Attulmente in Russia sono registrati 35 partiti politici. AI partiti rappresentati nella Duma di Stato (eletti con voto di lista), i partiti che hanno ricevuto più del 3% dei voti nella precedenti elezioni o sono rappresentati almeno in uno dei parlamenti regionali, possono concorrere alle elezioni senza raccogliere firme. Tutti gli altri partiti devono raccogliere almeno 200.000 firme per poter presentare una lista di candidati nella parte proporzionale, altrimenti possono sono presentare candidati individuali nei seggi uninominali. Al momento sono quindi solo 14 i partiti che partecipano a queste elezioni tanti quanti nel 2017.
RUSSIA UNITA (YR)
Russia Unita è un partito nazionalconservatore fondato nel 2001 ed è il partito politico al potere in Russia sin dai primi anni della presidenza di Vladimir Putin . Dalle elezioni del 2003 ad oggi Russia Unita è sempre stato il più grande partito in Russia e attualmente detiene 336 dei 450 seggi della Duma di Stato. Russia Unita, insieme al partito Una Russia Giusta , fa parte del Fronte Popolare Patriottico, alleanza di partiti che appoggiano le politiche del presidente Vladimir Putin . Putin, nonostante non sia il leader ufficiale di Russia Unita, opera come il suo leader de facto.
Il predecessore di Russia Unita era stato il blocco elettorale Unità , creato tre mesi prima delle elezioni della Duma del dicembre 1999 dal gruppo di potere legato a Putin (appena nominato Primo Ministro) per contrastare l’avanzata del partito Madrepatria (OVR) guidato dal suo maggiore avversario, l’ex Primo Ministro Yevgeny Primakov e il sindaco di Mosca Yurj Luzhkov. Leader del partito fu nominato il popolare ministro della Protezione Civile a Sergei Shoigu. Il partito ebbe un enorme successo, ottenendo il 23,3% dei voti, secondo partito del paese dopo il Partito Comunista, sconfiggendo nettamente l’OVR che ottenne solo il 13,3%. In seguito alla sconfitta Luzhkov e Primakov si ritirarono dalla corsa alla presidenza del marzo 2000 che fu agevolmente vinta da Putin. Una volta eletto presidente Putin decise di fondere i due principali partito filogovernativi, Unità e OVR, creando l’Unione dell’Unità e della Patria, poi ribattezzata Russia Unita.
Nelle elezioni politiche del 2003 Russia Unita ottenne il 37,6% dei voti e 223 seggi su 450 e fu in grado di formare un governo monocolore. Nel 2004 Boris Gryzlov sostitui’ Sergey Shoygu alla guida del partito. Nelle elezioni successive del 2007, 2011 e 2016 Russia Unita ha sempre ottenuto la maggioranza assoluta dei seggi alla Duma di Stato e continuato ad essere il principale partito di riferimento di Putin all’interno del parlamento. Dal 2008 al 2012, periodo nel quale Putin lasciò la presidenza a Dmitrij Medvedev, fu Putin a dirigere personalmente il partito, nonostante fosse allo stesso tempo Primo Ministro. Nel 2012, con la nuova elezione di Putin alla presidenza, fu Dmitrij Medvedev ad occupare il ruolo sia di primo ministro che di leader del partito. Nel 2018 il partito ha subito un notevole calo di consenso a causa dell’l’innalzamento dell’età pensionabile decretato dal governo Medvedev. Nel gennaio 2020 Medvedev è stato sostituito nella carica di Primo Ministro da Mikhail Mishustin e, nonostante sia ancora leader del partito, per queste elezioni è tornato a guidare Russia Unita è Sergei Shoigu, dal 2012 ministro della difesa, il politico più popolare di Russia dopo Putin.
Ideologicamente non ha una precisa connotazione dal punto di vista economico, proponendo un’economia che dovrebbe coniugare regolamentazione statale e libero mercato. Il partito si considera uno degli eredi della tradizione statuale della Russia, sia zarista che comunista. Il partito ha promosso politiche esplicitamente conservatrici in materia sociale, culturale e politica, sia in patria che all’estero, attaccando il globalismo e il liberalismo economico. Russia Unita ha una stretta collaborazione con la Chiesa ortodossa russa che propone un ritorno ai valori “tradizionali” contro il multiculturalismo e i diritti delle donne e degli omosessuali.
