FRONTE NAZIONALE DEMOCRATICO
Il Fronte Nazionale Democratico è è un’ alleanza elettorale, fondata in occasione di queste elezioni, formata dai conservatori del Partito Jatiya (Ershad) e da altre tre formazioni politici formazioni politiche. L’alleanza presenta complessivamente candidati in 242 dei 300 collegi uninominali.

Il Partito Jatiya (Ershad) èIl Partito Jatiya (Ershad) è un partito nazionalconservatore, fondato nel 1986 dall’allora dittatore militare Hussain Mohammad Ershad. Alle elezioni del 1986 il partito ottenne la maggioranza assoluta dei seggi. Subito dopo Ershad fu ufficialmente eletto presidente del Bangladesh. I partiti di opposizione tuttavia iniziarono una serie di vaste proteste popolari contro il regime. Ershad sciolse il parlamento. Le successive elezioni del 1988 furono boicottate da tutti i maggiori partiti di opposizione, compreso il BNP e la Lega Awami. Le manifestazioni e gli scioperi contro il regime continuarono anche negli anni successivi. Su pressione della comunità internazionale, preoccupata dell’innesco di una possibile guerra civile, Ershad si dimise nel dicembre del 1990.Dopo le sue dimissioni Ershad fu arrestato e pochi mesi dopo furono organizzate libere elezioni dove il partito Jatiya ottenne il 12% dei voti e 35 seggi, diventando la terza forza in parlamento dopo BNP e Lega Awami. Nelle elezioni del 1996, vinte dalla Lega Awami, il partito raggiunse il 16% del voto popolare. Alcuni membri del partito Jatiya entrarono a far parte del governo di Sheikh Hasina ed Ershad fu scarcerato. Questo divise il partito in tre fazioni: una guidata dal ministro Anwar Hossain Manju, favorevole ad un accordo con la Lega Awami, una guidata dallo stesso Ershad, favorevole ad un accordo con il BNP e una guidata da Naziur Rahman Manzur, contraria a qualsiasi accordo.La fazione guidata da Ershad risultò maggioritaria e il Partito Jayita si alleò con il BNP per le elezioni del 2001. Il BNP vinse le elezioni e il partito di Ershad entrò nel governo di Khaleda Zia. Dopo la caduta del governo nel 2006 e la presa di potere da parte dei militari, Ershad decise di cambiare alleanze e nel 2008 si presentò insieme alla Lega Awami, all’interno della “Grande Alleanza”, che vinse le elezioni. Il Partito Jayita entrò così nel governo di Sheikh Hasina, dove rimase fino alle elezioni del 2018, dove il partito ottenne il 5,2% dei voti e 26 seggi. Nel 2019 leader del partito divenne Ghulam Muhammad Quader. Alle elezioni del 2024, boicottate dal BNP, il partito ottenne 11 seggi.
Ideologicamete il Partito Jatiya è un partito nazionalconservatore. La sua ideologia si basa sul “Bangladeshismo”, che promuove unità nazionale, stabilità e sviluppo economico. Si colloca nel centro-destra, puntando su governance pragmatica e coesione sociale. Nonostante divisioni interne, rimane una forza politica rilevante, erede della tradizione militar-nazionalista di Ershad.

Il Bangladesh Sangskritik Muktijote (BSM) è un partito di centrosinistra di orientamento progressista nato nel 1997. Fin dalle sue origini, il Muktijote ha cercato di collegare la lotta culturale all’impegno politico, considerando la cultura come un vettore per il progresso sociale e la coesione nazionale. In termini di ideologia, il Sangskritik Muktijote si colloca su posizioni pone l’accento su culturalismo, progressismo, liberalismo sociale e secolarismo. Promuove una visione di società in cui la cultura è strumento di emancipazione, capacità critica e mezzo per combattere ingiustizie e discriminazioni.
La Lega Mussulmana del Bangladesh (BML) è un partito conservatore islamico fondato nel 1976, con radici storiche nel movimento della Lega Mussulmana indiana, fondato nel 1906 per rappresentare gli interessi politici dei musulmani del subcontinente. Ideologicamente, il partito sostiene un Islam politico moderato, con un forte richiamo ai valori religiosi e morali nella vita pubblica, pur accettando il sistema democratico e multipartitico. Il partito promuove la protezione dei diritti dei musulmani, il rafforzamento dei valori familiari tradizionali e della dimensione religiosa della società.

Il Partito Jatiya (Manju) è un partito nazionalista fondato nel 2000 da una scissione del Partito Jatiya di Ershad. Il suo leader e fondatore, Anwar Hossain Manju, è stato ministro negli anni ’80 nei governi di Ershad, e successivamente ha fatto parte dei vari governi di Sheikh Hasina. Dal punto di vista ideologico, il partito si colloca su posizioni di nazionalismo centrato sull’identità bengalese e su una politica pragmatica, enfatizzando la necessità di stabilità politica, buona amministrazione e collaborazione tra forze moderate. Il Jatiya Party (Manju) rappresenta una forza politica favorevole ad una riforma della politica che cerca di conciliare eredità storica e adattamento alle dinamiche contemporanee del Bangladesh.
FRONTE DEMOCRATICO UNITO
Il Fronte Nazionale Democratico è è un’ alleanza elettorale, fondata in occasione di queste elezioni, formata da cinque partiti di sinistra radicale. L’alleanza presenta complessivamente 149 candidati su 300 seggi uninominali in palio.

