A Singapore i sondaggi elettorali non sono consentiti, tuttavia la maggior parte degli analisti si aspetta che il PAP vinca facilmente di nuovo in una competizione che vedrà tutti i 93 seggi contestati da almeno due partiti. Tuttavia, qualsiasi restringimento del margine di vittoria del PAP potrebbe riflettere un’erosione di fiducia nella sua nuova generazione di leader che sono stati in gran parte responsabili della gestione della risposta del virus. Se il primo ministro Lee come promesso si dimetterà prima della fine della prossima legislatura, sarà interessante vedere quali saranno i risultati di alcuni dei possibile nuovi protagonisti della vita politica del paese.
Tra questi vi è il ministro della finanze Heng Swee Keat, che sta gestendo la risposta economica del governo alla recessione dovuta alla pandemia, e che è in corsa per diventare il prossimo primo ministro dopo Lee. Altro leader in crescita è Chan Chun Sing, ministro del commercio e dell’industria, molto aperto nei confronti della globalizzazione e nell’attrazione dei talenti dall’estero verso il mercato del lavoro di Singapore. Abbiamo anche Lawrence Wong, ministro dello sviluppo nazionale, che è stato il coordinatore della task force contro il coronavirus e infine Josephine Teo, una delle tre donne nel governo in carica, in carica del ministero del personale, che si occupa tra le altre cose della gestione dei lavoratori immigrati.
Tra i dirigenti dell’opposizione potrebbero entrare in parlamento Pritam Singh, capo del Partito dei Lavoratori, Tan Cheng Bock, ex deputato del PAP che ha recentemente fondato il Partito del Progresso di Singapore (coinvolgendo il fratello del primo ministro), Paul Tambyah, presidente del Partito Democratico di Singapore ed esperto di fama mondiale di malattie infettive, e infine Jamus Lin, del partito dei Lavoratori, professore di economia laureato allo London School of Economics e alla Harvard University, che sta avendo molto successo sui social media.
Questo è tutto anche per oggi. I risultati saranno commentati come sempre dai nostri egregi collaboratori della Redazione BiDiMedia.
Vi ricordo le prossime importanti scadenze elettorali: le elezioni presidenziali in Bolivia del 6 settembre e quelle parlamentari in Nuova Zelanda del 19 settembre.
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