Dal punto di vista dei rapporti internazionali, Russia Unita ha firmato accordi di cooperazione con la destra del Partito della Libertà Austriaco, con il Partito Progressista serbo, il Partito popolare cambogiano del Primo Ministro Hun Sen, il Partito Liberaldemocratico Giapponese, il partito di governo in Kazakistan Nur Otan, il Partito dei Socialisti della Repubblica di Moldova, l’African National Congress in Sudafrica, la destra tedesca di Alternativa per la Germania, il Partito Ba’ath siriano, il partito comunista di Cuba, il Partito del Lavoratori al potere in Corea del Nord, il Partito PDP-Laban dell presidente filippino Duterte. e la Lega Nord in Italia. Il partito ha proposto un accordo di cooperazione al Movimento 5 Stelle (M5S), che tuttavia non è stato mai ratificato.
Fino al 2014, Russia Unita era nel Gruppo Europeo Democratico dell’ Assemblea interparlamentare del Consiglio d’Europa a fianco del britannico Partito Conservatore , del polacco Legge e Giustizia e turco Partito Giustizia e Sviluppo del presidente Erdogan.
PARTITO COMUNISTA DELLA FEDERAZIONE RUSSA (KPRF)
Il Partito Comunista della Federazione Russa (in russo Kommunisticheskaya Partiya Rossiyskoy Federatsii , KPRF) è un partito comunista marxista–Leninista, nazionalista e socialmente conservatore. È il secondo partito politico della Federazione Russa dopo Russia Unita.
Il partito fa risalire le sue origini al Partito operaio socialdemocratico russo, fondato nel 1898 e diviso nel 1903 in una fazione menscevica (minoranza) e bolscevica (maggioranza); quest’ultima, guidata da Vladimir Lenin , è il diretto antenato del Partito Comunista dell’Unione Sovietica (PCUS), il partito che ha preso il potere nella Rivoluzione d’ Ottobre del 1917. Dopo che il PCUS fu bandito nel 1991 dall’allora presidente russo Boris Eltsin all’indomani del fallito tentativo di colpo di stato, nel 1993 fu fondato il Partito Comunista della Federazione Russa. Leader del KPRF fu nominato Gennady Zyuganov, che, 28 anni dopo, è ancora alla guida del partito.
Alle elezioni del 1993 il partito ottenne il 12,4% dei voti, saliti al 22,3% alle elezioni del 1995, quando il KPRF risultò il più grande partito del paese e del parlamento, ottenendo 157 seggi su 450. Il Partito Comunista fu la maggiore forza di opposizione durante la presidenza di Boris Eltsin. Nelle elezioni presidenziali del 1996 Zyuganov ottenne il 32,5% dei voti al primo turno, venendo poi nettamente sconfitto da Eltsin al ballottaggio. Zyuganov si è presentato alle elezioni presidenziali anche nel 2000 contro Putin, nel 2008 contro Medvedev e di nuovo nel 2012 contro Putin, ottenendo percentuali via via decrescenti. In tutte le elezioni presidenziali che si sono tenute in Russia il candidato del Partito Comunista è sempre arrivato in seconda posizione. Alle elezioni presidenziali del 2018 il candidato del partito, Pavel Grudinin, ho attenuto solo l’11,8% dei voti, risultando comunque anche in questo caso il candidato di opposizione a Putin con il maggior numero di voti.
Tra il 1998 e il 1999, in un periodo di grave difficoltà per Boris Eltsin a causa della crisi economica, il Partito Comunista fece parte della coalizione di governo che sosteneva il primo ministro Yevgeny Primakov, prima e unica volta in cui il Partito Comunista ha sostenuto un governo dal crollo dell’URSS. Con la caduta del governo Primakov e la nomina a primo ministro del capo dei servizi segreti Vladimir Putin, il Partito Comunista torno’ stabilmene a fare parte dell’opposizione “antisistema” assieme all’estrema destra del Partito Liberal-Democratico di Vladimir Zhirinovsky. Dopo essere arrivato al suo massimo storico alle elezioni del dicembre 1999, con il 24,9% dei voti, nelle elezioni successive il Partito Comunista è sceso a percentuali comprese tra l’11% e il 19% rimanendo tuttavia sempre il secondo partito del paese e il maggior partito di opposizione al regime di Putin.
