Anche in Australia le elezioni generali sono state vinte dal centro-destra della Coalizione Nazionale Liberale. A capo della Coalizione, un Primo Ministro dalle visioni trumpiane, sia sull’immigrazione che sull’ambiente, Scott Morrison. Sebbene i sondaggi promettessero la vittoria ai Laburisti, non solo questi sono stati sconfitti, ma hanno permesso alla Coalizione di ottenere anche la maggioranza in Parlamento, aumentando i seggi rispetto all’elezione precedente. Un disastro, per sondaggi ed exit poll completamente lontani dalla realtà. Ma anche questa non è una novità.
La maggioranza, corrispondente al numero di seggi della Coalizione prima delle elezioni, è a 76, per cui la Coalizione potrà governare relativamente con tranquillità. In Australia vige un particolarissimo e stravagante sistema di voto, il cosiddetto voto alternativo, in cui l’elettore stila un ordine di preferenza per i candidati nel proprio collegio. Un sistema che è possibile, come per il resto dell’approfondimento sull’Australia, trovare nell’apposito post. Inoltre in Australia vige il molto discutibile voto obbligatorio, per cui si può decidere di non votare ma bisogna presentarsi necessariamente ai seggi, a pena di una sanzione amministrativa pecuniaria. Ciò comporta l’irrilevanza del significato politico dell’affluenza ma anche il fatto che molti elettori che sarebbero disinteressati alla politica siano forzati a fare una scelta, spesso non con i necessari canoni di volontà e informazione.
Scott Morrison aveva detronizzato il centro-destra liberale e più centrista di Malcolm Turnball, con un ribaltone interno al partito. Aveva assunto la guida del Governo, e implementato le politiche (non da anni recenti) iper-restrittive sull’immigrazione in Australia, prendendosi anche accuse di violazione dei diritti umani, specialmente per la pratica dell’isolamento in campi chiusi su atolli sperduti dei migranti. La campagna elettorale si è anche concentrata molto sul cambiamento climatico, viste le tendenze negazioniste del Governo. Un tema che agli Australiani non è interessato. Molto più urgente frenare le migrazioni, agli occhi dell’opinione pubblica, che ha quindi scelto Morrison. Sconvolto, quest’ultimo, durante lo spoglio ha parlato di “miracolo”, mentre il non entusiasmante leader labour Bill Shorten si è dimesso. L’Australia appare molto lontana dalla sua vicina Nuova Zelanda, e molto più vicina agli Stati Uniti.
Altre notizie:
FILIPPINE: Alle elezioni di mid-term delle Filippine il vincitore si è rivelato ancora una volta il partito dell’autoritario Duterte, che con il populismo e la violenza è riuscito sempre più a mettere il giogo alla propria nazione. LITUANIA: Passano al secondo turno delle elezioni presidenziali lituane, che si terrà contemporaneamente al voto per il Parlamento Europeo, la candidata del centro-destra Ingrida Symonite e l’indipendente liberale Gitanas Nauseda. Il Primo Ministro verde Skvernelis, giunto terzo, si dimette.
REGNO UNITO: Ha annunciato le proprie dimissioni per il 7 giugno, non per propria volontà ma per il continuo mancato appoggio del partito, il Primo Ministro Theresa May. Le elezioni europee e quello che ne verrà successivamente in termini di nuovo governo sembrano prevedere un rafforzamento delle posizioni anti-Brexit, rinvigorite dal rinvio accordato dall’Europa.
Alla prossima elezione!
Skorpios
Sostieni Sondaggi Bidimedia!
Puoi farlo nei modi che ti descriviamo in seguito… E, se puoi, disattiva il tuo ad-blocker, grazie!
Modalità preferita: donazione tramite bonifico tramite al conto dell’Associazione Bidimedia
Conto di BIDIMEDIA
IBAN IT65F0623012782000036505055
Fai una donazione tramite PayPal
Sondaggi BiDiMedia è un sito nato nel 2010. Se vi piace e siete contenti del nostro servizio gratuito potete farci una piccola donazione. Anche di pochi euro. Grazie a chi ci permetterà di crescere sempre di più cliccando sul banner “Dona con PayPal”!
Offrici un caffé con
Ko-fi
Ci leggi da tanto tempo? Ci hai appena scoperti? In entrambi i casi, se ti piace il nostro lavoro, puoi contribuire alla nostra sopravvivenza donandoci anche solo un piccolo caffè. Grazie!
Tramite Ko-fi puoi fare una micro-donazione ed essere sicuro che essa finanzierà interamente Sondaggi Bidimedia, senza percentuali di intermediazione.
Fai i tuoi acquisti cliccando sui banner
In qualità di Affiliato Amazon, Sondaggi Bidimedia riceve un guadagno dagli acquisti idonei.
In qualità di Affiliato Amazon, Sondaggi Bidimedia riceve un guadagno dagli acquisti idonei.