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IL GIRAMONDO – Elezioni presidenziali in Brasile. Il ritorno di Lula?

I PRINCIPALI PARTITI POLITICI

Per l’elezione del nuovo parlamento si presentano 28 liste molte delle quali legate a leader e partiti locali. Nelle scorse elezioni ben 31 liste riuscirono ad eleggere almeno un deputato al Congresso Nazionale.

 

Federazione Brasile della Speranza (FE Brasil)

Logo della Brazil of Hope Federation.pngLa Federazione Brasile della Speranza (in portoghese brasiliano: Federação Brasil da Esperança ; FE Brasil ) è una federazione di partiti di sinistra formata dal Partito dei Lavoratori (PT), dal Partito Comunista del Brasile (PCdoB) e dal Partito dei Verdi (PV) in occasione di queste elezioni in appoggio alla candidatura alla presidenza di Luiz Inácio Lula da Silva.

 

 

 

 

Partito dei Lavoratori (PT)

PT (Brazil) logo 2021.svg

Il Partito dei Lavoratori (in portoghese Partido dos Trabalhadores, PT) è un partito di sinistra, membro dell’Alleanza Progressista e del Foro di San Paolo presente nell’attuale parlamento brasiliano con 53 deputati e 7 senatori. Il PT ed è uno dei più grandi movimenti politici dell’America Latina. Il partito fu fondato nel 1980 da varie organizzazioni sociali, sindacali e di sinistra che si opponevano al regime militare e da gruppi cattolici progressisti legati alla cosiddetta “teologia della liberazione”.  Tra i fondatori c’era anche l’allora leader sindacale  Luiz Inácio Lula da Silva.  Alle prime elezioni pluripartitiche del 1982, il PT ottenne il 3,5% dei voti ed elesse 6 deputati.  Alle prime vere libere elezioni del 1986, il PT raddoppiò i suoi consensi giungendo al 6,9% ed eleggendo 16 deputati. Il PT comincia a incrementare i propri consensi dai primi anni ’90 del XX secolo, conquistando il governo di importanti città, come San Paolo e Porto Alegre, o stati, come il Rio Grande do Sul. Nelle elezioni tra il 1990 e il 1998, il PT oscillò tra il 9,5% e il 12,8% dei voti. Dal 2000 in poi, il PT ha cominciato a moderare alcune sue posizioni tradizionali pur di conquistare sempre più consensi.  Nel 2002 ci fu la svolta con l’elezione di Lula alla presidenza del Brasile e l’ingresso del PT, che alla camera ottenne il 18,4% dei voti, nel governo nazionale. Il PT ha governato a livello federale in un governo di coalizione con diversi altri partiti dal 2003 al 2016. In questo periodo il PT ha vinto per quattro volte di seguito le elezioni presidenziali. Prima con Lula nel 2002 e 2006 e poi con Dilma Rousseff nel 2010 e 2014.  Alle ultime elezioni parlamentari nel 2018 il PT è sceso al 10.8% dei voti, rimanendo comunque il secondo partito del parlamento brasiliano.

Il PT è un partito di sinistra, che raccoglie diverse sensibilità culturali, dai cristiani, socialisti, socialdemocratici comunisti ed estrema sinistra marxista. Il partito inizialmente aveva una ideologia socialista radicale e anticapitalista. Negli anni ’90 si è spostato su posizione più socialdemocratiche, che hanno permesso a Lula di arrivare alla presidenza. Il PT ha la sua base elettorale soprattutto nel nord e nel nordest del paese, mentre invece è molto debole nella regione di San Paolo e generalmente nel sud ricco e “bianco” del paese.

Partito Verde (PV)

PV Logo.svgIl Partito Verde (in portoghese Partido Verde, PV) è un partito ecologista di centrosinistra fondato nel 1986 attualmente presente nel parlamento brasiliano con 4 deputati. Come molti altri partiti verdi nel mondo, la sua politica si basa sull’equità sociale e sullo sviluppo sostenibile . I punti principali del programma del PV sono federalismo, ambientalismo, pacifismo, diritti umani, parlamentarismo, libertà civili, stato sociale e democrazia diretta. Il partito propone un’estensione dell’utilizzo delle energie rinnovabili, in primo luogo dell’energia solare ed è favorevole alla legalizzazione dell’uso della marjiuana. Il PV è sempre stato un partito minore all’interno del parlamento brasiliano. Nel 2002 e 2006 ha appoggiato la candidatura di Lula alla presidenza facendo poi parte della coalizione dei governi da lui guidati.