Dal punto di vista ideologico, l”obiettivo dichiarato del partito è stabilire una nuova forma modernizzata di socialismo in Russia, il cosiddetto “socialismo del 21° secolo” . Gli obiettivi immediati del partito includono la nazionalizzazione delle risorse naturali , dell’agricoltura e delle grandi industrie nel quadro di un’economia mista che consente la crescita delle piccole e medie imprese nel settore privato.
Il programma del partito propone benifici alle famiglie numerose per “fermare l’estinzione” della Russia, l’abbassamento dell’età pensionabile, la costruzione di case popolari, migliorare la scuola pubblica e l’assistenza sanitaria e rendere la tassazione più progressiva. Il Partito Comunista, nonostante professi ufficialmente “l’ateismo scientifico” è favorevole alla cooperazione con la Chiesa ortodossa russa. Zyuganov e il partito sostengono il conservatorismo sociale e hanno votato a favore della legge russa contro la cosiddetta “propaganda gay”.
Il partito è diviso al suo interno tra tre correnti principali: i nazionalisti di sinistra, che sono la maggioranza, i marxisti-leninisti tradizionali e i riformatori socialdemocratici. A livello internazionale il KPRF ha rapporti con il Partito della Sinistra Europea, pur non facendone parte, ha relazioni amichevoli con il Partito Comunista Cinese e il Partito dei Lavoratori al potere nella Corea del Nord. Il partito vuole che la Russia riconosca formalmente la Repubblica popolare di Donetsk e la Repubblica popolare di Luhansk, le due repubbliche secessioniste filo-russe nell’est dell’Ucraina.
Il KPRF è forte nelle grandi città e nei grandi centri industriali e scientifici, nonché nei piccoli sobborghi intorno a Mosca . Il partito è forte anche nell’estremo oriente della Russia , in Siberia e negli Urali . Dal 1996 l’organo ufficiale del partito è la Pravda, quello che era il giornala del PCUS.
PARTITO LIBERAL-DEMOCRATICO DI RUSSIA (LDPR)
Il Partito Liberal Democratico della Russia (LDPR) è un partito populista di destra nazionalista fondato nel 1992 da Vladimir Zhirinovsky che è tuttora il leader del partito. Attualmente è presente con 40 seggi nella Duma di Stato.
Vladimir Zhirinovsky si era già presentato alle elezioni presidenziali russe del 1991, ottenendo l’8% dei voti. Con il crollo dell’URSS, il suo partito fu uno dei primi ad essere registrato in Russia. Opponendosi sia al comunismo che al capitalismo neoliberista degli anni ’90, il partito ottenne un grande successo nelle elezioni della Duma del 1993 con quasi il 23% dei voti, ottenendo 64 seggi dei 450 seggi della Duma di Stato .
Il Partito Liberal-Democratico è sempre stato ufficialmente all’opposizione, sia durante la presidenza di Boris Eltsin che sotto il regime di Vladimir Putin. Zhirinovsky si è candidato alla presidenza in tutte le elezioni presidenziali russe dal 1993 ad oggi, ottenendo percentuali comprese tra il 3% e il 9% dei voti, ad eccezione di quella del 2004, quando l’LDPR candidò contro Vladimir Putin Oleg Malyshkin, che ottenne solo il 2% dei consensi. Il partito ha partecipato a tutte le elezioni legislative tenutesi fino ad oggi, rimanendo uno dei principali partiti del panorama politico russo, ottenendo percentuali comprese tra il 6% del 1999 e il 13,1% delle ultime elezioni nel 2016.
