Alle ultime elezioni parlamentari del 2020 hanno partecipato oltre 40 partiti. Sono tuttavia solo 5 i partiti con una consistente forza elettorale a livello nazionale.
SRI LANKA PODUJANA PERAMUNA (SLPP)
Lo Sril Laṃka Podujana Peramuna (letteralmente Fronte Popolare dello Sri Lanka) è un partito creato nel 2016 dai fratelli Rajapaska dalla fusione di due piccoli partiti preesistenti come strumento politico per partecipare alle elezioni con una propria formazione, dopo la rottura avvenuta nel 2015 con il Partito della Libertà dello Sri Lanka. Attualmente l’SLPP è presente nel parlamento singalese con 98 seggi.
L’SLPP ha partecipato per la prima volta alle elezioni amministrative del 2018, diventando il primo partito del paese. Nel 2019 intorno all’SLPP è stata creata un’alleanza di partiti nazionalisti per appoggiare la candidatura alla presidenza di Gotbhaya Rajapaksa. L’alleanza è stata riconfermata per le elezioni presidenziali del 2019, che hanno visto la vittoria di Gotabaya Rajapaksa e la conseguente nomina di suo fratello l’ex presidente Mahinda Rajapaksa alla guida del governo. Successivamente l’alleanza ha ottenuto un vittoria schiacciante nelle elezioni parlamentari del 2020.
Tra il 2019 e il 2020 l’amministrazione Rajapaksa ha introdotto massicci tagli fiscali che hanno portato a un calo delle entrate governative che è stato presto aggravato dall’inizio della pandemia di COVID-19, che ha bloccato la redditizia industria turistica. Lo Sri Lanka ha dovuto affrontare la sua crisi economica più grave dalla sua indipendenza nel 1948 a causa della perdita di entrate derivanti dai tagli fiscali, dalla svalutazione della moneta e dai prestiti insostenibili. Ciò ha innescato nel 2022 imponenti proteste popolari , che hanno chiesto le dimissioni di Gotabaya Rajapaksa e di altri funzionari chiave della famiglia Rajapaksa. Il 9 maggio, Mahinda Rajapaksa ha presentato le sue dimissioni da primo ministro. Ranil Wickremesinghe è stato allora nominato come nuovo primo ministro a capo di un governo di unità nazionale. Le proteste hanno raggiunto il culmine il 9 luglio, quando i manifestanti hanno fatto irruzione nel palazzo presidenziale, costringendo il presidente Gotabaya Rajapaksa a fuggire al”estero e a dimettersi. Pochi giorni dopo il parlamento ha eletto Wickremesinghe nuovo presidente. La famiglia Rajapaksa è stata quindi completamente estromessa dal potere, ma l’SLPP ha continuato a far parte della maggioranza di governo di unità nazionale.
Ideologicamente l’SLPP, che è nato da una scissione del Partito della Libertà dello Sri Lanka (SLFP), partito nazionalista di sinistra, ha preso in prestito alcuni elementi dell’ideologia dell’SLFP, spostandosi tuttavia a destra economicamente e adottando una visione politica neo-nazionalista e populista. L’SLPP è adesso un partito di desta socialmente conservatore con tendenze autoritarie.
PARTITO NAZIONALE UNITO (UNP)
Il Partito Nazionale Unito , spesso abbreviato in UNP,, è un partito politico liberalconservatore, fondato nel 1946, che è stato, assieme al Partito della Libertà dello Sri Lanka, con il quale si è spesso alternato al governo, uno dei due principali partiti politici del paese negli ultimi 70 anni. Il Partito è membro dell’Unione Democratica Internazionale che raggruppa i partiti di centrodestra moderati. Attualmente l’UNP ha solo un seggio nel parlamento signalese. Il leader del partito, Ranil Wickremesinghe, è l’attuale Presidente dello Sri Lanka.
Dal 2001 al 2019 l’UNP è stato il principale membro della coalizione di centrodestra del Fronte Nazionale Unito (UNF) poi diventata nel 2015 Fronte Nazionale Unito per il Buongoverno (UNFGG).