 

Partito Comunista del Brasile (PCdoB)

PCdoB logo.svg

Il Partito Comunista del Brasile (Partido Comunista do Brasil, PCdoB) è un partito comunista marxista-leninista, presente con 8 deputati nel parlamento uscente. Il PCdoB fu fondato nel 1962 dalla scissione dell’ala maoista del  Partito Comunista del Brasile (PCB fondato nel 1922) durante la Crisi sino-sovietica. L’ala filosovietica del partito mantenne il nome ufficiale, che conserva ancora.

Il PcdoB fu messo fuorilegge durante gli anni della dittatura militare ed è riuscito ad entrare in parlamento con il ritorno alla democrazia nelle elezioni del 1986, dopo aver abbandonato l’ideologia maoista. Il PcdoB ha fatto parte del governo sia durante la presidenza di Lula che quella di Dilma Rousseff. Nonostante la sua ideologia marxista-leninista e il suo messaggio anticapitalista, il PcdoB si è mostrato decisamente pragmatico durante gli anni in cui è stato al governo..

 

Partito Liberale  (PL)

Logomarca do Partido Liberal.png

Il Partito Liberale (in portoghese: Partido Liberal, PL) è un partito di destra nazionalconservatore vicino alla chiesa evangelica, fondato nel 2006 dalla fusione tra un partito liberale e uno di estrema destra. Fino al 2019 si chiamava Partito della Repubblica Partido da República , PR).  Nel parlamento uscente il Partito Liberale conta 78 deputati e  8 senatori.

Il Partito Liberale appartiene al Centrão , un gruppo informale di partiti politici che ha monetizzato il proprio sostegno in cambio di posizioni importanti per i propri membri o sussidi per le roccaforti elettorali dei propri funzionari eletti, impegnandosi in una forma di corruzione passiva.  Il Partito Liberale è dal 2019 il partito politico dell’attuale presidente brasiliano Jair Bolsonaro e sostiene la sua candidatura alla presidenza nel 2022 .

Sebbene in precedenza fosse un partito di destra liberale, da quando Jair Bolsonaro è entrato nel partito,  l’ideologia del PL si è spostata verso posizioni di estrema destra nazionalista socialmente conservatrice legate agli ambienti militari. Il partito ha spesso sostenuto gli attacchi di Bolsonaro ai media e al sistema elettorale in Brasile

Federazione “Sempre Avanti”

La Federazione sempre avanti (in portoghese : Federação Semper pra Frente) è una federazione formata  dal Partito socialdemocratico brasiliano (PSDB) e da Cittadinanza (Cidadania) in occasione di queste elezioni in appoggio alla candidatura alla presidenza di Simone Tebet.

Partito della Social Democrazia Brasiliana (PSDB)

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Il Partito della Social Democrazia Brasiliana (in portoghese: Partido da Social Democracia Brasileira – PSDB) è un partito centrista, fondato nel 1988.  Dalla sua nascita è sempre stato uno dei principali partiti politici del Brasile. Il suo simbolo è il tucano e il suo colore è il blu e il giallo e per questo motivo i militanti del partito vengono definiti come “tucanos”. Attualmente è presente nel parlamento brasiliano con 20 deputati e 6 senatori.

Il partito fu fondato da politici degli stati del Minas Gerais e di San Paolo. Le correnti che formavano inizialmente il partito erano socialdemocratiche, cristiano democratiche, socio liberali, socialiste democratiche. Successivamente il partito si è spostato verso posizioni economiche liberali di centrodestra.  Nel 1994 il PSDB riuscì a far eleggere uno dei suoi fondatori, Fernando Henrique Cardoso, come Presidente della Repubblica. Cardoso fu poi rieletto presidente nel 1998. I governi di Cardoso furono sostenuti, oltre che dal PSDB, anche da forze moderate di centrodestra. Dopo Cardoso i candidati del PSDB sono sempre stati sconfitti al ballottaggio nelle elezioni presidenziali da quelli del PT. Prima con Lula nelle elezioni del 2002 e 2006 e poi da Dilma Rousseff nel 2010 e 2014.   Negli ultimi anni, a seguito degli scandali che hanno travolta la classe politica brasiliana durante la presidenza Rousseff, il PSDB ha perso parte della sua forza elettorale, tanto che il suo candidato nelle elezioni presidenziali del 2018, Geraldo Alckmin, ha ottenuto solo il 4,8% dei voti. Tuttavia  il partito mantiene un notevole potere a livello locale,  soprattutto negli stati  del sud del paese.