Nonostante il nome il Partito Liberal-Democratico non è né liberal né democratico. L’LDPR è un partito ultranazionalista, statalista e autoritario. L’LDPR è insieme al Partito Comunista parte dell’ “opposizione sistemica” al governo russo, ma è considerato tradizionalmente fedele al Cremlino. L’LDPR pormuove “una rinascita della Russia come grande potenza”. Si oppone sia al comunismo dell’Unione Sovietica che al capitalismo neoliberista. Predilige un’economia mista a proprietà privata , ma con un forte ruolo gestionale riservato allo Stato. Il partito sostiene il ripristino della Russia nei suoi “confini naturali”, che il partito ritiene includano la regione Transcaucasia, l’Asia centrale , la Bielorussia e l’ Ucraina. In politica estera il partito considera gli Stati Uniti , la NATO e la civiltà occidentale come le principali minacce esterne della Russia. Il partito vorrebbe dare la cittadinanza russa a tutti gli abitanti dei paesi baltici di etnia russa, per “proteggerli dalle discriminazioni”. Sebbene utilizzi spesso la retorica dell’opposizione radicale, l’LDPR vota spesso per le proposte del governo.
Il successo di Zhirinovsky è legato al suo stile estremamente populista, che identifica i problemi degli ordinare cittadini e offre rimedi semplici e “politicamente scorretti” per risolverli. Ad esempio, ha suggerito che tutti i leader della criminalità organizzata dovrebbero essere fucilati e tutti i ceceni deportati fuori dalla Russia. Zhirinovsky ha dichiarato che la Russia dovrebbe essere guidata da un “supremo sovrano” e ha promesso di sparare ai suoi avversari politici se eletto presidente
RUSSIA GIUSTA – PER LA VERITA’ (SRZP)
Russia Giusta – Per la verità (SRZP), in precedenza Russia Giusta (SR) è un partito economicamente socialdemocratico e socialmente conservatore fondato nel 2006, attualmente presente con 23 seggi nella Duma di stato. Il partito è membro dell’Internazionale Socialista e fa parte del Fronte Popolare Patriottico, alleanza di partiti che appoggiano il presidente Putin.
Il partito fu formato dalla fusione delle fazioni di sinistra del partito nazionalista Rodina , del Partito Russo della Vita (ecologisti) e del Partito dei Pensionati Russi . In seguito si unirono altri sei partiti minori. Nel 2008 anche il Partito Socialista Unito di Russia e il Partito Ecologico Russo “I Verdi” entrarono nel partito. Nel 2021 il partito si è fuso con altri due partiti nazionalconservatori di sinistra: “Per la Verità” e “Patrioti di Russia”
L’idea ala base della creazione dell’alleanza era l’idea di costruire un sistema bipartitico nel paese, in cui il Cremlino poteva contare su uno dei due partiti: uno conservatore e uno socialdemocratico, rispettivamente “Russia Unita” e “Russia Giusta”, che si alternassero al governo, nonostante entrambi appoggiassero il presidente Putin.
Le elezioni politiche del 2007 furono tuttavia deludenti per il nuovo partito, che ottenne solo il 7,7% dei voti, arrivando in quarta posizione dopo Russia, Giusta, il Partito Comunista e il Partito Liberal-Democratico di Zhirinovsky. Nelle elezioni presidenziali del 2008 il partito appoggiò la candidatura di Dmitry Medvedev che fu poi eletto presidente. Russia Giusta appoggiò gran parte delle iniziative del governo durante la presidenza di Medvedev. Nelle successive elezioni parlamentari del 2011 il consenso del partito salì al 13,2%. Le elezioni furono caratterizzate da pesanti brogli in favore di “Russia Unita” e “Russia Giusta” organizzo’ varie manifestazioni di protesta contro il governo, passando all’opposizione e decidendo di non appoggiare Putin alle elezioni presidenziali del 2012. Il leader del partito Sergey Mironov si candidò contro Putin ottenendo solo il 3,8% dei voti. A seguito della rottura con il governo, vari partiti che avevano fondato “Russia Giusta”, tra cui Rodina e il Partito dei Pensionati, decisero di abbandonare l’alleanza e nelle elezioni parlamentari del 2016 presentarono liste proprie. Quello che rimaneva di “Russia Giusta” ho ottenuto il 6,3% dei voti. Nelle elezioni presidenziali del 2018 il partito ha nuovamente appoggiato il presidente Putin.
