva ricevuto la maggioranza relativa dei voti, aveva il diritto di proporre un candidato per la presidenza, ma tutti i candidati  proposti da Vetëvendosje furono uno dopo l’altro bocciati dal parlamento e fino ad agosto non fu possibile eleggere un nuovo presidente, bloccando sia i lavori del parlamento che la nomina di un nuovo governo.

Il 26 agosto, 73 membri del parlamento (inclusi alcuni deputati del PDK) elessero finalmente Dimal Basha, nominato da Vetëvendosje, come presidente. Il parlamento rimase tuttavia bloccato fino ad ottobre a causa di un ricorso alla Corte Costituzionale della Lista Serba. Una volta riunitosi il parlamento,  al primo ministro Albin Kurti, in quanto leader del partito più grande, furono concesse 2 settimane per formare un governo. A causa del veto dei maggiori partiti di opposizione sul suo nome, il 5 novembre, la presidente Vjosa Osmani concesse a Glauk Konjufca, un altro esponente di Vetëvendosje, 2 settimane di tempo per formare un governo Anche Konjufca non riuscì  a trovare un accordo per formare una maggioranza parlamentare e questo spinse la presidente Vjosa a sciogliere il parlamento e indire elezioni anticipate.

 

Risultati delle elezioni politiche del dicembre 2025

Nelle elezioni dello scorso 28 dicembre Vetëvendosje è risultato nettamente in testa con il 51,1% dei voti e 57 seggi. L’11 febbraio 2026 è costituita la nuova Assemblea e nominato il nuovo governo guidato da Kurti. L’ex ministra della Giustizia Albulena Haxhiu è stata eletta presidente del Parlamento. Il nuovo governo ha ottenuto la fiducia con 66 voti a favore e 49 contro. Kurti ha dovuto tuttavia  affrontare subito un ostacolo: l’elezione del presidente della Repubblica. In Kosovo, come in Italia, si tratta di una carica principalmente rappresentativa e che viene eletto dal Parlamento.  Vetëvendosje si era rifiutato di scegliere un candidato di compromesso gradito  alle opposizioni, e anche di proporre per un secondo mandato l’uscente Vjosa Osmani.  Kurti voleva far eleggere con i solo i voti della maggioranza di governo  il ministro degli Esteri Glauk Konjufca.  Il risultato  è stato che i partiti di opposizione si sono rifiutati di partecipare al voto, facendo mancare il numero legale dei due terzi dei parlamentari presenti per l’elezione del presidente. Il 6 marzo la presidente Osmani, il cui mandato stava per scadere, ha proceduto allo scioglimento del Parlamento.

A quel punto si è aperto un breve ma intenso scontro istituzionale. Il governo di Kurti ha presentato ricorso alla Corte Costituzionale, sostenendo che non erano stati eseguiti il massimo dei tre voti previsti dalla Costituzione per eleggere il capo dello Stato. La Corte ha sospeso  lo scioglimento, dando tempo al parlamento fino al 28 aprile per eleggere un nuovo presidente. Il 4 aprile il mandato di Osmani è scaduto formalmente e la presidente del parlamento Albulena Haxhiu ha assunto le funzioni di presidente ad interim.

Il tentativo di eleggere un presidente è proseguito nelle settimane successive senza successo a causa del boicottaggio dei partiti di opposizione. Allo scadere della mezzanotte del 28 aprile il Parlamento, non essendo riuscito a eleggere un presidente, si è auto-dissolto e  la presidente  Albulena Haxhiu non ha potuto fare altro che prenderne atto e indire nuove elezioni anticipate per il 7 giugno.

 

 

Nelle prossime pagine  i principali partiti politici, infine gli ultimi sondaggi.

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