Sondaggio Tecnè: in calo Pd e Lega, bene M5S e Italia Viva. Tra i Leader Tajani sempre secondo, Conte stacca Schlein
Novembre 15, 2023
Sondaggio Quorum: PD e Centrosinistra in crescita, Forza Italia scende al 5,5%. Il M5S crolla sotto il 14%
Novembre 16, 2023

IL GIRAMONDO – Elezioni parlamentari nei Paesi Bassi

Movimento Civico-Contadino (BBB)

undefined

Il Movimento Civico-Contadino (in olandese : BoerBurgerBeweging, BBB) è un partito agrario  populista di destra  agrario, attualmente rappresentato nel parlamento olandese con 4 seggi alla camera e 16 al senato . L’attuale leader del partito è la fondatrice Caroline van der Plas , che lo guida sin dalla sua creazione nel 2019.

Il Movimento  è stato creato in  seguito alle diffuse proteste degli agricoltori contro i provvedimenti del governo per limitare l’inquinamento da azoto di origine agricola. Il partito ha ottenuto un seggio alla camera elezioni del 2021, aumentando velocemente il proprio consenso fino a diventare il primo partito alle elezioni provinciali del marzo 2023.  Lo scorso settembre 2 deputati di JA21 e uno del PVV si sono uniti al partito, portando la sua rappresentanza alla camera a 4 deputati.

Ideologicamente Il BBB è un partito di destra agrario e populista. In politica estera il BBB  è considerato euroscettico; sostiene l’adesione olandese all’Unione Europea (UE) per scopi commerciali, ma vuole ridurre il potere dell’UE sui governi nazionali.   Il BBB sostiene l’adesione olandese alla NATO ed è favorevole al supporto militare all’Ucraina nella guerra di resistenza contro l’invasione russa.

Per quanto riguarda l’immigrazione il partito sostiene che i rifugiati in fuga dalle guerre, dovrebbero essere allocati nei paesi  vicini alla regione da cui provengono, quindi non nei Paesi Bassi.  Per quanto riguarda gli immigrati regolari, vorrebbe che solo coloro con un lavoro, finanziariamente autonomi e con conoscenza dell’olandese possano risiedere nel paese, mentre gli immigrati clandestini dovrebbero essere tutti deportati.

Il partito si oppone alle proposte del governo per mitigare l’inquinamento da azoto dovuto alle attività agricole e vorrebbe creare un “ministero della campagna” con sede in campagna a 100 km da L’Aia che consentisse agli agricoltori di avere più voce in capitolo per quanto riguarda le leggi sull’inquinamento agricolo, sull’ambiente e la protezione degli animali. La leader del partito Caroline van der Plas ha affermato che il Partito per gli Animali (PvdD) e l’organizzazione per i diritti degli animali Wakker Dier sono i due maggiori nemici del BBB.

 

Democratici 66  (D66)

D66 logo (2019–present).svg

Democratici 66 (Democraten 66, D66) è partito liberale progressista,  membro dell’Alleanza dei Liberali e dei Democratici per l’Europa e dell’Internazionale Liberale. il D66 è presente con 24 seggi nella camera dei rappresentanti e fa parte del governo dimissionario guidato da Mark Rutte.

Il nome del partito fa riferimento all’anno della sua fondazione, il 1966. quando un  gruppo di giovani intellettuali politicamente non allineati decisero di creare una nuova formazione politica non legata alle ideologie politiche dominanti del XIX secolo, in modo da democratizzate la società e riformare la politica olandese.

Nelle elezioni generali del 1967 , il partito vinse 7 dei 150 seggi alla Camera dei rappresentanti. Da allora si è sempre presentato alle elezioni diventando una delle principali formazioni politiche del paese. Il partito è stato spesso alleato del Partito del Lavoro. Dal 1973 al 1977 fecero parte del governo di centrosinistra guidato dal laburista Joop den Uyl. Dal 1981 al 1982 tornarono di nuovo in un governo di centrosinistra, stavolta guidato dal democristiano Dries van Agt.  Nel 1994 ottennero il loro massimo storico, con il 15,5% dei voti e 24 seggi in parlamento.  Questo permise a D66 di entrare a far parte della coalizione “viola” assieme a VVD e PvdA, guidata dal laburista Wim Kok che governò il paese fino al 2002 e che portò avanti importanti riforme socialmente liberali.

Nel 2003 entrarono a far parte di un governo di centrodestra con CDA e VVD, guidato dal democristiano Jan Peter Balkenend. Lo spostamento a destra del partito  non fu apprezzato dagli elettori progressisti del partito tanto che alle elezioni del 2006 ottenne il suo minimo storico con il 2% dei voti e 3 seggi.   Nei successivi anni passati all’opposizione, il partito è tornato a crescere elettoralmente fino a raggiungere il 12,2% dei voti delle elezioni del 2017.  Dopo una lunga trattativa nell’ottobre del 2017 il partito è entrato a far parte del terzo governo di Mark Rutte, all’interno di una coalizione di centrodestra con VVC, CDA e l’Unione Cristiana. Alle elezioni del 2021 il partito ha avuto con un 15% dei voti e 24 seggi uno dei migliori risultati della sua storia, diventando il secondo partito del paese dopo il VVD, ed è rimasto a far parte della maggioranza di governo guidata da Rutte.

