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IL GIRAMONDO – Elezioni presidenziali in Brasile. Il ritorno di Lula?

Movimento Democratico Brasiliano  (MDB)

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Il Movimento Democratico Brasiliano (in portoghese Movimento democrático brasileiro, MDB) è un partito tendenzialmente di centro-centrodestra, la cui collocazione nell’alveo delle ideologie politiche è tuttavia alquanto difficile, dato che racchiude al suo interno idee politiche molto differenti.  Attualmente il partito è presente nel parlamento brasiliano con 34 deputati e 12 senatori.

Il Movimento Democratico Brasiliano fu creato dai militari golpisti del 1965 come unico partito legale di opposizione ad ARENA, il partito espressione dei militari che avrebbe governato il Brasile durante la dittatura militare del 1965-1979.Nel 1974 MDB riuscì ad ottenere la maggioranza dei seggi alla Camera ed il governo militare, pur di mantenere il controllo del Parlamento, dichiarò invalide le elezioni. Nel 1979, costretto dalle proteste popolari, il governo abolì il sistema bipolare “obbligatorio” ed aprì al pluripartitismo. Il MDB si rinominò in Partito del Movimento Democratico Brasiliano (PMDB), e fu il vincitore incontrastato delle prime elezioni libere del 1986. Essendo  uno dei principali partiti del  del cosiddetto “Centrão” della politica brasiliana, come tale ha preso parte a buona parte dei governi che si sono succeduti negli ultimi 40 anni.  Il PMDB espresse il presidente Tancredo Neves nel 1985  nonché il suo successore José Sarney.  Nel 1990, il PMDB rimase il primo partito brasiliano, esprimendo come presidente Itamar Franco, succeduto a Collor de Mello, costretto a dimettersi per uno scandalo di corruzione. Nelle elezioni successive rimase sempre uno dei tre maggiori partiti del paese, assieme al PT e al PSDB. Dopo le elezioni del 2002, ha appoggiato il governo del presidente Lula e successivamente quello di Dilma Rousseff. Michel Tamer, esponente del PMDB è stato prima vicepresidente della Rousseff e poi presidente dopo che quest’ultima fa fatta decadere dal parlamento. Il PMDB è stato il partito maggiormente coinvolto nelle scandalo delle tangenti pagate dalla ditta Odebrecht  agli esponenti politici brasiliani e nelle ultime elezioni per la camera dei deputati è sceso al 5,5% dei voti.  Recentemente il partito ha cambiato il proprio nome, tornando all’originale MDB.

 In queste elezioni presidenziali il MDB appoggia la candidatura di Simone Tebet.

 

Partito Social Democratico (PSD)

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Il Partito Social Democratico (in portoghese Partido Social Democrático, PSD) è un partito  liberale di centro, fondato nel 2011 da dissidenti di vari partiti politici, attualmente presente nel parlamento brasiliano con 35 deputati e 11 senatori.

Il PSD fa parte del cosiddetto “Centrão” del sistema politico brasiliano. Ha una ideologia liberale classica in economia ed è stato alleato in passato di quasi tutti i partiti sia di centrosinistra che di centrodestra, riuscendo cosi’  a partecipare ai governi dei presidenti Dilma Rousseff, Michel Temer e Jair Bolsonaro .

In queste elezioni presidenziali il PSD non appoggia ufficialmente nessun candidato.

 

Progressisti  (PP)

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I Progressisti (in portoghese Progressistas,  in precedenza Partido Progressista – PP) è un partito di destra nazionalconservatrice nato nel 1995 dai partiti successori di ARENA, il partito di governo durante il regime militare.  Il partito fa parte del cosiddetto “Centrão”  ed è quasi sempre stato alleato del PSDB, appoggiandone  i candidati a tutte le elezioni presidenziali. 