Dal punto di vista ideologico “Russia Giusta” promuove un ” Nuovo socialismo del 21° secolo ” che garantisca i diritti e le libertà dell’individuo e assicuri il corretto funzionamento di uno stato sociale, proponendosi come un’alternativa socialista al Partito Comunista della Federazione Russa. Il programma del partito intende rafforzare il ruolo dello stato nell’economia, sviluppare una scala fiscale progressiva, inasprire le pene per i reati di corruzione, l’aumento del salario minimo, delle pensioni e prestazioni sociali, l’eliminazione graduale degli esami di stato delle scuole superiori e il decentramento amministrativo.
NUOVE PERSONE (NI)
New People è un partito politico di centrodestra liberale formato nel 2020 da Alexey Nechaev, imprenditore dell’industria dei cosmetici. Nelle elezioni regionali del 2020 il partito ha eletto rappresentanti in 4 consigli regionali, acquisendo il diritto di presentare propri candidati a queste elezioni senza raccogliere firme. Il partito fa parte del Fronte Popolare Patriottico, alleanza di partiti che appoggiano il presidente Putin.
Il partito ha un’ideologia di centrodestra e considera i lavoratori autonomi e i rappresentanti della piccola impresa, la sua base sociale. Combina il sostegno ai valori del capitalismo popolare come la proprietà privata, un’economia competitiva, una diminuzione della quota dello stato nel governo del paese e una riduzione delle tasse per i piccoli imprenditori. Il partito è anche sensibile ai problemi delle persone con disabilità e a quelli della salute alimentare.
Il partito si batte anche per l’abolizione delle leggi utilizzate per attuare la censura statale: in particolare, la legge sull’estremismo e la legge sugli insulti ai funzionari di governo.
COMUNISTI DI RUSSIA (KPKR)
Comunisti della Russia (KPKR) è un partito comunista marxista-leninista stalinista , fondato nel maggio 2009. Il partito ha partecipato per la prima volta alle elezioni nel 2016 ottenendo il 2,3% dei voti e nessun seggio. Il partito si propopone come alternativa al Partito Comunista della Federazione Russa (KPRF), accusato di aver tradito i principi del comunismo. Il PKRF ha cercato invano di far vietare il simbolo al KPKR, che confonderebbe gli elettori, essendo questo molto simile a quello del PKRF.
Questo partito è noto per sostenere il ripristino della pena di morte
PARTITO RUSSO DEI PENSIONATI PER LA GIUSTIZIA SOCIALE (RPPSS)
Il Partito russo dei pensionati per la giustizia sociale (RPPSS ), è un partito socialmente conservatore che si occupa degli interessi delle persone anziane e dei pensionati, attualmente senza rappresentanza parlamentare. Il partito fu fondato come Partito dei Pensionati nel 1997, successivamente ha adottato vari nomi, fino ad arrivare a quello attuale nel 2017. Nelle elezioni della Duma di Stato del dicembre 1999 il partito vinse l’1,9% dei voti, ottenendo un seggio in un collegio uninominale. Alle elezioni politiche del 2003 il partito salì al 3,1% dei voti, conservando il proprio seggio. Nel 2006 il partito è entrato a far parte dell’alleanza “Russia Giusta”, dal quale è poi uscito nel 2012. Alle elezioni del 2016 il partito si è presentato con una propria lista, ottenendo l’1,3% dei voti e nessun seggio. Nelle elezioni presidenziali del 2018 il partito ha appoggiato il presidente Putin.
Il programma del partito prevede l’aumento della spesa sanitaria dello stato, un aumento delle pensioni per adeguarle all’aumento del costo della vita, migliore assistenza per le persone anziane e disabili, la riduzione dei prezzi dei medicinali, l’abbassamento dell’età pensionabile e benefici finanziari per i cittadini che si prendono cura dei familiari anziani.
YABLOKO
Il Partito Democratico Unito Russo “Yabloko” (in russo “Mela”) è un partito liberale progressista, attualmente senza rappresentanza nella Duma di stato, fondato nel 1993 da Grigory Yavlinsky, vice primo ministro durante gli ultimi anni dell’Unione Sovietica. Yabloko fa parte dell’Internazionale Liberale, dell’Alleanza dei Liberali e Democratici Europei ed è membro associato del Partito Verde Europeo.