Il Partito Comunista del Bangladesh (CPB) è uno dei partiti politici più antichi e storicamente rilevanti del Bangladesh. Le sue origini risalgono al 1948, dopo la partizione dell’India, con l’organizzazione in partito del movimento comunista del Pakistan orientale. Il Partito Comunista partecipò al movimento per la lingua bengalese negli anni Cinquanta, alle mobilitazioni contro il dominio pakistano e sostenne attivamente la guerra di liberazione del 1971, schierandosi a favore dell’indipendenza del Bangladesh. Nel periodo successivo all’indipendenza, il partito affrontò repressioni, divisioni interne e cambiamenti politici radicali, specialmente durante i regimi militari. Nonostante ciò, è riuscito a sopravvivere mantenendo una presenza costante nei movimenti sociali e sindacali. Dal punto di vista ideologico, il partito si richiama al marxismo-leninismo, adattato al contesto bengalese. Promuove la lotta di classe, la proprietà pubblica dei settori strategici dell’economia, la difesa dei diritti dei lavoratori e dei contadini, e un forte secolarismo in opposizione all’islam politico. È critico verso il capitalismo neoliberale, l’imperialismo e la concentrazione del potere economico e politico.

Il Partito Socialista del Bangladesh è un partito di estrema sinistra marxista-leninista anti-revisionista. Il partito fu fondato nel 1980, in un periodo segnato dalla restaurazione autoritaria e dalla frammentazione della sinistra bengalese seguita all’indipedenza. Il partito nacque dall’iniziativa di dirigenti socialisti provenienti dal movimento marxista e da varie correnti progressiste, molti dei quali avevano partecipato alla guerra di liberazione del 1971 e alle lotte popolari contro il dominio pakistano. Sul piano ideologico, il Partito Socialista si richiama al marxismo-leninismo e al concetto di socialismo scientifico, con un forte accento sull’anti-imperialismo e sulla sovranità nazionale. Il partito sostiene la centralità della classe lavoratrice, dei contadini e dei ceti popolari, promuovendo la proprietà pubblica dei settori strategici, una pianificazione economica orientata ai bisogni sociali e la redistribuzione della ricchezza. È fermamente secolare e si oppone sia al fondamentalismo religioso sia al capitalismo neoliberale.

Il Partito Socialista del Bangladesh (Marxista) è un partito di estrema sinistra marxista-leninista anti-revisionista. Il partito nacque nel 2013 da una scissione del Partito Socialista del Bangladesh. Il partito si sviluppò come reazione sia alla moderazione di parte della sinistra parlamentare sia alle crisi interne dei partiti comunisti tradizionali, rivendicando una linea marxista più ortodossa e militante. Dal punto di vista storico, i suoi quadri provenivano spesso da movimenti studenteschi, sindacali e contadini, attivi durante e dopo la guerra di liberazione. Il partito ha operato a lungo in condizioni di marginalità politica e talvolta di clandestinità, concentrandosi più sull’organizzazione di base che sulla competizione elettorale. Ideologicamente, il Partito Socialista del Bangladesh (Marxista) si fonda sul marxismo-leninismo, con un’enfasi sulla lotta di classe, sull’abbattimento del capitalismo e sulla costruzione di uno Stato socialista guidato dai lavoratori. È fortemente anti-imperialista, critico del neoliberismo, del sistema parlamentare borghese e dell’influenza delle potenze straniere. Sostiene il secolarismo, l’uguaglianza sociale e i diritti dei lavoratori e dei contadini.
Il Il Bangladesh Jatiya Samajtantrik Dal (JSD) è un partito di sinistra radicale fondato nel 1972 da un gruppo di leader studenteschi che avevano preso parte alla lotta per l’indipendenza del Bangladesh.. Storia: Nato come alternativa al nazionalismo borghese dell’Awami League, il JSD fu bandito nel 1975 dopo l’assassinio del fondatore del Bangladesh, Sheikh Mujibur Rahman, e la presa del potere militare. Molti suoi leader furono perseguitati. Negli anni ’80, il partito si divise in più fazioni, tra cui il JSD (Inu), guidato da A.S.M. Abdur Rob, che adottò una linea più moderata e partecipò alle elezioni democratiche. Ideologicamente il JSD si ispira al socialismo scientifico e al marxismo-leninismo, ma con una forte attenzione alle specificità nazionali e alla giustizia sociale, Il JSD promuove un socialismo democratico, la laicità dello Stato, i diritti dei lavoratori e la riforma agraria. Si oppone all’estremismo religioso e al capitalismo sfrenato, sostenendo invece un’economia mista e la sovranità popolare.
Il Gano Front è un partito di sinistra socialista nato nel 1995 da una scissione del Partito dei Lavoratori del Bangladesh. Dal punto di vista ideologico, il Gano Front si colloca su posizioni progressiste e socialdemocratiche. Difende con forza il costituzionalismo, lo stato di diritto, l’indipendenza della magistratura e la tutela dei diritti civili. È fortemente critico dell’autoritarismo, della corruzione sistemica e dell’uso politico delle istituzioni. In economia sostiene politiche di giustizia sociale, sviluppo inclusivo e riduzione delle disuguaglianze.
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