I Progressisti sono un partito pragmatico, che  ha sostenuo i governi di tutti i presidenti, di destra, centro e sinistra, che si sono succeduti dal 1995 ad oggi. Uno dei leader storici del partito è stato Paulo Maluf, ex governatore e sindaco di San Paolo . Di tutti i partiti politici, nell’indagine sulla corruzione  chiamata “Operazione Lava Jato” , i Progressisti hanno avuto il maggior numero di condanne. Il partito negli ultimi anni si è spostato decisamente a destra,  in particolare dopo l’elezione alla presidenza di Jair Bolsonaro, del cui governo i Progressisti hanno fatto parte e del quale appoggiano la rielezione in questa tornata elettorale.

 

Partito Socialista Brasiliano (PBS)

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Il Partito Socialista Brasiliano (in portoghese Partido Socialista Brasileiro, PSB) è un partito politico socialdemocratico,  membro dell’Alleanza Progressista, attualmente presente nel parlamento brasiliano con 32 deputati e 3 senatori.

Il partito fu fondato nel 1946, sciolto nel 1965 dalla giunta militare, e ricreato nel 1985.  Durante gli anni ’90 il PSD è rimasto un piccolo partito ai margini della politica brasiliana, successivamente ha aumentato i suoi consensi arrivando al 7% dei voti nelle elezioni del 2010. Dal 2006 al 2014 è stato al governo in coalizione con il PT di Lula. In occasione delle elezioni 2014 aveva deciso di presentare come candidato alla presidenza il proprio leader, l’ex governatore dello stato di Pernambuco, Eduardo Campos che però morì tragicamente in un incidente aereo all’inizio della campagna elettorale.  Nelle elezioni del 2018 il PSB non ha sostenuto nessun candidato alla presidenza. In queste elezioni  ha deciso invece di appoggiare la candidatura di Luiz Inácio Lula da Silva.

Nonostante sia un partito socialista, il PSB non è mai stato membro dell’Internazionale Socialista (posizione ricoperta dal Partito Democratico del Lavoro). Tuttavia, nel 2013, è entrata a far parte della neonata Progressive Alliance .

Nel 1991 il partito si unì al Foro de Sao Paulo , un’associazione di partiti di sinistra sudamericani che comprendeva anche la maggioranza delle altre formazioni di sinistra brasiliane. Tuttavia, nel 2019 il PSB si è ritirato dal Foro, denunciando il suo sostegno al regime di Nicolas Maduro in Venezuela.

Repubblicani  (REP)

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I Repubblicani (in portoghese: Republicanos) precedentemente noto come Partito repubblicano brasiliano (Partido Republicano Brasileiro, PRB) è un partito di destra cristiano-conservatore, fondato nel 2003, attualmente presente nel parlamento brasiliano con 42 deputati e 1 senatore.

Il PRB è molto vicino alle posizioni della Igreja Universal do Reino de Deus (Chiesa universale del regno di Dio), chiesa evangelica pentecostale. Uno dei massimi esponenti del partito è stato José Alencar, vicepresidente del Brasile dal 2003 al 2010, durante la presidenza di Luiz Inácio Lula da Silva.  Successivamente il partito si è spostato a destra, sostenendo prima la presidenza di Michel Temer e poi quella di Jair Bolsonaro. Un altro leader del partito è il vescovo evangelico Marcelo Crivella , ex senatore ed ex sindaco di Rio de Janeiro. Crivella è noto per le dichiarazioni di intolleranza religiosa. Nel suo libro del 1999 Evangelizzazione dell’Africa , ha affermato che l’omosessualità è un “male terribile”, che i cattolici sono “demoniaci”, che le religioni africane sono basate su “spiriti maligni” e che gli indù bevono il sangue dei loro figli.  Da allora ha cercato di prendere le distanze dal libro, dicendo che era opera di un “giovane missionario immaturo”.

In queste elezioni presidenziali il PRB appoggia la candidatura di Jair Bolsonaro.