L’UNP ha governato lo Sri Lanka dal 1947 al 1956, dal 1965 al 1970, dal 1977 al 1994 e dal 2001 al 2004, per poi tornare alla guida di un governo di unità nazionale dal 2015-al 2019 e brevemente nel 2022. L’UNP ha controllato la presidenza dello Sri Lanka dal 1978 al 1994 e dal 2022 ad oggi.
Nel 2022, a causa del peggioramento della crisi economica e delle diffuse proteste, il primo ministro Mahinda Rajapaksa si è dimesso. Il presidente Gotabaya Rajapaksa, che desiderava formare un governo di unità nazionale, ha invitato Ranil Wickremesinghe ad assumere la carica di primo ministro. Wickremesinghe è diventato quindi capo del governo nonostante il suo partito avesse un solo seggio in parlamento, una prima volta nella storia parlamentare dello Sri Lanka. Il 9 luglio 2022, i manifestanti hanno preso d’assalto e occupato la residenza presidenziale mentre le condizioni economiche peggioravano. Sia Wickremesinghe che il presidente Gotabaya Rajapaksa hanno accettato di dimettersi. Pochi giorni dopo il Parlamento ha nominato Ranil Wickremesinghe presidente dello Sri Lanka.
SAMAGI JANA BALAWEGAYA (SJB)
Il Samagi Jana Balawegaya(SJB) è un’alleanza politica di centrodestra formata nel 2020 e guidata da Sajith Premadasa, candidato in queste elezioni presidenziali e figlio del presidente Ranasinghe Premasada.
L’alleanza è stato formata dopo che Sajith Premasada e 52 dei 77 deputati del Partito Nazional Unito (UNP) o abbandonarono il partito per contrasti con la leadership di Ranil Wickramasinghedi. ex primo ministro e attuale presidente dello Sri Lanka.
L’alleanza è formata da un gruppo eterogeneo di partiti, che vanno dalla destra nazionalista singalese, alla sinistra legata al movimento sindacale, ai partiti rappresentanti della minoranza mussulmana e di quella Tamil. Alle elezioni parlamentari del 2020 l’SJB ha ottenuto ol 23,9% e 54 seggi in parlamento.
Da un punto di vista ideologico, Mentre l’alleanza fa risalire le sue opinioni politiche ai principi liberali-conservatori dell’UNP, l’SJB si è gradualmente spostata nel tempo verso il centro-sinistra socialdemocratico e progressista.
ALLEANZA NAZIONALE TAMIL (TNA)
L’ Alleanza Nazionale Tamila (TNA) è un’alleanza politica di centrosinistra che rappresenta la minoranza tamil dello Sri Lanka, attualmente presente con 10 seggi nel parlamento singalese.
Il partito fu fondato nell’ottobre 2001 da un gruppo di partiti nazionalisti tamil moderati di sinistra ed ex gruppi militanti . L’alleanza originariamente sosteneva l’autodeterminazione in uno stato autonomo ( Tamil Eelam) per la popolazione Tamil dell’isola. Attualmente l’alleanza è composta da 4 partiti: Il Fronte di Liberazione Rivoluzionario del Popolo Eelam (EPRLF), Ilankai Tamil Arasu Kachchi (ITAK), l’Organizzazione di Liberazione Popolare dell’Eelam Tamil (PLOTE) e l’Organizzazione di Liberazione dell’Eelam Tamil (TELO).
Nelle elezioni parlamentari del 2001 la lista ottenne il 3,9% dei voti e 15 seggi nel parlamento nazionale, diventando da subito la maggiore forza politica rappresentante della minoranza Tamil. Poco tempo dopo la sua formazione, il TNA iniziò a prendere una posizione a favore dell’LTTE, il movimento guerrigliero delle Tigri Tamil, sostenendo la loro “lotta per la libertà” e riconoscendoli come l’unico rappresentante dei tamil dello Sri Lanka. Questo causò una scissione all’interno della coalizione tra i favorevoli e i contrari alla lotta armata delle Tigri Tamil. Nonostante la scissione della corrente moderata, il TNA ottenne un ottimo risultato alle elezioni del 2004, con il 6,8% dei voti e 20 seggi.
