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IL GIRAMONDO – Elezioni parlamentari in Iraq: sfida tra nazionalisti, islamici e milizie filo-iraniane, ma ben poche speranze di cambiamento

I PARTITI POLITICI

In totale, 7.768 candidati (2.248 donne e 5.520 uomini) si contendono 329 seggi in parlamento.

Al momento, la Commissione Elettorale Indipendente irachena (IHEC) ha confermato che 31 alleanze politiche, 38 partiti e 79 candidati indipendenti si sono registrati ufficialmente per partecipare alle elezioni parlamentari irachene del 2025. Tuttavia, non è ancora disponibile un elenco completo e dettagliato di tutti i 38 partiti e le 31 alleanze nelle fonti a mia disposizione.

Per le elezioni di domenica prossima si sono registrati 38 partiti singoli, 31 alleanze e 79 candidature indipendenti  per un totale di 7.768 candidati (2.248 donne e 5.520 uomini)  che si contendono i 329 seggi a disposizione compresi i 9 dedicati alle minoranze etniche e religiose.

 

PARTITI ARABI SCIITI

 

Alleanza per la Ricostruzione e lo Sviluppo

L’Alleanza per la Ricostruzione e lo Sviluppo è una coalizione di 7 partiti politici fondata dall’attuale primo ministro Mohammed Shia’ al-Sudani  per partecipare a queste elezioni.  L’alleanza conta 54 parlamentari nel parlamento uscente.

L’alleanza è ideologicamente pragmatica si concentra sulla ricostruzione e sulla riforma economica, puntando al contempo a consolidare la leadership all’interno dei quadri di coordinamento sciiti e a garantire un blocco parlamentare significativo per la potenziale formazione del governo.

 

Coalizione dello Stato di Diritto

La Coalizione dello Stato di Diritto, guidata dall’ex Primo Ministro Nouri al-Maliki, è una coalizione di 11 partiti conservatori sciiti filo-iraniani, basati nell’Iraq centrale e meridionale, tra i quali il partito Dawa, fortemente critico sulla presenza militare degli USA in Iraq.  La coalizione ha 38 seggi nel parlamento uscente.

La coalizione, che ha vinto le elezioni politiche del 2010 e del 2014, è si è notevolmente indebolita dopo le dimissioni di al-Maliki e  ha ottenuto solo il 7%  nelle elezioni del 2018 per poi scendere al 5,/% in quelle del 2021.  Maliki è ampiamente accusato di aver alimentato la corruzione e il settarismo anti-sunnita che ha aiutato lo Stato Islamico a prendere il potere nelle aree sunnite del paese durante gli anni del suo governo.

 

Coalizione delle Forze Nazionali dello Stato

La Coalizione delle Forze Nazionalidello Stato è una coalizione di partiti riformisti e moderati, che hanno come priorità l’unità nazionale. In passato le due formazioni principali che la componevano erano l’Alleanza per la Vittoria dell’ex primo ministro Hayder al Abadi’s Nasr  e il Movimento di Saggezza Nazionale del leader sciita Ammar al Hakim’s Hikma. L’Alleanza per la Vittoria  ha tuttavia deciso di non partecipare a queste elezioni parlamentari.

Il Movimento di Saggezza Nazionale è una coalizione politica in Iraq che si è formata per partecipare alle elezioni generali del 2018 . È guidato da Ammar al-Hakim , che in precedenza era il leader del Consiglio supremo islamico dell’Iraq (ISCI). Il partito si definisce come un “movimento nazionale non-islamico”, libero della polarizzazione settaria e nazionalista, aperto ai sunniti in Iraq, e disponibile a raggiungere un’intesa con i paesi vicini per riportare la pace nella regione. 

 

 

Alleanza Fatah

L’Alleanza Fatah  (detta anche Alleanza della Conquista) è una coalizione politica formata per contestare le elezioni generali del 2018 attualmente presente nel parlamento iracheno con 29 seggi.  I componenti principali sono ex gruppi coinvolti nelle Hashd al-Shaabi (Forze di Mobilitazione Popolare) principalmente arabi sciiti che hanno combattuto a fianco dell’esercito iracheno per sconfiggere l’ISIS dal 2014 al 2017. È guidata da Hadi Al-Amiri, il leader dell’Organizzazione Badr. Alle elezioni del 2018 ha ottenuto il 13,2% dei voti, per poi scendere al 5,2% in quelle del 2021.

Alcuni dei gruppi facenti parte dell’alleanza hanno ricevuto finanziamenti e addestramento da gruppi paramilitari Iraniani. Molti di loro sono stati addestrati dalla Forza anche seguaci del grande ayatollah iraniano Kazem al-Haeri. L’organizzazione Badr, principale forza politica dell’alleanza faceva precedentemente parte della coalizione Stato di Diritto dell’ex primo ministro Nouri al–Maliki. Alcuni dei gruppo che fanno parte dell’alleanza sono stati classificati dagli USA come “organizzazioni terroristiche straniere”.

