Per le elezioni di domenica prossima si sono registrate 21 liste elettorali per un totale record 3’249 candidati, circa 10 per ogni seggio a disposizione. Di questi, 951 sono candidate donne rappresentando il 29,3% del totale. Ci sono 67 candidati per i 9 seggi destinati alle minoranze etniche e religiose, con 34 candidati che si contendono i 5 seggi cristiani, 8 candidati in corsa per il seggio dei Sabei Mandeani, 10 candidati per il seggio dei curdi Feily, 8 candidati per il seggio dei curdi Shabak e 7 candidati per il seggio degi Yazidi.
ALLEANZA DEI RIVOLUZIONARI PER LA RIFORMA – BLOCCO SADRISTA
L’Alleanza dei Rivoluzionari per la Riforma conosciuta anche con la sua forma abbreviata araba Saairun, è una coalizione elettorale formata nel 2018, le cui componenti principali sono il Movimento Sadrista (nazionalisti sciiti) di Muqtada al-Sadr, il Partito comunista iracheno e altri partiti nazionalisti, socialdemocratici e populisti. L’alleanza con 54 seggi è il principale gruppo politico dell’attuale parlamento. Il movimento sadrista ha una ideologia nazionalista, che lo distinguere dalle fazioni sciite sostenute dall’Iran. Sadr ha guidato i militanti sciiti contro le forze statunitensi dopo l’invasione e ha un forte seguito popolare tra gli sciiti impoveriti che veneravano suo padre Mohammed Sadiq al-Sadr, ucciso dal regime di Saddam.
Nelle elezioni del 2014, i sadristi erano entrati in parlamento con la lista del Blocco Al-Ahrar, diventando il principale gruppo di opposizione nel parlamento iracheno con 34 seggi.Dopo la caduta di al-Maliki, avevano inizialmente sostenuto il governo di al-Abadi. Tuttavia, in seguito si sono ritirati, organizzando proteste contro la corruzione del governo e il settarismo, arrivando ad un certo punto ad occupare l’edificio del parlamento. Muqtada al-Sadr, che guidò la rivolta degli sciiti contro l’occupazione USA negli anni successivi alla caduta di Saddam Hussein, si è spostato recentemente su posizioni sempre più laiche e ha allentano i legami con l’Iran. Questo gli ha permesso di raggiungere accordi con le forze laiche di opposizione. Il movimento sadrista ha usato la sua posizione di forza all’interno del parlamento per aumentare la sua influenza all’interno delle istituzioni dello stato.
Dei 54 parlamentari dell’alleanza, 13 appartengono al Partito Comunista, che alle scorse elezioni e riuscito a fare eleggere Suhad al-Khateeb, donna, insegnante, di sinistra e attivista per i diritti delle donne, nel collegio elettorale dela città di Najaf, considerata una delle città più religiose e conservatrici dell’Iraq.
ALLEANZA FATAH
L’Alleanza Fatah (detta anche Alleanza della Conquista) è una coalizione politica formata per contestare le elezioni generali del 2018. I componenti principali sono ex gruppi coinvolti nelle Hashd al-Shaabi (Forze di Mobilitazione Popolare) principalmente arabi sciiti che hanno combattuto a fianco dell’esercito iracheno per sconfiggere l’ISIS dal 2014 al 2017. È guidata da Hadi Al-Amiri, il leader dell’Organizzazione Badr e nelle elezioni del 2018 ha ottenuto 48 seggi, diventando il secondo gruppo politico all’interno del parlamento iracheno.
Alcuni dei gruppi facenti parte dell’alleanza hanno ricevuto finanziamenti e addestramento da gruppi paramilitari Iraniani. Molti di loro sono stati addestrati dalla Forza anche seguaci del grande ayatollah iraniano Kazem al-Haeri. L’organizzazione Badr, principale forza politica dell’alleanza faceva precedentemente parte della coalizione Stato di Diritto di –Maliki. Alcuni dei gruppo che fanno parte dell’alleanza sono stati classificati dagli USA come “organizzazioni terroristiche straniere”.
COALIZIONE DELLE FORZE NAZIONALI DELLO STATO
La Coalizione delle Forze Nazionali dello Statola Vittoria comprende due formazioni politiche: l’Alleanza per la Vittoria dell’ex primo ministro Hayder al Abadi’s Nasr e il Movimento di Saggezza Nazionale del leader sciita Ammar al Hakim’s Hikma.
ALLEANZA PER LA VITTORIA
L’Alleanza per la Vittoria è, è un’alleanza politica irachena democratica musulmana fondata nel 2017 dall’ex primo ministro iracheno Haider al-Abadi, il quale intendeva sfruttare il successo popolare raggiunto con la riconquista delle zone del paese precedentemente occupate dall’ISIS. L’Alleanza arrivò terza nelle elezioni del 2018, ottenendo 42 seggi. Durante il periodo in cu era primo ministro, al-Abadi ha cercato di tenere l’Iraq in equilibrio a livello internazionale mantenendo buoni rapporti sia con l’Iran che con i paesi occidentali.