Yabloko inizialmente era una coalizione elettorale, che nel 2001 si è trasformata in un partito politico vero e proprio. Alle elezioni del 1993 Yabloko ottenne il 7,9% dei voti e 27 seggi nella Duma di stato. Da allora il suo consenso elettorale è andato sempre più riducendosi fino alle elezioni del 2007, quando il partito ha perso la propria rappresentanza parlamentare. Alle elezioni del 2016 Yabloko ha ottenuto il 2% dei voti. Du
Yabloko è sempre stato fermamente all’opposizione, prima con la presidenza di Boris Eltsin e poi con il regime di Vladimir Putin. Il programma del del partito è per un’economia sociale di mercato , una concorrenza leale nella politica e nell’economia, è per l’inviolabilità della proprietà privata e per le pari opportunità. l lpartito sostiene il libero mercato e le libertà civili in Russia , migliori relazioni con gli Stati Uniti e l’adesione all’Unione europea .
RODINA
Il partito politico panrusso “Rodina” (in russo “Madrepatria”) è un partito di estrema destra nazionalista, statalista e xenofobo. Il partito fa parte del Fronte Popolare Patriottico, alleanza di partiti che appoggiano il presidente Putin. 7
Il partito fu fondato alla vigilia dele elezioni parlamentari del 2003 come coalizione di 30 gruppi nazionalisti. Nelle elezioni dello stesso anno Rodina ottenne il 9,0% dei voti e 38 seggi. Da allora il partito ha sempre appoggiato il presidente Putin, pur essendo all’opposizione rispetto al governo di Russia Unita, tanto da adottare lo slogan elettorale “Per Putin, contro il governo”.
A causa delle manifestazioni d’odio razzista da parte di molti dei suoi rappresentanti, il partito subì varie scissioni e le lotte tra le varie fazioni all’interno del partito gli fecero perdere e negli anni successivi buona parte del suo consenso popolare. Nel 2006 Rodina entro’ a far parte dell’alleanza politica filo-putiniana “Russia Giusta”, che secondo i suoi fondatori, sarebbe dovuta essere l’alternativa di governo a “Russia Unita” in un panorama politico bipartitico simile a quello degli USA, nonostante entrambi i partiti sostenessero Putin. Nel 2012, a causa dei deludenti risultati elettori di “Russia Giusta”, Rodina ha abbandonato l’alleanza e alle elezioni parlamentari del 2016 si è presentata con il proprio simbolo ottenendo l’1,5% dei voti e 1 seggio eletto in un collegio uninominale. Nelle elezioni presidenziali del 2018 Rodina ha appoggiato ancora una volta il presidente Putin.
Ideologicamente Rodina è un partito di estrema destra, nazionalista e xenofobo. I suoi esponenti sono stati spesso responsabili di manifestazioni di odio razziale contro gli ebrei e gli immigrati dai paesi del Caucaso. Nel 2005 il partito presentò una petizione al procuratore generale chiedendo che le organizzazioni ebraiche fossero bandite nella Federazione Russa. Dal punto di vista economico il partito è favorevole ad un maggior intervento dello stato nell’economia, alla salvaguardia del welfare e alla nazionalizzazione delle aziende “strategiche* per il paese, tanto che in vari punti il suo programma è molto simile a quello del partito comunista. Per questo motivo Rodina è stata descritta come un partito sciovinista creato dagli “spin doctor” del Cremlino per togliere voti al Partito Comunista.
PARTITO ECOLOGISTA RUSSO – I VERDI
l russo Partito Ecologico «I Verdi» è un partito di centrosinistra, agrario ed ecologista, fondato nel 1992. Il partito sostiene il presidente Vladimir Putin .
Il partito ottenne lo 0,7% dei voti e un seggio nella parte uninominale nelle elezioni del 1993. Nelle elezioni successive non è mai riuscito ad eleggere nessuno rappresentante in parlamento. Dal 2007 al 2016 il partito entrò a far parte di “Russia Giusta” e non si presentò alle elezioni. Alle elezioni legislative del 2016 ha presentato una propria lista ottenendo lo 0,8% dei voti e nessun seggio in parlamento. Alle elezioni presidenziali del 1018 il partito ha sostenuto il presidente Vladimir Putin.
