Sono 22 i partiti politici che si presentano a queste elezioni. Di questi è probabile che, come nella scorsa legislatura, solo i 9 attualmente presenti in parlamento saranno in grado di ottenere seggi, con un seggio eventualmente assegnato ad un partito locale.
Partito Laburista (Ap)
Il Partito Laburista (in norvegese Arbeiderpartiet, Ap), precedentemente chiamato Partito Laburista Norvegese (in norvegese : Det norske Arbeiderparti , DNA), è un partito politico socialdemocratico, membro del Partito Socialista Europeo e dell’Alleanza Progressista. Attualmente è presente in parlamento con 48 seggi ed è alla guida del governo con Jonas Gahr Støre.
Fondato nel 1887, il partito laburista entrò per la prima volta in parlamento nelle elezioni del 1903 e aumentò costantemente il sostegno fino a diventare il più grande partito in Norvegia alle elezioni del 1927, posizione che ha mantenuto senza interruzione fino ad oggi. Il Partito Laburista formo’ per la prima volta un governo nel 1928 cge duro’ solo due settimane. Negli anni ’30 i laburisti adottarono un’ideologia riformista e nel 1935 tornarono a guidare il governo, rimanendo al potere fino al 1965 (ad eccezione del periodo di esilio della seconda guerra mondiale tra il 1940-1945 e un mese nel 1963) e ha guidato il governo per quasi sedici anni dal 1935 al 1961. Dal 1945 al 1961 , il partito ha avuto la maggioranza assoluta nel parlamento norvegese.
Negli anni sucessivi alla seconda guerra mondiale, Einar Gerhardsen guidò il partito e il paese. Viene spesso chiamato Landsfaderen (Padre della Nazione) ed è generalmente considerato uno dei principali artefici della ricostruzione della Norvegia dopo la seconda guerra mondiale. Altri periodi della leadership del partito laburista del governo nazionale sono stati 1971-1972, 1973-1981, 1986-1989, 1990-1997 e 2000-2001. Il dominio elettorale del partito laburista durante gli anni ’60 e all’inizio degli anni ’70 fu inizialmente spezzato dalla concorrenza di piccoli partiti di sinistra, principalmente dal Partito Popolare Socialista . Dalla fine degli anni ’70, il partito ha iniziato a perdere elettori a causa di un aumento dei partiti di destra , portando ad uno spostamente a destra del partito sotto la guida di Gro Harlem Brundtland durante gli anni ’80. Nel 2001 , il partito ha ottenuto i suoi peggiori risultato dal 1924 con il 24,3% dei voti. Nelle elezioni parlamentari norvegesi del 2005 , il partito ha riguadagnato sostegno e ha ricevuto il 32,7% del voto popolare. È stato il principale partner della coalizione di centrosinistra (assieme al Partito di Centro e al Partito della Sinistra Socialista) che ha governato il paese fino al 2013 sotto la guida del primo ministro Jens Stoltenberg. Nel 2011 il partito ha cambiato nome adottando quello attuale. Dopo la sconfitta alle elezioni del 2013, il partito laburista è andato all’opposizione, dove è rimasto fino ad 2021, quando è tornato al governo con Jonas Gahr Støre, a capo di una coalizione con il Partito di Centro che è riuscita ad ottenere la fiducia in parlamento grazie all’astensione dei partiti di sinistra. Nel gennaio di quest’anno il Partito di Centro ha abbandonato il governo e Jonas Gahr Støre è rimasto a capo di un governo monocolore laburista appoggiato esternamente dalla Sinistra Socialista. Negli ultimi anni i consensi per il partito hanno continuato a diminuire, tanto che alle elezioni del 2021 ha raggiunto il minimo storico degli ultimi 100 anni, con il 26,3% dei voti.
L’ideologia del Partito Laburista è basata sugli ideali socialdemocratici. Il partito è a favore di un forte welfare state , finanziato da una significativa imposizione fiscale. A partire dagli anni ’80 il partito è diventato via via sempre più aperto nei confronti dell’economica di mercato, consentendo la privatizzazione di beni e servizi di proprietà statale e riducendo la progressività dell’imposta sul reddito. Il partito laburista è sempre stato un forte sostenitore dell’adesione della Norvegia alla NATO ed è in linea di principia favorevole all’adesione della Norvegia all’Unione europea.