MOVIMENTO DI SAGGEZZA NAZIONALE
Il Movimento di Saggezza Nazionale è una coalizione politica in Iraq che si è formata per partecipare alle elezioni generali del 2018 . È guidato da Ammar al-Hakim , che in precedenza era il leader del Consiglio supremo islamico dell’Iraq (ISCI). Il partito si definisce come un “movimento nazionale non-islamico”, aperto sia a sunniti che sciiti, che vuole combattere i conflitti settari nazionalisti e religiosi e dissociare l’Iraq dal conflitto siriano. Il Movimento ha ottenut 19 seggi nelle elezioni del 2018.
L’ISCI è uno dei più antichi partiti politici islamisti sciiti in Iraq, fondato in esilio durante la presidenza di Saddam Hussein da un alto esponente religioso, l’ ayatollah Mohammad Baqir al-Hakim . Dopo l’ invasione dell’Iraq guidata dagli Stati Uniti nel 2003, è stato un partito di primo piano della maggioranza della popolazione araba sciita e una componente importante di ogni governo. Uno dei leader dell’ISCI, Abdul Aziz al-Hakim , è stato membro del Consiglio di governo iracheno nel 2003-04 e presidente nel dicembre 2003; un membro di spicco, Adil Abdul-Mahdi è stato primo ministro dal 2018 al 2020. L’ISCI è stato guidato da Mohammad Baqir al-Hakim dal 1992 fino al suo assassinio nel 2003; gli successe suo fratello, Abdul Aziz al-Hakim , che guidò fino alla sua morte nel 2009, quando gli successe suo figlio, Ammar.
Nel 2017 Ammar al-Hakim lasciato l’ISCI per formare un nuovo “movimento nazionale non islamico” chiamato Movimento di Saggezza Nazionale (al-Hikmah), libero della polarizzazione settaria e nazionalista, aperto ai sunniti in Iraq, e disponibile a raggiungere un’intesa con i paesi vicini per riportare la pace nella regione.
Coalizione dello Stato di Diritto
La Coalizione dello Stato di Diritto, guidata dall’ex Primo Ministro Nouri al-Maliki, è una coalizione di partiti conservatori sciiti filo-iraniani, tra i quali il partito Dawa, fortemente critico sulla presenza militare degli USA in Iraq.
La coalizione, che ha vinto le elezioni politiche del 2010 e del 2014, è si è notevolmente indebolita dopo le dimissioni di al-Maliki e ha ottenuto solo 25 seggi nelle elezioni del 2018. Maliki è ampiamente accusato di aver alimentato la corruzione e il settarismo anti-sunnita che ha aiutato lo Stato Islamico a prendere il potere nelle aree sunnite del paese.
AL-WATANIYA
Al- Wataniya (in arabo Coalizione Nazionale) è una alleanza di partiti laici e liberali, nata intorno all’Accordo Nazionale Iracheno, partito politico fondato dall’ex primo ministro Ayad Allawi.
L’alleanza è favorevole alla creazione di un Iraq laico e liberale, alleato dei paesi occidentali. Nelle elezioni del 2014 l’alleanza ha ottenuto il 5, 3% dei voti e 21 seggi. Nel 2017 è salita al 6,0% dei voti, confermando i suoi 21 seggi.
MUTTAHIDOON
Muttahidoon (in arabo, Coalizione Unita per la Riforma)ü un’alleanza di partiti sunniti del nord del paese, fondata nel 2012, che sostiene la creazione di una regione federale sunnita in Iraq. Tra i gruppi che compongono Muttahidoon ci sono molti dei più grandi blocchi politici sunniti. Complessivamente i partiti facenti parte della coalizione avevano vinto 42 seggi nelle elezioni parlamentari del 2010, scesi a 23 in quelle del 2013 e a 14 in quelle del 2017, dove la coalizione ha preso il 3,6% dei voti.
La coalizione è stata in passato accusata di seguire l’agenda politica dei Fratelli musulmani e di avere appoggi finanziari da paesi stranieri (Turchia e Qatar).
PARTITO DEMOCRATICO CURDO (KDP)
Il Partito Democratico del Kurdistan (KPD, conservatori), fondato nel 1946 è il principale partito politico del Kurdistan iracheno e il maggior partito del governo regionale del Kurdistan . Il partito afferma di combinare “valori democratici e giustizia sociale per formare un sistema in cui tutti in Kurdistan possano vivere su una base di uguaglianza con una grande enfasi data ai diritti degli individui e alla libertà di espressione”. IL POK è presente nell’attuale parlamento nazionale iracheno con 25 seggi.