PARTITO RUSSO PER LA LIBERTA’ E LA GIUSTIZIA (RPSS)
Il partito russo per la libertà e la giustizia (RPSS) è un partito di estrema sinistra che si presenta alle elezioni nazionali per la prima volta.
Il partito è stato creato nel 2012 come Partito Comunista di Giustizia Sociale, per poi prendere il nome attuale nell’aprile di quest’anno. Il partito non ha avuto bisogno di raccogliere firme per presentare le proprie liste in quanto presente nel parlamento regionale della regione di Vladimir.
Il Partito Comunista della Federazione Russa (KPRF) ha accusato il partito di essere una creazione del Cremlino e di Russia Unita per sottrarre voti al KPRF, denunciando il fatto che in vari collegi uninominali il RPSS ha nominato candidato omonini dei candidati del KRPF al fine di confondere gli elettori.
PIATTAFORMA CIVICA
Piattaforma civica è un partito politico di centrodestra liberalconservatore fondato nel 2012 dall’uomo d’affari e candidato presidenziale del 2012 Mikhail Prokhorov, che ha tuttavia poi lasciato il partito nel 2015, quando la fazione filogovernativa all’interno del partito ha preso il sopravvento. Nelle elezioni parlamentari del 2016 il partito ha ottenuto lo 0,2% dei voti e un seggio al parlamento in uno dei collegi uninominali della parte maggioritaria. Alle elezioni presidenziali del 1018 il partito ha sostenuto il presidente Vladimir Putin.
PARTITO DELLA CRESCITA
Partito della Crescita è un partito politico di centrodestra europeista liberalconservatore fondato nel 2008, conosciuto fino al 2016 con il nome di “Giusta Causa”. Il partito nacque dalla fusione di tre partiti di centorodestra: Unione delle Forza di Destra (SPS), Potere Civile e il Partito Democratico di Russia. Alle elezioni parlamentari del 2011 il partito ottenne lo 0,6% dei voti e nessun seggio. Nelle elezioni presidenziali del 2012, il candidato del partito, l’uomo d’affari Mikhail Prokhorov, ottenne l’8% dei voti. Prokhorov lasciò poi il partito accusandolo di essere troppo filogovernativo. Nelle elezioni legislative del 2016 il partito ha ottenuto l’1,2% dei voti e nessun seggio. Alle elezioni presidenziali del 2016 il candidato del partito, Boris Titov, ha ottenuto solo lo 0,8% dei voti.
Ideologicamente il Partito della Crescita si posiziona come un partito pro-business a favore delle riforme del libero mercato , della privatizzazione e della protezione degli interessi della classe media. Il partito sostiene l’elezione diretta dei sindaci e chiede anche maggiore controllo al potere legislativo sul potere esecutivo, apertura e trasparenza nel governo e libertà di informazione. Nell’economia, il partito sostiene un modello intitolato “Capitalismo per tutti”, che pone l’accento sullo sviluppo della domanda interna come principale prerequisito per la diversificazione economica, la modernizzazione e la crescita della produzione nazionale. Lo stimolo principale per l’economia non dovrebbe essere la manodopera a basso costo, ma alti livelli di reddito. Sebbene ampiamente considerato un partito filo-Cremlino, si è già trovato in diverse occasioni in opposizione all’amministrazione presidenziale.
ALTERNATIVA VERDE (ZA)
L’alternativa verde è un nuovo partito politico ambientalista di centrosinistra europeista . È stato istituito nel marzo 2020. Ha partecipato alle elezioni regionali del 2020, ottenendo il 10% dei voti nella Repubblica di Komi e il 5,4% nella regione di Chelyabinsk. Poiché il partito ha ottenuto seggi nei parlamenti regionali, ha il diritto di partecipare alle elezioni parlamentari federali senza raccogliere firme.
Secondo i membri del partito, l’Alternativa Verde non è esclusivamente associata al movimento ambientalista, ma appartiene piuttosto al tipo di “partito ambientalista di sinistra moderata di tipo europeo”.
Concludiamo nella prossima ed ultima pagina con i sondaggi elettorali.
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