I PARTITI POLITICI
Sono 28 i partiti politici autorizzati a partecipare a queste elezioni, molti di meno rispetto ai 67 delle scorse elezioni, con un totale di 1890 candidati per i 350 seggi del parlamento nazionale. Alcuni partiti si presentano da soli, altri all’interno di alleanze elettorali. Ci si aspetta che una decina di essi sarà in grado di ottenere seggi nel prossimo parlamento. La differenza maggiore rispetto alle scorse elezioni è l’assenza di candidati del Partito Nazionalista del Bangladesh, (BNP), principale forza di opposizione al regime di Sheikh Hasina.
GRANDE ALLEANZA
La Grande Alleanza è la coalizione di governo in Bangladesh formata nel 2008 e composto attualmente da 6 partiti: la Lega Awami, una delle due fazioni del Jatiya Party (fazione Manju), il Bangladesh Tarikat Federation (destra islamica) e tre partiti di estrema sinistra: il Jatiya Samajtantrik Dal, il Partito dei Lavoratori e del Bangladesh e il Partito Comunista del Bangladesh (Marxista Leninista) (Barua).

La Lega Awami del Bangladesh è un partito nazionalista socialista fondato nel 1949 da un gruppo di nazionalisti bengalesi di sinistra. Inizialmente il partito si chiamava Lega Awami del Pakistan e aveva come obbiettivo l’opposizione alla dominazione della Lega musulmana del Pakistan occidentale nel governo del paese. Il partito ottenne rapidamente un massiccio sostegno popolare nel Bengala orientale, in seguito nominato Pakistan orientale, e alla fine guidò le forze del nazionalismo bengalese nella lotta contro l’establishment politico e militare pakistano. Pakistano. Sotto la guida di Sheikh Mujibur Rahman furono organizzati massicce manifestazioni popolari e iniziative di disobbedienza civile, che portarono il partito a trionfare nelle elezioni del 1970, dove ottenne la maggioranza assoluta dei seggi. Il successivo arresto di Sheikh Mujibur Rahman provocò l’inizio della guerra di liberazione del Bangladesh, in cui la Lega Awami ebbe un ruolo di primo piano, che portò alla secessione dal Pakistan.
La Lega Awami vinse le prime elezioni generali bengalesi del 1973. I contrasti con gli USA (a cui seguà un embargo economico), una terribile carestia e la guerriglia maoista del JSD fecero assumere al governo di Sheikh Mujibur Rahman un carattere sempre più autoritario, fino alla creazione nel 1975 di un regime a partito unico, il Baskal, a cui seguì il sanguinoso colpo di stato che portò all’instaurazione di un regime militare di destra.
Nelle successive elezioni del 1979 la Lega Awami ottenne il 24% dei voti e divenne il principale partito di opposizione al regime di regime di Ziaur Rahmane.
Nel 1981 Sheikh Hasina, le figlia di Sheikh Mujibur Rahman tornò dall’esilio in India e riorganizzò la Lega Awami, che partecipò alle elezioni del 1986, tenute sotto il regime di Ershad, ottenendo il 26% dei consensi.
Nelle prime elezioni libere del 1991, la Lega Awami arrivò al 30%, ma fu superata dal BNP di Khaleda Zia e andò all’opposizione. Sheikh Hasina si oppose ferocemente al governo organizzando manifestazioni e scioperi che paralizzarono il paese. Nel 1996 la Lega Awami boicottò le elezioni di Febbraio per poi vincere quelle di Giugno dello stesso anno con il 37% dei voti che permise a Sheikh Hasina di diventare primo ministro.
Il governo di Sheikh Hasina continuò le politiche di apertura economica iniziata da Khaleda Zia e migliorò i rapporti con l’India ma vide anche un aumento dei casi di corruzione nell’amministrazione pubblica. Nelle elezioni del 2001 la Lega Awami salì al 40% dei consensi, ma la maggioranza dei seggi andò al BNP, grazie alla sua alleanza con il partito dell’ex dittatore Ershad e con i partiti della destra islamica.
Dal 2001 al 2005 la Lega subì gli omicidi di vari suoi esponenti e decise di boicottare le elezioni previste per il 2006 organizzando vaste manifestazioni popolari che portarono il paese sull’orlo della guerra civile. I militari allora presero in mano la situazione, nominando un governo di tecnici e rinviando le elezioni di due anni. L’ex dittatore Ershad allora decise di allearsi con la Lega Awami, formando la “Grande Alleanza” assieme a partiti di sinistra ed estrema sinistra. La Lega Awami alle elezioni dei 2008 ottenne il 49% dei voti e Sheikh Hasina tornò al governo come primo ministro.
Gli anni successivi videro un atteggiamento sempre più repressivo di Sheikh Hasina nei confronti dei partiti di opposizione, che boicottarono le elezioni del 2014 alle quali partecipò solo la “Grande Alleanza”. Nel 2018 i maggiori partiti di opposizione presentarono loro candidati, ma la “Grande Alleanza” ottenne una vittoria schiacciante, con 302 su 350 aggiudicati alla Lega Awami. A seguito delle elezioni è stato formato un governo con soli ministri della Lega Awami.
I quattro pilastri dell’ideologia della Lega Awami sono Democrazia, Socialismo, Secolarismo e Nazionalismo. Tuttavia negli ultimi anni la politica del partito si è andata sempre più allontanando dalla sue basi ideologiche, adottando politiche economiche liberali ed assecondando una recente tendenza al conservatorismo sociale da parte del governo di Sheikh Hasina.

