Le analisi del voto pt.1: Tecnè
Settembre 28, 2022
Sondaggio Euromedia: il primo sondaggio post-voto vede volare M5S e Italexit
Settembre 30, 2022

IL GIRAMONDO – Elezioni parlamentari in Lettonia

I PARTITI POLITICI

Per le elezioni di domenica prossima si sono presentati 19 partiti, in rialzo rispetto ai 16 delle scorse elezioni. Di questi circa la metà hanno qualche possibilità secondo i sondaggi di raggiungere la soglia del 5% per essere rappresentati in parlamento.

Nuova Unità (JV)

Logo of the New Unity.svg

Nuova Unità (in lettone: Jaunā Vienotība, JV) è un’alleanza di partiti liberalconservatori europeisti. Il principale partito dell’alleanza è Unità (Vienotība, JV),  che ha fatto parte di tutte le varie coalizioni di governo che si sono susseguite dal 2010 ad oggi. Il leader del partito, Krišjānis Kariņš è dal 2019 primo ministro del paese. Unità è membro del Partito popolare europeo (PPE).

Unità era stata stato fondata a sua volta nel 2010 come alleanza elettorale tra il partito liberalconservatore Nuova Era e altri partiti minori come contrappeso all’alleanza di centrosinistra “Armonia”, in un periodo di crisi per i partiti tradizionali di centrodestra. L’alleanza prese il 31% nelle elezioni del 2010, diventando il primo partito del paese, posizione che perse nelle elezioni anticipate dell’anno successivo. Nel 2011 l’alleanza si è trasformata ufficialmente in partito. Nel 2014 “Unità” ha incorporato il Partito Riformista dell’ex presidente Zatlers ed è di nuovo arrivata in seconda posizione dopo “Armonia” nelle elezioni dello stesso anno. Negli anni successivi il partito ha sofferto di conflitti interni, scandali finanziari e defezioni dei parlamentari verso altri partiti politici. Nel 2018 ha formato una nuova alleanza con alcuni piccoli partiti regionalisti di centrodestra che è stata ribattezzata “Nuova Unità”, e che ha ottenuto il 6,7% dei voti  e 8 seggi.

Il programma del partito prevede l’aumento del salario minimo, l’elezione diretta del Presidente della Repubblica, una forte riduzione dell’emissione dei gas serra, un maggior coordinamento con la NATO e una legge sulle unioni civili.

 

Alleanza Nazionale (NA)

Nacionālā Apvienība (National Alliance) logo.svg

Alleanza Nazionale, ufficialmente Alleanza Nazionale “Tutto per la Lettonia!” – “Per la Patria e Libertà / LNNK” (in lettone: Nacionala Apvienība “Visu Latvijai” “Per la Patria e la Libertà / LNNK”, abbreviato in NA) è un partito populista di destra socialmente conservatore, economicamente liberale, nazionalista lettone anti-russo. Alleanza Nazionale  è presente nel parlamento uscente con 12 seggi e fa parte dell’attuale governo di centrodestra di Krišjānis Kariņš.  Il partito fa parte dell’Alleanza dei Conservatori e Riformisti Europei.

Il partito fu formato nel 2010 come alleanza elettorale di due partiti di destra e successivamente è diventato un unico partito. Il suo leader, Raivis Dzintars ha un passato nelle file dell’estrema destra neofascista lettone.

Il partito è stato al governo tre volte, nel 2011, in una coalizione di destra insieme a “Unità” e al Partito Riformista, successivamente nel 2014 in una coalizione di destra con “Unità” e il Partito dei Verdi e dei Contadini e infine dopo le elezioni del 2018 all’interno di una coalizione pentapartitica di centrodestra. In tutti  i casi “Unità” ha deciso di entrare a far parte della coalizione di governo per evitare che che ci potesse entrare il partito russofono “Armonia”.

Il partito è fortemente anti-russo e contrario ad ogni tipo di immigrazione.   Nel 2015 ha organizzato manifestazioni anti-immigrazione contro le richieste dell’Unione Europea per la relocalizzazione di alcuni  rifugiati.  E’ l’unico partito lettone che si è sempre opposto a qualsiasi proposta della UE per la re-localizzazione dei rifugiati.  A seguito dell’invasione russa dell’Ucraina, il partito ha assunto una posizione decisamente filo-ucraina e filo-NATO, pur rimanendo molto critico nei confronti dell’Unione Europea. Socialmente il partito è decisamente conservatore e nel 2021 ha presentato  alla Saeima un disegno di legge riguardante un emendamento alla Costituzione, che intende definire rigorosamente il concetto di famiglia come unione di uomo e donna.