 

Partito Democratico Laburista  (PDT)

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Il Partito Democratico Laburista (in portoghese Partido Democrático Trabalhista, PDT) è un partito  populista socialdemocratico, affiliato al Foro di San Paolo e all’Internazionale socialista, attualmente presente nel parlamento brasiliano con 26 deputati e 4 senatori.

Il PDT fu fondato nel 1979 da Leonel Brizola, quale continuatore delle politiche del vecchio Partito Laburista Brasiliano (PTB) che era stato sciolto dalla dittatura militare. Negli stessi anni venne fondato il Partito Laburista Brasiliano, che pur facendo proprio il nome del vecchio PTB si collocò su posizioni moderatamente conservatrici. Dopo il ritorno alla democrazia il PDT è stato il principale partito di sinistra in Brasile fino all’ascesa del Partito dei Lavoratori (PT) nel 1994. Il PDT ha sempre avuto una ideologia socialdemocratica a favore delle classi lavoratrici, caratterizzata da un forte populismo e da un marcato nazionalismo di sinistra.Con  l’arrivo di Ciro Gomes alla guida del partito, il PDT ha cercato di riconquistare la leadership della sinistra, recuperando elettori del PT delusi dagli scandali del governo di Dilma Roussef. Ciro Gomez si è candidato alle elezioni presidenziali del 2018, ottenendo il 12,5% dei voti e ha deciso di ricandidarsi anche in queste elezioni.

 

Federazione PSOL- REDE

La Federazione PSOL REDE Federation (in portoghese : Federação PSOL REDE ) è una federazione di partiti di sinistra formata  dal Partito Socialismo e Libertà (PSOL) e dalla Rete Sostenibilità (REDE) in occasione di queste elezioni in appoggio alla candidatura alla presidenza di Luiz Inácio Lula da Silva.

Partito Socialismo e Libertà (PSOL)

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Il Partito Socialismo e Libertà (in portoghese Partido Socialismo e Liberdade – PSOL) è un partito di sinistra radicale ecosocialista, attualmente presente nel parlamento brasiliano con 8 deputati.

È stato fondato nel 2004 da alcuni parlamentari del Partito dei Lavoratori in dissenso con la politica del governo di Lula.

Il PSOL è sempre stato un partito minore nel panorama politico brasiliano, ma alle elezioni presidenziali del 2006 la sua candidata Heloísa Helena ottenne il 6,9% dei voti.

Nel 2016, a Rio de Janeiro, si presentò come candidata l’attivista per i diritti umani Marielle Franco e venne eletta consigliere con la Mudar Coalition, formata da PSOL e PCB. La Franco è stata poi uccisa in un agguato nella capitale il 14 marzo 2018.

L’ideologia del partito varia tra la sinistra e l’estrema sinistra e si richiama al socialismo, all’anti-capitalismo e all’anti-imperialismo. All’intero del partito vi sono tendenze marxiste , trotskiste , eco-socialiste e sindacaliste. Il programma del partito comprende la riduzione dell’orario di lavoro, la riforma agraria e urbana, l’aumento della spesa per la salute, l’istruzione e le infrastrutture e una rottura con il Fondo monetario internazionale.

Il PSOL è il partito brasiliano che più si batte per i diritti delle persone LGBT e per la depenalizzazione dell’aborto.  Nel 2018 il candidato per il PSOL per le elezioni presidenziali fu il leader del movimento dei senzacasa Guilherme Boulos che ottenne lo 0,6% dei voti.

Rete Sostenibilità (REDE)

La Rete Sostenibilità (in portoghese Rede Sustentabilidade, REDE) è un piccoo partito politico ecologista fondato nel 2013 da Marina Silva, attualmente presente nel parlamento brasiliano con 3 deputati e 1 senatore.

Alle elezioni presidenziali del 2014. il partito formo’ un’alleanza con il Partito Socialista Brasiliano (PSB).  Nelle elezioni presienziali del 2018  REDE fece un accordo con il Partito Verde per appoggiare la candidatura della sua fondatrice Marina Silva la quale ottenne l’1% dei voti.

 

 

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