Ideologicamente il partito è diviso tra democratici radicali e liberali progressisti. I primi sono a favore di una democratizzazione della società olandese, a favore di un sistema politico bipartitico sul modello americano, anche se negli ultimi anni hanno moderato notevolmente le loro idee di riforma elettorale ed istituzionale.  I liberali progressisti erano invece storicamente la componente più debole, ma hanno preso il sopravvento alla fine degli anni ’90, per distinguersi dal VVD, che  è ideologicamente più spostato a destra.

D66 è a favore di un’economia mista che combini economia di mercato e intervento del governo. Il partito propone di aumentare la spesa pubblica per l’ istruzione e l’ innovazione e recentemente ha adottato un manifesto ambientalista, che prevede maggiori investimenti nell’energia sostenibile per combattere il riscaldamento globale.  Il D66 è contrario alla caccia, vista solo  come ultima risorsa per il controllo dei danni alla fauna selvatica.  D66 è un partito decisamente socialmente liberale ed è stato tra i fautori della legalizzazione dell’eutanasia , del matrimonio tra persone dello stesso sesso e della prostituzione.
Dal punto di vista istituzionale D66 è un sostenitore dell’introduzione del referendum vincolante , dell’abolizione del Senato e dell’elezione diretta di primi ministri e sindaci. D66 è decisamente europeista, a favore di una maggiore cooperazione europea su questioni come l’ambiente, la politica dell’immigrazione e la politica estera.

Partito per gli Animali (PvdD)

Party for the Animals logo.svg

Il Partito per gli Animali (Partij voor de Dieren ; PvdD) è un partito di sinistra ambientalista animalista fondato nel 2002 attualmente presente in parlamento con 6 deputati. A livello internazionale il partito è affiliato all’ Animal Politics EU. Il rappresentante del partito nel parlamento europeo fa parte del gruppo della Sinistra Unitaria Europea/Sinistra Verde Nordica.

Il partito ha partecipato per la prima volta alle elezioni nel 2003 ed è riuscito ad ottenere per la prima volta dei seggi nel parlamento nazionale nel 2006. Da allora ha sempre fatto parte del parlamento ottenendo il suo record storico nel 2021 con il 3,8% e 6 seggi.  Dal 2014 è presente nel parlamento europeo con un eurodeputato.

Il Partito per gli Animali è sempre stato all’opposizione e ha affermato che intende rimanere all’opposizione anche dopo queste elezioni, considerando il panorama politico olandese troppo spostato a destra per poter entrare in una coalizione di governo.

L’obiettivo principale del partito è migliorare la vita degli animali e della natura nel suo complesso. Considera l’enfasi costante sulla crescita economica come una delle ragioni principali della mancanza di diritti degli animali e una delle cause dello stato in cui si trova attualmente la natura. Il PdvD richiede che i diritti degli animali siano sanciti nella Costituzione. Negli ultimi anni ha ampliato il proprio campo d’azione avendo come obbiettivi  la sostenibilità ambientale, l’assistenza sanitaria, gli alloggi e altro ancora. Si batte anche per una settimana lavorativa più breve e per un reddito di base universale .

L’elettorato del PvdD è composto in maggioranza da donne (stimate al 70%) che vivono in aree urbane mentre ha un sostegno decisamente basso nelle zone rurali, specialmente quelle con grandi industrie agricole, come nella cosiddetta “cintura biblica”.

 

Partito Socialista (SP)

Socialistische Partij (nl 2006) Logo.svg

Il Partito socialista (Socialistische Partij,  SP) è un partito  populista di sinistra  radicale.  Il partito è attualmente presente nella camera bassa olandese con 9 seggi ed è sempre stato all’opposizione in tutta la sua storia.

Il Partito Socialista fu fondato 1971 come partito maoista denominato Partito Comunista dei Paesi Bassi / Marxista-Leninista (KPN / ML), cambiando l’anno successivo il suo nome in Partito socialista. Nei primi anni della sua esistenza il Partito Socialista era ai margini della vita politica olandese e fino al 1994 non fu in grado di eleggere nessun seggio in parlamento.

Negli anni ’90, con lo spostamento verso il centro del Partito del Lavoro, il Partito Socialista vide aumentare i propri consensi e nel 1994 ottenne i suoi primi due deputati alla camera dei rappresentanti. Negli anni successivi il partito ha aumentato costantemente i propri consensi fino ad arrivare al record delle elezioni del 2006, quando ottenne  il 16,6% dei voti e 25 seggi. Negli ultimi anni il consenso del partito si è stabilizzato poco sotto il 10% dei voti per poi scendere al 6 % alle ultime elezioni.