 

 

 

Partito Socialdemocratico “Armonia” (S)

Logo of the Social Democratic Party "Harmony".svg

Il Partito Socialdemocratico “Armonia” (in lettone: Sociāldemokrātiskā Partija “Saskaņa”) è un partito socialdemocratico rappresentante principalmente le istanze della minoranza russofona lettone ed è il principale partito di centro-sinistra nella politica lettone. Il partito è nato nel 2005 da una scissione dell’Alleanza per i Diritti Umani, che rappresentava la minoranza russofona, ed inizialmente era una alleanza elettorale tra vari partiti di sinistra e centrosinistra lettoni.

L’alleanza entrò in parlamento nel 2006 con 17 seggi. Nel 2010 divenne il secondo gruppo parlamentare dopo “Unità” e nel 2011 arrivò nettamente in testa. Nel 2014 l’alleanza elettorale si è trasformata in un vero e proprio partito, aggiungendo l’aggettivo “socialdemocratico”, arrivando in testa nelle elezioni dell’Ottobre dello stesso anno, seppur scendendo dal 28,6% al 23,1% dei voti. Nel 2018 il partito ha avuto un ulteriore arretramento, scendendo al 19,9% dei consensi ma rimanendo la maggior formazione politica del paese.

Il partito ha governato dal 2009 al 2019 la capitale Riga, dove i russofoni rappresentano la maggioranza della popolazione.

A livello internazionale “Armonia” è membro dell’Alleanza Progressista e del Partito dei Socialisti Europei.  Fino al 2017 il partito aveva un rapporto di collaborazione con *Russia Unita”, il partito al governo in Russia, che è abbandonato  quando ha aderito al PSE.

Nonostante la sua collocazione a sinistra dello spettro politico, il partito è socialmente conservatore, in linea con la sua base elettorale.

 

 

 

Sviluppo / Per! (AP!)

Development For! logo.svg

Sviluppo/Per! (in lettone : Attīstībai/Par!, AP!) è un una lista elettorale formata dal Movimento Per! (partito liberale nato nel 2017 da una scissione del partito “Unità”) e da due partiti minori.  Sviluppo/Per!  fa parte dell’attuale governo di centrodestra di Krišjānis Kariņš  Il leader del partito è Daniels Pavļuts, ex membro di “Unità” ed ex-ministro dell’Economia.  L’unico eurodeputato eletto con Sviluppo/Per!   fa parte del gruppo di Renew Europe al Parlamento Europeo e i partiti che compongono la lista fanno parte dell’Alleanza dei Liberali e dei Democratici per l’Europa. Alle elezioni del 2018 la lista ha ottenuto il 12,1% dei voti e 13 seggi.

L’alleanza Sviluppo/Per! è liberale sia dal punto di vista sociale che economico.  I punti centrali del suo programma riguardano l’assistenza sanitaria pubblica, la lotta alla corruzione, la decentralizzazione amministrativa, il supporto alle energie rinnovabili, una stretta cooperazione con UE e NATO e la risoluzione dei problemi della minoranza russofona.

 

 

 

Unione dei Verdi e dei Contadini (ZZS)

Zaļo un Zemnieku savienība Logo.svg

L’Unione dei Verdi e dei Contadini (in lettone: Zaļo un Zemnieku Savienība, ZZS) è un’alleanza politica conservatrice, agraria ed ecologista. E’ stata fondata nel 2002 come alleanza di due partiti politici: l’Unione dei Contadini (LZS), che è uno dei più antichi partiti del paese, il Partito Verde (LZP) e due piccoli partiti regionalisti. La LZS fa parte dell’ALDE e la LZP è parte dei Verdi Europei.

Dal 2002 ad oggi la ZZS è sempre stato uno dei principali partiti del paese e ha partecipato alle varie coalizioni di centrodestra che hanno governato il paese dal 2002 al 2011 e dal 2014 al 2018.

Nel 2004 con il governo di Indulis Emsis, la Lettonia è stato il primo paese al mondo ad avere un governo guidato da un Primo Ministro appartenente ad un partito ecologista. La ZZS è tornata a guidare di nuovo il governo nel 2016, a seguito alla crisi di leadership del partito “Unità”, partner maggiore della coalizione di governo per poi passare all’opposizione nel 2018 dopo il pessimo risultato elettorale, che ha visto i seggi del partito ridursi da 21 a 11.   Nel corso del 2022, a saguito di dissidi interni all’alleanza, il Partito Verde ha deciso di abbandonare l’accordo con l’Unione dei Contadini.