Partito del Progresso (FrP)
Il Partito del progresso (in norvegese Fremskrittspartiet) è un partito di destra populista, nazionalconservatore ed economicamente liberista. Fondato nel 1973, il FrP è attualmente il quarto partito del parlamento norvegese con 20 seggi su 169..
Il partito nacque inizialmente come un movimento populista a favore della riduzione delle tasse. Nelle elezioni del 1973 il partito ottenne il 5% dei voti e 4 seggi, ma perse la sua rappresentanza parlamentare nelle successive elezioni del 1977. Dal 1978 al 2006 leader del partito è stato Carl I. Hagen, personaggio carismatico e “politicamente scorretto” che permise al partito di tornare al parlamento nel 1981 e di aumentare il proprio consenso elettorale negli anni successivi, attaccando lo stato sociale norvegese e proponendo politiche liberiste ispirate a quelle dei paesi anglosassoni. Successivamente il partito adottò un ideologia più nazionalista, contrario ad una maggiore integrazione con l’Unione Europea, con una retorica anti-immigrazione e islamofobica.
Nel 1997 il FrP ottenne il 15,3% dei voti, superando i conservatori e diventando il secondo partito del paese dopo i laburisti. I consensi per il partito continuarono ad aumentare fino ad arrivare al 22.9% dei voti del 2009. Con l’uscita di scena di Hagen il partito ha perso parte dei suoi consensi e alle elezioni del 2017 è sceso al 15,3% dei voti. Nel 2013 Il partito è entrato a far parte della maggioranza di governo guidata dalla leader conservatrice Erna Solberg, poi confermata con le elezioni del 2017. Dopo che nei due anni precedenti democristiani e liberali erano entrati a far parte del governo, nel 2020 il FrP passò all’opposizione, in contrasto con la politica migratoria del governo. Alle elezioni del 2021 ottenne il suo peggior risultato degli ultimi 28 anni, con l11,6% dei voti e 21 seggi.
Il partito è ideologicamente fortemente liberista dal punto di vista economico e conservatore dal punto di vista sociale. I temi centrali del partito ruotano attorno all’immigrazione, alla criminalità, agli aiuti all’estero , agli anziani e alla previdenza sociale. Il partito è considerato avere politiche di destra nella maggior parte di questi casi, sia fiscalmente che socialmente, anche se in alcuni casi, come l’assistenza agli anziani e il rafforzamento dei sistema sanitario, propone politiche stataliste.
In economia il partito il partito mira a ridurre il potere dello stato e del settore pubblico e soprattutto sostiene un forte abbassamento delle tasse, usando le ricchezze petrolifere dello stato norvegese per sostenere i costi del welfare e delle infrastrutture. Socialmente il partito è a favore della protezione dei “valori tradizionali” della famiglia, della religione cristiana e del rispetto per la patria. Il partito vuole anche lo scioglimento del parlamento Sami, che rappresenta le popolazioni indigene del nord della Norvegia. Il partito vuole limitare il più possibile l’immigrazione, in particolare dai paesi di religione islamica, e ridurre al minimo l’ingresso dei richiedenti asilo.
In politica estera il partito è euroscettico ma a favore dei rafforzamento dei rapporti con gli USA, la Gran Bretagna e Israele e chiede o una riduzione degli aiuti norvegesi ai paesi in via di sviluppo. Nel 2018 alcuni deputati del Partito del Progresso hanno nominato l’allora presidente USA Donald Trump per il Nobel per la Pace.
Høyre (H)
Il Partito Conservatore (in norvegese Høyre, che significa “destra”) è un partito politico liberal-conservatore . È il principale partito di opposizione norvegese. Leader del partito è l’ex Prima Ministra Erna Solberg . Il partito è membro dell’Unione Democratica Internazionale e membro associato del Partito popolare europeo . Fondato nel 1884, il Partito Conservatore è il secondo partito politico più antico della Norvegia dopo il Partito Liberale .