Il TNA cercò di fare da intermediario tra il governo singalese e l’LTTTE per una soluzione pacifica del conflitto, ma con l’elezione alla presidenza di Mahinda Rajapaksa nel 2005 la situazione precipitò e il governo optò per la soluzione militare che provocò decine di migliaia di morti tra la popolazione civile. Dopo la fine del conflitto i membri del TNA sono stati oggetto di attentati, omicidi ed intimidazioni di vario genere. Tre dei suoi deputati furono assassinati da gruppi nazionalisti sostenuti governo.
Alle elezioni del 2010 il TNA sostenne assieme all’opposizione di centrodestra e ai comunisti del JVP come candidato alla presidenza il generale Sarath Fonseka (che aveva guidato l’esercito nella lotta contro le Tigri Tamil). Dal 2010 il TNA non richiede più la creazione di uno stato Tamil autonomo la la trasformazione dello Sri Lanka in uno stato federale. Alle elezioni del 2010 il TNS ottenne il 2,9% dei voti e 14 seggi.
Alle elezioni presidenziali del 2015 il TNA ha sostenuto il candidato dell’opposizione comune Maithripala Sirisena poi eletto presidente ma non ha fatto parte del successivo governo di unità nazionale. Nelle elezioni parlamentari dello stesso anno il TNA ha ottenuto il 4,6% dei voti e 16 seggi. Nelle elezioni parlamentari del 2020 il partito ha ottenuto il 2,8% dei voti e 10 seggi.
Il programma del TNA riconosce il diritto all’autodeterminazione della minoranza Tamil dello Sri Lanka, all’interno di uno stato federale, con la smilitarizzazione delle aree del nord-est del paese e il reinsediamento dei profughi tamil nelle aree di provenienza. il TNA vuole anche l’instaurazione di un’indagine internazionale sui crimini di guerra e le gravi violazioni dei diritti umani portate avanti dall’esercito governativo durante le fasi finali del conflitto e l’eventuale risarcimento dei parenti delle vittime da parte del governo.
In queste elezioni presidenziali, l’Alleanza si è divisa, con l’ITAK che appoggia il candidato dell’SJB Sajith Premadasa, mentre gli altri tre partiti appoggiano il candidato indipendente P. Ariyanethiran.
POTERE POPOLARE NAZIONALE (NPP)
Potere Popolare Nazionale (National People’s Power, NPP, o Jathika Jana Balawegaya, JJB ), è un’alleanza politica di partiti di sinistra, socialdemocratici, socialisti e comunisti, fondata nel 2019 da Anura Kumara Dissanayake , leader del Janatha Vimukthi Peramuna, candidato in queste elezioni presidenziali
L’alleanza è composto da 28 partiti politici e altre organizzazioni. Nel 2019 l’NPP appoggiò la candidatura alle elezioni presidenziali di Anura Kumara Dissanayake che ottenne il 3,9% dei voti. Nel 2020 l’alleanza ottenne il 3,8% dei voti e 3 seggi in parlamento. Il JVP è di gran lunga il principale partito della coalizione.
L’NPP è ideologicamente populista di sinistra, incentrata sulla classe operaia. L’obiettivo predominante dell’NPP è la nazionalizzazione delle risorse dello Sri Lanka e la trasformazione del paese in una nazione sviluppata, attraverso la ricerca e lo sviluppo in potenziali settori industriali, sradicando al contempo le pratiche che causano corruzione che altri governi non sono riusciti a raggiungere negli ultimi 76 anni da quando il paese ha ottenuto l’indipendenza dalla Gran Bretagna, nel 1948.