Il Partito dei Lavoratori del Bangladesh (Workers Party of Bangladesh, WPB) è un partito comunista marxista-Leninista, fondato nel 1980 dalla fusione di vari partiti di estrema sinistra, attualmente presente in parlamento con 4 seggi. Il partito è entrato in parlamento per la prima volta nelle elezioni del 1986. Dal 2008 fa parte della Grande Alleanza che sostiene il governo della Lega Awami. Il WPB tuttavia non fa parte del governo, che è composto solo da politici della Lega Awami.
Il partito è fortemente impegnato a combattere l’estremismo religioso islamico presente nel paese. Nel febbraio 2021, il WPB ha criticato il governo per non aver adottato una linea abbastanza dura contro i partiti politici basati sulla religione. A dicembre dello stesso anno il partito ha chiesto, senza successo, al governo di inviare l’ex primo ministro Khaleda Zia, attualmente in carcere, all’estero per cure mediche.

Il Jatiya Samajtantrik Dal-JASAD (letteralmente”Partito nazionalsocialista”) è un partito di sinistra radicale, attualmente presente in parlamento con 4 seggi. Il partito nacque nel 1972 dalla scissione della fazione rivoluzionaria dell’organizzazione studentesca della Lega Awami. Il suo leader, il colonnello Abu Taher, guidò una violenta insurrezione maoista contro il governo di Sheikh Mujibur Rahman. Il suo scopo era provocare una sollevazione popolare per poi formare un governo di sinistra che portasse alla nascita di uno stato socialista modellato su quello cinese. Dopo il colpo di stato del 1975, Abu Taher fu arrestato e poi condannato a morte dal capo dell’esercito Ziaur Rahman.
Negli anni successivi il partito ha subito varie scissioni, ma è riuscito comunque a fare eleggere suoi rappresentanti in parlamento. Dopo le elezioni del 1991, che videro i conservatori del BNP andare al governo, il Jatiya Samajtantrik Dal si alleò con gli ex rivali della Lega Awami League per contrastare l’influenza della destra nel paese. In seguito ha fatto parte della maggioranza parlamentare che ha appoggiato i governi guidati da Sheikh Hasina dal 1996 al 2001 e poi dal 2008 ad oggi.

Il Partito Comunista del Bangladesh (marxista-leninista) (Barua) è un partito piccolo politico di estrema sinistra senza rappresentanza parlamentare, nato da una scissione del Partito Comunista del Bangladesh guidata da Dilip Barua, che è leader e fondatore del partito. Alle scorse elezioni ha fatto parte del Fronte Democratico di Sinistra di opposizione. In queste elezioni si presenta all’interno della Grande Alleanza.
Il Partito Jatiya (Manju) è un partito conservatore fondato nel 2000 da una scissione del Partito Jatiya di Ershad, attualmente presente con un seggio nel parlamento bengalese. Il suo leader e fondatore, Anwar Hossain Manju, è stato ministro negli anni ’80 nei governi di Ershad, e successivamente ha fatto parte dei vari governi di Sheikh Hasina.
La Federazione Tarikat del Bangladesh è un partito di destra islamica Sufi attualmente presente in parlamento con un seggio. Il partito fu fondato nel 2005 da Syed Najibul Bashara seguito di una scissione del Partito nazionalista del Bangladesh, dopo che il BNP aveva stretto un’alleanza con Jamaat-e-Islami, che Bashar accusava di sostenere i terroristi. Il partito ha ottenuto per la prima volta 2 seggi in parlamento nelle elezioni del 2014, poi scesi ad uno alle scorse elezioni, dove si è presentato all’interno della Grande Alleanza.
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