Fino agli anni ’30 del secolo scorso il Partito Conservatore si è alternato alla guida del governo norvegese con il partito liberale Venstre. Negli anni del secondo dopoguerra, durante il periodo di governo del Partito Laburista, Høyre è stato il principale partito di opposizione, contrastando la politica di regolamentazione del partito laburista. dal 1963 al 2005 il partito ha partecipato a sette governi; due di coalizione di centrodestra (il governo guidato dal conservatore John Lyng nel 1963 e quello guidato dal centrista Per Borten dal 1965 al 1971), un governo di minoranza del partito conservatore (il primo governo di Kåre Willoch dal 1981 al 1983), due governi tripartiti guidati dai conservatori (il secondo governo Willoch dal 1983 al 1985 e quello di Jan Peder Syse dal 1989 al 1990), e due governi di minoranza tripartiti guidati dal democristiano Kjell Magne Bondevik (dal 1997 al 2000 e dal 2001 al 2005). Nel 2013 il partito è tornato a guidare il governo con Erna Solberg, prima in una coalizione di destra con il Partito del Progresso e poi con una coalizione di centrodestra con liberali e democristiani, per poi passare all’opposizione dopo le elezioni del 2021. Il sostegno elettorale di Høyre è variato nel corso dei decenni. Il miglior risultato del dopoguerra è stato nel 1981, quando, Høyre ha ottenuto il 31,7% dei voti, mentre ha ottenuto i peggiori risultati nel 1997 e nel 2005, quando ottenne poco più del 14%.
Dal punto di vista ideologico Høyre è un partito moderatamente liberale in economica e moderatamente conservatore dal punto di vista sociale. Il partito sostiene ampiamente il modello di stato sociale norvegese, ma è favorevole alla riduzione delle tasse, della spesa pubblica e dell’intervento del governo nell’economica. il partito sostiene tradizionalmente la monarchia e la Chiesa di stato Norvegese. Negli ultimi anni il partito è diventato socialmente più liberale, ad esempio votando nel 2008 a favore del matrimonio tra persone dello stesso sesso e per i diritti di adozione delle famiglie omosessuali. In politica estera Høyre è decisamente filo-atlantista, favorevole ad un maggiore collaborazione con l’Unione Europea e gli USA e sostiene fermamente la NATO. L’elettorato di Høyre tradizionalmente è rappresentato dagli strati sociali più ricchi e istruiti della popolazione
Partito Socialista di Sinistra (SV)
Il Partito Socialista di Sinistra (in norvegese : Sosialistisk Venstreparti) è un partito di sinistra radicale, eco-socialista, femminista, ed euroscettico. fondato nel 1973, il Partito fa parte dell’ Alleanza della Sinistra Verde Nordica ed è attualmente presente in parlamento con 13 seggi.
Il partito nacque come una coalizione di vari partiti di sinistra radicale, comunisti e socialisti, poi diventato un partito vero e proprio nel 1975. Nelle elezioni del 1973 la coalizione, che si opponeva all’adesione della Norvegia alla Comunità Economica Europea e voleva far uscire la Norvegia dalla Nato, ottenne l11,2% dei voti. Nelle elezioni successive il partito ha avuto percentuali oscillanti tra il 5% e il 10% dei voti raggiungendo il 12,5% nelle elezioni del 2001. Nel 2005 il partito entrò per la prima volta a far parte di un governo di centrosinistra assieme al Partito Laburista e al Partito di Centro. La sua esperienza di governo durò fino alle elezioni del 2013, quando il partito ottenne il suo minimo storico con il 4,1% dei voti e andò all’opposizione del successivo governo di centrodestra. Successivamente i consensi del partito cominciarono a risalire fino ad arrivare al 7,5% delle elezioni del 2021. Da gennaio di quest’anno la Sinistra Socialista dà supporto esterno al governo monocolore di Jonas Gahr Støre.
Dal punto di vista ideologico, la Sinistra Socialista si definisce un partito rivoluzionario, socialista, femminista e marxista. Il partito è a favore del mantenimento e al rafforzamento dello stato sociale norvegese e vuole rafforzare la scuola pubblica, riducendo il numero delle scuole private. Il partito è decisamente ambientalista e favorevole a maggiori diritti per le gli immigrati e aperto all’evoluzione della Norvegia verso una società più multiculturale. In politica estera la Sinistra Socialista è generalmente contraria alle missioni militari della Norvegia all’estero, scettico sull’appartenenza della Norvegia alla NATO e contrario all’adesione della Norvegia all’Unione Europea.