Il Partito Socialista è la formazione politica più a sinistra nel parlamento olandese. Ideologicamente  il partito si definisce socialista e anticapitalista anche se recentemente si è spostato su posizioni tendenzialmente socialdemocratiche.  I suoi temi centrali sono l’occupazione , il benessere sociale e gli investimenti nella sanità , nell’istruzione pubblica e nella sicurezza pubblica . Il partito si oppone alla privatizzazione dei servizi pubblici ed è critico nei confronti della globalizzazione,  mantenendo un certo scetticismo nei confronti dell’Unione Europea.

 

Appello Cristiano Democratico (CDA)

CDA logo 2021.svg

L’Appello Cristiano Democratico (Christen-Democratisch Appèl , CDA) è un partito centrista di ispirazione democristiana. Attualmente è presente con 14 seggi nella camera dei rappresentati olandese e fa parte del governo uscente guidato da Mark Rutte.  A livello internazionale il CDA fa parte del Partito Popolare Europeo e dell’Internazionale Democratica Centrista. 

  Il CDA  fu  costituito nel 1977 confederando i tre maggiori partiti di ispirazione cristiana dell’epoca:  il Partito Popolare Cattolico  (KVP), il Partito Anti-Rivoluzionario (ARP)  e l’Unione Storica Cristiana (CHU),  unendo quindi politicamente cattolici, luterani e chiese riformate olandesi.  Cattolici e protestanti riformati erano stari politicamente nemici nella prima metà del ‘900, tuttavia le loro posizioni politiche si erano sempre più avvicinate negli anni ’70, quando la secolarizzazione crescente del paese aveva avvantaggiato i partiti liberali e di sinistra.

Il partito ha partecipato alla maggior parte dei governi dal 1977 ad oggi, restando all’opposizione soltanto nel periodo 1994-2002  e 2012-2017, alleandosi di volta in volta con il centrodestra liberale del VVD o  con i socialdemocratici del PvdA. Primi ministri del CDA sono stati Dries van Agt (1977-1982) Ruud Lubbers (1982-1994) e Jan Peter Balkenende (2002-2010). Dopo le elezioni generali del 2017 il CDA è diventato un partner minore nel terzo governo di Mark Rutte, assieme a VVD, D66 e CU. La coalizione a quattro è stata confermata anche dopo le elezioni del 2021.

Dal punto di vista ideologico il CDA rientra nel solco dei partiti democristiani europei. La sua filosofia politica è legata al concetto di “responsabilità condivisa”, che coinvolge tutti i livelli della pubblica amministrazione, locale provinciale, nazionale, europeo e delle istituzioni internazionali. Nonostante le radici cristiane il CDA ha fatto eleggere in parlamento anche deputati ebrei, mussulmani e indù e favorisce l’integrazione delle minoranze nella cultura olandese.  Dal punto di vista economico il CDA può essere considerato un partito di centro, mentre è moderatamente conservatore per quanto riguarda le questioni sociali.  Il CDA infatti vorrebbe rendere più restrittive le leggi riguardanti droghe leggere, prostituzione, aborto ed eutanasia. Il partito è fortemente europeista, favorevole ad una maggiore integrazione degli immigrati ed impegnato nella difesa dell’ambiente.

Sostieni Sondaggi Bidimedia!

Puoi farlo nei modi che ti descriviamo in seguito… E, se puoi, disattiva il tuo ad-blocker, grazie!

Modalità preferita: donazione tramite bonifico tramite al conto dell’Associazione Bidimedia
Conto di BIDIMEDIA
IBAN IT65F0623012782000036505055

Fai una donazione tramite PayPal

Sondaggi BiDiMedia è un sito nato nel 2010. Se vi piace e siete contenti del nostro servizio gratuito potete farci una piccola donazione. Anche di pochi euro. Grazie a chi ci permetterà di crescere sempre di più cliccando sul banner “Dona con PayPal”!

Offrici un caffé con
Ko-fi

Ci leggi da tanto tempo? Ci hai appena scoperti? In entrambi i casi, se ti piace il nostro lavoro, puoi contribuire alla nostra sopravvivenza donandoci anche solo un piccolo caffè. Grazie!

Tramite Ko-fi puoi fare una micro-donazione ed essere sicuro che essa finanzierà interamente Sondaggi Bidimedia, senza percentuali di intermediazione.

Fai i tuoi acquisti cliccando sui banner

In qualità di Affiliato Amazon, Sondaggi Bidimedia riceve un guadagno dagli acquisti idonei.

In qualità di Affiliato Amazon, Sondaggi Bidimedia riceve un guadagno dagli acquisti idonei.