Sebbene la ZZS comprenda una componente ambientalista, di solito considerata centro-sinistra o sinistra nel contesto dell’Europa occidentale e centrale, è più simile ai tradizionali partiti agrari del nord Europa.  Il partito è  favorevole alle piccole fattorie tradizionali e le percepisce come più rispettose dell’ambiente rispetto all’agricoltura su larga scala. La ZZS  è tendenzialmente euroscettica,  anche se non è contraria all’adesione della Lettonia all’Unione Europea . Il partito in passato si era opposto all’adozione dell’euro da parte della Lettonia per poi cambiare idea una volta che l’Euro è divenuta moneta ufficiale del paese. Il partito si oppone alla concessione della cittadinanza lettone ai residenti che sono cittadini di un altro paese  e pure al loro diritto di voto alle elezioni locali.

Il programma del partito prevede di riformare la sanità e l’istruzione, sviluppo dell’edilizia popolare, sostegno alle piccole e medie aziende agricola e maggior coordinamento con la NATO, in particolare a seguito dell’invasione russa dell’Ucraina.

Il principale sostenitore finanziario della ZZS è l’oligarca Aivars Lembergs, che esercita anche una notevole influenza sulle scelte politiche del partito.

 

Lista Unita (AS)

Logo of the United List (Latvia).png

La Lista Unita (in lettone: Apvienotais Saraksts, AS) è un’alleanza politica fondata pochi mesi fa in vista di queste elezioni parlamentari. La lista è composta dal Partito dei Verdi lettone  (ecologisti conservatori) , dall’Associazione delle regioni lettone (regionalisti conservatori, affiliati all’ERC), dal Partito Liepāja (regionalisti di centrodestra) e dall’associazione “Lista unita della Lettonia” ( in lettone : Apvienotais Latvijas saraksts) guidata dall’imprenditore edile Liepāja Uldis Pīlēns.

L’alleanza è stata formata dopo che il Partito dei Verdi Lettone e il Partito Liepāja hanno abbandonato l’Unione dei Verdi e dei Contadini (ZZS).  Attualmente la Lista Unita è rappresentata in parlamento da quattro deputati eletti nelle liste della ZZS.

 

Per la Stabilità! (S!)

Lejupielade (1).png

Per la stabilità! (in lettone: Stabilitātei!, S!) è un partito  centrista populista, rappresentante gl interessi della minoranza russofona. Il partito, fondato nel 2021, si presenta per la prima volta alle elezioni  e raccoglie il suo consenso elettorale in gran parte da ex elettori di “Armonia”.

Il programma del partito prevede tra le altre cose l’elezione diretta del presidente, la riduzione del numero dei parlamentari, la possibilità per  candidati indipendenti di presentarsi alle elezioni. eliminare le tasse sui redditi pensionistici, contributi per le famiglie giovani con figli e supporto statale per le piccole aziende.  Il partito è tendenzialmente euroscettico.

I Conservatori (K)

The Conservatives (Latvia) logo.svg

I Conservatori (in lettone : Konservatīvie, K), fino a pochi mesi fa noti come Nuovo Partito Conservatore (in lettone: Jaunā Konservatīvā Partija, JKP ) sono un partito politico conservatore fondato nel 2014 da ex parlamentari di Alleanza Nazionale e “Unità”.  I conservatori sono presenti nel parlamento uscente con 15 seggi e fanno parte dell’attuale maggioranza di governo.

I nuovi conservatori si presentano come un’alternativa di centrodestra più moderata rispetto ad Alleanza Nazionale. Il programma del partito propone tagli drastici al personale del settore pubblico e maggiore impegno nella lotta alla corruzione.

Il partito dopo il risultato modesto delle elezioni del 2014, dove aveva ottenuto solo lo 0,7% dei voti  ha visto negli anni successivi un grosso aumento della sua popolarità anche a causa del crollo dei consensi per il partito “Unità”, travolto dagli scandali e dalle lotte interne di potere, tanto che nelle elezioni nel 2018 ha raggiunto il 13,7% dei consensi, diventando il terzo partito del paese e partecipando al successivo governo di Krišjānis Kariņš.

Il programma dei Conservatori include l’aumento dei salari minimi e delle pensioni minime nonché un supporto finanziario per le famiglie numerose.

 

Prima la Lettonia (LPV)

Lettonia Primo 1! logo.png

Prima la Lettonia (in lettone: Latvija Pirmajā Vietā, LPV) è un partito populista di destra, fondato nel 2021 dall’uomo d’affari ed  ex ministro dei trasporti Ainārs Šlesers.  E’ attualmente rappresentato in parlamento da tre deputati che hanno abbandonato il partito “Armonia”.

Il partito è stato contrario all’obbligo vaccinale durante la pandemia di Covid-19. Il segretario del partito Arnis Cimdars che aveva rifiutato di vaccinarsi, ha contratto il virus e poi è morto per complicazioni polmonari.  Sulla questione della guerra in Ucraina,  gli ex deputati di “Armonia” che ne fanno parte hanno posizioni filorusse e sono contrari all’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea.