Partito Rosso (R)
Il Partito Rosso (in norvegese Rødt) è un partito di estrema sinistra di ispirazione marxista, eco-socialista, femminista ed euroscettico fondato nel 2007, attualmente presente con 8 seggi nel parlamento norvegese.
Il partito nacque dalla fusione del Partito Comunista Operaio e dell’Alleanza Elettorale Rossa . Nelle elezioni del 2009 e del 2013 il partito ha preso poco più dell’1% dei voti senza ottenere nessun rappresentante in parlamento. Nel 2017 è riuscito ad eleggere il proprio leader, Bjørnar Moxnes, nel collegio elettorale di Oslo. Alle elezioni del 2021 il partito ha ottenuto il suo miglior risultato con il 4,7% dei voti e 8 seggi. Nel 2023 Moxnes si è dimesso per problemi mentali da leader del partito ed è stato sostituito da Marie Sneve Martinussen.
Il partito considera la continua disuguaglianza sociale ed economica come la più grande minaccia alla democrazia, allo stato sociale e a un futuro sostenibile. Questa disuguaglianza è, secondo il Partito Rosso, sostenuta dal capitalismo neoliberista . In quanto tale, il partito assume una posizione esplicitamente anticapitalista. Il programma del partito ha come obiettivo finale la creazione di una società senza classi , la sostituzione del capitalismo con il socialismo l’espansione del settore pubblico e la nazionalizzazione delle grandi imprese. Il partito favorisce lo stato sociale e l’alta tassazione sui ricchi come mezzo per affrontare le disuguaglianze economiche e sociali. Il partito sostiene fortemente la comunità queer e si impegna nel femminismo e nell’antirazzismo. Tra le altre politiche, sostiene l’aborto su richiesta fino alla 22a settimana di gravidanza, chiede l’introduzione di un terzo genere giudiziario e altre politiche socialmente progressiste.
In politica estera il partito ha una visione internazionalista e chiede solidarietà con coloro che “soffrono a causa della competizione capitalista, del cambiamento climatico , dell’oppressione e della guerra” .Il partito considera la solidarietà internazionale profondamente radicata nel movimento operaio.
Il partito è euroscettico e sostiene la sostituzione dell’accordo SSE con la UE con un nuovo accordo commerciale. Il partito sostenga anche il ritiro della Norvegia dalla NATO , mo dopo che sia stata creata un’alleanza militare tra i paesi nordici. Il partito è stato chiaro nel suo sostegno all’Ucraina durante l’ invasione russa, incluso il sostegno alle spedizioni di armi norvegesi all’Ucraina. Tuttavia, il partito è contrario allo spiegamento di forze norvegesi e alla spedizione di jet da combattimento F-16. Il partito sostiene inoltre il riconoscimento della Palestina da parte della Norvegia .
Il partito è composto da varie fazioni interne, inclusi i trotskisti , i marxisti-leninisti e i socialisti democratici ed ha anche un’organizzazione giovanile chiamata Gioventù Rossa , nata nel 1963 come punto di riferimento per i giovani che militavano nei partiti norvegesi di sinistra radicale.
Partito di Centro (Sp)
l Partito di Centro (in norvegese : Senterpartiet) è un partito politico agrario, centrista populista ed euroscettico. Fondato nel 1920 come Partito dei contadini agrari nordici, attualmente detiene 28 seggi in parlamento e fino a pochi mesi fa ha fatto parte del governo di centrosinistra di Jonas Gahr Støre.
Negli anni ’30 del secolo scorso il partito era decisamente spostato a destra. Tra il 1931 e il 1933 due esponenti del partito (Peder Kolstad e Jens Hundseid) guidarono altrettanti governi di minoranza. Uno dei ministri di questi governi era Vidkun Quisling, che poi sarebbe diventato leader del partito nazista Nasjonal Samling e guidato il paese durante l’occupazione tedesca.