 

Blocco Al-Sadiqoun

Il Blocco Al-Sadiqoun è una coalizione islamista sciita fondata nel 2014, presente con 17 seggi nel parlamento uscente.  L’alleanza è stata creata da partiti religiosi sciiti anti-americani con il supporto del governo iraniano. L’alleanza lista mira a una più ampia diffusione attraverso alleanze tribali nell’Iraq centrale, in particolare nella zona di Tikrit. Essa trae inoltre vantaggio dal coordinamento con l’attuale governo e mira a trasformare il consolidamento istituzionale in guadagni elettorali.

 

 

Alleanza Abshir Ya Iraq 

L’Alleanza Abshir Ya Iraq è una coalizioni di partiti islamici sciiti. La sua componente principale è il Consiglio supremo islamico dell’Iraq, guidato da Hamam Hamoudi. Il partito fu fondato in Iran nel 1982 dall’ayatollah Mohammed Baqir al-Hakim adottando il nome attuale nel 2007. Dopo che Baqir al-Hakim fu assassinato  2003, lo SCIRI fu guidato  dal fratello dell’ayatollah, Abdul Aziz al-Hakim . Dopo la morte di Abdul Aziz al-Hakim nel 2009, suo figlio Ammar al-Hakim divenne il nuovo leader del gruppo. Alla luce dei suoi guadagni nelle tre elezioni del 2005 e nelle nomine governative, il Consiglio supremo islamico iracheno divenne uno dei partiti politici più potenti dell’Iraq e fu il partito più grande nel Consiglio dei rappresentanti iracheno fino alle elezioni irachene del 2010 , dove perse sostegno a causa dell’ascesa del partito politico di Nuri Al-Maliki .

 

 

Alleanza Tasmeem 

L’alleanza Tasmim Alliance è una coalizione di partiti moderati islamici sciita.  L’alleanza ha gareggiato per la prima volta alle elezioni parlamentari irachene del 2021 ottenendo 5 seggi, diventati 8 dopo le dimissioni dei deputati sadristi. Il leader del partito è Amer al-Fayaz, che in precedenza era un membro del partito Fatah.  L’alleanza include il Partito Istimrar del governatore di Bassora Asaad al-Eidani e il Gruppo Giustizia e Unità. Si concentra sulla “moderazione nazionale” e sulla governance locale, e  ha la sua roccaforte a  Bassora.

Coalizione Irachena al-Asas 

La Coalizione Irachena Al-Asas, nota anche come Alleanza della Fondazione Irachena, è una coalizione politica  guidata dal Primo Vice Presidente del Parlamento Mohsen al-Mandlawi. Formata in vista delle elezioni del 2025, comprende otto diverse entità politiche, oltre a personalità indipendenti e leader tribali. La coalizione mira a consolidare la leadership all’interno del quadro di coordinamento sciita in Iraq.
Uno degli obiettivi principali dell’alleanza è quello di garantire un blocco parlamentare significativo per la potenziale formazione di un governo. La piattaforma programmatica dell’alleanza si concentra sulla ricostruzione nazionale e sulle riforme economiche. Si rivolge ai giovani e agli indipendenti ed è ampiamente distante dall’influenza iraniana.

 

Movimento Haquq

Movimento Haquq:  partito sciita legato al gruppo paramilitare filo-iraniano Kata’ib Hezbollah,  designato come “gruppo terrorista” dal governo USA, alleato dell’Iran e  militarmente legato alla Forza Quds del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniano. Il movimento è stato formato nel 2021 per partecipare alle elezioni parlamentari irachene e da allora è entrato a far parte del Quadro di Coordinamento, la coalizione che costituisce l’attuale maggioranza di governo. Dopo aver inizialmente vinto un solo seggio alle elezioni del 2021, il movimento ha ottenuto altri sei seggi attraverso la ridistribuzione in seguito alle dimissioni dei parlamentari sadristi.

 

 

PARTITI ARABI SUNNITI

 

Coalizione Azem

La Coalizione Al Azm è un’alleanza di partiti arabi sunniti, guidata da Khamis al-Khanjar, ricco uomo d’affari che in passato faceva parte dell’Alleanza Fatah. Il partito include importanti figure sunnite, come gli ex presidenti del parlamento Mahmoud al-Mashhadani e Salim al-Jabouri , e l’ex ministro della difesa Khaled al-Obaidi. La coalizione opera principalmente nella regione  di Baiji, al-Shirqat, Samarra e in alcune zone di Ninive. Si appoggia a reti locali e tribali e cerca di svolgere un ruolo negoziale in parlamento, dove è attualmente presente con 14 deputati.

 

Partito del Progresso (Movimento al-Takadum)

Il partito del progresso è una formazione politica laica moderata sunnita, nata nel 2018 come alleanza politica di numerosi partiti laici e liberali sunniti, che è poi stata trasformata l’anno successivo in un partito politico. Leader e fondatore del partito è l’ex presidente del parlamento iracheno Mohammed al-Halbousi. L’alleanza ottenne 2 seggi nel 2018 poi diventati 37 nelle elezioni del 2021. Il partito ha una forte presenza  nel governatorati di Al-Anbar e Ninive e nella città di Baghdad. Il suo obbiettivo è promuovere l’efficienza della governance e le priorità di sviluppo ed è aperto alle coalizioni post-elettorali con i partiti sciiti.

