DIRETTA BIDIMEDIA – Elezioni 2024: il più grande anno elettorale della storia
Gennaio 5, 2024
Sondaggi d’Europa – Aggiornamenti al 7 Gennaio
Gennaio 7, 2024

Il Giramondo – Elezioni parlamentari in Bangladesh, la deriva autoritaria di Sheikh Hasina

LA STORIA POLITICA

LA STORIA POLITICA

Gli anni ’70: una tragedia dopo l’altra

La nascita del Bangladesh, nel 1971, coincide con uno dei momenti più tragici della storia dell’Asia del dopoguerra.

Con l’indipendenza dell’India nel 1947, la regione del Bengala era stata spezzata in due, con la parte Occidentale (con capitale Calcutta, in maggioranza induista) all’India e la parte Orientale (con capitale Dacca, in maggioranza mussulmana) al Pakistan. Questo provocò un esodo di milioni di Indù dal Bangladesh che fuggirono verso la regione di Calcutta, creando una crisi umanitaria che durò per 30 anni.

Il Pakistan era profondamente diviso. La parte occidentale, che aveva di fatto in mano il governo del paese, era dominata dai militari e dai movimenti islamici conservatori, mentre nella parte orientale, dove viveva la maggior parte della popolazione erano forti movimenti laici e autonomisti.  Negli anni ’60 fu fondata la Lega Awami, un partito nazionalista laico e socialista che lottava per l’autodeterminazione della popolazione bengalese.

Nel 1970 il ciclone Bhola, il più catastrofico ciclone tropicale della storia, devastò il Bangladesh uccidendo circa mezzo milione di persone. Il governo centrare pakistano fu accusato di inefficienza nei soccorsi. La Lega Awami, sull’onda della protesta popolare, vinse le elezioni del Dicembre 1970, conquistando 160 seggi su 300. Il parlamento pachistano era per la prima volta in mano ad un partito bengalese. Il leader della Lega Awami, Sheikh Mujibur Rahman, fu indicato dal parlamento come Primo Ministro ma il presidente della repubblica, su pressione dei militari gli impedì di prendere l’incarico. Alla notizia in Bangladesh esplose la protesta popolare che reclamava l’indipendenza del paese. Rahman allora tornò a  Dacca e proclamò l’indipendenza del paese. La risposta del regime pachistano non si fece attendere. Rahman fu arrestato e l’esercito iniziò ad arrestare ed uccidere i leader indipendentisti, cosa che sfociò presto in un sanguinoso conflitto armato con gli indipendentisti, che organizzarono la resistenza armata.  Durante quello che fu definito il “genocidio bengalese” morirono centinaia di migliaia di persone (le stime vanno da 300mila a 3 milioni).  Un esodo di profughi si riversò in India, la quale reagì attaccando con l’aviazione l’esercito pachistano. Gli USA (alleati del Pakistan) e l’URSS (alleata dell’India), le cui forze navali erano presenti nel golfo del Bengala arrivarono vicine ad un conflitto armato. Dopo mesi di scontri sanguinosi l’esercito pachistano si arrese, Rahman fu rilasciato e tornò trionfante a Dacca come Primo Ministro del neonato Bangladesh indipendente.

La costituzione del paese era ispirata a quella dei paesi socialisti. Rahman iniziò un’opera di nazionalizzazione dell’economia. Si avvicinò politicamente all’India e all’Unione Sovietica. Nelle elezioni del 1973 la Lega Awami conquistò 293 dei 300 seggi del parlamento.  Il governo di Rahman nel frattempo si faceva sempre più autoritario. Una spaventosa carestia nel 1974  provocò circa un milione e mezzo di morti.  Questo fece nascere vaste proteste popolari contro il governo e alimentò un movimento ribelle armato guidato dal Jatiya Samajtantrik Dal (JSD) un partito di estrema sinistra che voleva instaurare un regime socialista di stile sovietico.  Mujibur Rahman rispose mettendo fuorilegge i partiti di opposizione, censurando  la stampa e instaurando, nel gennaio 1975, nel paese una dittatura nazionalista socialista governata da un partito unico il Baskal, della quale si fece proclamare Presidente.

Questo provocò l’opposizione degli ambienti militari, in parte infiltrati dai servizi segreti USA che organizzarono,  con la collaborazione della CIA, un colpo di stato militare.  Il 15 Agosto 1975  gruppi di militari entravano nella residenza presidenziale e nelle case dei parenti di Mujibur Rahman, uccidendo il presidente e massacrando gran parte della sua famiglia, compresi vecchi, bambini e una donna incinta.  I principali membri del governo vennero arrestati e uccisi pochi giorni dopo. Solo due figlie di Rahman, che erano in quel momento in viaggio in Germania, sopravvissero al massacro. Una delle due era Sheikh Hasina, che si trasferì a New Delhi, sotto protezione del governo indiano.

I militari golpisti instaurarono una giunta militare che governò il paese fino al 1977,  quando Ziaur Rahman, rappresentante dell’ala moderata dell’esercito, fu nominato presidente. Ziaur Rahman, appoggiato dall’amministrazione USA, iniziò una politica di liberalizzazione dell’economia e della politica, associata ad una svolta conservatrice e religiosa in campo sociale. Fu rentrodotto il multipartitismo e nel 1979 furono organizzate nuove elezioni, per partecipare alla quali Ziaur Rahman fondò un nuovo partito, il Partito Nazionalista del Bangladesh (BNP) che vinse le elezioni  conquistando il 41% dei voti e 207 seggi su 300.

Sostieni Sondaggi Bidimedia!

Puoi farlo nei modi che ti descriviamo in seguito… E, se puoi, disattiva il tuo ad-blocker, grazie!

Modalità preferita: donazione tramite bonifico tramite al conto dell’Associazione Bidimedia
Conto di BIDIMEDIA
IBAN IT65F0623012782000036505055

Fai una donazione tramite PayPal

Sondaggi BiDiMedia è un sito nato nel 2010. Se vi piace e siete contenti del nostro servizio gratuito potete farci una piccola donazione. Anche di pochi euro. Grazie a chi ci permetterà di crescere sempre di più cliccando sul banner “Dona con PayPal”!

Offrici un caffé con
Ko-fi

Ci leggi da tanto tempo? Ci hai appena scoperti? In entrambi i casi, se ti piace il nostro lavoro, puoi contribuire alla nostra sopravvivenza donandoci anche solo un piccolo caffè. Grazie!

Tramite Ko-fi puoi fare una micro-donazione ed essere sicuro che essa finanzierà interamente Sondaggi Bidimedia, senza percentuali di intermediazione.

Fai i tuoi acquisti cliccando sui banner

In qualità di Affiliato Amazon, Sondaggi Bidimedia riceve un guadagno dagli acquisti idonei.

In qualità di Affiliato Amazon, Sondaggi Bidimedia riceve un guadagno dagli acquisti idonei.