JANATHA VIMUKTHI PERAMUNA (JVP)
Il Janatha Vimukthi Peramuna (Fronte di Liberazione Popolare, JVP) è un partito comunista di ispirazione marxista-leninista, fondato nel 1965.
Il movimento fu creato da Rohana Wijeweera, intellettuale marxista che aveva vissuto in Unione Sovietica e da vari esponenti di partiti della sinistra rivoluzionaria. Inizialmente filosovietico, il partito si spostò nel corso degli anni verso posizioni maoiste filocinesi. In quegli anni al governo della Sri Lanka si erano alternati i due principali partiti del paese, il Partito Nazionale Unito (UNP) di centrodestra e il Partito della Libertà dello Sri Lanka (SLFP) di ispirazione socialista democratica. L’incapacità dei vari governi di migliorare le condizioni di vita delle classi più disagiate della popolazione fu il motivo che spinse il JVP nel 1971 ad organizzare un’insurrezione armata. Nonostante il governo avesse arrestato Wijeweera, l’insurrezione ebbe comunque luogo e vaste zone del paese caddero nelle mani degli insorti. Il governo allora guidato dallo SLFP, dovette chiedere aiuto alla Gran Bretagna, all’India e all’URSS per domare la rivolta, che provocò circa 30 mila morti. Fu dichiarato lo stato di emergenza che restò in vigore fino al 1977. Le elezioni di quell’anno portarono l’UNP al potere e Wijeweera fu scarcerato. Nel 1982 Wijeweera partecipò alle elezioni presidenziali ottenendo il 4% dei voti.
Negli anni successivi, con lo scoppio dell’insurrezione della minoranza tamil, il JVP perse il suo carattere interetnico avvicinandosi al nazionalismo singalese. Nel 1987, con le Tigri Tamil che controllavano varie zone del nord est del paese e il governo centrale estremamente indebolito, il JVP fece partire un nuovo conflitto armato contro il governo. La rivolta andò avanti fino al 1989, quando Wiejweera fu ucciso in uno scontro armato con le truppe governative, provocando circa 60’000 morti e con gravi crimini e violazioni di diritti umani da entrambe le parti.
Il JVP rimase fuori dalla vita politica per alcuni anni, fino al 1994 , quando fu in grado di partecipare alle elezioni e tornare in parlamento all’interno di una lista di sinistra che ottenne l’1,1% dei voti e 1 seggio. Negli anni successivi il consenso elettorale del partito crebbe notevolmente, conquistando il 6% dei voti nelle elezioni del 2000 eiul 9% in quelle del 2001.
La svolta si ebbe nelle elezioni del 2004, quando il JVP partecipò alle elezioni all’interno di una alleanza di partiti di sinistra guidati dall’ SLFP che vinse le elezioni permettendo al JVP di andare per la prima volta al governo del paese, ottenendo tre ministeri. Nel 2005 il JVP sostenne la candidatura di Mahinda Rajapaksa alla presidenza del paese. Una volta eletto Mahinda diede una svolta nettamente nazionalista alla politica del governo, preparandosi a risolvere il conflitto con la minoranza tamil con la repressione militare. Nel 2008 il JVP si divise tra la fazione nazionalista che appoggiava Rajapaksa e quella di sinistra marxista. La fazione filo-Rajapaksa abbandonò il partito, formando il Jathika Nidahas Peramuna (JNP), mentre il resto de JVP passava all’opposizione.
Nelle elezioni presidenziali del 2010 il JVP sostenne assieme all’opposizione di centrodestra, la candidatura alla presidenza del generale Sarath Fonseka. Nelle elezioni parlamentari dello stesso anno il JVP ottenne il 5,5% dei voti e 4 seggi in parlamento. Nelle successive elezioni del 2015 il JVP passò al 4,9% dei voti e 6 seggi. Alle elezioni presidenziali del 2019 e a quelle parlamentari del 2020 il JVP si presentò all’interno della coalizione NPP.
Nella prossima pagina, i candidati alla presidenza, infine i sondaggi elettorali.
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