Nel 1959, il partito cambiò il suo nome nell’attuale Partito di Centro. Per buona parte del dopoguerra il partito ottenne risultati elettorali intorno al 10% dei voti e fu alleato degli altri partiti “borghesi” in opposizione ai governi del partito laburista.
Il Partito di Centro partecipò ai governi centristi e di centrodestra degli 1965-1971, 1983-1986, 1989-1993 e 1997-2001. Un esponente del Partito di Centro, Per Borten, ha guidato il governo dal 1965 al 1971. Dopo le elezioni del 2005 il Partito di Centro decise di entrare in una maggioranza di governo di centrosinistra con il Partito Laburista e al Partito della Sinistra Socialista, per evitare di fare una coalizione di governo di centrodestra assieme alla destra del Partito del Progresso. La coalizione di centrosinistra è durata fino alle elezioni del 2013, vinte dal centrodestra e il Partito di Centro è rimasto all’opposizione fino al 2021, quando è entrato a far parte del governo di centrosinistra di Jonas Gahr Støre. Lo scorso 30 gennaio il Partito di Centro ha lasciato la coalizione di governo a causa di disaccordi con il Partito Laburista sulla politica energetica relativa all’Unione Europea
Economicamente il partito è fortemente protezionista, a favore di alti dazi sull’importazione di carne e formaggio per difendere gli interessi degli allevatori norvegesi. Inizialmente a favore della caccia al lupo, per proteggere il bestiame domestico, negli ultimi anni il partito è diventato più sensibile alle tematiche ambientaliste. Il partito di centro ha mantenuto una linea dura contro l’ adesione della Norvegia nella Unione Europea e ha anche proposto il ritiro della Norvegia dallo Spazio economico europeo e dall’accordo di Schengen.
Venstre (V)
Il Partito Liberale (in norvegese : Venstre, che significa “sinistra”) è un partito di centro socialmente liberale, europeista ed economicamente liberista. Fondato nel 1884, Venstre è il più antico partito politico della Norvegia. Il partito fa parte dell’Internazionale Liberale e dell’Alleanza dei Liberali e Democratici Europei. Venstre è presente nel parlamento uscente con 8 seggi ed è all’opposizione del governo laburista di Jonas Gahr Støre.
Il partito Venstre fu formato in relazione alla disputa sull’introduzione o meno del parlamentarismo in Norvegia. Venstre era il partito che sosteneva il parlamentarismo, mentre i conservatori, che si opponevano al parlamentarismo, formarono il partito Høyre (che significa “destra”). Quando fu scelto il nome di “Sinistra” nel 1884, la parola non si riferiva al socialismo o alla socialdemocrazia come al giorno d’oggi. Allora rappresentava i movimenti liberali o radicali in contrapposizione alla destra conservatrice, e si riferiva alla posizione dei seggi in Parlamento. Per la maggior parte della fine del XIX e dell’inizio del XX secolo fu il partito politico più grande e dominante della Norvegia, rappresentante degli interessi della borghesia progressista, alternandosi al potere con i conservatori di Høyre
Con la crescita del partito laburista , Venstre perse gradualmente terreno e fu ulteriormente indebolito con la formazione del Bondepartiet (l’attuale Partito di Centro ) nel 1920, e del Partito Popolare Cristiano nel 1933. Dopo la seconda guerra mondiale, fino al 2013 Venstre ha fatto parte di cinque governi di coalizione di centro e di centrodestra (dal 1965 al 1969, dal 1969 al 1971, dal 1972 al 1973, dal 1997 al 2000 e dal 2001 al 2005). Nel 1974, Venstre elesse la prima donna leader di un partito politico in Norvegia, Eva Kolstad. Dal 1973 in poi il partito è sceso varie volte sotto la soglia del 4% dei voti, eleggendo solo 1 o 2 deputati. Tra il 1985 e il 1993 il partito non ebbe nessuna rappresentanza parlamentare. Alle elezioni del 2013 il partito ottenne 9 seggi e appoggiò esternamente il governo di Erna Solberg formato dai conservatori e dalla destra del Partito del Progresso. Alle elezioni del 2017 i seggi scesero ad 8 e il partito continuò ancora per un anno l’appoggio esterno al governo, per poi decidere di entrare all’interno della maggioranza nel gennaio 2018, rimanendo parte del governo di minoranza nel 2020 con l’uscita del Partito del Progresso. Dopo le elezioni del 2021, dove Venstre ha confermato i suoi 8 seggi, il partito è andato all’opposizione del successivo governo di centrosinistra
Dal punto di vista ideologico il partito è considerato social-liberale, laico ambientalista ed economicamente liberista. Venstre sostiene tasse più elevate sulle attività che danneggiano l’ambiente. Il partito è anche un forte sostenitore del multiculturalismo e dell’aumento dell’immigrazione in Norvegia. Venstre vuole togliere alla Chiesa di Norvegia la definizione e i previlegi di chiesa di stato, vuole abolire le tasse patrimoniali e sull’eredità, e vuole dare più potere agli enti locali. Venstre sostiene inoltre la sostituzione della monarchia con una forma di governo repubblicana. In politica estera il partito è fortemente filo-occidentale e favorevole al supporto all’Ucraina nella sua difesa contro l’invasione russa. Nonostante in passato fosse contrario all’ingresso della Norvegia nell’Unione Europea, recentemente il partito è diventato decisamente europeista.
