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IL GIRAMONDO – Elezioni in Australia – Il cambiamento climatico al centro del dibattito politico. Laburisti verso la vittoria?

 

 

Image result for australia flagSabato 18 Maggio i cittadini Australia si recano alle urne per per eleggere i membri del 46 ° Parlamento d’Australia. L’elezione è stata convocata in seguito allo scioglimento del 45 ° Parlamento come eletto nel 2016. Saranno rinnovati tutti i 151 seggi della Camera dei deputati (House of Representatives) e 40 dei 76 seggi al Senato. La coalizione di centrodestra al governo è data in netto calo nei sondaggi, a causa soprattutto delle divisioni all’interno del Partito Liberale,che ha sfiduciato due dei tre suoi più recenti Primi Ministri. Centro della campagna elettorale è stato il problema del cambiamento climatico, in particolare quello delle siccità sempre più’ gravi che hanno colpito il paese negli ultimi anni.  Altri argomenti di discussione sono l’immigrazione dai paesi asiatici e la bolla dei prezzi del mercato immobiliare nelle grandi città. Fino a poche  settimane fa sembrava che il Partito Laburista all’opposizione potesse vincere agevolmente le elezioni.  I recenti sondaggi hanno tuttavia mostrato un panorama più competitivo, indicando una possibile una vittoria di misura del laburisti, che raggiungerebbero a malapena la maggioranza alla Camera ma sarebbero in minoranza al Senato, dove avrebbe bisogno del supporto dei partiti minori per far passare i propri provvedimenti.

 

 

IL SISTEMA POLITICO-ELETTORALE

Coat of arms of Australia

L’Australia è una democrazia parlamentare. Il paese è costituito da una federazione di sei stati e due territori. Gli Australiani eleggono sia le legislature degli stati e dei territori, sia i membri del Parlamento australiano, che è suddiviso in due camere, la  Camera dei Rappresentanti e il Senato.

Capo dello stato è il monarca britannico, rappresentato dal Governatore Generale dell’Australia. In realtà la funzione del monarca (attualmente Elisabetta II) e del Governatore è molto limitata e il potere politico reale viene esercitato dal Parlamento e dal governo federale (Consiglio Esecutivo), guidato dal primo ministro. Anche a capo di ognuno dei sei stati federali vi è un governatore, nominalmente il capo dell’esecutivo, ma di fatto solo con un ruolo cerimoniale, mentre il potere effettivo è detenuto dal Premier, eletto dalla legislature dello stato.

A livello nazionale si tengono elezioni almeno una volta ogni tre anni. Il primo ministro può consigliare al Governatore Generale di indire un’elezione per la Camera dei Rappresentanti in qualsiasi momento, mentre le elezioni per il Senato possono essere indette solo in certi periodi previsti dalla Costituzione. Il Parlamento del Commonwealth dell’Australia è composto da due camere:

  • La Camera dei Rappresentanti ha 151 membri, eletti con un mandato di tre anni in collegi uninominali, tramite un sistema di voto  conosciuto come instant-runoff (ballottaggio immediato). Ogni elettore mette i candidati in ordine di preferenza. Se un candidato riceve oltre il 50% delle prime preferenze è automaticamente eletto, altrimenti il candidato con meno voti viene eliminato e i suoi voti sono divisi tra gli altri candidati in base elle seconde preferenze, se nessun candidato ha ancora la maggioranza assoluta allora viene eliminato il penultimo candidato e le sue preferenze vengono riassegnate e si continua fino a che un candidato non arriva a superare il 50%. Il numero di seggi è aumentato da 150 a 151 in seguito alla ridefinizione dei confini dei collegi elettorali effettuato dalla Commissione Elettorale nel 2017.
  • Il Senato ha 76 membri, eletti tramite un sistema preferenziale in collegi statali di dodici seggi e in collegi territoriali di due seggi, con un sistema di voto a liste bloccate. I senatori degli stati hanno un mandato di sei anni, con la metà dei seggi rinnovati ogni tre anni mentre quelli dei territori sono rinnovati ogni tre anni. Gli elettori  devono indicare almeno 6 partiti e  12 candidati in ordine di preferenza. Per essere eletto al senato un candidato deve ottenere almeno il 14,3% in uno stato o il 33,3% in un territorio. Una volta che un candidato è stato eletto, i voti che ricevono in aggiunta a questo possono essere distribuiti ad altri candidati come preferenze. Se nessun candidato raggiunge la quota necessaria per l’elezione, si procede come per la camera eliminando i candidati che hanno ricevuto meno prime preferenze e ridistribuendo le loro seconde preferenze tra gli altri candidati.

 

Secondo il “Democratic Index” del settimanale The Economist, l’Australia è una cosiddetta “Democrazia Completa”, al livello di paesi tipo Canada, Finlandia, Paesi Bassi e Svizzera.