 

 

 

Unione Lettone Russa (LKS)

L’Unione Lettone Russa (in lettone: Latvijas Krievu Savienība, LKS) è un partito sostenuto principalmente dalla minoranza etnica russa, intendendo con questo termine sia i lettoni russofoni e che i discendenti dei russi emigrati in Lettonia durante il periodo sovietico.  Il partito non ha rappresentanti nel parlamento uscente.

Il partito nacque nel 1998 come alleanza elettorale di piccoli partiti russofoni, con il nome di “alleanza per i diritti umani” e nelle elezioni del 2002 divenne il secondo partito del paese. Nel 2003 una scissione nel partito portò alla nascita del partito “Armonia”. L’alleanza perse buona parte dei propri consensi e nel 2010 scese sotto la soglia del 5%. Nel 2014 l’alleanza si è trasformata in partito vero e proprio, ma non è tuttavia riuscita a tornare in parlamento fino ad oggi

Il programma del partito richiede la concessione della cittadinanza lettone a tutti i gli abitanti russofoni della Lettonia e propone che il russo diventi lingua ufficiale alla pari del lettone nei comuni dove almeno il 20% degli abitanti sono russofoni.

Il partito sostiene legami più forti con la Russia ed è stato l’unica organizzazione politica lettone di un certo rilievo ad opporsi all’adesione della Lettonia alla NATO e ad appoggiare l’invasione russa della Crimea. Successivamente ha preso una posizione filo russa– nella successiva guerra russo-ucraina e ha firmato un accordo di cooperazione con “Russia Unita”, il partito al governo in Russia.  L’Unione Lettone Russa è socialmente molto conservatore come lo è la sua base elettorale. Le questioni economiche sono meno enfatizzate, ma  tendono ad essere generalmente stataliste di sinistra.

 

Altri Partiti

Per tutti e per tutti (KuK): partito di destra socialmente conservatore da deputati che hanno lasciato “Chi possiede lo Stato?” che si presenta per la prima volta alle elezioni.
Repubblica (R): partito di centro formato da deputati eletti con “Armonia” e “Chi possiede lo Stato?”, che si presenta per la prima volta alle elezioni
Potere Sovrano (SV): partito di destra filorusso cristiano-conservatore, formato da deputati che hanno lasciato “Chi possiede lo Stato?” che si presenta per la prima volta alle elezioni
Forza del potere popolare (TVS): Partito populista di estrema destra, cospirazionista, omofobo, xenofobo, no-vax.
Servi del popolo per la Lettonia (TKL): partito populista di centro che si presenta per la prima volta alle elezioni.
Unione per la Lettonia (AL): partito populista di destra,  erede di “Chi possiede lo stato?”, che si presenta per la prima volta alle elezioni.
Partito Cristiano Progressista (KPP): partito democristiano di centrodestra che si presenta per la prima volta alle elezioni.
Uniti per la Lettonia (VL): partito populista liberale di centrodestra. Ha partecipato in passato solo alle elezioni del 2014, ottenendo l’1,2% dei voti e nessun seggio in parlamento.

Concludiamo nella prossima ed ultima pagina con i sondaggi elettorali.

Sostieni Sondaggi Bidimedia!

Puoi farlo nei modi che ti descriviamo in seguito… E, se puoi, disattiva il tuo ad-blocker, grazie!

Modalità preferita: donazione tramite bonifico tramite al conto dell’Associazione Bidimedia
Conto di BIDIMEDIA
IBAN IT65F0623012782000036505055

Fai una donazione tramite PayPal

Sondaggi BiDiMedia è un sito nato nel 2010. Se vi piace e siete contenti del nostro servizio gratuito potete farci una piccola donazione. Anche di pochi euro. Grazie a chi ci permetterà di crescere sempre di più cliccando sul banner “Dona con PayPal”!

Offrici un caffé con
Ko-fi

Ci leggi da tanto tempo? Ci hai appena scoperti? In entrambi i casi, se ti piace il nostro lavoro, puoi contribuire alla nostra sopravvivenza donandoci anche solo un piccolo caffè. Grazie!

Tramite Ko-fi puoi fare una micro-donazione ed essere sicuro che essa finanzierà interamente Sondaggi Bidimedia, senza percentuali di intermediazione.

Fai i tuoi acquisti cliccando sui banner

In qualità di Affiliato Amazon, Sondaggi Bidimedia riceve un guadagno dagli acquisti idonei.

In qualità di Affiliato Amazon, Sondaggi Bidimedia riceve un guadagno dagli acquisti idonei.