 

 

Sovranità (al-Siyada) 

Il partito Sovranità (al-Siyada) è uno dei principali blocchi politici sunniti in Iraq, attualmente guidato da Khamis al-Khanjar.  Alle elezioni del 2021 è risultato il più grande gruppo sunnita in parlamento, ma successivamente ha subito la scissione della fazione dell’ex presidente del parlamento Mohammed al-Halbousi. Al-Siyada mantiene una forte influenza nelle province a maggioranza sunnita come Al-Anbar e Saladin, e si batte per i diritti della comunità sunnita all’interno di un quadro nazionale iracheno unificato.

 

Al-Hasm al-Watani 

Il partito Al-Hasm al-Watani (Alleanza della Determinazione Nazionale) è guidato da Thabit Mohammed Saeed e rappresenta una delle formazioni politiche sunnite emergenti in Iraq. Il partito si presenta alle elezioni del 2025 in diverse province chiave, tra cui Nineveh, Al-Anbar, Baghdad, Saladin e Diyala.

 

 

PARTITI CURDI

 

Partito Democratico del Kurdistan (KDP)

Il Partito Democratico del Kurdistan (KPD, conservatori), fondato nel 1946 è il principale partito politico del Kurdistan iracheno e il maggior partito del governo regionale del Kurdistan. Il partito afferma di combinare “valori democratici e giustizia sociale per formare un sistema in cui tutti in Kurdistan possano vivere su una base di uguaglianza con una grande enfasi data ai diritti degli individui e alla libertà di espressione”.  IL PDK è presente nell’attuale parlamento nazionale iracheno  con 31 seggi.

Il KDP è stato descritto come partito tribale, feudale e aristocratico controllato dalla famiglia Barzani. Il  leader storico del KDP,  è l’ex presidente del Kurdistan iracheno  Masoud Barzani.  Il presidente attuale ed ex primo ministro del Kurdistan iracheno, Nechirvan Barzani è nipote di Masoud, mentre il primo ministro attuale Masrour Barzani, è il figlio  di Masoud.  La famiglia Barzani, che combatte i gruppi curdi di opposizione legati al PKK turco, è in ottime relazioni con il Presidente turco Erdogan.

 

Unione Patriottica del Kurdistan (PUK)

Il Unione Patriottica del Kurdistan (PUK, socialdemocratici ), fondato nel 1975 è il secondo più grande partito del Kurdistan iracheno . Il PUK descrive i suoi obiettivi come autodeterminazione , diritti umani , democrazia e pace per il popolo curdo del Kurdistan e dell’Iraq . Il PUK è attualmente guidato da Bafel Talabani, figlio di Jalal Talabani presidente dell’Iraq dal 2005 al 2014.  IL PUK è presente nell’attuale parlamento nazionale iracheno  con 17 seggi.  Il sostegno el PUK risiede prevalentemente nella parte meridionale della regione del Kurdistan iracheno e tra le classi intellettuali urbane.

 

Movimento Nuova Generazione

Il Movimento nuova Generazione è un partito curdo anti-corruzione  di ispirazione liberale, fondato nel 2017. Alle elezioni del 2018 il partito ho ottenuto l’1,8% dei voti e 4 seggi, per poi salire al 2,6% e 9 seggi nel 2021.

Il movimento si posiziona come alternativa ai gruppi politici consolidati, sostenendo la riforma politica, la trasparenza e affrontando le questioni economiche e sociali. La sua piattaforma include un focus sulla lotta alla corruzione , la liberalizzazione economica e la tolleranza sociale. Il partito sostiene i diritti delle donne e incoraggia la loro partecipazione sia nel mondo degli affari che nell’istruzione. Il partito si rivolge ai giovani e ai professionisti, in particolare nella regione di Al-Sulaymaniyah, e cerca di espandere la propria presenza a Erbil e Duhok.

 

 

PARTITI NON-SETTARI

 

Alleanza Al-Badil (Alternativa) 

L’Alleanza Al- Badil comprende 11 partiti, compreso il Partito Comunista dell’Iraq. E’ guidata dal governatore di Najaf Adnan al-Zurfi. Sostiene un approccio tecnocratico e anti-quota che pone l’accento sulla cittadinanza, sullo stato di diritto e sulla trasparenza.

 

Alleanza Civile Democratica 

L’Alleanza Civile Democratica è formata da partiti laici e si concentra sulle libertà civili, sulla giustizia sociale e sulla responsabilità. Ha il suo elettorato nei centri urbani, tra gli elettori indipendenti e i giovani.

 

Concludiamo nella prossima ed ultima pagina con i possibili sviluppi post-elettorali.

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