Il PSDB è un partito politico i cui militanti si definiscono generalmente come di centro-sinistra anche se  ha posizioni soprattutto in campo economico che si potrebbero definire di centrodestra e non è molto progressista dal punto di vista sociale.  Per tale motivo è di difficile collocazione all’interno dello spettro politico.  Il PSDB è uno dei principali partiti del  del cosiddetto “Centrão” e come tale ha preso parte a buona parte dei governi che si sono succeduti negli ultimi 40 anni.

CITTADINANZA

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Cittadinanza, (in portoghese: Cidadania), in precedenza Partito Socialista Popolare (Partido Popular Socialista, PPS) è un partito liberale progressista presente nel parlamento brasiliano uscente con 9 deputati e 3 senatori.

Il PPS fu fondato nel 1992 quando la fazione principale del Partito Comunista Brasiliano decise di diventare une partito socialdemocratico dopo il crollo dell’Unione Sovietica. Una fazione minoritaria del Partito Comunista Brasiliano mantenne il vecchio nome.

Il PPS ha fatto parte del governo di coalizione del presidente brasiliano Luis Inácio da Silva fino al dicembre 2004, per poi allearsi con il PSDB e gli altri partiti del cosiddetto “Centrão”.

Storicamente socialdemocratico, negli anni recenti il partito ha acquisito una ideologia più liberale, accogliendo al suo interno ex membri di vari partiti di centrodestra.

 

 

Unione Brasile  (UB)

União Brasil logo.svg

L’Unione Brasile (in portuguese: União Brasil, UB)  è una formazione politica di centrodestra fondata nell’ottobre 2021 dalla fusione tra i Democratici (DEM) e il Partito Social Liberale (PSL).  Attualmente il partito conta  53 deputati e 7 senatori nel parlamento uscente e fa parte della maggioranza che sostiene il governo di Jair Bolsonaro.   In queste elezioni presidenziali l’Unione Brasile appoggia la candidatura di Soraya Thronicke.

 Storicamente, i Democratici, formazione liberalconservatrice fondata nel 2007,  sono stati uno dei più grandi partiti della destra brasiliana, essendo i successori del Partito del Fronte Liberale (PFL), 

Il Partito Social Liberale invece era un piccolo partito social-liberale che nel 2018 divenne il veicolo elettorale per l’elezione alla presidenza di Jair Bolsonaro, trasformandosi quindi in un partito di destra nazionalista, socialmente fortemente conservatore ed economicamente liberista.  Tuttavia dopo la sua elezione Bolsonaro ha abbandonato il partito  e  il PSL si è spostato su posizioni di centrodestra moderato.

 

Podemos  (PODE)

PODEMOSLogo.png

Podemos (PODE), precedentemente noto come Partito Nazionale Laburista (Partido Trabalhista Nacional, PTN) è un partito populista di centrodestra, sostenitore della democrazia diretta.

È sempre stato guidato da membri della famiglia Abreu fin dalla sua fondazione nel 1995. Nel 2016 il PTN ha cambiato il suo nome in Podemos (nessun riferimento all’omonimo partito spagnolo).

Alle elezioni presidenziali del 2018 Podemos ha candidato Alvaro Diaz alla presidenza, che ha ottenuto lo 0.8% dei voti e ha appoggiato Jair Bolsonaro al ballottaggio. Nelle elezioni parlamentari ha ottenuto  10 deputati e 11 senatori.   Nel 2018 il Partito Umanista di Solidarietà è confluito in Podemos.

Secondo la presidente del partito Renata Abreu , Podemos non è “né di destra e sné di sinistra”, ma “avanti”.  Il programma di PODE si basa su trasparenza, partecipazione popolare e democrazia diretta, richiede la fine dell’immunità dei parlamentari, l’accesso ad Internet di tutta la popolazione e vorrebbe introdurre un sistema di votazione popolare per deporre i governatori ed i ministri che non governano bene. Negli ultimi anni il partito si è spostato verso una direzione più socialmente conservatrice.

In queste elezioni presidenziali PODE appoggia la candidatura di Simone Tebet.  

 

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