Partito Ambientalista I Verdi (MDG)
Il Partito Ambientalista I Verdi (in norvegese: Miljøpartiet De Grønne) è un partito ecologista di centrosinistra, fondato nel 1988 membro del Partito Verde Europeo e dei Verdi Globali. Il partito detiene attualmente 3 seggi nel parlamento norvegese.
Durante i primi anni della sua esistenza il partito è rimasto ai margini della vita politica norvegese, senza ottenere nessun seggio in parlamento fino alle elezioni del 2013, quando ebbe un significativo aumento dei consensi ottenendo il 2,8% dei voti ed eleggendo un deputato nella circoscrizione elettorale di Oslo. Nelle elezioni del 2017 la loro percentuale è salita al 3,2% e i Verdi hanno conservato il proprio unico seggio, per poi salire al 3,9% e 3 seggi nel 2021.
Ideologicamente i Verdi norvegesi aderiscono al progressismo sociale e alla giustizia sociale. L’obiettivo principale del partito è la protezione dell’ambiente e la sostenibilità ecologica. Il partito cerca di introdurre una tassa sugli sprechi e di riorganizzare l’industria alimentare. I Verdi si sono anche impegnati a sostenere una riforma del settore agrario, aumentando la produzione di colture biologiche e rafforzando il settore agricolo eco-compatibile.
Il partito dei Verdi cerca anche di ridurre l’estrazione di petrolio norvegese per contrastare i gravi cambiamenti climatici . La proposta è di interrompere l’estrazione entro il 2040. Il partito non fa parte del blocco di sinistra, considerandosi estraneo alle ideologie tradizionali e ha dichiarato il proprio rifiuto di formare un governo con qualsiasi partito che voglia continuare ad estrarre il petrolio nel Mare del Nord.
Partito Popolare Cristiano (KrF)
Il Partito Democratico Cristiano (in norvegese Kristelig Folkeparti), è un partito politico di ispirazione democristiana, membro dell’ Internazionale Democratica Centrista e membro osservatore del Partito Popolare Europeo. Fondato nel 1933, il Partito Popolare Cristiano detiene tre seggi nel parlamento uscente ed è all’opposizione del governo laburista di Jonas Gahr Støre.
Il Partito Democratico Cristiano nacque come reazione al crescente secolarismo in Norvegia negli anni ’30 e rimase ai margini della vita politica norvegese fino al 1945, quando ottenne 8 seggi in parlamento. Nei decenni successivi il Partito Popolare Cristiano ha avuto un elettorato abbastanza stabile, ottenendo sempre percentuali intorno al 10% dei voti. I democristiani entrarono per la prima volta a far parte di un governo di coalizione di centrodestra di breve durata insieme al Partito Conservatore , al Partito Liberale e al Partito di Centro nel 1963. Alle elezioni del 1965, questi quattro partiti ottennero la maggioranza dei seggi e governarono insieme fino al 1971.