Il KDP è stato descritto come partito tribale, feudale e aristocratico controllato dalla famiglia Barzani. Il leader storico del KDP, è l’ex presidente del Kurdistan iracheno Masoud Barzani. Il presidente attuale ed ex primo ministro, Nechirvan Barzani è nipote di Masoud, mentre il primo ministro attuale Masrour Barzani, è il figlio di Masoud. La famiglia Barzani, che combatte i gruppi curdi di opposizione legati al PKK turco, è in ottime relazioni con il Presidente turco Erdogan.
UNIONE PATRIOTTICA DEL CURDISTAN
Il Unione Patriottica del Kurdistan (PUK, socialdemocratici ), fondato nel 1975 è il secondo più grande partito del Kurdistan iracheno . Il PUK descrive i suoi obiettivi come autodeterminazione , diritti umani , democrazia e pace per il popolo curdo del Kurdistan e dell’Iraq . Il PUK è attualmente sotto la guida dei presidenti Lahur Talabany e Bafel Talabani, figlio di Jalal Talabani presidente dell’Iraq dal 2005 al 2014. IL PUK è presente nell’attuale parlamento nazionale iracheno con 18 seggi.
Il sostegno el PUK risiede prevalentemente nella parte meridionale della regione del Kurdistan iracheno e tra le classi intellettuali urbane.
MOVIMENTO GORRAN
Il Movimento Gorran ( o Movimento per il Cambiamento ) è un partito curdo, laico e progressista, fondato nel 2009, che è attualmente il terzo partito più grande nel parlamento della regione del Kurdistan dopo KDP e PUK.
Il partito fu creato per rompere il bipartitismo tra PDK e PUK che ha dominato la vita politica curda degli ultimi decenni. Il partito si impegna per la riconciliazione nazionale irachena, la lotta alla corruzione e la fine dei conflitti etnici. Il partito è relativamente popolare tra i giovani in Kurdistan a causa della sua campagna contro il clientelismo. Si compone principalmente di ex membri PUK/KDP, ex Peshmerga e accademici. I sostenitori della lista sono stati spesso intimiditi con mezzi a volte violenti.
Nelle elezioni irachene del 2014 la lista ho ottenuto il 3,5% dei voti a livello nazionale e 9 seggi, per poi scendere all’1,9% dei voti e 5 seggi nelle elezioni del 2018. Nel 2015 le manifestazione organizzate dal Movimento Gorran contro il presidente del Kurdistan Masud Barzani, del KDP degenerarono in scontri violenti, il che ha portato ad una repressione del movimento da parte delle autorità governative del Kurdistan. Successivamente il Movimento Gorran si è avvicinato al PUK, con il quale nel 2016 ha concluso un accordo di cooperazione politica. Il partito si è espresso il referendum sull’indipendenza del settembre 2017, concedendo libertà di voto ai suoi sostenitori.
ALTRI PARTITI
Alleanza della Civiltà(in arabo Tamadon): alleanza politica nata nel 2018 e formata da numerosi partiti laici e liberali, in maggioranza sunniti, oltre ad in certo numeri di candidati liberali indipendenti. Leader dell’alleanza è l’attuale presidente del parlamento iracheno Mohammed al-Halbousi. L’alleanza ha ottenuto l’0,8% dei voti e 2 seggi nelle elezioni del 2018.
Coalizione per la Democrazia e la Giustizia: partito del Kurdistan iracheno fondato nel 2018 da Barham Salih, ex primo ministro del Kurdistan, che ha abbandonato l’Unione Patriottica Curda dopo la morte del leader storico Jalal Talabani. Il partito si definisce laico e progressista, in opposizione ai conservatori del KDP e ha ottenuto l’1,2% dei voti e 2 seggi nelle elezioni del 2018
Movimento nuova Generazione: partito curdo di ispirazione liberale, fondato nel 2018, che ha ottenuto l’1,8% dei voti e 4 seggi nelle elezioni del 2018
Movimento Eraada: partito sciita di ispirazione islamico-democratica fondato nel 2015, che ha ottenuto l’1,3% dei voti e 3 seggi nelle elezioni del 2018
Movimenot Haquq: partito sciita legato al gruppo paramilitare filo-iraniano Kata’ib Hezbollah, designato come “gruppo terrorista” dal governo USA.alleato dell’Iran e militarmente legato alla Forza Quds del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniano.
Coalizione Al Azm: coalizione di partiti arabi sunniti, guidata da Khamis al-Khanjar, ricco uomo d’affari che nella scorsa legislatura faceva parte dell’Alleanza Fatah.
Concludiamo nella prossima ed ultima pagina con i possibili sviluppi post-elettorali.
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