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Il Giramondo – Elezioni in Slovacchia: tra scandali, corruzione e omicidi mafiosi affonda il governo “rosso-bruno”

 

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“Il cambiamento sta arrivando” dicono i cartelloni pubblicitari elettorali per le vie di Bratislava, ma che tipo di cambiamento? Quello che è certo è che il governo “rosso-bruno” tra il partito socialdemocratico populista Smer-SD e la destra nazionalista del Partito Nazionale Slovacco è destinato ad una netta sconfitta. Ma quello che non è chiaro è cosa prenderà il suo posto. Con la Slovacchia divisa tra liberali europeisti ed estrema destra nazionalista, c’è tutto da giocare nelle elezioni parlamentari di sabato 29 Febbraio. Quello che era iniziato come una battaglia contro la corruzione radicata e il radicamento degli oligarchi in politica si è trasformato in una lotta per la democrazia slovacca.

Robert Fico, il carismatico leader  e fondatore di Smer-SD , che è stato primo ministro per ben 10 anni, si è dovuto dimettere nel Marzo del 2018 a causa degli scandali esplosi a seguito dell’omicidio del giornalista Jan Kuciak nel 2018. Marian Kocner, l’uomo d’affari accusato di aver ordinato il suo omicidio, aveva nascosto una serie di registrazioni audio e video “esplosive” nella sua cassaforte come materiale potenziale per ricattare i massimi politici e un ex procuratore generale. L’inchiesta sull’omicidio ha anche rivelato presunti legami tra gruppi finanziari, oligarchi e politici  dello Smer-SD oltre alla corruzione di giudici e pubblici ministeri.

Tutto ciò ha reso l’opinione pubblica furente verso la classe politica e il nuovo primo ministro, Peter Pellegrini,  non è riuscito a recuperare la fiducia degli elettori, che si sono spinti in due in direzioni opposte.  Alcuni si sono spostati verso l’estrema destra,  in particolare verso il partito neofascista, L’SNS, di Marian Kotleba dato in terza posizione nei sondaggi d’opinione. Altri invece hanno optato verso l’opposizione liberale europeista, rappresentata  da Zuzana Čaputová, attivista per la protezione dell’ambiente e dei diritti civili, eletta a sorpresa Presidente della Repubblica nelle elezioni presidenziali dello scorso anno.

Dopo le elezioni di sabato prossimo si calcola che potrebbero essere rappresentati nel nuovo parlamento fino a 10 partiti. Alcuni di essi oscillano nei sondaggi di opinione intorno alla soglia del 5% e potrebbero fare la differenza. Queste elezioni decideranno se la Slovacchia tornerà ad aprirsi all’Europa e ai valori liberali e democratici o se si chiuderà ulteriormente nel proprio nazionalismo, avvicinandosi politicamente alla Russia di Putin.

IL SISTEMA POLITICO-ELETTORALE

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La Slovacchia è una repubblica democratica rappresentativa parlamentare, con un sistema multipartitico. Il potere legislativo è conferito al parlamento e in alcuni casi può essere esercitato anche dal governo o direttamente dai cittadini. Il potere esecutivo è esercitato dal governo guidato dal Primo Ministro . La magistratura è indipendente dall’esecutivo e dal legislatore. Il presidente è il capo dello stato.

Il parlamento della Slovacchia è il Consiglio Nazionale unicamerale composto da 150 seggi I deputati sono eletti per un mandato di 4 anni con sistema proporzionale con sbarramento nazionale al 5% per i partiti e al 7% per le coalizioni.

il presidente viene eletto con voto diretto e popolare con eventuale secondo turno di ballottaggio, per un mandato di cinque anni. Il presidente nomina il primo ministro su indicazione del parlamento e ha in gran parte funzioni cerimoniali.

Il Consiglio nazionale esamina e approva la Costituzione, gli statuti costituzionali e altri atti giuridici. Inoltre, approva il bilancio statale. Elegge alcuni funzionari previsti dalla legge, nonché i candidati alla carica di giudice della Corte costituzionale della Repubblica slovacca e il procuratore generale. Prima della loro ratifica, il parlamento dovrebbe approvare tutti i trattati internazionali importanti. Inoltre, dà il consenso per l’invio di forze militari al di fuori del territorio slovacco e per la presenza di forze militari straniere sul territorio della Repubblica slovacca.

Secondo il “Democratic Index” del settimanale The Economist, la Slovacchia è una cosiddetta “Democrazia imperfetta”, al livello di paesi tipo Bulgaria, Colombia, Sudafrica e Malesia.

 

Nelle prossime pagine, la storia politica del paese, i gli sviluppi politici recenti, i principali partiti politici e gli ultimi sondaggi.

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