Nel 1972 il Partito Popolare Cristiano fu a capo del governo con il democristiano Lars Korvald che guidò per circa un anno una coalizione tripartiti di minoranza a di centrodestra. I democristiano tornarono di nuovo al governo con il centrodestra tra il 1983 e il 1986 e tra il 1989 e 1990. Nel 1997 il partito ottenne il suo miglior risultato di sempre con il 13,7% dei voti e il suo leader, Kjell Magne Bondevik divenne primo ministro a capo di una coalizione di centrodestra fino al 2000 e di nuovo dal 2001 al 2005. Negli anni successivi il partito ha visto il suo consenso elettorale scendere significativamente fino al minimo del 3,8% ottenuto alle elezioni del 2021. Gli ultimi anni hanno visto il partito ideologicamente diviso al suo interno tra l’ala di destra conservatrice e quella di centro liberale e ambientalista. Nel 2018 l’ala conservatrice ha preso il sopravvento e il partito è entrato a far parte del governo di destra di Erna Solberg, per poi finire all’opposizione del governo di centrosinistra dopo le elezioni del 2021.
Dal punto di vista ideologico il KrF è un partito centrista che combina opinioni socialmente conservatrici con posizioni economiche più orientate a sinistra. In quanto partito incentrato sui valori della famiglia e della tradizione cristiana il partito si è opposto all’aborto, all’eutanasia e al matrimonio tra persone dello stesso sesso, anche se negli ultimi anni è diventato sensibilmente più liberale. In passato i membri de partito dovevano essere obbligatoriamente cristiani praticanti, tuttavia recentemente la regola è stata abolita e il partito ha iniziato a rivolgersi anche alla minoranza mussulmana del paese, nonostante il fermo appoggio del partito per il governo di Israele.
In politica estera il partito è un fermo sostenitore della NATO e del supporto all’Ucraina nella sua difesa contro l’invasione russa, ma si oppone all’adesione della Norvegia all’UE. Il Partito Popolare Cristiano è è un forte sostenitore di maggiori aiuti allo sviluppo e di una maggiore cooperazione con i paesi in via di sviluppo, in particolare attraverso gli aiuti umanitari. Nel 2021 fu promotore della donazione di circa 700’000 dosi di vaccino contro il Covid-19 ai paesi a basso reddito da parte del governo norvegese. Il partito vuole anche che il governo norvegese investa di più per la lotta ai cambiamenti climatici, attraverso la creazione di un fondo norvegese per il clima, per promuovere investimenti nel campo delle energie rinnovabili. Sulle questioni riguardanti l’ immigrazione , l’integrazione e la politica dei rifugiati , il partito ha una posizione decisamente liberale.
Industri- og Næringspartiet (INP)
Il Partito dell’Industria e degli Affari ( in norvegese : Industri- og Næringspartiet , INP) è un partito populista di destra fondato nel 2020 senza rappresentanza parlamentare. Alle elezioni del 2021 ha ottenuto lo 0,3% dei voti.
Il programma del partito è stato elaborato sulla base delle proposte dei membri del gruppo Facebook del partito. Il partito nega il consenso scientifico sul cambiamento climatico , descrivendolo come “isteria” e affermando che nessun cambiamento è causato dall’uomo. Il partito mira a impedire restrizioni all’industria petrolifera e del gas. L’espansione dell’energia eolica dovrebbe invece essere impedita perché danneggia la natura e le aree ricreative.
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Altri Partiti
Ensomhetspartiet: partito per la protezione delle persone sole Fred og Rettferdighet: partito di estrema sinistra filorusso, anti NATO e anti UE Generasjonspartiet: partito populista a favore della democrazia diretta. Konservativt: partito populista di destra cristiano-conservatore Norges Kommunistiske Parti: comunisti marxista-leninisti Norgesdemokratene: estrema destra xenofoba Partiet DNI: populist euroscettici Partiet Sentrum: centristi ambientalisti Pasientfokus: partito per la difesa del diritto alla salute Pensjonistpartiet: interessi dei pensionati Redd Ullevål sykehus: partito monotematico create per non far chiudere un ospedale Velferd og Innovasjonspartiet (VIPartiet): partito per la difesa del diritto alla salute
Concludiamo nella prossima ed ultima pagina con i sondaggi elettorali.
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